MASTOPLASTICA ADDITIVA – un seno giusto per tutte

 

mastoplastica additiva
Opera “nudo di donna” di Luciano Ventrone

MASTOPLASTICA ADDITIVA – un seno giusto per tutte

oggi l’aumento chirurgico del seno, chiamato tecnicamente mastoplastica additiva, uno degli interventi più richiesti da parte delle donne.

Secondo il (mio) motto che dice che è molto più importante piacersi che piacere, siamo quasi tutte d’accordo sul fatto che il seno è un attributo femminile che contribuisce abbastanza nel farci sentire attraenti e sicure..

La masto-additiva , come viene chiamata “in gergo” dai chirurghi è un intervento semplice concettualmente, e la combinazione tra la protesi giusta e la tecnica chirurgica adeguata sono elementi fondamentali per un buon risultato.

Seno alto , seno basso, seno molto o poco proiettato, largo o stretto di diametro…tutto questo può essere possibile con la chirurgia, ma una cosa è certa:
Il risultato più bello lo si ottiene sempre quando i parametri di partenza vengono rispettati: passare da un seno molto piccolo ad una misura estrema per esempio non è una buona idea: a parte il fatto che aumentano i rischi delle complicanze , il risultato sarà sicuramente artefatto…

La buona chirurgia estetica infatti non stravolge mai i connotati, ma migliora ciò che si ha a disposizione con naturalezza. E’ quindi una buona regola non esagerare mai.

LA SCELTA DELLE PROTESI utilizzata nella mastoplastica additiva è molto importante ed è molto ampia: all’interno dei due modelli base “rotonda “ ed “anatomica” esistono miriadi di sottospecie dove variano la proiezione (sporgenza) , l’ altezza ( se parliamo di protesi anatomiche) e la base (diametro), ed ovviamente i volumi.

Oggi tutti i gel in commercio sono morbidissimi al tatto e assolutamente coesivi, quindi niente paura ; l’eventuale perdita di silicone liquido in caso di rottura è un rischio che appartiene al passato…

Il modello , il volume e la forma scelte vengono determinate – sul piano anatomico – attraverso una serie di misurazioni , e secondo le aspettative della paziente.
Anche la tecnica di posizionamento della protesi verrà decisa insieme al chirurgo in base a quella che secondo lui si adatta meglio al vostro caso.

LA TECNICA DI POSIZIONAMENTO SOTTOGHIANDOLARE

– dove le protesi vengono impiantate immediatamente sotto la ghiandola mammaria viene privilegiata quando la copertura ghiandolare è sufficientemente ampia: chi è portatrice di protesi impiantate con questa tecnica, mantiene in modo ottimale la forma del seno e la piega inframammaria, ingrediente importantissimo per la bellezza del seno perché gli conferisce quella sua tipica naturalezza nell’adagiarsi sul piano costale.

NELLE TECNICHE DI POSIZIONAMENTO SOTTOMUSCOLARE

invece le protesi vengono impiantate sotto il muscolo del grande pettorale e la protesi si troverà in questo caso posta più profondamente rispetto alla tecnica precedentemente descritta .
La tecnica Dual Plane è sicuramente la più gettonata tra le tecniche di posizionamento sottomuscolare perché permette un risultato molto naturale a chi ha il seno piccolo e la pelle molto sottile; in questo caso un’estremità della protesi (la parte superiore) si trova in posizione sottomuscolare e l’altra estremità (quella inferiore) in posizione sottoghiandolare. Questo crea a livello estetico un profilo del seno e il rischio di percepire o di vedere i margini della protesi è minimo,
Quale tecnica scegliere?
non esiste un posizionamento ideale uguale per tutte.
LA SCELTA SPETTA AL CHIRURGO, il quale avrà il compito di mostrarvi tutte le opzioni, illustrandone i relativi vantaggi svantaggi e di consigliarvi al meglio.
Per questo è importante che ci sia prima di tutto un colloquio chiarificatore con il chirurgo scelto, che oltre ad essere un professionista esperto, vi saprà anche ascoltare.

La fiducia ed il feeling che si creeranno durante questo primo colloquio sono molto importanti.

LA CHIRURGIA NON E’ SOLTANTO UNA MATERIA SCIENTIFICA, MA E’ ANCHE UN’ARTE

dove il chirurgo è alla pari di un creatore di un’opera d’arte. Un’opera d’arte può emozionare , e questo vale sia per l’artista che per lo spettatore, in questo caso il paziente, e la soddisfazione del paziente esprime la stessa energia che ha spinto il chirurgo a creare l’opera e darà origine ad un legame speciale tra artista e spettatore, ossia tra chirurgo e paziente  🙂

Per  informazioni ed appuntamenti : infochirurgiaesteticasicura@gmail.com / +39 3489289744

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