SGUARDO AL TOP…(Storia di una blefaroplastica..)

occhio blefaro

 Storia di una Blefaroplastica..

Chi si rivolge al chirurgo per una blefaroplastica,  lo fa principalmente dopo aver notato   una “ caduta” della pelle delle proprie palpebre superiori  (le donne che mi stanno leggendo sanno bene di cosa parlo,  perché quella è un’area a noi ben nota per il trucco…) che si presenta  lassa e priva di tono e che “pesa” sugli occhi fino ad appoggiarsi sulle ciglia  – a volte fino  ad  ostacolare la nostra visuale –   oppure per rimuovere    pieghe o   rigonfiamenti   nella palpebra inferiore  che altro non sono che accumuli adiposi che  grazie alla gravità formano quelle antiestetiche sacche a noi note e tecnicamente chiamate  <<borse>> … 

 Ma arrivano anche persone che sono infelici  perchè gli  angoli esterni dei propri occhi   tendono  ad andare verso il basso per colpa di  quel piccolo margine laterale esterno di pelle   che  “ chiude” l’occhio  e lo fa sembrare più piccolo e stanco,  e insomma per rimuovere  tutto quello che appesantisce lo sguardo e lo rende cupo e spento anche dopo 12 ore di sonno… 

Perché diciamocelo:  l’area intorno agli occhi e gli occhi stessi  sono un punto focale nel nostro volto,  

e fondamentali per la nostra  comunicatività,  anche perché è lì che le persone  guardano   quando ci parlano,  e uno sguardo stanco e triste invecchia l’intero viso, mentre invece  occhi vivaci e “aperti” danno un’espressione giovane dinamica non solo al viso ma a tutta la persona, siamo d’accordo..?

Quando  siamo pronti per la blefaroplastica..?   Per valutare la necessità di una  blefaroplastica –  superiore o inferiore che sia… oppure entrambe – è bene osservarsi attentamente allo specchio ed esaminare innanzitutto lo stato dei tessuti del contorno occhi, ma anche  come si presenta il quadro generale del terzo medio superiore del nostro viso che comprende  –  oltre  agli occhi –  anche la fronte, l’area zigomatico-temporale e la posizione delle sopracciglia…(se  sono molto cadenti sarebbe opportuno considerare anche un piccolo lifting del sopracciglio insieme alla blefaroplastica per un risultato veramente al top..)

Bene, una volta individuata la gravità ed il tipo di  inestetsimo,  è importante parlarne con il nostro chirurgo durante la visita, e   descrivere esattamente quali sono le caratteristiche  che ci creano maggior disagio, e quali sono le aspettative che abbiamo in merito al risultato…

 Il chirurgo   analizzerà la zona interessata tenendo in considerazione la forma dell’occhio, il livello di rilassamento della pelle delle palpebre,  la presenza di borse  e la condizione generale del viso, e se ci sono eventuali controindicazioni o limiti all’ intervento… 

Per chi non lo sapesse, è bene ricordare  che il fine della blefaroplastica NON  è quello di modificare la forma dell’occhio,  ma soltanto  di ringiovanire lo sguardo…

 Come si svolge l’intervento e quanto dura?  Una volta arrivati in clinica il paziente verrà  accolto dal personale infermieristico e incontrerà il  chirurgo   per il disegno preoperatorio: le incisioni  dovranno seguire  un preciso disegno, che corre lungo la piega palpebrale nella palpebre  superiore, e immediatamente sotto le ciglia nella palpebra inferiore.  Attraverso  queste incisioni –  laddove sarà necessario –  oltre alla cute in eccesso  verranno  rimossi anche gli eventuali  accumuli adiposi..

 La blefaroplastica  non è  un intervento  invasivo, e la  procedura chirurgica viene eseguita in anestesia locale  (e  per chi lo desidera in sedazione )   e  dura in  media di 20 minuti per occhio per palpebra (superiore ed inferiore ).. 

Se si aggiungono la rimozione degli eccessi adiposi, l’intervento potrebbe allungarsi di 15 min per occhio… 

 Dopo l’intervento verranno applicati i punti di sutura ed eventuali appositi cerotti. Il paziente  potrà riposare per  qualche ora , e dopo aver ricevuto  tutte le indicazioni relative ai comportamenti da tenere nel post operatorio (riposo, movimenti da evitare, farmaci da assumere, ecc.) potrà ritornare a casa..

Di solito non si avverte dolore nella fase  post operatoria , ma in ogni caso, qualora dovesse essere necessario, il dolore  potrà essere gestito tranquillamente con i comuni antidolorifici da banco..

Saranno del tutto normali invece sintomi come stanchezza e intorpidimento e un  un certo gonfiore locale che potrebbe durare per qualche giorno. Anche  la visione potrebbe  essere  disturbata dalla presenza dei cerottini  – se  applicati sulle incisioni – che riducono un po’ la normale    dinamica delle palpebre…

 la rimozione dei punti sarà prevista entro i successivi cinque – sei giorni, e il paziente potrà  fare ritorno alla propria vita sociale, mascherando il leggero rossore con un correttore cosmetico,..

Sarà invece necessario   attendere qualche settimana prima di poter  ammirare il risultato in tutto il suo splendore: 

La blefaroplastica avrà un enorme effetto ringiovanente sul vostro sguardo e su  tutto il volto,    

 e niente paura per le cicatrici: saranno rossastre solo per qualche giorno e tenderanno a sbiadire progressivamente, e una volta guarite saranno completamente invisibili anche perché sottilissime e  ben nascoste nelle pieghe palpebrali…

 Talvolta per completare l’opera     l’intervento potrebbe essere abbinato a metodiche di medicina estetica come acido ialuronico nell’area temporale e botox per attenuare le zampe di gallina , oppure laserterapie con laser erbium o co2 frazionati per migliorare la texture della pelle  🙂 

 

Per  informazioni ed appuntamenti : infochirurgiaesteticasicura@gmail.com / +39 348 9289744

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