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MAI DIRE LASER…GUARIRE DALLE MACCHIE

 

MAI DIRE LASER…Guarire dalle macchie

con l’arrivo dell’autunno ci viene voglia di dedicarci a noi, a “riparare” i danni dell’estate (mi riferisco al sole e alla pelle del corpo un poco disidratata) e a dedicare al nostro corpo qualche attenzione in più anche se questo include dei tempi di “guarigione” …

Trattare le macchie della pelle del viso e delle braccia, gambe e decolletèe prevede infatti l’arrivo di una “crosticina” sulla parte trattata che dovrà poi staccarsi da sola, ma poco importa: ormai in questo periodo ci copriamo e la nostra pelle non è visibile e alla portata di occhiate indiscrete, e proprio per questo ne approfittiamo durante i periodi dell’anno più freddi…

Anch’io ogni anno quando arriva l’autunno mi dedico a tutti quei trattamenti che d’estate non riesco a nascondere perché il corpo per ovvie ragioni è più esposto , e come tutti gli anni arriva il periodo della rimozione delle macchie che inizia proprio ora..

Ebbene, mi sono lasciata trattare con il laser q-switched per eliminare alcune  macchie che trovavo davvero fastidiose..
E’ stato un trattamento velocissimo ed indolore et voilà…dopo 10 giorni di crosticina…macchia sparita 🙂

La maggior parte delle macchie sulla pelle come efelidi lentiggini o melasma, quando e’ epidermico – tecnicamente chiamate lesioni cutanee pigmentose – ossono essere trattate con il laser q- switched…

Ve lo ricordate? e’ lo stesso utilizzato per la rimozione dei tatuaggi . Il target è sempre lo stesso: il pigmento, che esso sia di natura biologica (macchie appunto) oppure da assorbimento cutaneo (tatuaggi)..

Il fascio di luce laser nella specifica lunghezza d’onda verrà emesso attraverso il manipolo dello strumento e verra’ indirizzato direttamente al nostro bersaglio predefinito, cioè il pigmento della macchia…

Data la brevità dell’impulso e la specificità della lunghezza d’onda, il fascio di luce colpira soltanto la macchia “risparmiando ” i tessuti circostanti, impedendo in altre parole il danno nelle zone dove il laser non serve, concentrando la sua efficacia solo laddove è necessario…

In entrambi i casi il nostro pigmento verrà attaccato dal fascio di luce selettivo e frammentato in parti piccolissime affinché possano essere poi “smaltite” dal nostro organismo…

La maggior parte delle macchie si eliminano al primo colpo. Non si esclude tuttavia un secondo trattamento a distanza di 30-40 giorni per il trattamento delle eventuali recidive. Ciò che chiaro per chi ha una predisposizione genetica per le macchie, è che il rischio di una ricomparsa esiste, soprattutto se il paziente ama esporsi al sole..
Dopo il trattamento appare un leggero gonfiore che può durare per qualche ora.

Nei giorni successivi si formerà una crosta sulla superficie trattata che diventerà scura (seconda foto)
E’ bene non toccare questa crosta fino a quando non si staccherà da sola, ed usare una protezione solare proprio da questo momento in poi, fino a quando la cute sotto apparira’ rosa e vulnerabile 🙂

 

un saluto e a prestissimo  🙂

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