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MEDICINA E CHIRURGIA ESTETICA..UN’ALLEANZA PERFETTA PER LA BELLEZZA E IL BENESSERE

 

 

MEDICINA E CHIRURGIA ESTETICA..UN’ALLEANZA PERFETTA PER LA BELLEZZA E IL BENESSERE…

Chirurgia o medicina estetica…che cosa scegliere?

È facile sentirsi confusi di fronte a questa domanda ,ma credere che che la medicina e la chirurgia estetica rappresentino strade alternative e che l’una escluda l’altra è una considerazione decisamente errata, perché in realtà le due strade sono assolutamente complementari e solo sfruttandole bene entrambe potremo avere il massimo dei risultati…

Le metodiche medico- estetiche non invasive nascono per rispondere alla sempre più crescente domanda dei pazienti di ricevere questi trattamenti, ma se da una parte si riesce ad accogliere un mercato molto più ampio, dall’altra resta fermo il fatto che alcuni risultati non possono purtroppo essere ottenuti senza la chirurgia…

Naturalmente la tendenza è quella di preferire sempre l’approccio meno invasivo,

primo perché nessuno si esalta all’idea di entrare in una sala operatoria, di ricevere un’anestesia…magari generale, e inoltre – rischi e paure a parte – una volta presa comunque la decisione, pesa anche il fatto di dover rendere conto a mariti o fidanzati, figli e parenti e colleghi in merito all’ intervento chirurgico ( per ragioni estetiche..!!!), e di doversi astenere dalla vita sociale per qualche tempo…

Le solite storie insomma…
Molto più facile sgattaiolare dentro uno studio medico e …zac…uscire dopo poco tempo con labbra più turgide, rughe attenuate, zigomi più accentuati e pelle più tonica…
Tutto chiaro fino a qui, ma anche se negli ultimi anni la Medicina Estetica ha compiuto passi da gigante, e ci ha permesso di ottenere abbellimenti e trasformazioni in poche sedute e alla larga da occhi indiscreti di chi non deve sapere, tuttavia non riesce ad arrivare ovunque e talvolta, anche se molto accattivanti, proposte come……il “lifting della pausa pranzo “…espressione tanto sfruttata negli ultimi anni… vanno sempre prese con le pinze perché, proprio perché sfruttando termini inadeguati e “ presi in prestito” dalla chirurgia, non sempre danno i risultati tanto attesi, ma al contrario creano aspettative molto alte a cui spesso non sanno rispondere…

Per capirci meglio posso fare un esempio abbastanza evidente : mi sento spesso chiedere durante le mie consulenze che cosa fare per ottenere un rialzamento dell’area mandibolare e delle guance, e le signore con le quali mi confronto su questo tema, per mostrarmi come vorrebbero apparire, aiutandosi con le mani “tirano “ tutta la parte bassa del volto verso l’alto e verso le orecchie dicendomi “ vorrei questo…” Quando poi rispondo che per ottenere “ questo” bisogna andare in sala operatoria , si spaventano e chiedono indignate: ..”ma come…???”

Non esiste purtroppo un trattamento che innalza i tessuti scesi senza bisturi, così come non esiste una blefaroplastica grazie a qualche prodotto o macchinario che non prenda in considerazione la rimozione della pelle in eccesso…

Il fatto è che a tutti piacerebbe che le correzioni dei propri inestetismi fossero frutto di interventi senza tagli e senza traumi e in tempi zero,

ma purtroppo esiste un processo gerarchico di causa ed effetto anche nella medicina e chirurgia estetica che va rispettato, che richiede una certa consapevolezza della misura della risposta che desideriamo ricevere , accettando il fatto che a volte per creare bisogna prima distruggere..

stiamo parlando ovviamente di casi dove l’abbondanza di pelle e la caduta dei tessuti è tale da giustificare l’intervento chirurgico, e quindi della capacità di osservarsi attentamente, e con molto buon senso riconoscere la propria “gravità “ della situazione…

Per rendere questo discorso più semplice, immaginiamo per un attimo una scala di trattamenti che vanno da 1 a 10, e che ogni livello stia ad indicare un crescente livello di efficacia…
E’ chiaro che se mi fermo sulla scala livello 2 non potrò avere un risultato da livello 8…

Non è detto però che il livello 2 non assecondi perfettamente i miei desideri, l’importante è avere ben presente che cosa esattamente posso aspettarmi dal trattamento che sto per ricevere…

Come in tutte le cose ogni azione viene sempre messa in relazione con ciò che ne risulta, e perciò, per non “ perderci” e ottenere il massimo da tutte le tecnologie invasive e non, per prima cosa bisogna fare ordine nelle proprie idee, e in secondo luogo conoscere quelle che sono le potenzialità e i limiti delle singole metodiche, tenendo conto in tutto questo del nostro stato , e cioè di tutte quelle condizioni che ci rendono potenziali candidati o no per questa o quella metodica…

Età, grado di invecchiamento della pelle e dei tessuti contano molto e condizionano il risultato che possiamo ottenere .

Non sempre la metodica a cui vorremmo sottoporci è quella giusta per noi..
Un lifting facciale infatti ci penserà a riposizionare muscoli …ma le macchie..? E le piccole rugosità..? E come risolvere il ripristino dei volumi persi? ( Perché invecchiare significa anche perdere volumi, sia a livello muscolare che del grasso sottocutaneo, che della struttura ossea) Il lifting facciale non è in grado di darci tutto questo..                                                                                                                                 Per questo ci dobbiamo affidarci a filler di varia densità botox, peelings, laser, e vari altri trattamenti non chirurgici e delle abili mani da cui ricevere questi trattamenti..

Medicina e chirurgia estetica sono quindi assolutamente due facce della stessa medaglia

e contribuiscono nella stessa misura a farci ottenere il nostro obiettivo. L’importante è raggiungere un giusto equilibrio tra le due discipline: la prima perché va a rafforzare e a completare la seconda, e la seconla perché nei casi che lo richiedono rimane indispensabile e unica per raggiungere i risultati attesi 🙂

Per info e prenotazioni scrivete a infochirurgiaesteticasicura@gmail.com

 

 

“UNA GIORNATA SENZA UN SORRISO…”

<< UNA GIORNATA SENZA UN SORRISO…E’ UNA GIORNATA PERSA…>>

 

 

 

Questa citazione del grande Charlie Chaplin  ci fa pensare a quanto sorridere sia importante,  e quanto faccia bene al nostro spirito ma anche a quello di  tutti quelli che ci incontrano…

Ma a volte – quando non si è soddisfatti dei propri denti – sorridere diventa difficile…

Cosa fare per avere un sorriso perfetto…?

“ Innanzitutto il sorriso perfetto in assoluto non esiste…” dice il dr Citro. Il sorriso è perfetto  quando è adeguato alle caratteristiche della singola persona, ai parametri del suo volto, ma anche alle sue esigenze pratiche e  alla sua personalità…

Ognuno dovrebbe ambire ad esprimersi  solo al meglio di se stesso, e non ad assomigliare al meglio di qualcun altro…

Denti sani e belli esprimono giovinezza e sono una parte molto importante nell’estetica di un volto nella stessa misura in cui lo sono occhi naso e labbra, e affinchè esso  esprima      armonia ( e quindi  bellezza…)  tutto l’insiemedeve  rispecchiare  un’equilibrio…

 

Non si può negare che – quando  si parla dell’estetica del volto – trascurare l’aspetto della bocca e dei denti sia assolutamente inopportuno: non si può avere cura  della propria pelle, del trucco e dei capelli e disinteressarsi invece dei propri denti…

Avere denti puliti senza placca e tartaro significa soprattutto avere denti sani che difficilmente si ammaleranno,  oltre a farci sentire bene nella vita sociale e avere più fiducia in noi stessi,  e c’è soltanto un esperto che può aiutarci ad avere tutto questo: il dentista !😊😊

Oggi l’odontoiatria estetica moderna permette attraverso tecnologie innovative di dare o di ridare al sorriso le caratteristiche che lo rendono sano e armonioso senza essere necessariamente invasive oppure particolarmente costose…

Doveroso –  ca va sans dire –  saper scegliere il dentista giusto,  un professionista  preparato e serio, che utilizzi i migliori prodotti presenti sul mercato e di ultima generazione,  che  sappia riconoscere le necessita del paziente,  e  consigliare  i trattamenti adeguati senza trarre profitto economico da trattamenti superflui o non necessari….

Chi lavora nell’ambito dell’estetica ha l’obbligo di migliorare l’aspetto delle parti interessate senza mai perdere di vista la loro funzionalita..

E per il resto …sapete come la penso: desiderare di migliorare il proprio aspetto per chi lo desidera non è sbagliato; è un desiderio lecito e sano ed è il modo migliore per rispettare se stessi e le proprie aspettative di come ci si vorrebbe vedere per sentirsi felici e soddisfatti, proprio come diceva Oscar Wilde e cioè che  ognuno è tanto più se stesso quanto assomiglia all’idea che ha di se stesso 🙂 🙂

Per info e contatti scrivete a infochirurgiaesteica@gmail.com

PER FAVORE NON CHIAMATELO “LIFTING”…!

 

 

Sempre più spesso si sente parlare di fili di trazione per il viso e per il collo come se si trattasse di un’ alternativa al vecchio lifting chirurgico…

Chiariamo a questo punto subito un concetto : il lifting chirurgico prevede il riposizionamento dei muscoli facciali , cosa che un semplice filo di trazione (cutanea), qualunque sia il materiale che lo compone, e indipendentemente da quanto sia abile l’operatore, non puo e non deve fare…

Cio non esclude che questi fili o suture di trazione possano essere una validissima metodica che ha come obiettivo il ricompattamanto dei volumi e l’ovale del volto, soprattutto quando combinata con metodiche che la completano…

La trazione che il filo esercita avviene a livello sottocutaneo, ed è possibile grazie ad una semplice azione meccanica, dove quest’ultimo, munito di apposite “ancorette” o “spine” bidirezionali ne permette l’autoancoraggio senza bisogno di essere fissato..

 

Il miglioramento in termini di tensione e compattezza della pelle è dovuta – al di là dell’effetto trazionante immediatato – a ciò che succederà in un secondo tempo, e cioè alla reazione fisiologica del nostro organismo intorno ai fili inseriti: la fibrosi reattiva.
I fili inseriti stimoleranno – attraverso lo stato infiammatorio che generano – la produzione di collagene prodotto dal nostro organismo.

Questo processo impiega ca 20 giorni, ed ecco perché i risultati definitivi in seguito all’inserimento dei fili saranno visibili solo a partire da quel periodo di tempo…

Lo stesso vale anche per quelle suture chiamate in gergo “nono”, oppure “fili di biorivitalizzazione” oppure semplicemente “fili”…

Si tratta in questo caso di fili più minuscoli, molto più corti ( anche 2,5 cm) e di varo calibro, a seconda dell’area che si va a “rivitalizzare, ovvero laddove si desidera creare tensione..

Vengono inseriti numerosi (altrimenti non funziona) per creare un vero reticolo sottocutaneo affinché si crei una specie di “sostegno” o impalcatura.

Quello che andiamo a cercare sarà in ogni caso la formazione di fibrosi esattamente come con i fili di trazione prima citati stimolata proprio dallo stato infiammatorio dovuto al trauma…

Anche qui i risultati si vedranno a partire dal ventesimo giorno..

 

Naturalmente ciò che salta subito alla nostra attenzione e che ci fa propendere verso questo trattamento è la sua non invasività, la non necessità di passare attraverso la sala operatoria, la degenza, l’anestesia, tagli e cicatrici , contesti inevitabili durante un processo più chirurgico…
Infatti appena terminato il trattamento il paziente riceve una medicazione con cerotti che proteggono il forellino di entrata del filo e che hanno lo scopo di comprimere l’area trattata, ma non presenterà alcun altro segno visibile tranne un leggero rossore che scomparirà in pochi minuti, e potrà riprendere immediatamente le sue normali attività quotidiane…

Questa metodica comparve sul mercato una quindicina di anni fa, e già allora la caratteristica più apprezzata fu proprio la non invasività di questa procedura. I fili utilizzati a suo tempo erano però realizzati in materiali permanenti, come il polypropilene oppure il silicone, e il loro scopo allora era proprio quello di tenere la zona trattata “in tensione” per sempre.

Quello che cambiò nei tempi successivi oltre ai disegni dei fili, oggi categorizzati in varie tipologie e sottotipologie, le lunghezze e la struttura dei punti di ancoraggio, sono soprattutto i materiali che li compongono, oggi privilegiati in materiali riassorbibili come il polidioxanone, il caprolactone e l’acido polilattico….

Il materiale riassorbibile presenta – proprio grazie alla sua “scomparsa” – diversi vantaggi come quello di “assecondare ” i cambiamenti dei nostri volumi dovuti al naturale processo di invecchiamento e alla gravità, e non ultimo la durata nel tempo grazie appunto alla formazione di fibrosi come reazione dell’organismo creatasi intorno ai fili inseriti..

In questo modo il trattamento non viene visto come un monotrattamento risolutivo , ma rientra nell’ambito delle procedure temporali e ripetitive come filler, tossina botulinica, peelings etc…..
La conditio sine qua non rimane in ogni caso la ricerca della giusta indicazione ed il saper eseguire una corretta anamnesi prima di procedere: non tutti i visi sono uguali; la tipologia del filo ed il numero di fili da utilizzare sono condizioni variabili a seconda della situazione : l’età del paziente, lo spessore della cute, il grado del cedimento ed il peso dei tessuti, la quantità di pelle in eccesso, e l’ estensione dell’area da trattare..

Non rispettare uno o più di questi parametri significherebbe sprecare il trattamento senza ottenerne i relativi benefici.
Un chirurgo esperto sa che che le aspettative del paziente sono sempre alte e sarà in grado di sostenere un colloquio con il paziente che sia onesto e aperto per chiarire ogni dubbio e senza creare false aspettative 🙂

 

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MAI DIRE LASER…GUARIRE DALLE MACCHIE

 

MAI DIRE LASER…Guarire dalle macchie

con l’arrivo dell’autunno ci viene voglia di dedicarci a noi, a “riparare” i danni dell’estate (mi riferisco al sole e alla pelle del corpo un poco disidratata) e a dedicare al nostro corpo qualche attenzione in più anche se questo include dei tempi di “guarigione” …

Trattare le macchie della pelle del viso e delle braccia, gambe e decolletèe prevede infatti l’arrivo di una “crosticina” sulla parte trattata che dovrà poi staccarsi da sola, ma poco importa: ormai in questo periodo ci copriamo e la nostra pelle non è visibile e alla portata di occhiate indiscrete, e proprio per questo ne approfittiamo durante i periodi dell’anno più freddi…

Anch’io ogni anno quando arriva l’autunno mi dedico a tutti quei trattamenti che d’estate non riesco a nascondere perché il corpo per ovvie ragioni è più esposto , e come tutti gli anni arriva il periodo della rimozione delle macchie che inizia proprio ora..

Ebbene, mi sono lasciata trattare con il laser q-switched per eliminare alcune  macchie che trovavo davvero fastidiose..
E’ stato un trattamento velocissimo ed indolore et voilà…dopo 10 giorni di crosticina…macchia sparita 🙂

La maggior parte delle macchie sulla pelle come efelidi lentiggini o melasma, quando e’ epidermico – tecnicamente chiamate lesioni cutanee pigmentose – ossono essere trattate con il laser q- switched…

Ve lo ricordate? e’ lo stesso utilizzato per la rimozione dei tatuaggi . Il target è sempre lo stesso: il pigmento, che esso sia di natura biologica (macchie appunto) oppure da assorbimento cutaneo (tatuaggi)..

Il fascio di luce laser nella specifica lunghezza d’onda verrà emesso attraverso il manipolo dello strumento e verra’ indirizzato direttamente al nostro bersaglio predefinito, cioè il pigmento della macchia…

Data la brevità dell’impulso e la specificità della lunghezza d’onda, il fascio di luce colpira soltanto la macchia “risparmiando ” i tessuti circostanti, impedendo in altre parole il danno nelle zone dove il laser non serve, concentrando la sua efficacia solo laddove è necessario…

In entrambi i casi il nostro pigmento verrà attaccato dal fascio di luce selettivo e frammentato in parti piccolissime affinché possano essere poi “smaltite” dal nostro organismo…

La maggior parte delle macchie si eliminano al primo colpo. Non si esclude tuttavia un secondo trattamento a distanza di 30-40 giorni per il trattamento delle eventuali recidive. Ciò che chiaro per chi ha una predisposizione genetica per le macchie, è che il rischio di una ricomparsa esiste, soprattutto se il paziente ama esporsi al sole..
Dopo il trattamento appare un leggero gonfiore che può durare per qualche ora.

Nei giorni successivi si formerà una crosta sulla superficie trattata che diventerà scura (seconda foto)
E’ bene non toccare questa crosta fino a quando non si staccherà da sola, ed usare una protezione solare proprio da questo momento in poi, fino a quando la cute sotto apparira’ rosa e vulnerabile 🙂

 

un saluto e a prestissimo  🙂

e non dimenticate di scrivermi a

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LABBRO NON SIGNIFICA CANOTTO :-)

 

 

LABBRO NON SIGNIFICA CANOTTO
Acido ialuronico anche per la bocca maschile 😊😊
Per labbra super sexy e a prova di bacio 😊

 

Anche l’uomo si fa bello, e rappresenta in questo un trend decisamente in crescita anche qui in Italia…
Labbra più carnose e sensuali anche in un viso maschile?
La risposta è’ Si, a patto che il ritocco sia veramente il più possibile naturale….

 

 

Ricordiamoci sempre di far prevalere la regola del BUON GUSTO, soprattutto quando andiamo a toccare il nostro viso, dove il ritocchino non deve essere proprio notato in quanto tale, ma soltanto aggiungere freschezza e armonia all’insieme…
Il trattamento è semplice e veloce, e molto più richiesto di quanto non si creda da uomini di qualsiasi età: giovani con labbra naturalmente sottili per renderle più carnose e seduttive, ma anche cinquantenni che vogliono dare un aspetto più fresco e sensuale al loro viso…
E’ risaputo infatti che con il trascorrere degli anni le labbra si assottigliano e perdono il loro naturale turgore, perche’ – come accade anche tutti i tessuti del corpo – anche nelle labbracon l’età che avanza inizia a venire meno una parte del collagene del derma con un’inevitabile riduzione del grasso presente, oltre ad una graduale perdita di tonicità del muscolo…:( 🙁
Ma per fortuna il rimedio c’è :))

 

Per info e contatti scrivete a infochirurgiaesteticasicura@gmail.comLABBRO

LABBRA, SILICONE E DINTORNI…

 

 

LABBRA, SILICONE E DINTORNI…

Da sempre fonte di attrazione nel volto di una donna – e perché no, anche di un uomo – le labbra e ciò che concerne i contorni che ne fanno parte come i denti , le guance,  e – cosa molto importante – l’espressione ed il movimento che esse assumono quando si muovono per parlare  oppure  quando  si estendono in un bel sorriso,  sono sicuramente un’area a cui  vale la pena dedicare delle attenzioni…

Ecco perché  quando pensiamo alla  bellezza della  bocca,  va preso in considerazione – e questo è un concetto fondamentale nella chirurgia e nella medicina estetica  – anche il suo aspetto dinamico  e non solo  quello statico , cioè quando essa è ferma e chiusa….

Va detto a questo punto  che la chirurgia e la medicina estetica non sono  la bacchetta magica   che   trasformano  qualcosa che c’è  in qualcosa che non  c’è o viceversa :  ogni intervento, ogni trattamento sarà sempre soltanto  mirato a  migliorare ciò che abbiamo, ed è per questo necessario non dimenticare mai i nostri personalissimi parametri di riferimento.  L’obiettivo dovrà sempre essere quello di  mantenere  la nostra individualità e di  esprimere le nostre personali caratteristiche che sono proprio quelle che ci rendono   unici e diversi ….

Chi è  d’accordo con  questo  concetto, capirà  che è questo  l’unico  atteggiamento sano ed equilibrato che si possa avere nei confronti di queste discipline: il loro   compito,  che  è  al contempo   stesso il loro limite, sarà  quello di migliorarci, e non di trasformarci …

Esistono per questo miriadi di tecniche  – chirurgiche e non  – che ci aiutano in questo intento. L’importante è trovare quella perfetta per il nostro particolarissimo  tipo di esigenza…

Detto questo vi parlerò ora di alcune procedure  atte a migliorare l’aspetto delle  labbra e della bocca,  e  in quali casi  l’una o l’altra vanno prese in considerazione…..

ACIDO IALURONICO:
Primo in lista, ormai sul mercato da diversi anni e proposto   in varie formulazioni,  l’acido ialurinico iniettabile – o cosiddetto filler – è sicuramente Il re tra i  trattamenti per le labbra, anche perché e’ il modo più rapido e indolore ( quasi ) per avere labbra più voluminose in pochi minuti….
Ce n’è per tutti i tipi e per tutti i gusti :  leggero per trattamenti superficiali, a basso o alto peso molecolare, fluido e morbido oppure estremamente volumunizzante: si entra nello studio medico e zac…. si esce con  labbra nuove…
L’acido ialuronico è la soluzione ideale per chi dispone di labbra dal disegno regolare: iniettato  nella giusta quantità  garantisce  risultati sicuri  e durevoli,   e le donne   ne sono di solito molto soddisfatte…


C’è da dire   che per un risultato ottimale è preferibile che le labbra di chi riceve questo trattamento siano già  ben disegnate, perché il filler non farà  altro che “riempire” il nostro personale disegno senza cambiarne la forma . Ecco perché quando non si dispone di labbra dal disegno  regolare (come nella foto),   non si può aspettarsi che il filler riesca a compiere questa trasformazione…

 

 

Quando le labbra sono molto sottili infatti,  e  l’arco di cupido e’ poco accentuato,  un riempimento eccessivo  potrebbe portare il labbro a sporgere verso l’esterno anziché sollevarsi e ad  assumere la forma a cuore tanto ambita. Inutile quindi insistere  con ipercorrezioni che  comunque  non porteranno al risultato desiderato…

 

 

A volte inoltre il labbro sottile e’ abbinato ad un prolabio   troppo lungo ,  ed e’ proprio quando si presentano queste due condizioni – più che il filler – potrebbe essere  indicato un piccolo  intervento chirurgico che io personalmente amo molto: il Lip Lift 🙂

LIP LIFT
Ancora semisconosciuto in Italia il Lip lift o Nasal Lip Lift e’ molto popolare negli Stati Uniti e in altri paesi dove molti  chirurghi lo propongono ed lo eseguono   da tempo, ed è proprio in casi come in quello sopra descritto (prolabio lungo, labbra sottili) che questo intervento da  risultati davvero eccellenti…

 

Prima però una rapida descrizione delle parti anatomiche interessate: dicesi prolabio a quel pezzetto di cute che si trova tra il naso e le labbra,  ( che nella donna dovrebbe misurare tra 1,0 e 1,2 cm e  negli uomini  da 1,3 a 1,5 cm)..


Il Lip lift è un intervento chirurgico atto a diminuire la  distanza che si trova  tra il naso e le labbra,  e di aumentare il diametro del labbro superiore attraverso la sua estroflessione.

In altre parole il vermiglio (la parte rossa delle labbra) verra’ sollevato e “avvicinato ” al naso…

Anche se questo intervento non è indicato propriamente  per aumentare il volume delle labbra,  attraverso l’ estroflessione del labbro superiore si otterrà tuttavia un rigonfiamento dello stesso  che apparirà in seguito a questa procedura  più delineato e definito…

La bocca risulterà  più proporzionata e apparirà  naturalmente più giovane. Chi lo desidera,  potrà  a questo punto aiutarsi con filler o l’inserimento di piccole protesi (di cui parleremo tra breve) per aumentarne ulteriormente il volume 🙂

 

Il tempo di esecuzione dell’intervento – in day Surgery – ha una durata di ca 40 minuti 🙂

 

PROTESI PER LABBRA
Quando si parla di protesi per le labbra, è inevitabile immaginare una bocca iper-riempita, con l’aspetto “tirato” e artificiale: Niente affatto: Nonostante si tratti di protesi, è possibile ottenere un effetto naturale ,  sempre che  si scelgano  –  con il buon gusto che ci distingue come in tutte le cose – protesi  della giusta misura, e adatti ai connotati del proprio volto   per non sfociare nel ridicolo e nell’eccessivo…

Le aziende propongono infatti varie forme e misure di protesi , ognuna adatta al tipo di bocca che le andrà  ad  ospitare,  e per ottenere il volume  desiderato…

Queste piccole protesi in silicone morbidissimo  hanno l’aspetto di un grosso filo sagomato  che verrà  introdotto nel labbro sia superiore che inferiore attraverso  due piccolissime incisioni agli angoli interni della bocca ..
L’ intervento è ambulatoriale, viene  eseguito in anestesia locale e ha la durata di ca 30 minuti  🙂

 

RIMOZIONE DEL SILICONE DALLE LABBRA
Mi capita piuttosto spesso di incontrare donne che in passato si erano fatte iniettare  troppo olio di silicone nelle labbra  per ottenere un risultato  permanente,  ma che poi con il passare del tempo si sono pentite di questo trattamento,  anche perché quando il silicone iniettato  è tanto,  oltre a conferire alle  labbra un aspetto teso ed innaturale, tende a creare dei piccoli noduli al tatto,  legate alla reazione naturale del nostro organismo verso il corpo estraneo ..

Si sente raccontare spesso che il silicone iniettato nelle labbra non possa mai più  essere rimosso, ma non è così;  è possibile rimuoverlo con un piccolo  intervemto chirurgico…

E’ importante  a questo punto saper scovare  il chirurgo giusto ,  che dovrà essere un professionista che abbia  dimestichezza con questo intervento,   e che sia  dotato di una buona capacità di visione tridimensionale che gli permetterà di saper valutare quanto tessuto dovrà essere eliminato  affinché la bocca ritrovi il suo aspetto naturale. Durante l’intervento, insieme al silicone  verrà infatti rimossa anche una piccola strisciolina di tessuto,  perché il silicone liquido – iniettato a suo tempo – si sarà infiltrato nei tessuti circostanti , e  pertanto non sarà più ritrovabile come tale ..

 

Un accurato disegno preoperatorio sarà utile per sapersi  orientare  meglio una volta che la paziente sarà sedata e  anestetizzata 🙂

I risultati saranno molto soddisfacenti, come i casi qui sotto pubblicati eseguiti recentemente dal dottor Arruda …

Anche questo intervento verrà eseguito  in day surgery con anestesia locale e avrà la durata di 40 minuti ca. 🙂

 

Per info e contatti scrivete a chirurgiaesteticasicura@gmail.com     +39 349 9289744

 

LATO B LATO B LATO B…CHE PASSIONE<3<3<3

 

 

 

 

 

LATO B. LATO B LATO B …CHE PASSIONE!!

con l’avvicinarsi della bella stagione sta ta diventando una vera ossessione.. !!
Tre su quattro richieste che ricevo da parte di donne   – ma anche da parte  di qualche maschietto – sono in merito a come migliorare questa area del corpo prima dell’estate …

Bene, ho deciso che nei prossimi mesi metterò a disposizione una specie di rubrica che avrà come focus il corpo…. vi piace?

Potrebbe avere come titolo << Un corpo tonico per l’estate, trattamenti e…>>

La moda dell’aumento dei glutei, scoppiata in Sudamerica una decina d’anni fa, oggi si sta letteralmente scatenando anche qui da noi…
Tutti, donne di qualsiasi età e anche molti uomini desiderano migliorare il profilo dei propri glutei ed accentuarne la curvatura…

Il fatto è che con l’avanzare dell’età, la caduta degli estrogeni (nelle donne), la mancanza di un’attività fisica costante mirata insieme alle diete ipoproteiche, i glutei purtroppo perdono tonicita e turgore. Per mantenerli, o a riaverli di nuovo pieni e rotondi la miglior tecnica è sempre l’attività in palestra, che non andrebbe  MAI abbandonata, comunque e nonostante gli aiuti ottenuti in sala operatoria o nell’ambulatorio medico, anche se può a volte non essere sufficiente per portarci esattamente laddove vogliamo…

Non smetterò mai di dirlo: l’esercizio fisico è un valore aggiunto che vale SEMPRE la pena seguire, non costa niente  (se non impegno e costanza),  mantiene agili e scattanti oltre  a definire e volumizzare tutte le aree del corpo e che  include anche il miglioramento della pelle per via dell’irrorazione sanguinia che deriva dall’affaticamento..

Nessun tipo di chirurgia vi potrà dare i benefici che derivano da un’attività fisica costante..

Tuttavia per raggiungere al 100% il nostro obiettivo, oppure per enfatizzare ciò che siamo riusciti ad ottenere e che abbiamo saputo mantenere, esiste il ritocco chirurgico grazie ad una operazione che si chiama gluteoplastica (leggi l’ articolo la gluteoplastica, un piatto brasiliano” )decisamente la soluzione definitiva per eccellenza, anche perché oltre ad aumentarne decisamente il volume per merito dell’inserimento di una protesi, tende proprio a risollevare anche la parte bassa del gluteo (e a togliere quelle antipatiche pieghe nel solco del gluteo, che si formano – quando il gluteo è lasso – in quella che si chiama piega glutea, e  che si trova insomma immediatamente laddove il gluteo si appoggia alla coscia)..

E niente paura degli effetti finti in stile “glutei antigravità e artificiosi, purché prevalga anche qui – come nel caso dell’intervento al seno – la regola del buon gusto, e che la misura delle protesi sia adeguata alla nostra corporatura. Vi posso garantire che il tal caso, insieme allo strato di tessuto che le coprirà (viene inserita nel muscolo, quindi in un piano abbastanza profondo), il  risultato sarà meraviglioso e assolutamente naturale..

Ma per chi non è disposto “to go under the knife ” come dicono gli americani ci sono altre soluzioni estremamente valide per correggere la curvatura e per ringiovanire quest’ area….

Il primo in lista è il lipofilling, un metodo ormai collaudato e sicuro: per chi dispone di grasso a sufficienza. questo intervento è ideale anche perché offre due interventi in uno: oltre ad ottenere il desiderato gluteo pieno,  contemporaneamente ci si libera di alcuni cm dal girovita o da altre aree di prelievo dove ce n’è in abbondanza, pratico,  no?..
La tecnica, che viene eseguita in anestesia locale con l’aiuto di mini cannule, consente di iniettarne anche fino a 200 cc per volta. Se attecchisce bene, Il grasso reimpiantato permane per tutta la vita dal momento che si utilizzano le proprie cellule staminali presenti nel tessuto adiposo …
l l’alternativa al grasso (anche perché non tutti ne sono forniti- il sedere poco voluminoso è spesso prerogativa delle persone magroline) sono i prodotti iniettabili già pronti il cui uso è diventato frequente e con rischi praticamente uguali a zero. Si prestano sia per eseguire correzioni importanti ( anche fino a 100-200 cc per parte ) sia anche molto ridotte tipo quando il gluteo ha già una bella forma ma  manca giusto quel “tot” per raggiungere la perfezione, e anche come correzione in seguito a gluteoplastica o liposuzione per “livellare” una superficie non omogenea …

La procedura può durare  da mezz’ora ad  1 h e mezza,  a seconda della quantita’ da iniettare e viene eseguita in ambulatorio senza degenza. Iniettato mediante una cannula smussa grande come una grossa siringa, questo trattamento  non lascia cicatrici e il risultato è visibile da subito, ( che significa che si lascia lo studio medico con il LATO B nuovo :-)) e non presenta fastidiosi tempi di recupero.
A parte una leggera sensazione di tensione per via dell’edema che inevitabilmente si forma e che potrebbe durare qualche giorno, si è immediatamente pronti per riprendere le proprie attività quotidiane e la vita sociale di sempre 🙂

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SALVIAMOCI LA PELLE II

uthe Bacher Bellezza e Benessere

La pelle è il nostro organo più esteso .ed è l’unica che abbiamo…trattiamola con  cura..!

La lassità della pelle nelle diverse parti del corpo è un inestetismo molto diffuso, e personalmente trovo che sia – insieme alle macchie cutanee – uno dei più sgradevoli segni d’invecchiamento …

Dicesi lassità cutanea a quel progressivo e inesorabile fenomeno per il quale la pelle assume quell’aspetto secco, sottile e lasso e segnato da sottilissime rughe, dovuto ad una (fisiologica) degradazione delle fibre di collagene con conseguente perdita di elasticità e tono..

Le zone del corpo che ne vengono colpite per prime e di più sono – chi ne è già affetto lo avrà notato- la parte interna di coscie e braccia , l’addome, la parte sopra le ginocchia, e per chi non ha mai fatto attività fisica, i glutei..

 

 

Se poi ci aggiungiamo l’eccessiva produzione di radicali liberi, situazione aggravata dalla troppa esposizione solare e alle lampade abbronzanti , dal fumo di sigarette e dall’inquinamento il disastro sarà completo..

 

 

 

Alcune persone vi sono <<naturalmente predisposte >> , altre invece soffrono di questo problema in seguito ad una gravidanza o ad una dieta dimagrante, con l’arrivo della menopausa ed il conseguente cambiamento dell’assetto ormonale, oppure per diverse di queste situazioni messe insieme…

 

Mi piacerebbe dire che esiste un modo per evitare del tutto questo fenomeno ma la verità è che  prima o poi arriva per tutti 🙁

Ma che cosa possiamo fare per prevenire o eventualmente ritardare questo fenomeno oppure perchè no? …fare qualcosa per aiutarci e riprenderci la nostra elasticità cutanea…quali sono i trattamenti e che cosa dobbiamo evitare per minimizzare i danni avvenuti…?

Certo: non possiamo scappare dall’inquinamento atmosferico…  possiamo però intervenire su altre cose che riguardano le nostre abitudini di vita e comportamenti come fumare poco, prendere meno sole, aiutarci con l’alimentazione, ed infine affidarci a  metodiche o  programmi collaudati e messi a punto dai  nostri medici e chirurghi estetici …

Le metodiche  rivelatesi più efficaci sono sostanzialmente tre:La luce pulsata  nel vicino infrarosso, la radiofrequenza e la biostimolazione .

La prima è in sostanza una tradizionale luce pulsata che tramite la cessione di calore stimola la ristrutturazione e la produzione di nuovo collagene

 La seconda è una tecnica che lavora tramite la cessione di calore prodotto da resistenze elettriche in grado di arrivare fino al derma profondo.

La terza vine attuata attraverso l’iniezione di sostanze biocompatibili e riassorbibili nel derma cutaneo

Tutte queste metodiche , che possono benissimo anche essere combinate a    a tempi alterni, hanno un’azione rigenerante ed il loro compito è quello di stimolare i nostri fibroblasti a produrre nuove fibre di collagene e l’aumento di acido ialuronico endogeno..

Oltre a questi trattamenti, da eseguire nel centro medico, molto possiamo fare anche a casa nostra per potenziarne gli effetti e per prolungarne i risultati..

 

Questo per lo meno è come  faccio io:

  • Seguire una dieta sana ricca di proteine e vitamine e fare uso di una buona protezione solare. Chi ha infatti protetto bene la propria pelle dal sole sin dall’età giovanile ha probabilmente mantenuto una pelle più bella. Si riconosce  subito se una persona – arrivata alla cinquantina – ha passato la propria giovinezza sotto la lampada uva …
  • aiutarsi con un buon supporto con  integratori a base di vitamine antiossidanti e amminoacidi

 

  • Svolgere una costante attività fisica per mantenere il trofismo dei muscoli, anche se tonicità muscolare non significa necessariamente tonicità della pelle. Non dimentichiamo che la pelle è un organo a se stante che va curato indipendentemente dal tono muscolare, ma allenando i muscoli , la pelle ci guadagna perchè viene stimolata  la circolazione sanguigna, cose sicuramente molto utili. E poi: un braccio o una coscia tonificati dall’allenamento mostreranno  un aspetto estetico  migliore, e inoltre l’attività fisica ci farà sentire meglio sia dentro che fuori.. 
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  • Applicare  con costanza dei buoni prodotti cosmeceutici contenenti principi attivi come acido boswelico , pantenolo, elastina e collagene idrolizzati, olio di argan .. 

 

  • sottoporsi a  trattamenti settimanali eseguiti  con l’aiuto di  un piccolo device che sfrutta la corrente galvanica .Il gel utilizzato insieme all’apposito apparecchietto dotato di una superficie conduttiva permette alle sostanze nutritive di essere veicolate attraverso lo strato corneo e la pelle assorbe meglio gli ingredienti .. Gli effetti sono immediatamente visibili e la pelle appare subito più tonica ed idratata minimizzando anche  l’aspetto della cellulite..
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ANCHE LE MANI INVECCHIANO

 

ANCHE LE MANI INVECCHIANO

<<Le mani sono il nostro biglietto da visita >> ma purtroppo spesso vengono trascurate e trattate come un’estremità che passa inosservata…

Ma non è così….la pelle delle mani invecchia esattamente come quella del viso se non di più… e necessita per questo di cure almeno tanto quanto il resto del corpo… !

le mani sono spesso rivelatrici dell’età effettiva di una persona, . Con il passare degli anni infatti tende a diventare secca e ad apparire meno tesa..

La pelle del dorso  si disidrata  e perde il naturale strato di grasso sottocutaneo che rendeva le mani morbide e “piene”  quando eravamo più giovani..

Se ci pensiamo un attimo ci rendiamo conto infatti che le mani sono sempre esposte agli agenti atmosferici, al sole, all’aria fredda, ai continui lavaggi .. e ahimè …spesso ci dimentichiamo di dare loro le adeguate cure…!!

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Possiamo fare molto da sole  facendo attenzione a non sciuparle ulteriormente applicando prodotti mirati, portando guanti protettivi  in lattice ogni qualvolta ci troviamo alle prese con i lavori  domestici per proteggerle dalle azioni irritanti dei detersivi che  rischiano di mettere a dura prova la pelle delle nostre mani
E’ buona abitudine  bere molta acqua
e tenere sempre in borsa una crema idratante e nutriente con un adeguato fattore di protezione perché non ci pensiamo..ma i raggi ultravioletti sono sempre in agguato..anche d’inverno..!

Le macchie delle mani dovute alle esposizioni solari sono infatti molto frequenti e sono decisamente antiestetiche. Non c’è manicure d’autore, ne  gioielleria che tenga… le mani macchiate fanno veramente tanto “vecchia signora” siete d’accordo..?

 

uthe bacher bellezza e benessere
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Tuttavia I trattamenti per le mani fatti dal medico estetico sono molteplici e vanno dalle terapie con laser e radiofrequenze alle biostimolazioni al riempimento con  filler specifici per rimpolpare mani troppo asciutte e rugose .. Sarà Il medico come sempre ad indirizzare al  trattamento giusto che si addice ad ogni situazione 😉

 

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LASER FRAZIONATO…FACCIAMO LUCE

 

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LASER FRAZIONATO…FACCIAMO LUCE

Che cos’è il laser frazionato..??     Spesso si sente nominare  questa tecnica quando si parla  di laserterapie per il ringiovanimento della pelle, ma credo che per molti non sia esattamente chiaro di che cosa si tratti..

Prima di tutto i laser sono  apparecchiature che sfruttano delle precise lunghezze d’onda per trattare uno specifico inestetismo o patologia..

Parlando di  ringiovanimento  della pelle  del viso –  detto anche <<resurfacing  cutaneo >>   – che include il trattamento degli  esiti cicatriziali da acne ,  alcuni tipi di macchie e  le smagliature  –  i laser utilizzati sono principalmente questi: Laser Co2, laser Erbium, laser Erbium Glass  e laser q-switched 1064 frazionato…

Il <<laser frazionato >> non è un  particolare tipo di laser bensì una tecnica. Il termine <<frazionato>>   sta solo  per il modo in cui il raggio laser che andremo a sfruttare verrà emesso: rispetto all’emissione del raggio nella versione <<unita>>, nella versione frazionata   essa avviene  attraverso un manipolo di fibre ottiche  che produce migliaia di micro colonnine di attività’ termica emesse da migliaia di minuscoli forellini. Tali microcolonnine colpiscono la nostra pelle in modo <<frazionato>>  e non a copertura totale, trattando quindi in modo intensivo  solo le zone colpite dalle colonnine e lasciando invece intatto il tessuto adiacente…

 

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Detto questo i laser  più conosciuti dedicati al  resurfacing   sono il laser Erbium  ed il laser Co2 che   sono stati  progettati per rimuovere  dalla superficie della pelle rughette superficiali, macchie e cheratosi  attraverso la vaporizzazione dei tessuti
Entrambi vengono chiamati anche <<laser ablativi>>  perché agiscono attraverso la vaporizzazione dei tessuti procurando una abrasione degli strati superficiali dell’epidermide, e questa   dovrà quindi avere il tempo necessario per di rigenerarsi  e sostituirsi con tessuto nuovo e sano e questo processo richiede un po’ di tempo..

I trattamenti di tipo << frazionato >> hanno rivoluzionato i trattamenti in questo campo proprio per il fatto che sono meno aggressivi, perché è chiaro che  utilizzando questi laser nella modulazione frazionata significa ottenere tempi  di recupero molto più rapidi perchè l’ablazione e il conseguente danno termico, che colpirà solo le mini-aree selezionate dalle colonnine di raggio laser – ossia un 30-35% della zona interessata dal trattamento – saranno più contenuti  rispetto all’emissione dello stesso raggio non frazionato. ..
Diverso invece il trattamento con   laser Erbium Glass e  Q-switched  , che  non  sono laser ablativi  e che agiscono invece in profondità, lasciando intatta la pelle in superficie, e il loro compito è quello di andare a stimolare i tessuti a produrre nuovo collagene inducendo una maggior tensione della pelle…

Il vantaggio di queste particolari lunghezze d’onda rispetto a quelle dei laser ablativi è che necessitano di tempi di guarigione ancora più brevi è che   – proprio perché la pelle in superficie rimane illesa –  dopo solo qualche ora di leggero arrossamento  ci si può truccare e riprendere la propria vita di sempre…vantaggio impagabile per chi conduce una vita attiva…

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Con Saranno in ogni caso necessarie più sedute (distanziate nel tempo) per ottenere un risultati ottimali, che saranno più numerose nel caso del laser Erbium, del laser Erbium Glass e del q-switched   decisamente i più delicato a fronte tuttavia di risultati immediati lievemente inferiori, ma vantaggiosi  se visti nell’ottica di  un tempo più prolungato attraverso i trattamenti ripetuti…

E’ importante inoltre sapere che tutte le diverse lunghezze d’onda emesse dai diversi tipi di laser non sono in concorrenza tra loro, ma  sono anzi  complementari, e che è un grandissimo vantaggio averle a disposizione  e poterle combinare a piacere a seconda delle necessità del caso…

e’ bene sapere che le apparecchiature laser non sono semplicemente dei dispositivi  dove è sufficiente premere un pulsante e <<passare>> un manipolo sulla pelle , ma che è necessaria una certa preparazione per saperli usare bene, fatta di studio, applicazione ed esperienza.
Chi li conosce bene sa che sono strumenti altamente sofisticati e complessi, e soprattutto che sono <<operatore – dipendenti>>.

Ed ecco dove interviene il nostro medico specialista, e sarà lui a fare la vera differenza: sarà suo il compito e privilegio decidere il numero di sedute e quale combinazione di lunghezze d’onda utilizzare al fine di costruire un protocollo adeguato per una corretta terapia…

Del resto si sa che qualsiasi mezzo o tecnica , anche se di altissimo livello applicati in uno specifico campo, fanno ben poco da soli se dietro non c’è una guida valida ed esperta 🙂

 

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CHIRURGIA DELL’ UOMO…QUANDO ANCHE IL MASCHIO SI FA BELLO

 

 

CHIRURGIA DELL’  UOMO…QUANDO ANCHE IL MASCHIO SI FA BELLO

Chi l’ha detto La chirurgia e la medicina estetica sono unicamente  <<roba per femmine>>..?  e che un vero uomo non <<ha bisogno>> del ritocchino estetico?

Sbagliato infatti

   Forse  vi sorprenderà ma la chirurgia e la medicina estetica   si stanno diffondendo sempre più anche nell’universo maschile , e oggi  il ricorso alla medicina e alla chirurgia estetica da parte dell’uomo è sempre più frequente ed in percentuali sempre più elevate rispetto a qualche anno fa..

Del resto  viviamo in un mondo  dove piacere e piacersi è molto importante per il successo personale di entrambi…

Certo, l’uomo deve essere uomo ma è sbagliato pensare che non sia concesso  anche a lui il diritto di rimuovere un fastidioso inestetismo oppure di <<aiutarsi>> un pochino quando serve…

Ho curiosato un po’ intorno a questo topic,   e per raccogliere informazioni più attendibili  ho interpellato  alcuni chirurghi plastici di mia conoscenza, giusto  per capire bene:

Che cosa  esattamente chiedono   i  signori maschi quando si tratta di migliorare il proprio aspetto?

In verità le  esigenze dell’ uomo non sono poi tanto diverse da quelle delle donne:

  • correggere piccoli difetti, che essi siano di natura congenita oppure derivanti da fattori legati all’invecchiamento piuttosto che  da cattive abitudini da cui ci si vorrebbe allontanare (alimentari, di sedentarietà etc…) .
  • rimuovere un inestetismo che pur non essendo tanto evidente, a chi ne è portatore rappresenta un limite nella propria vita sociale.
  • ringiovanire   il  volto ed il corpo

Ma andando più nel dettaglio, e mettendoli in una scala,  quali sono gli interventi più richiesti dall’uomo..?

1.) La prima in lista è la liposuzione o liposcultura,

un intervento sempre più popolare tra gli uomini  per rimuovere  i depositi di grasso non desiderati da aree specifiche come addome,  fianchi, glutei,  cosce,  ginocchia, petto, mento e  collo.

Tra tutte è però la pancetta  a rappresentare  il cruccio di quasi la totalità degli uomini, e nel  caso specifico dell’addome questo tipo di chirurgia permette di migliorare moltissimo l’aspetto di una pancia prominente   e – se associata  ad addominoplastica – anche di eliminare l’eccesso di pelle e ripristinare la parete muscolare addominale.

(Attenzione però:  pur essendo liposuzione e liposcultura  ottimi rimedi per  rimuovere adiposità localizzate la chirurgia  non e’ un sostituto della dieta e dell’esercizio fisico)…

2.) Questo primo intervento in lista è prontamente seguito dalla  sempre tanto ambita blefaroplastica  che ha come obiettivo  la correzione  dei  difetti delle palpebre, incluse  borse di grasso e occhiaie che complessivamente rendono lo sguardo affaticato e triste  (vedi art SGUARDO AL TOP  con la blefaroplastica)..

  1. ) Al terzo posto si posiziona  la rinoplastica   per modificare le dimensioni del naso ,   la forma del dorso,  della punta  oppure di entrambe. Indicata anche per modificare l’ampiezza delle narici  la  chirurgia del naso è molto utile  per migliorare l’armonia del viso senza  stravolgere la sua fisionomia…

4.) Il quarto intervento   è  : il  lifting facciale(vedi articolo SE HAI DECISO DI REGALARTI UN FACELIFT)  completo o parziale,  con o senza  modificazioni volumetriche per esempio del mento (dell’area zigomatica, malare o mandibolare, oppure più di uno di questi elementi contemporaneamente), proprio per correggere le disarmonie di cui il volto è affetto.

Tecnicamente questo significa  modificare  le dimensioni di queste parti,  come per esempio ridurre un mento troppo lungo oppure , al contrario, aggiungere volume ad un mento troppo sfuggente. Le tecniche che si propongono sono varie: l’aumento volumetrico potrà essere ottenuto con un lipofilling,  un semplice filler oppure attraverso l’impianto  – anche nel contesto del lifting facciale – di piccole protesi..

5.) In quinta posizione abbiamo   l’otoplastica ,
intervento adatto  a chi ha necessità di riposizionare e rimodellare delle orecchie troppo prominenti, un difetto di solito presente sin dalla nascita, oppure altri inestetismi dell’orecchio come lobi troppo larghi o troppo lunghi etc.) ..

6.) Al sesto posto si posiziona l’ aumento volumetrico di alcune parti del corpo come i pettorali ( vedi Art I PETTORALI MASCHILI ) oppure i polpacci, attaverso l’inserimento di  protesi adeguate. Questo tipo di richiesta arriva soprattutto da chi pratica culturismo e desidera  adeguare queste parti  ( che non aumentano di volume nemmeno con esercizi appropriati ) al volume del resto del corpo…

  1. ) Solo settimo in lista: il trapianto dei capelli,  nonostante la calvizie maschile sia un sintomo piuttosto diffuso. La ragione per questo è probabilmente il fatto che molti uomini non ne fanno un problema, e anzi sanno che una  testa calva alla Dwayne Johnson o  Bruce Willis  possono  essere molto   attraenti  e che molte donne ne vanno matte e la trovano terribilmente sexy..

Per chi invece ambisce ad avere una testa folta di capelli,  il trapianto  di capelli  è la soluzione. Il trapianto consiste nel trasferimento di una certa quantità di   singoli bulbi piliferi autologhi ( per chi ne è fornito ) dalle regioni del cuoio capelluto  dove sono abbondanti alle zone che lo necessitano ,   oppure di  capelli artificiali (per chi non è fornito di capelli autologhi) , pratica meno costosa e molto sicura. Il risultato  è molto naturale  e duraturo (e ripetibile)  in entrambi casi…

8. ) nell’ambito della  medicina estetica, l’uomo ama concedersi  iniezioni di acido ialuronico o collagene, sia come biostimolante per mantenere una pelle ben idratata , sia come classico Filler per riempire alcune rughe quando queste sono veramente molto marcate ( mi riferisco a quelle ai lati della bocca, dette anche nasogeniene).

9.) Molto gettonata anche  la ormai classica  tossina botulinica,

perché non si vede  (nel senso che non c’è tracciabilità del trattamento, trattandosi di iniezioni), e ci si ritrova, entro pochi giorni, con una fronte più rilassata ed uno sguardo e un volto  più riposati e distesi (vedi l’articolo PAURA DEL BOTOX ).

10. ) Sono molto richichiesti anche  i peelings a base  acido glicolico , tricloracetico o altro, oppure  i trattamenti laser per la rimozione di esiti cicatriziali da acne,  iperpigmentazioni,   per migliorare le irregolarità della pelle e raffinandone  la grana  e donandole un aspetto più levigato..

Agli uomini  che temono che un ritocco chirurgico possa  femminilizzare i loro tratti,  posso dire state tranquilli : nessun ritocco ha la capacità di femminilizzare….Il fatto è che nella donna si va alla ricerca di rotondità e di  linee più gentili, mentre nel maschio si va ad  enfatizzare invece la spigolosità e le linee sono più marcate e più sobrie:

una rinoplastica femminile  non sarà mai uguale   quella maschile  e lo stesso  vale per gli aumenti volumetrici del volto, le dosi adeguate di filler, l’uso della tossina botulinica e così via…

Certo, a questo punto  subentra la responsabilità  del chirurgo che oltre  ad essere esperto nelle tecniche chirurgiche avrà il meraviglioso privilegio di poter fare appello al proprio senso estetico.   Essendo la chirurgia e la medicina estetica una scienza non esatta ed essendo  anzi, al contrario , dominata dall’individualità, è fondamentale per il chirurgo  capire che cosa chiede paziente che ha difronte, che cosa lo caratterizza e che cosa lo rende diverso da un altro.

Questo significa infatti che,  trovandosi di fronte un paziente donna piuttosto che uomo , è naturale pensare che nell’uomo andrà incoraggiata la mascolinità, mentre nella donna, al contrario, la femminilità. Ma questo vale anche in generale, a tal punto che  lo stesso tipo di intervento in due  persone di sesso uguale  potrebbe (e dovrebbe) avere esiti completamente diversi proprio sulla base di queste differenze…

Del resto anche quando Michelangelo creò il David non ha certo tenuto come parametri gli stessi  utilizzati da Botticelli quando ha dipinto la Venere, entrambi considerati da sempre l’ideale perfetto di bellezza maschile e  femminile

La chirurgia plastica ed estetica è il luogo dove arte e medicina si incontrano  ( guarda il video LA CHIRURGIA E’ ARTE PARTE I con il dr Alberto Gallucci e  LA CHIRURGIA E’ ARTE PARTE II ) perchè entrambi hanno in comune l’esaltazione della bellezza ,

e la progettazione del chirurgo è la stessa dello scultore che dà forma ad un oggetto partendo da un materiale grezzo, e dove  prodotto finale sarà il risultato di competenze e conoscenze  ma anche dell’espressione di cuore, consapevolezza ed ispirazione artistica 🙂

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LA CURVA DELLA BELLEZZA SALE E SCENDE…

 

 

 

 

 

LA CURVA DELLA BELLEZZA SALE E SCENDE..

<<Una bella donna non è colei di cui si lodano le gambe o le braccia, ma quella il cui aspetto complessivo è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti>>
 diceva  Seneca

“Tutta la natura aspira alla bellezza…..ed è soddisfatta soltanto quando questa potrà essere esaltata:..”

(altrimenti perché mai i fiori si offrirebbero così sfacciatamente belli al fine di attirare l’attenzione delle api..??)

Inutile prenderci in giro raccontandoci il contrario: la più immediata impressione che si ha di una persona quando la si incontra è sempre legata alla sua immagine esteriore…tutto il resto arriva in un secondo tempo….

Tutte le forme che riproducono la bellezza ricongiungono il bello a qualcosa di piacevole, di suggestivo ed originale.  La bellezza è una sensazione ma anche un giudizio, dato dai nostri sensi in base alla nostra esperienza , e viene sempre associata sia alla dimensione reale che alla soggettività : la bellezza e l’armonia espressa dalle opere d’arte per esempio ci fanno da riferimento ed aiutano i nostri occhi ad allenarsi al senso delle proporzioni e alla cura dei dettagli…
Ma quali sono i parametri da rispettare?

In un contesto dove padroneggiano luoghi comuni diventa a questo punto lecita una domanda:  perché , quando abbiamo dei punti di riferimento che rispecchiano armonia ed equilibrio dei lineamenti, in chirurgia e medicina estetica,  la branchia che accoglie tutti coloro che cercano di correggere i propri piccoli difetti , e che è considerata l’opportunità  per eccellenza per avvicinarci a tale armonia , molti risultati che vediamo, invece di corrispondere ai canoni del bello, si esprimono – al contrario – come volti che non hanno nulla di armonioso e di affascinante, ma che assomigliano piuttosto a maschere grottesche…?

Se la medicina estetica e la chirurgia estetica sono nate per migliorarci, perché alcune persone peggiorano…?

Senza fare nomi e cognomi tutti sappiamo che ci confrontiamo quotidianamente con  numerosi esemplari di fronte ai quali  << guardando loro in faccia >> – ci viene voglia di scappare dalla chirurgia estetica piuttosto che abbracciarla …

Perché succede questo…?

Il problema è semplice: innanzitutto in questi casi non sono state adeguatamente valutate le proporzioni di partenza avendo come unico obiettivo  l’enfatizzare un  singolo dettaglio (senza considerarlo nell’ottica dell’ insieme…)

Un naso piccolo non può per esempio stare bene in un volto grande nello stesso modo in cui non donano zigomi molto pronunciati a chi ha un faccino dai lineamenti minuscoli e delicati…

Questo riconoscimento del rapporto tra le proporzioni delle singole parti è inscindibile e ci insegna che non può esistere un insieme  che contiene dettagli perfetti in un contesto che non è capace di metterli in rapporto tra essi…
Ma c’è dell’ altro considerare:
Se rappresentassimo tutto ciò che che viene considerato bello in senso classico attraverso un grafico, la curva – che rappresenta la direzione e l’entità del miglioramento – seguirebbe decisamente un andamento in salita, ma  una volta giunti al picco della curva, la stessa  precipiterebbe  verso il basso e le qualità di ciò che è considerato bello decadono  fino ad invertire completamente la situazione …

Tradotto in termini pratici questo significa che : tutte le caratteristiche considerate – sempre secondo i canoni – graziose in un viso femminile come un naso piccolo , labbra carnose, zigomi alti, occhi da gatta seno prosperoso…una volta spinte all’esasperazione non rientrano più nei canoni accettabili, e generano disarmonia, e tutto ciò che in un certo contesto viene considerato classicamente bello, si trasforma immediatamente nel proprio opposto,

..e la situazione peggiora quando nella stessa persona troviamo due o tre di queste caratteristiche portate all’eccesso: un viso con labbra troppo grandi, un naso troppo piccolo, occhi troppo a mandorla, zigomi tropo pronunciati, seni troppo voluminoso etc..   la ricetta  perfetta per un  insieme che sotto nessun profilo verrebbe più considerato canonicamente bello..
Questa succede ogni volta quando guardando un volto qualcosa non << torna>>, e ci appare strano,  inusuale  e  <<rifatto>>…
Il successo di un risultato sta sempre nella capacità di mettere in conto tutto: la relazione tra le singole parti ed il rapporto con l’insieme a cui appartengono,  quanto il fare attenzione al singolo dettaglio solo se  considerato nel proprio contesto. ( Un naso perfetto non necessariamente sta bene nel volto di ognuno..)

Quando il superamento di tale distinzione e l’ identificazione dei due aspetti viene capita, esistono le premesse per una buona riuscita.

Quando è invece soltanto il singolo dettaglio ad essere portato alla estrema esaltazione senza porre attenzione al contesto generale …..il risultato sarà dei peggiori..

 

E’ impossibile determinare in modo assoluto il significato della bellezza: ogni epoca ne esprime infatti una visione propria. Tuttavia due concetti prevalgono inequivocabilmente: il primo è che la bellezza risiede nella diversità e non nell’uguaglianza ( ed i ritocchi esasperati spesso riducono ii nostri volti tutti <<fatti in serie>>) ed il secondo è l’importanza della ricerca di ordine ed armonia. Il bello dovrebbe aggiungere un valore reale alla persona, e non toglierglielo……

Qualunque tipo di intervento di chirurgia o medicina estetica ha l’obbligo di tenere presente il corpo, le forme e le proporzioni del paziente in modo tale che il risultato finale risulti perfettamente in armonia proprio con questa persona, a tal punto da renderlo difficilmente riconoscibile  dagli occhi di chi guarda…
LA CHIRURGIA FATTA BENE E’ QUELLA CHE NON SI VEDE 🙂

 

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ESTETICA DEL SORRISO…CHE COSA RENDE LE LABBRA DAVVERO ATTRAENTI

ESTETICA DEL SORRISO…CHE COSA  RENDE  LE  LABBRA DAVVERO ATTRAENTI…?

Per un sorriso disarmante e labbra da star..cosa non fare ..?

Un bel sorriso, labbra   turgide dal contorno definito  dal volume più accentuato  nella parte centrale e decrescente verso i lati  sono  da sempre  segno di  sensualità e immaginazione  nonché di giovinezza e femminilità, e oggi è molto facile  – grazie agli innumerevoli prodotti iniettabili esistenti sul mercato  – ottenere  labbra più piene  in pochi minuti, ma vediamo cosa non fare per non renderci ridicole  e per  non incorrere in errori ..

Con il passare del tempo accade che le labbra si assottigliano per la diminuzione   fisiologica di collagene  acqua e grasso  e anche il prolabio  – la porzione cutanea  tra naso e vermiglio superiore  –  si allunga verso il basso a causa della perdita di volume e per  gravità..

Questo è quanto accade con il passare del tempo, ma esistono anche casi di  persone ancora giovani con  labbra  molto sottili per ragioni puramente genetiche che hanno il desiderio di  intervenire per migliorare la situazione…

In entrambi i casi non c’è nulla di male ne di sbagliato nel cercare di ingrandire un po’ le proprie labbra;  è folle invece richiedere labbra enormi e completamente fuori dall’armonia del viso stesso…

A vedere molti esemplari di labbra ritoccate che incontriamo per strada  ci viene spesso da chiederci se queste persone abbiano ben chiaro   quali siano i requisiti che  rendono  le labbra davvero attraenti..

La prima regola sta nel  rispetto delle proporzioni tra le varie componenti  . Il decalogo di riferimento non le vuole certo occupanti lo spazio di un terzo del nostro viso, ne gonfie e sporgenti da farci assomigliare ad una cernia, e nemmeno dal vermiglio teso  e lucido privo ormai della sua naturale anatomia, rugosità e morbidezza……

Per incominciare  identifichiamo le loro parti: dicesi vermiglio la parte rossa delle labbra, il cui  spessore superiore ed inferiore –  in una bocca considerata attraente –  dovrebbe essere alto uguale.  Al centro del labbro superiore l’ arco di cupido dovrebbe delinearsi  in modo leggermente sporgente, ed il  prolabio, non dovrebbe  essere troppo lungo:  secondo i parametri metrici di riferimento  dovrebbe misurare non più di 1,8cm…  

Questo per quanto  riguarda le labbra da un punto di vista statico, ma quello dinamico..??  Qui esistono altri importanti fattori  da tenere in considerazione,  e le labbra assumono una particolare importanza nelle   dinamiche della bocca  , in quanto  devono risultare gradevoli anche quando si aprono in un sorriso,  e non solo con il viso serio…

Quando  la bocca si muove per parlare infatti ,  i denti – o parte di essi  – dovrebbero  essere visibili ,  e   scoprirsi  invece completamente  durante il sorriso  accentuato e durante la risata.

La visione dei denti è fondamentale nella bocca dinamica…!

Non c’è niente di più attraente di quanto un sorriso con denti bene in vista riesca ad   illuminare   anche un  volto poco attraente, siete d’accordo?  Ma  anche   labbra leggermente dischiuse    che lasciano    intravvedere   i  denti incisivi superiori  sono un ulteriore tocco   di fascino specialmente in una bocca femminile…

Pensateci  e vedrete che  sarete d’accordo con me –  e vi invito ad osservare le modelle (o i modelli)  sulle  riviste di moda o sui cartelloni pubblicitari per notarlo –   che le bocche considerate belle corrisponderanno esattamente a questi parametri…

 

La bellezza della bocca non è quindi determinata solo dal loro volume ma  da un equilibrio tra le parti come forma, volume e movimento,  ed infine di come  come essa si colloca nel resto del viso, e l’estetica del sorriso non  può quindi risolversi semplicemente gonfiando le labbra…

Un  errore che  fanno molte donne (e perché no, anche qualche uomo…) è quello di guardare le proprie labbra solo da una visione frontale , e  a bocca ferma.

Bisognerebbe guardarle invece da un punto di vista tridimensionale,  ricordandosi che esiste anche un aspetto laterale, e  soprattutto osservarsi allo specchio per vedere come le labbra ritoccate si comportano quando parlano e quando sorridono. Mi è capitato di osservare infatti alcune bocche che – a labbra chiuse  – non sono niente male, ma che quando iniziano a muoversi per parlare , non hanno più nulla di sensuale ed erotico, anzi sembrano due salsicce legate alle estremità…

Tipico è anche il fatto  di richiedere sempre e solo il riempimento del labbro superiore affinché questo sporga all’inverosimile,

e peggio ancora, di  riempire  anche tutto il  prolabio per “fornire maggiore sporgenza”  in modo tale che questo – grazie al peso aggiunto – venga “aiutato” nella propria discesa verso il basso e nel suo allungamento, per andare così a coprire tutta la nostra arcata dentale superiore che non sarà più visibile nemmeno quando sorridiamo…

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Pare  che questi dettagli  vengono spesso trascurati , e  questi tipi di risultato attirano  gli sguardi curiosi e perplessi della gente di fronte  un aspetto tanto triste e patetico , e non  certo per ammirazione..

Di norma in tutti quei  casi dove il  disegno delle labbra ha un’anatomia armonica  ed il prolabio non è troppo lungo ,   o per correggere piccole asimmetrie,   il classico filler è perfetto.  Labbra con queste caratteristiche  difficilmente   risulteranno finte o  antiestetiche (senza dimenticare che vale  comunque sempre il buon senso della misura).

Diverso è invece voler “trasformare” una bocca a fessura in un paio di labbra alla Kim Basinger e pretendere di avere un risultato naturale:  Questo nessun filler riuscirà mai a farlo..

Per dare alle labbra una nuova identità   è   più risolutivo –  e  propenso ad  un esito molto più  naturale –  un piccolo  intervento chirurgico

che consiste nel rimuovere una piccola porzione di tessuto  dal prolabio proprio vicino al naso , accorciandolo ed aumentando in questo modo  il vermiglio del labbro superiore  facendolo risalire per estroflessione .

Questa tecnica chirurgica, molto apprezzata negli Stati Uniti, ma  ancora semisconosciuta in Italia, (anche se esistono  alcuni chirurghi che la eseguono molto bene, e che hanno una certa casistica) fa sì che la   bocca assuma  una forma più a cuore, e già l’intervento  da solo ridarà al labbro superiore una sufficiente proiezione.  A chi   desidera invece  a questo punto un volume ancora maggiore,  sarà possibile dare il  tocco finale  e completare il lavoro  con la giusta quantità di  filler .

La soluzione giusta esiste sempre, bisogna solo trovarla 🙂

Per informazione e contatti scrivete a: infochirurgiaesteticasicura@gmail.com          +39 348 9289744

LASCIATE STARE BELEN..!

 

 

LASCIATE STARE BELEN…!!

<<Nessuno può aggiungere niente a un albero, o ad un fiore. Così a una vera opera d’arte>> (Christian Friedrich Hebbel,)

 

Sono inciampata in questo articolo che parla di Belen Rodriguez e non posso fare a meno di commentare…

Dice Belen:”Io sono fissata con l’estetica. Anche se sto sola con mio figlio mi do sempre una controllatina allo specchio”. Lo ha ammesso, Belen Rodriguez, nello studio di Daria Bignardi che la intervistava a Le Invasioni Barbariche. Ma questa ossessione per l’estetica le ha giocato un brutto scherzo. In molti se ne sono accorti, proprio durante la trasmissione. Ma che è successo alle labbra della meravigliosa Belen? Più grosse e carnose, ma soprattutto poco toniche, quasi immobili, non sensuali. Insomma,labbra rifatte. E probabilmente rifatte male: la punturina di collagene potrebbe non essere stata eseguita con la perizia necessaria. Il particolare delle labbra della Rodriguez, sogno erotico di mezzo Stivale, ha fatto scatenare i social network, al solito solerti nel criticare la neo-“canottata”. “Eccellà, Belen che si sta pariettizzando“; “Belen si è rifatta, non mi piace più”; “Cara Belen, avevi proprio bisogno di farti le labbra a canotto? Tranquilla che ti guardano altro”; “Ma Belen ha la bocca storta, questa sera?”. Sì, aveva la bocca storta. Un po’ tutti si sono chiesti che bisogno avesse del ritocchino, la già meravigliosa Rodriguez, che ora va ad allungare la lista delle italiche “canottate”,….

 

Trovo di cattivo gusto , spropositate e assolutamente offensive queste accuse rivolte a Belen Rodriquez e alle sue labbra 

Belen è bella e fortunata perchè madre natura le ha regalato un bel viso e un bel corpo. E delle belle labbra…( sì perchè nessun filler al mondo riuscirebbe a disegnarle così bene se non fossero già belle di natura..) Se è ricorsa alla medicina estetica per enfatizzare ciò che di bello già possiede che importa?

Trovo che Belen sia una persona perfettamente equilibrata che vive la propria vita senza chiedere a nessuno se quello che fa va bene o no. Ha fatto le sue scelte fregandosene dei giudizi della gente ed io non posso dire altro che ..chapeau..!

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Questo vale anche per le sue scelte in fatto di medicina estetica che personalmente non trovo ne imbarazzanti ne smisurate; sta facendo quello che tutte le persone che lavorano con la propria immagine fanno, ne più ne meno. Se è fissata con l’estetica perchè biasimarla..? Almeno ha il coraggio di ammetterlo in serenità e finora ha dimostrato buon gusto non trovate? Che cos’hanno le sue labbra che non va..? io non le trovo assolutamente smisurate , e anzi posso dire che Belen è tra quelle persone appartenenti al mondo dello showbiz che dimostrano avere il senso della misura..

Credo che milioni di donne pagherebbero per avere labbra come le sue.

Ma siamo sempre alle solite: la parola d’ordine è : accettarsi!! Non capisco perchè veniamo spronati per tutta la vita a migliorarci intellettualmente, culturalmente, nel campo del nostro lavoro, nelle relazioni…. ma quando si parla di estetica, è subito tabù.. Credo che in estetica sia ancora valida la vecchia e popolare storia della volpe che non riesce arrivare all’uva perchè troppo in alto: reagire ad una sconfitta sostenendo di non aver mai desiderato la vittoria. Andare a trovare per forza un difetto in una persona quando questo difetto non c’è per poterla etichettare con il termine <<rifatta .>> serve solo per esorcizzare il nostro desiderio di fare altrettanto.

Ma rifatta sì o rifatta no , se il risultato è bello che male c’è? Chi parla lo fa per invidia, ma l’invidia non è rivolta alla bellezza in se della persona oggetto della critica, ma al coraggio che avuto di ritoccarsi, e di non farne un segreto…

Intanto lei se ne infischia delle critiche..e fa bene! Guardatela come è splendida..!.

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CONTORNO MANDIBOLARE …LO VOGLIAMO TONICO..!!

CONTORNO MANDIBOLARE…
L’ELEGANZA DI UN VOLTO  NON STA MAI NEGLI ECCESSI MA  SEMPRE NELL’EQUILIBRIO DELLE PROPORZIONI

Mento, mandibola , contorno mandibolare netto…sono innamorata di questa parte anatomica, e dovete darmi atto che quando si guarda un bel volto, la fermezza della mandibola è quasi sempre indice di giovinezza,  ordine e carattere, e parte integrante di un  equilibrio che lo rende tale…..

 

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Guardando volti di  donne decisamente belle come Keira Kneightley, Claire Forlani, la mitica Angelina Jolie, ma anche Sharon Stone, Demi Moore e molte altre, il loro punto forte  è caratterizzato da un profilo mandibolare deciso e ben definito , oltre che da un insieme sofisticamente curato e senza eccessi:

gli occhi sono incorniciati da piccole zampe di gallina che donano allo sguardo quel tocco di saggezza, le labbra non sono mai gonfiate artificialmente, ma soprattutto niente eccede intorno a collo e mandibola, e nulla appare innaturale ekitch…

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..contorno mandibolare

Ma come faranno queste donne ad essere così perfette, nonostante , in alcune di loro,  il passare degli anni…? Beh, non si può negare che l’entità di questo inestetismo non sia legato anche a predisposizioni individuali, determinate su base genetica oltre che notoriamente dallo stile di vita…

 

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Tuttavia tanta bellezza e freschezza è sicuramente frutto di migliaia di piccoli ritocchi eseguiti a regola d’arte da mani superesperte e soprattutto prevalse da un ineluttabile e sano buon gusto, sempre la regola nr 1 anche in questo campo…

Profilo mandibolare e collo sono elementi del volto che sicuramente segnano crudelmente  il suo invecchiamento:

con il passare del tempo assistiamo purtroppo – chi prima e chi dopo – ad un inesorabile cedimento di quest’area con una perdita del suo disegno originale. Tale situazione è legata in parte anche al cedimento dei tessuti delle guance, che si accumulano lateralmente e per gravità vengono “tirate” verso il basso..

Troppo spesso, le persone focalizzano le loro attenzioni solo su zigomi, rughe della fronte e nasolabiali  e labbra senza vedere invece che il cedimento più importante sta invece proprio lì, tra mandibola e collo… Lo dimostrano i volti ancora giovani di attrici , perfettamente lisci e sapientemente truccati, che però tradiscono l’età dalle condizioni di invecchiamento del collo e del profilo mandibolare…

Il trattamento delle singole rughe in questi casi purtroppo non è  sufficiente per ridare tono al viso e a donargli un aspetto giovanile e fresco. Per contrastare gli effetti della gravità e  il viso ha bisogno di ripristinare i volumi nei punti giusti in modo da ricreare un equilibrio in modo naturale.

Le tecniche in medicina e chirurgia estetica presenti oggi sul mercato sono davvero  molteplici e varie, e di tutti i prezzi ,  con tempi di recupero molto più brevi rispetto a qualche anno fa,  ma soprattutto da studiare secondo le esigenze del singolo caso, come sempre 🙂

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AD OGNUNO IL PROPRIO TRATTAMENTO PERSONALIZZATO

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  Il vantaggio del trattamento personalizzato da chiedere al  tuo chirurgo estetico…

 

Oltre che per lavoro , è soprattutto per pura passione che mi dedico a questo settore ormai da anni, e fa parte di una mia “missione” diffondere virtù e meriti dei trattamenti estetici, e ad incoraggiare uomini e donne ad avvicinarsi alla medicina e alla chirurgia estetica senza paura e ad individuare il proprio trattamento personalizzato…

Credo di avere una specie di talento nel vedere dove e come le persone desiderano migliorare il proprio aspetto, e quale sarebbe il loro trattamento perfetto…

Tutti i giorni ci vengono proposte miriadi di soluzioni per il ringiovanimento del nostro volto e del nostro corpo, ma a volte tutte queste metodiche ci confondono e non sappiamo quale scegliere, e quale sia quella giusta per noi.

Negli ultimi anni è cresciuta la cultura del benessere in generale; sempre più uomini e donne scelgono di seguire uno stile di vita sano, e pongono attenzione al proprio aspetto, per apparire e per sentirsi e mantenersi giovani..

Del resto, la nostra vita media si è allungata e si è allungata anche la nostra giovinezza . Oggi a 50 anni ci sentiamo sicuramente più giovani di quanto non si sentissero giovani i nostri genitori alla stessa età, e quello che conta di più per noi è la qualità del nostro tempo . Siamo quindi noi a chiedere standard sempre più elevati di benessere, e quindi anche prodotti e trattamenti personalizzati ed adeguati alle nostre esigenze personali. Ma non vogliamo solo questo:

non vogliamo essere parte di un procedimento standard, e ottenere un risultato standard, ma desideriamo che il trattamento risponda perfettamente alla nostra esigenza personale…

Ecco perché è importantissimo sapere, come ci raccontano spesso i  chirurghi e medici estetici,  che siamo infatti proprio noi il miglior stimolo per loro…

L’ingegno è sempre nascosto nella domanda, tanto è vero che una richiesta personale di un paziente include sempre un personalissimo desiderio di miglioramento, che vuole prima di tutto di essere ascoltato, poi interpretato e infine risolto E’ proprio in questo momento che l’insieme “medico – paziente” diventa qualcosa di unico e speciale, e dove nasce l’ispirazione per la ricerca di trattamenti dai contenuti sempre più mirati e sempre diversi ..e magari dell’unico ingrediente mancante necessario per una ricetta più raffinata ed adeguata a quella particolare situazione…

Quindi via libera, ognuno avrà il proprio trattamento personalizzato con prodotti efficaci e perfettamente sicuri! Condicio sine qua non ovviamente è lasciarsi trattare da mani esperte e solo in Centri autorizzati, ma questo è cosa sottintesa, vero? 😉

Per  informazioni ed appuntamenti : infochirurgiaesteticasicura@gmail.com / +39 348 9289744

 

PAURA DEL BOTOX…?

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Uthe Bacher bellezza e benessere

 

Chissà perche il botox fa ancora così tanta paura…

 Non appena si nomina la parola botox  o tossina botulinica alcune persone si irrigidiscono  terrorizzate per la paura di uscirne gonfi  e sfigurati, e alterati nelle proprie espressioni naturali…o peggio ancora con il volto congelato e lo sguardo fissio come quello di una statua di cera…

Ma il botox  non ha tutto questo potere!  quando vi raccontano queste storie, oppure quando le riviste di moda vi indicano fotografie di personaggi sfigurati dai troppi ritocchi, non è certo il botox ad averle ridotte in quel modo, ma ben altro!..

Chi ama il botox come me è di solito un  sostenitore del “natural-look” perché l’effetto che da – e che è solo temporaneo –  è  un aspetto più fresco e levigato , una pelle meno stropicciata intorno agli occhi,  e uno   sguardo  più aperto , quasi fosse un mini- mini-lifting… !

 Ma che come agisce  esattamente il botox?

lnnanzitutto “ botox” è solo il  nome commerciale di un farmaco a base di tossina botulinica di tipo A, prodotta dal batterio che provoca il botulismo alimentare.

Ma  iniettato in piccole dosi in determinati muscoli non è affatto velenoso, ma agisce come un  miorilassante,  e  rilassa i quei muscoli del volto coinvolti nella mimica facciale che contraendosi causano le rughe  (come quelle della fronte per esempio).  

In particolare queste  iniezioni bloccano temporaneamente  alcuni segnali chimici che provengono dalle terminazioni nervose che fanno contrarre i muscoli  , e il risultato di questo processo fa si che il nostro volto appaia più rilassato e disteso  ,  e inoltre   questo temporaneo “riposo” dell’area trattata   aiuta a previene  che le nostre rughe  d’espressione esistenti   mantengano la  loro “memoria” ,  e che diventino  cioè solchi permanenti  visibili anche quando il volto è rilassato…  

 Per la stessa ragione si prevengono  anche la formazione di rughe d’espressione nuove , che a loro volta acquisirebbero  nel tempo una  loro”memoria…

 Per questo il botox , oltre a darci un vantaggio immediato è anche un’ottima terapia di prevenzione..

Il botox  non altera  la nostra mimica facciale 

 anche perchè  dovrà essere usato per trattare solo alcune aree ben precise  :le rughe della fronte (quelle orizzontali per intenderci), le rughe glabellari (quelle tra le sopracciglia) e  quelle perioculari comunemente chiamate “zampa di gallina”. Il Botox non è invece efficace contro le rughe causate dal sole, ed è  poco consigliato per risolvere le rughe intorno alla bocca..

Ricordiamoci che la medicina estetica non è la bacchetta magica: se una persona si presenta con cedimenti troppo evidenti e con l’indicazione per un lifting per intenderci, il botox da solo potrà fare ben poco..

La seduta dura poco (dai 20 ai 30 minuti),  dall’iniezionenon c’è bisogno di anestesia e subito dopo si può tornare alle proprie attività quotidiane come  il lavoro, le faccende domestiche e uscire a bere l’aperitivo con gli amici…

 Quello che si avverte durante l’iniezione potrebbe essere un leggero bruciore, e un lieve arrossamento che può durare per 20 – 30 minuti, ma nessuno se ne accorgerà.  Per le prime 24 ore si potrebbe  avere una senso di “rigidità” nell’area   trattata. e potrebbe  comparire un leggero  mal di testa, ma sono reazioni normali, che fanno parte del gioco insomma…

Generalmente il massimo risultato lo si raggiunge dopo 7/10 giorni dall’iniezione e durerà  per circa 5 mesi. Per far si che   questo effetto  duri nel tempo, sarebbero necessarie sedute periodiche, ogni  5/6 mesi…

E’ sempre importante  scegliere un medico competente che conosce bene il farmaco e che  valuta attentamente l’anatomia del paziente  che ha di fronte  per  decidere  quanta tossina iniettare,  e che vi darà  tutte le informazioni sul trattamento  e vi aiuterà  a capire se le iniezioni di botox fanno al caso vostro. Scegliendo attentamente i muscoli da trattare  il medico indebolisce soltanto quel distretto  per cui è necessaria la terapia… 

Il botox è oggi un farmaco sicuro e se usato da mani esperte la possibilità di subire effetti collaterali è praticamente  uguale a zero…

Se stai pensando al tuo primo trattamento , non affliggerti con dubbi e preoccupazioni, ma   contattami 🙂

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MACCHIE DELLA PELLE, LIBERIAMOCENE…!

Liberiamoci delle macchie..!

Una pelle segnata da macchie  non è mai espressione di giovinezza..

La macchia  – si sa –   è un’alterazione del colore della pelle.. Può avere diversi colori, da chiari a scuri, in base alla quantità di melanina.

Perché le abbiamo?

Le macchie o iperpigmentazioni della pelle compaiono purtroppo con il passare degli anni, tipicamente intorno ai 45-50 anni  quando la pelle inizia ad avere  un  turnover cellulare più lento , e perché la melanina non è più in grado di mantenere una distribuzione uniforme.

Sono però dovute anche ad una predisposizione genetica, alle alterazioni ormonali, e all’eccessiva esposizione solare. Si presentano infatti tipicamente nelle aree maggiormente esposte al sole come viso,  mani, decolletèe  e spalle con   colori che vanno  da un color biscotto a tonalità più scure e con grandezze  diverse. La pelle inoltre con l’età diventa più sensibile all’esposizione al sole ed è più soggetta a iperpigmentazioni.

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Quali sono le  macchie più diffuse ?

Le lentigo solari e senili:

Le lentigo solari sono  quelle tipiche macchie piane dall’aspetto tondeggiante di dimensione e forma   variabili .

Compaiono con  colorazioni che vanno dal giallognolo  al bruno  e   sono di solito causate  – oltre che dall’età – da un’eccessiva esposizione solare ( accumulata negli anni). Sarebbe possibile prevenire questo tipo di inestetismo limitando  le esposizioni  troppo lunghe, o perlomeno applicando un’adeguata protezione e evitando le ore più calde a rischio di scottatura…

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Le lentiggini:

Sono invece determinate da fattori genetici e sono delle piccole macchie scure  di forma circolare , di solito tipiche nelle persone   dalla pelle molto chiara. Possono aumentare di numero stando molto tempo sotto il sole. 

Le efelidi:

Parenti delle lentiggini, sono  anch’esse  di natura genetica e sono molto simili alle lentiggini, ma di colore più chiaro e con  una natura diversa:  diventano più evidenti solo esponendosi al sole,  per cui durante l’inverno si notano di meno, ma compaiono principalmente nella stagione  estiva .

Le cheratosi seborroiche:

Sono macchie dal colore  marrone medio-scuro, generalmente in rilievo e  tendono a squamarsi e a formare crosticine , Compaiono anch’esse nell’età avanzata e vengono    potenziate da alterazioni ormonali –  Infatti    la menopausa nelle donne  coincide spesso con la formazione di questo instessimo.

Il melasma:

E’ un  tipo di macchia di forma irregolare e diffusa dal  colore marrone-grigiastro dovuta ad un accumulo irregolare ed intenso di melanina,  Il melasma si forma spesso in periodi di alterazioni ormonali come la gravidanza ( viene chiamato anche cloasma gravidico ) e la menopausa, soprattutto se si associano queste condizioni  all’esposizione solare…

Ma niente paura 🙂

 Le macchie si possono rimuovere in modo indolore e in pochissimo tempo!  Oggi il mercato offre diverse tecnologie per intervenire…

Vediamo quali sono..

Peeling chimici:   Effettuare un peeling chimico significa applicare sulla pelle sostanze ad azione esfoliante, che attuano  una  parziale rimozione   dell’epidermide  o del derma con successivo stimolo  rinnovamento cellulare.  Esistono sul mercato diverse sostanze per questo trattamento,  con  le quali il medico può  anche creare diversi protocolli e combinazioni   secondo la necessità del caso…

Il laser Q-Switched :   Utilizza una  lunghezza d’onda specifica  che  elimina selettivamente le cellule che contengono accumuli di pigmento  attraverso delle  abrasioni superficiali che guariscono in pochi giorni…

Laser erbium- yag e laser Co2 :       Queste due lunghezze d’onda sono entrambe valide per la rimozione di diversi tipi di macchie.  Utilizando la versione “frazionata” avremo  una minima ablazione ( come se fosse un peeling fisico) attraverso migliaia di microcolonnine di  attività termica. Queste colonnine creando un danno termico creano uno stimolo per la rigenerazione di nuovo tessuto più sano è più giovane.   Rispetto ad un’ablazione totale, questa tecnica permette di trattare solo il tessuto colpito dalle colonnine, mentre il tessuto circostante resta intatto, e questo permette una guarigione in tempi più brevi.

 Micro Radiobisturi:    E’  per un’ablazione del tessuto super selettiva che rimuove le macchie  al  100%   già al primo  trattamento  (guarda il video) con ridottissimi tempi di recupero…

Tutte queste tecniche sono indolori se non per un leggero bruciore,  e non necessitano di nessun tipo di anestesia, ne sutura ne medicazione. Le zone trattate mostreranno un arrossamento e poi la formazione di una leggera crosticina che dopo qualche giorno se ne andrà  via da sola…

Dopo il trattamento si possono immediatamente riprendere le proprie attività sociali senza restrizioni, tenendo però presente che le parti trattate dovranno essere adeguatamente  idratate con l’applicazione di una pomata lenitiva,  e assolutamente riparate dal sole per i successivi 10/20 giorni  ;-

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CHIRURGIA E MEDICINA ESTETICA: DI CHE COSA ABBIAMO VERAMENTE BISOGNO…?

uthe bacher blogger medicina e chirurgia estetica
Uthe Bacher CHIRURGIA E MEDICINA ESTETICA: DI CHE COSA ABBIAMO VERAMENTE BISOGNO…? e Benessere /

 

CHIRURGIA E MEDICINA ESTETICA: Filler , Botox, fili di sostegno, peeling chimici, laserterapie, radiofrequenza, cavitazione…chirurgia del seno, del naso, del viso, liposuzione…

La chirurgia e la medicina estetica offrono miriadi di soluzioni: ma siamo sicuri di sapere a che cosa servono tutti questi trattamenti, e ancora di più:  che cosa serve a noi in particolare..?

In gergo si dice “trovare la giusta indicazione” , e senza avere ben presente  qual’è  nel paziente la giusta indicazione per un determinato tipo di trattamento, che  esso  sia di medicina oppure di chirurgia estetica,  non andremo da nessuna parte…

Spesso sento amici o conoscenti  richiedere interventi  di medicina e di  chirurgia estetica senza sapere se sono indicati al loro caso, oppure che non sanno riconoscere il vero difetto e collocarlo nella giusta dimensione.

Faccio un esempio: una persona potrebbe lamentarsi di un naso troppo importante,  quando sono invece gli equilibri del volto che non tornano…Mi spiego meglio. Forse il/la paziente in questione , anziché intervenire con una rinoplastica, trarrebbe maggior vantaggio – e questo  anche in minor  tempo,  spendendo meno denaro –  e con minori tempi di recupero- facendo un semplice riempimento dell’area mandibolare e del mento con un prodotto a lunga durata, cosa che darebbe maggior risalto ai contorni del viso , e il naso automaticamente tornerebbe al suo posto…

Rimanendo  nell’ambito della  rinoplastica  , a volte non è il naso ad essere sporgente, ma è il mento ad essere sfuggente. L’ aumento volumetrico con un  prodotto iniettabile, oppure una mentoplastica con aggiunta di una piccola protesi in silicone potrebbero essere la soluzione..

Stessa cosa vale per le rughe nasolabiali.: riempirle troppo non ha senso. In certi casi meglio  dare risalto al lato esterno degli zigomi , alle tempie e ai contorni del volto che,  assorbendo  volume , aiuteranno a distendere  le pieghe  tra naso e bocca. Ed il risultato sarà decisamente migliore, perché in questo modo  si andrà a  ristabilire un equilibrio, senza concentrarsi solo su un piccolo difetto…

L’armonia sta sempre nella tridimensionalità e non necessariamente   nel dettaglio..

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TRATTAMENTI CORPO: PIU’ TONO A GAMBE E GLUTEI..

Uthe Bacher Trattamenti corpo: più tono a gambe e glutei.. e Benessere /
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Uthe Bacher Bellezza e Benessere / Trattamenti corpo: più tono a gambe e glutei..
Uthe Bacher Bellezza e Benessere / Trattamenti corpo: più tono a gambe e glutei..

 Trattamenti corpo: più tono a gambe e glutei..

A volte la palestra non basta..

 

 

La perdita di tono e di volume in  alcune aree del corpo dove una volta il grasso abbondava purtroppo si manifesta nei casi di     signore magre di costituzione quando , passata la cinquantina,  si ritrovano, grazie anche all’abbassamento dei livelli ormonali che in questo periodo della vita si manifestano,  con una diminuzione di volume dai fianchi in giù…

Si amiche, la magrezza non è sempre tutto . Può essere attraente in una ragazza giovane quando la pelle è tesa e ben idratata ma   credetemi, non c’è niente di più triste di  una gonna sopra il ginocchio  portata da  una donna matura,  (oppure dei leggings -che portiamo tutte),  che rivelano un lato b troppo scarno una  coscia troppo magra e scavata . Inutile non riconoscerlo: giovinezza è sinonimo di tono e volume proprio  in quelle aree che consideriamo femminili: Cosce e glutei  ne fanno parte… 

Sicuramente gli squat in palestra servono , e aiuta  anche una dieta equilibrata e ricca di proteine, ma a volte tutto questo  non basta, e laddove non basta , possiamo intervenire con  dei trattamenti corpo mirati,  e con l’aiuto di praticissimi prodotti  correggere le nostre   arre che presentano una carenza di volume.  E il risultato è bellissimo ed è immediatamente visibile …

I trattamenti corpo che prevedono il riempimento con acido ialuronico  consentono  di ottenere rotondità e forme armoniose in pochi minuti e poi via… si ritorna subito alla propria vita sociale. Il  trattamento è rapido e sicuro, non  esiste il disagio post operatorio, non ci sono  cicatrici, non ci sono rischi! Il prodotto è riassorbibile , sicuro e  ben tollerato e inoltre  stiamo parlando di un  trattamento corpo personalizzato, cioè mettiamo la quantità di  prodotto necessaria soltanto ed esattamente laddove serve , non è fantastico…? 

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LABBRA PERFETTE PER TUTTE…

Labbra perfette per tutte / Uthe Bacher Bellezza e Benessere
Labbra perfette per tutte / Uthe Bacher Bellezza e Benessere

Labbra perfette – Il “di più” non è sempre meglio… La vera  bellezza è armonia e proporzione…

..anche se spesso ci chiediamo dove questa sia finita, circondati come siamo da immagini distorte che ci fanno continuamente mettere in discussione il nostro aspetto e la nostra rispondenza ai canoni estetici …

Vediamo labbra gonfiate a dismisura fino ad occupare un terzo del viso , labbra che hanno perso ogni traccia della forma originaria e che si muovono in modo del tutto innaturale…
E come in tutte le cose, il troppo storpia e anche nel caso delle labbra non vale il discorso che PIU’ è MEGLIO …
A tutte piacerebbe avere labbra come quelle di Angelina Jolie o Belen Rodriguez, ma dobbiamo essere oneste ed osservare attentamente qual’è il nostro punto di partenza:

Quando le labbra sono sottili ma ben disegnate il risultato ottenuto con l’aiuto del filler è assicurato, ma quando le proporzioni non tornano, e ci troviamo di fronte a situazioni dove dobbiamo costruire da zero, le cose si complicano…

Una cosa è certa: non bisogna aspettarsi una trasformazione come per magia, ma un miglioramento concreto della propria condizione  di base …
Ma come dovrebbero essere in realtà le labbra?
In teoria le proporzioni  perfette si creano  quando il labbro superiore e quello inferiore hanno più o meno   la stessa altezza. Il labbro inferiore deve avere una leggera depressione al centro ed essere più turgido ai lati. La forma dell’arco di cupido  importantissima: esso deve disegnare una perfetta V al centro del labbro superiore…

Le proporzioni classiche vogliono inoltre che i lati del labbro superiore siano perfettamente dritti e che la distanza tra naso e bocca non sia troppo lunga.

Detto questo , teniamo presente che qui ci troviamo nella teoria, ed è sottinteso che questo non vale come una regola assoluta per tutti…
Molto importante è invece che la bocca sia  attraente anche nella sua dinamicità, ossia quando parliamo e sorridiamo, e non soltanto a labbra chiuse, un’aspetto che molto spesso non viene considerato: quando la bocca è in movimento il labbro superiore non deve coprire completamente l’arcata dentale superiore, cosa che invece accade molto spesso quando il filler è troppo …

Per rendercene conto basta guardare un bel sorriso :   le labbra appaiono morbide e flessibili ,  gli angoli esterni della bocca salgono verso l’alto e i denti sono    perfettamente visibili..  Quando le labbra sono  iper-riempite (di filler),  questo non succede, e anzichè apparire sexy, diventano finte,  troppo proiettate, statiche e  limitate nel   movmento…

Per tenere sotto controllo la nostra smania di avvicinarci il più possibile al nostro modello di bellezza varcando ogni senso di limite, dobbiamo fermarci e ricordare le parole magiche della bellezza che sono sempre le solite: armonia , equilibrio e soprattutto naturalezza. Qualsiasi tipo di ritocco deve simulare SEMPRE qualcosa di riproducibile e possibile in natura. Tutto il resto non convince…. 🙂

 

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LIFTING CON I FILI BIOSTIMOLANTI:MONO, TWISTED, SCREWED…CHI PIU’ NE HA PIU’ NE METTA…

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uthe bacher bellezza e benessere

Lifting viso con fili biostimolanti: mono, twisted screwed, cogged…chi più ne ha più ne metta…

I fili in PDO (PolidioxanOne – lo stesso materiale delle suture riassorbibili in chirurgia) chiamati da alcuni fili biostimolanti , di sostegno, di trazione, oppure Face Contour Lifting come trattamento completo, hanno generato grandi apprezzamenti quando sono comparsi sul mercato, ma anche una serie di polemiche che nascevano soprattutto intorno alla domanda sulla reale necessità di impiantarne un numero così elevato come suggerito dalle tecniche del momento…..


Li vidi per la prima volta al congresso AMVC di Motecarlo nel 2013 e fui anch’io colpita nel vedere quanti fili venivano utilizzati durante le prove dal vivo sui volti delle modelle..!

Il fatto è che questi fili biostimolanti dovrebbero creare una specie di rete – un reticolo sottocutaneo – per dare sostegno, fungere da supporto alle aree un pò lasse che intendiamo rivitalizzare.

E va da se’ che una rete più fitta dia un sostegno migliore..
Mi piacque da subito questa tecnica anche perché so che in seguito a questi micro traumi generati dalla puntura dell’ago e conseguente inserimento del filo, avremo una minima reazione infiammatoria ed una conseguente risposta riparatrice del nostro organismo , la cosiddetta proliferazione fibroblastica che altro non è che la riparazione di un danno tissutale con conseguente sintesi di nuovo collagene.

Avrà luogo un vero stimolo del metabolismo cellulare e aumenta anche la microcircolazione nelle zone trattate . Avremo quindi una pelle più elastica, più tonica e più tesa, L’effetto rivitalizzante non è quindi legato alla tensione o trazione di questo filo, bensì alla sua semplice presenza..


Questo stesso trattamento è ovviamente indicato anche per tutte le aree del corpo che necessitano maggior tono: mani, interno braccia, interno coscia, addome, gluteo…


Nelle aree più estese come addome e cosce i fili sono generalmente più lunghi e più spessi , anche leggermente strutturati , fatti apposta per generare un maggiore stimolo , ma la scelta di calibro e lunghezza spetta al medico..


I fili invece con minuscoli ganci, o ancorette, chiamati spesso “cogs”, più popolari dei loro fratelli mono, esercitano anche una leggera trazione della pelle, oltre a fornire il solito effetto rivitalizzante . Utilizzati maggiormente per il viso, aggiungono un “ effetto lifting” nell’area zigomatica, mandibolare o collo..


Si possono utilizzare fili diversi nella stessa seduta , e l’abilità del chirurgo sta proprio nel saperli magistralmente mischiare ed abbinare tra loro.


l’efficacia del trattamento è chiaramente visibile 2-3 settimane dopo l’impianto. (dobbiamo lasciare il tempo al nostro corpo di dare la sua risposta ) . Dopodiché il processo benefico sulla pelle continua, rafforzandosi nei mesi successivi..ed il risultato sarà sempre naturale e progressivo.

Questo perché anche se i tempi medi di riassorbimento del filo PDO sono di circa 6 mesi, i risultati saranno visibili per un tempo molto più lungo in quanto l’effetto non è legato solamente alla durata del filo , ma anche alla stimolazione endogena che i fili inducono.

Ma niente paura: a chi teme il “tutto in una volta sola” posso dire tranquilli. I fili possono essere impiantati anche in più sedute, distanziate da 2 a 4 settimane una dall’altra .
Trovo che questa tecnica sia molto valida perché da un risultato di compattezza molto naturale, proprio come tutti lo desiderano  🙂 

Per  informazioni ed appuntamenti : infochirurgiaesteticasicura@gmail.com / +39 348 9289744

 

 

 

RILASSAMENTO DEL VOLTO…SUCCEDE ANCHE A VOI…?

Rilassamento del volto.. come intervenire per combattere quel fastidioso cedimento nell’area mandibolare…

Passata la cinquantina è quasi naturale , sia da parte delle donne che degli uomini notare un leggero rilassamento del volto, proprio nell’area mandibolare – dal dall’orecchio verso il mento – e che comprende, in molti casi , anche guancia e zigomo…

Cosa fare..? Se il cedimento non è grave,  i fili di sospensione o di trazione riassorbibili, (che per il loro aspetto ricordano un po’ la “lisca del pesce” , ma che proprio grazie a questa caratteristica riescono ad ancorarsi ai tessuti e a trazionarli verso l’alto.) possono essere una soluzione..

Pur essendo il dr Maronati un abile chirurgo plastico e quindi assolutamente familiare con tecniche più invasive come il lifting facciale vero e proprio…ama questa tecnica – che esegue da anni con passione ed estrema padronanza – perché dove eseguita con le giuste attenzioni, e sopratutto nei casi che ne hanno la giusta indicazione, è assolutamente valida.Quello che piace di questo trattamento è sicuramente la non invasività , il fatto di non dover passare attraverso la sala operatoria, di non avere tagli e cicatrici, non avere necessità della degenza, senza i postumi dell’intervento e con meno rischi rispetto alle tecniche più invasiveAttenzione però, dice il dr Maronati : Proprio perché è importante la giusta indicazione, cioè il paziente che ha le caratteristiche per trarre maggior soddisfazione da questo trattamento, va chiarito che i fili di sospensione NON sono un’ alternativa al classico lifting chirurgico.I limiti sono come in tutte le cose il buon senso: i pazienti con eccessiva lassità cutanea potrebbero rappresentare un limite per questa metodica, proprio perché la cute in eccesso non permetterebbe una trazione adeguata. In questi casi sarebbe conveniente intervenire , insieme ai fili , anche ad un piccolo ritocco chirurgico.Il vantaggio di questi fili è che sono perfettamente integrabili sia nella medicina che nella chirurgia estetica, e sono quindi estremamente versatili soprattutto da quando – nel corso degli anni – si sono raffinate le tecniche di impianto ed i materialiCome sempre però , il ritocchino giusto è frutto della combinazione di tecniche fatte su misura , e quindi del senso estetico , dell’esperienza e della “creatività artistica “ del vostro chirurgo, ed è merito suo quando riesce a trovare la combinazione perfetta tra tecnica, materiali ed i vostri desideri …Lasciatevi Guidare da Guido Maronati verso ciò che è meglio per i voi…

Per  informazioni ed appuntamenti : infochirurgiaesteticasicura@gmail.com / +39 327 9834015