4suckers: Da un incontro casuale al tappeto rosso di Cannes!

4suckers: Da un incontro casuale al tappeto rosso di Cannes!

 

Arrivai sul set di   4suckers   per caso.   Ero stata “scelta” in circostanze del tutto fortuite come la perfetta sostituta per interpretare il personaggio che l’attrice destinata a questo ruolo aveva abbandonato…

Arrivai con il mio copione – che avevo scrupolosamente studiato – ma non conoscevo né la storia nel suo complessivo, né quelle che sarebbero state le mie “colleghe” ….

L’esperienza fu sorprendente, anche se all’inizio tutto di questa sit-com / web serie chiamata 4suckers mi sembrava alquanto surreale e kitch:

il set, i personaggi, gli attori, perfino il personale addetto al backstage. Ma con il passare del tempo cominciai a trovare la storia comica divertente , e anche i suoi contenuti estremamente ricchi di utili filosofie, e cominciai seriamente ad affezionarmi ai quattro personaggi principali – di cui facevo parte – queste quattro vampire “virtuali” svampite depresse annoiate e perfide che si danno da fare nella realtà moderna di questa “Milano da bere…”

4suckers...da un incontro casuale al tappeto di Cannes
4suckers…da un incontro casuale al tappeto di Cannes

 

…Prima di 4suckers  avevo sempre pensato che la recitazione potesse essere soltanto una passione a se stante, ma ora credo di poter dire quasi con certezza che non è affatto così, e che la recitazione fa parte della nostra quotidianità molto più di quanto non crediamo…

Tutti recitiamo tutti i giorni e interpretiamo la nostra parte…a volte perché ci rende le situazioni della vita più facili, a volte per ottenere delle cose, a volte per fare buon viso a cattivo gioco…

La prima volta che me ne accorsi fu quando , lavorando con una importante azienda del settore della chirurgia plastica mi capito’ di dover sostituire una collega e tenere un corso di formazione sulle protesi mammarie…

Conoscevo bene l’argomento ma parlare in un’aula piena di persone mi rendeva un po’ nervosa. Per farmi coraggio pensai ad una frase che avevo sentito anni prima durante un seminario sulla comunicazione che diceva più o meno questo: <<se avete paura a parlare o a dire la vostra di fronte ad un pubblico, fingete di essere qualcun altro…>>

Quel giorno lo feci e sentii che riuscivo non solo a tenere il mio pubblico, ma a tirare fuori da me stessa una parte che non credevo di possedere , e ad interpretarla a tal punto da creare un personaggio..

L’adrenalina che mi scorreva dentro mi piaceva: ero attore ma ero allo stesso tempo anche pubblico e quel giorno assistetti ad una prova magistrale sulla forza della comunicazione come potentissimo strumento di integrazione: La magia di tutto quel coinvolgimento stava nella nella parola condivisione, condizione che inevitabilmente stabilisce sempre un legame con chi abbiamo di fronte perché rende partecipi ai sentimenti ed alle emozioni altrui , aprendo porte invisibili e abbattendo i muri dell’indifferenza..

Quella stessa tattica mi aiutò nelle più svariate occasioni e anzi…da lì in poi fui proprio io stessa a cercare le situazioni in cui utilizzarla per mettermi continuamente alla prova..

Nacque così la mia curiosità per la recitazione ed il palcoscenico: l’attrattiva di provare a vivere per qualche ora in un mondo a parte, di uscire dal posto in cui mi trovo e diventare qualcun’ altro, rappresentare storie che vorrei o che non vorrei vivere, sperimentare emozioni e sensazioni nuove per poi ritornare a casa e togliermi la maschera e rimettere in scena la vita vera creava nuove possibilità, e mi portò a scoprire e a sperimentare che tutto convive in noi, perchè siamo dei mondi: il personaggio che interpretiamo vive già in noi, dobbiamo soltanto scavare e capire dove si trova e tirarlo fuori..

Generated by IJG JPEG Library
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L’esperienza con 4 suckers fu per questo una grande occasione e mi aiutò a scoprire in me nuovi interessi e nuovi talenti:

articolarmi in attività diversificate e vivere realtà’ diverse mi aiuta nell’adeguarmi meglio alla vita , a prendere le distanze da me stessa e dai problemi di tutti i giorni..

Le nostre personalità sono di fatto poliedriche per loro natura, e cioè costituite da un insieme integrato riferito ai nostri interessi, alle nostre competenze e conoscenze, anche quando queste possano apparire estremamente eterogenee…

Non solo, ma nel moltiplicarsi delle nostre attitudini indichiamo di volta in volta nuove categorie di riferimento e le loro relative diversificazioni, e tutto questo fa inevitabilmente parte del nostro personale processo evolutivo, di crescita e di specializzazione..

Comunicare con un pubblico oggi significa per me presentare i miei progetti in modo più coinvolgente, rendere più comprensibili e chiari i contenuti delle mie comunicazioni, intuire e cogliere al meglio il senso delle richieste altrui, e soprattutto significa poter dare un contributo attraverso il mio messaggio e la mia esperienza 🙂

4suckers...da un incontro casuale al tappeto di cannes
4suckers…da un incontro casuale al tappeto di cannes

 

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