AUMENTO DEL SENO CON PROTESI ….FACCIAMO LUCE SUI LUOGHI COMUNI

 Aumento del seno, facciamo luce sui luoghi comuni..!

 

Nonostante  l’intervento per l’aumento del seno sia  tra i più popolari e i più  desiderati  dalle donne, purtroppo spesso  luoghi comuni e  dicerie  hanno ancora il potere di condizionare le nostre scelte  e a farci resistere dal realizzare il nostro sogno… 

Per questo vorrei chiarire  alcuni punti da sempre in discussione , in modo tale che le donne che lo desiderano possano avvicinarsi a questa   chirurgia  senza timori… 

1) LE PROTESI VANNO SOSTITUITE DOPO 10 ANNI                                    Sin dall’introduzione del primo modello di protesi mammaria in silicone ( nel 1962)  i più svariati materiali di costruzione sono stati testati , alla ricerca del materiale perfetto che fosse chimicamente inerte, non allergenico e  resistente agli stress meccanici  di ogni genere .

Da questa ricerca era emerso che è proprio il silicone il materiale più idoneo , e lo è in termini di viscoelasticità, sicurezza, morbidezza al tatto, e resistenza …

Ma per capire  meglio sarà necessario qualche approfondimento;  prima di tutto è importante  capire come è fatta una protesi mammaria… 

Da un punto di vista strutturale  tutte le protesi mammarie sono  costituite da un involucro in elastomero di silicone multistrato e da un contenuto in gel di silicone coesivo…

Cosa significa questo nel dettaglio?

L’involucro in   elastomero  – questo termine indica semplicemente la gomma di silicone – deve essere per necessità  uno strato molto sottile perché  la protesi, una volta impiantata,  dovrà essere morbida e fluida alla vista e al  tatto e avere la stessa “cedevolezza” del seno naturale.   ,ma   dovrà essere allo stesso tempo anche  molto resistente.  Per questo  il nostro involucro  viene  composto con  tre strati alternati   –  a sandwich,  come lo chiamiamo in gergo –  di  gel di silicone. Precisamente: 

     gel involucro  /  gel barriera antitrasudamento  /  gel involucro 

Teniamo presente che il passaggio di microscopiche quantità di gel si verifica in una certa misura in tutte le protesi, ma è controllato  proprio da    questa membrana centrale , il   “gel barriera   antitrasudamento”  o  membrana “ low bleed”   che per merito delle sue particolari proprietà  ne trattiene  la fuoriuscita .    Inoltre, ognuno dei tre strati componenti  l’involucro    è formato a sua volta   da ulteriori  sottilissimi strati di silicone . L’idea è quella di  copiare  ” l’effetto libro”  ,  fatto di tante pagine ,   indistruttibile   e assolutamente resistente allo strappo.

Anche se  le pareti delle protesi potessero subire , attraverso i nostri movimenti  e con il passare degli anni  dei micro-micro traumi  che potrebbero   determinare un indebolimento delle stesse ,  non esiste  alcun dato scientifico che provi che la parete della protesi si danneggia con il  passare del tempo,  e  di conseguenza la rottura “autonoma” della protesi è pressoché impossibile…

 

Ma come in  tutte le situazioni ci possono  essere delle eccezioni, e fanno si che le protesi debbano essere sostituite…

Quali?

  • Le protesi si possono “tagliare “ accidentalmente durante l’introduzione con gli attrezzi utilizzati per quest’ultima, e  un piccolo taglio o foro nell’arco degli anni si può ingrandire  e diventare solco.   E’ chiaro che a questo punto è molto importante     la scelta del chirurgo che deve essere competente e specializzato,  perché nell’introduzione della protesi contano molto la manualità e l’esperienza..

 

  • L’età della paziente: chi si sottopone a questo intervento  a 18 anni potrebbe  non  escludere  la possibilità di dover avere bisogno ancora del chirurgo  nell’arco della propria vita, semplicemente perché la vita della protesi si allunga, e  anche il seno operato  come tutti i nostri organi invecchia.  Potrebbe quindi essere  possibile che dopo dieci , quindici  o venti  il risultato estetico non sia più lo stesso, e che la portatrice delle protesi   richieda un “ringiovanimento” del proprio seno . La necessità di un secondo intervento  risulta quindi più probabile in seguito di un cambiamento dell’ aspetto estetico  che per  motivi legati alla protesi.

Tuttavia , qualora la vostra protesi si dovesse rompere , sarete comunque al sicuro: All’interno dell’elastomero   il gel di silicone nelle protesi  –  almeno sin dalle  ultime  3 generazioni  –  non è più liquido ma coesivo. Quindi tranquille, il gel coesivo  non andrà da nessuna parte  in caso di rottura dell’involucro.  Sarà come tagliare una gelatina di frutta.. 

 

2)   IL GEL DI SILICONE PUO’ ESSERE PERICOLOSO PER LA SALUTE   Non dimentichiamo  innanzitutto che il costituente principale delle protesi,  il silicone per l’appunto, è  un materiale inerte i cui elementi fondamentali sono il silicio  e l’ossigeno, costituenti tra l’altro di numerosi prodotti in medicina come cateteri, sonde e pacemaker..). Le protesi mammarie in silicone non rappresentano quindi , sulla base delle  attuali  conoscenze, un pericolo per la salute delle pazienti, e che non è stato dimostrato alcun legame tra la presenza d’impianti mammari in silicone e l’insorgenza di patologie varie o   autoimmuni.   Le  protesi gel sono anche,  in virtù di tutti gli studi effettuati, le più controllate scientificamente e le più evolute tecnologicamente…

3)  LE PROTESI OSTACOLANO L’ESAME RADIOGRAFICO   Studi effettuati  hanno  riassunto e stabilito che l’interferenza con la mammografia  non esiste . Sia nel caso di impianto sottoghiandolare che di impianto sottomuscolare la salute della ghiandola  è comunque verificabile.  L’indagine potrebbe essere più difficoltosa qualora la protesi fosse molto grande  e la ghiandola  molto piccola , e per questo  è importante informare  preventivamente  il personale addetto prima dell’inizio delle procedure diagnostiche. Esiste infatti una specifica metodologia  nella mammografia che, in presenza di protesi, prevede più proiezioni della mammella in modo da esaminare il tessuto mammario in tutti i suoi punti.
 In ogni caso è giusto sapere che le protesi  non interferiscono minimamente con altri esami diagnostici come l’ecografia e la risonanza magnetica. Proprio quest’ultima tecnica offre una maggiore attendibilità e rappresenta il mezzo più sicuro per lo studio della mammella con protesi…

4)   IL SENO RIFATTO HA UN ASPETTO ARTIFICIALE

personalmente  disprezzo abbastanza  l’aggettivo “rifatto”, anche se viene   molto spesso utilizzato,  e sempre  con significato  dispregiativo:

Un viso, un seno, un corpo non si possono   “rifare..”;    si possono  migliorare, correggere, sostenere o accentuare, sempre e solo sulla base delle condizioni già esistenti. Detto questo il seno potrebbe risultare artificiale  quando   le protesi sono molto grandi, oppure quando non è stato scelto il modello di protesi adeguato, ma per  tutte coloro che desiderano  un seno “più grande ma naturale”, le aziende offrono una vastissima gamma di misure  modelli di protesi, ed è per questo molto facile prevedere e pianificare un risultato più naturale possibile scegliendo il modello adatto inteso come forma e dimensioni…

5)   NON SI PUO’ FARE L’INTERVENTO NEI MESI CALDI  

                             In linea di massima non ci sono controindicazioni e l’intervento di chirurgia estetica al seno può essere effettuato in tutte le stagioni e quindi anche durante l’estate.  La scelta dipende  dalle esigenze della paziente e dal suo  stile di vita …

A volte potrebbe essere  proprio  l’estate, per chi non parte immediatamente per le vacanze,  ad  essere il  periodo ideale, anche perché spesso si ha a disposizione un periodo  piuttosto lungo , e non è quindi necessario chiedere continui permessi al lavoro. Inoltre l’estate potrebbe essere uno stimolo in più perchè il seno ingrandito potrà essere immediatamente “mostrato ” portandolo sotto una qualsiasi maglietta o  un abito leggero. Sarà come scartare subito il proprio regalo…

Nella scelta del periodo per l’intervento è comunque  bene valutare  la fase post operatoria  che richiede visite di controllo e medicazioni  , e infine la rimozione delle suture che vengono eliminate dopo una settimana.  

Nel primo periodo   sarà possibile  un po’ di gonfiore e e indolenzimento, e non è sicuramente consigliabile  stare troppo tempo sotto il sole.  Sarà inoltre  necessario evitare l’esposizione al sole delle cicatrici, anche se  per evitare questo basterà indossare un normalissimo costume… 

Questo per quanto riguarda la vacanza al mare. Per altri tipi di vacanza o per le persone che rimarranno a casa non ci sono problemi.  Dopo una settimana dall’intervento più o meno tutte  attività quotidiane potranno  essere riprese, e  indossando un semplice reggiseno sportivo ci si potrà muovere liberamente…

6)   CON LE PROTESI NON SI PUO’ ALLATTARE   

Sono molte le donne  ad aver fatto  l’intervento per ingrandire il seno  in un periodo della loro vita  quando una gravidanza non era stata ancora pianificata.       

Altrettante  donne si sono sottoposte allo stesso intervento  dopo una prima gravidanza proprio per  rimettere in forma  il seno, senza pianificarne una seconda.

 Allattare  il proprio bambino  è assolutamente possibile anche perché  le protesi vengono posizionate in un piano diverso dall’area  dedicata all’allattamento, e cioè tra la ghiandola mammaria e il muscolo pettorale sottostante, oppure parzialmente sotto lo stesso muscolo..(avevo parlato dei diversi piani di posizionamento in un precedente articolo)

In ogni caso,  se  l’intenzione è quella di avere delle gravidanze e di allattare dopo  un intervento di mastoplastica additiva,   è opportuno considerare bene  e rivolgersi  a chirurghi  competenti.  E’ importante infatti la via  di accesso della protesi: sicuramente è da preferire l’ accesso   via solco inframammario rispetto a quello peri- areolare perché lascia  del tutto intatto  il tessuto mammario e la capacità dei dotti galattofori di produrre latte… 

L’intervento al seno è  assolutamente l’intervento numero  uno  in chirurgia estetica..    

Se hai deciso di fare questo  intervento , o se hai altre domande, non esitare : chiamami o scrivimi..!

Per  informazioni ed appuntamenti : infochirurgiaesteticasicura@gmail.com / +39 348 9289744

 

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