MEDICINA E CHIRURGIA ESTETICA..UN’ALLEANZA PERFETTA PER LA BELLEZZA E IL BENESSERE

 

 

MEDICINA E CHIRURGIA ESTETICA..UN’ALLEANZA PERFETTA PER LA BELLEZZA E IL BENESSERE…

Chirurgia o medicina estetica…che cosa scegliere?

È facile sentirsi confusi di fronte a questa domanda ,ma credere che che la medicina e la chirurgia estetica rappresentino strade alternative e che l’una escluda l’altra è una considerazione decisamente errata, perché in realtà le due strade sono assolutamente complementari e solo sfruttandole bene entrambe potremo avere il massimo dei risultati…

Le metodiche medico- estetiche non invasive nascono per rispondere alla sempre più crescente domanda dei pazienti di ricevere questi trattamenti, ma se da una parte si riesce ad accogliere un mercato molto più ampio, dall’altra resta fermo il fatto che alcuni risultati non possono purtroppo essere ottenuti senza la chirurgia…

Naturalmente la tendenza è quella di preferire sempre l’approccio meno invasivo,

primo perché nessuno si esalta all’idea di entrare in una sala operatoria, di ricevere un’anestesia…magari generale, e inoltre – rischi e paure a parte – una volta presa comunque la decisione, pesa anche il fatto di dover rendere conto a mariti o fidanzati, figli e parenti e colleghi in merito all’ intervento chirurgico ( per ragioni estetiche..!!!), e di doversi astenere dalla vita sociale per qualche tempo…

Le solite storie insomma…
Molto più facile sgattaiolare dentro uno studio medico e …zac…uscire dopo poco tempo con labbra più turgide, rughe attenuate, zigomi più accentuati e pelle più tonica…
Tutto chiaro fino a qui, ma anche se negli ultimi anni la Medicina Estetica ha compiuto passi da gigante, e ci ha permesso di ottenere abbellimenti e trasformazioni in poche sedute e alla larga da occhi indiscreti di chi non deve sapere, tuttavia non riesce ad arrivare ovunque e talvolta, anche se molto accattivanti, proposte come……il “lifting della pausa pranzo “…espressione tanto sfruttata negli ultimi anni… vanno sempre prese con le pinze perché, proprio perché sfruttando termini inadeguati e “ presi in prestito” dalla chirurgia, non sempre danno i risultati tanto attesi, ma al contrario creano aspettative molto alte a cui spesso non sanno rispondere…

Per capirci meglio posso fare un esempio abbastanza evidente : mi sento spesso chiedere durante le mie consulenze che cosa fare per ottenere un rialzamento dell’area mandibolare e delle guance, e le signore con le quali mi confronto su questo tema, per mostrarmi come vorrebbero apparire, aiutandosi con le mani “tirano “ tutta la parte bassa del volto verso l’alto e verso le orecchie dicendomi “ vorrei questo…” Quando poi rispondo che per ottenere “ questo” bisogna andare in sala operatoria , si spaventano e chiedono indignate: ..”ma come…???”

Non esiste purtroppo un trattamento che innalza i tessuti scesi senza bisturi, così come non esiste una blefaroplastica grazie a qualche prodotto o macchinario che non prenda in considerazione la rimozione della pelle in eccesso…

Il fatto è che a tutti piacerebbe che le correzioni dei propri inestetismi fossero frutto di interventi senza tagli e senza traumi e in tempi zero,

ma purtroppo esiste un processo gerarchico di causa ed effetto anche nella medicina e chirurgia estetica che va rispettato, che richiede una certa consapevolezza della misura della risposta che desideriamo ricevere , accettando il fatto che a volte per creare bisogna prima distruggere..

stiamo parlando ovviamente di casi dove l’abbondanza di pelle e la caduta dei tessuti è tale da giustificare l’intervento chirurgico, e quindi della capacità di osservarsi attentamente, e con molto buon senso riconoscere la propria “gravità “ della situazione…

Per rendere questo discorso più semplice, immaginiamo per un attimo una scala di trattamenti che vanno da 1 a 10, e che ogni livello stia ad indicare un crescente livello di efficacia…
E’ chiaro che se mi fermo sulla scala livello 2 non potrò avere un risultato da livello 8…

Non è detto però che il livello 2 non assecondi perfettamente i miei desideri, l’importante è avere ben presente che cosa esattamente posso aspettarmi dal trattamento che sto per ricevere…

Come in tutte le cose ogni azione viene sempre messa in relazione con ciò che ne risulta, e perciò, per non “ perderci” e ottenere il massimo da tutte le tecnologie invasive e non, per prima cosa bisogna fare ordine nelle proprie idee, e in secondo luogo conoscere quelle che sono le potenzialità e i limiti delle singole metodiche, tenendo conto in tutto questo del nostro stato , e cioè di tutte quelle condizioni che ci rendono potenziali candidati o no per questa o quella metodica…

Età, grado di invecchiamento della pelle e dei tessuti contano molto e condizionano il risultato che possiamo ottenere .

Non sempre la metodica a cui vorremmo sottoporci è quella giusta per noi..
Un lifting facciale infatti ci penserà a riposizionare muscoli …ma le macchie..? E le piccole rugosità..? E come risolvere il ripristino dei volumi persi? ( Perché invecchiare significa anche perdere volumi, sia a livello muscolare che del grasso sottocutaneo, che della struttura ossea) Il lifting facciale non è in grado di darci tutto questo..                                                                                                                                 Per questo ci dobbiamo affidarci a filler di varia densità botox, peelings, laser, e vari altri trattamenti non chirurgici e delle abili mani da cui ricevere questi trattamenti..

Medicina e chirurgia estetica sono quindi assolutamente due facce della stessa medaglia

e contribuiscono nella stessa misura a farci ottenere il nostro obiettivo. L’importante è raggiungere un giusto equilibrio tra le due discipline: la prima perché va a rafforzare e a completare la seconda, e la seconla perché nei casi che lo richiedono rimane indispensabile e unica per raggiungere i risultati attesi 🙂

Per info e prenotazioni scrivete a infochirurgiaesteticasicura@gmail.com

 

 

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