THREAD-LIFTING… come funziona veramente?

Il THREAD-LIFTING o “lifting con fili di sospensione” ,   da alcuni (non adeguatamente ) nominato anche “ lifting della pausa pranzo”  rappresenta da qualche anno una delle proposte più accattivanti per le donne ( e anche per gli uomini, perché no? ) per ringiovanire il proprio volto…

Del resto,  le metodiche poco invasive oggi prevalgono e sono sempre più gettonate… inutile nasconderlo: quando non è proprio necessario, nessuno ama l’idea di andare in sala operatoria…

Il thread-lifting, con il quale è possibile ridare un tocco di freschezza al profilo mandibolare e turgore a zigomi un po’ appiattiti è infatti un intervento ambulatoriale,  e viene eseguito in anestesia locale. Non prevede infatti  ricovero…

Ma mettiamo i puntini sulle i: quando dico “non adeguatamente nominato  lifting della pausa pranzo…. “ lo dico prima di tutto perché anche se il posizionamento  dei fili dura sì e no mezz’ ora, ci vogliono tuttavia alcun i giorni affinché la procedura si stabilizzi…

Inoltre, trattandosi di un processo che interessa fondamentalmente la pelle , non accade certamente ciò che accade durante un lifting vero, e cioè  non  vengono “alzati”  muscoli facciali durante la trazione con il filo…

Quello che accade è invece è lo sviluppo di un tessuto cicatriziale chiamato fibrosi che si forma mentre i fili si sciolgono, cioè durante il loro naturale processo di biodegradazione con un meccanismo lento che dura alcune settimane, dove alla fine al posto del filo rimane un cordoncino di fibrosi  che manterrà poi il risultato (di pelle compattata) nel tempo…

Importante quindi  anche la scelta del materiale dei fili: non tutti i materiali hanno le stesse “funzioni” e non stimolano lo stesso processo di formazione di fibrosi…

Un’altra cosa  da sapere e’ che non tutti i volti si possono candidare a questo intervento ( e non potranno di conseguenza ottenere i risultati attesi), ma i pazienti devono presentare alcune caratteristiche, e  vanno accuratamente selezionati dal chirurgo o dal medico  affinché possano godere pienamente dei benefici di questa metodica…

Il volto “ ideale” per il thread-lifting e’ un volto piccolo,  senza strutture troppo pesanti ( e troppo cadute)  e nemmeno troppo svuotate  con troppa pelle in eccesso perchè il filo non ce la fa a “compattare” una eccessiva lassità cutanea…

Detto tutto questo, quando però il volto “ ideale” verrà sottoposto a questo trattamento, e le aspettative del paziente sono reali e non troppo ambiziose,  i risultati possono essere davvero molto soddisfacenti e durare per un periodo piu o meno lungo 🙂

Per info e contatti scrivete a infochirurgiaesteticasicura@gmail.com

Lascia un commento