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THREAD-LIFTING… come funziona veramente?

Il THREAD-LIFTING o “lifting con fili di sospensione” ,   da alcuni (non adeguatamente ) nominato anche “ lifting della pausa pranzo”  rappresenta da qualche anno una delle proposte più accattivanti per le donne ( e anche per gli uomini, perché no? ) per ringiovanire il proprio volto…

Del resto,  le metodiche poco invasive oggi prevalgono e sono sempre più gettonate… inutile nasconderlo: quando non è proprio necessario, nessuno ama l’idea di andare in sala operatoria…

Il thread-lifting, con il quale è possibile ridare un tocco di freschezza al profilo mandibolare e turgore a zigomi un po’ appiattiti è infatti un intervento ambulatoriale,  e viene eseguito in anestesia locale. Non prevede infatti  ricovero…

Ma mettiamo i puntini sulle i: quando dico “non adeguatamente nominato  lifting della pausa pranzo…. “ lo dico prima di tutto perché anche se il posizionamento  dei fili dura sì e no mezz’ ora, ci vogliono tuttavia alcun i giorni affinché la procedura si stabilizzi…

Inoltre, trattandosi di un processo che interessa fondamentalmente la pelle , non accade certamente ciò che accade durante un lifting vero, e cioè  non  vengono “alzati”  muscoli facciali durante la trazione con il filo…

Quello che accade è invece è lo sviluppo di un tessuto cicatriziale chiamato fibrosi che si forma mentre i fili si sciolgono, cioè durante il loro naturale processo di biodegradazione con un meccanismo lento che dura alcune settimane, dove alla fine al posto del filo rimane un cordoncino di fibrosi  che manterrà poi il risultato (di pelle compattata) nel tempo…

Importante quindi  anche la scelta del materiale dei fili: non tutti i materiali hanno le stesse “funzioni” e non stimolano lo stesso processo di formazione di fibrosi…

Un’altra cosa  da sapere e’ che non tutti i volti si possono candidare a questo intervento ( e non potranno di conseguenza ottenere i risultati attesi), ma i pazienti devono presentare alcune caratteristiche, e  vanno accuratamente selezionati dal chirurgo o dal medico  affinché possano godere pienamente dei benefici di questa metodica…

Il volto “ ideale” per il thread-lifting e’ un volto piccolo,  senza strutture troppo pesanti ( e troppo cadute)  e nemmeno troppo svuotate  con troppa pelle in eccesso perchè il filo non ce la fa a “compattare” una eccessiva lassità cutanea…

Detto tutto questo, quando però il volto “ ideale” verrà sottoposto a questo trattamento, e le aspettative del paziente sono reali e non troppo ambiziose,  i risultati possono essere davvero molto soddisfacenti e durare per un periodo piu o meno lungo 🙂

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YOGA – ELISIR DI ETERNA GIOVINEZZA

Tra i tanti benefici dello yoga – forse inatteso, ma scientificamente provato – esiste quello di funzionare anche come terapia anti invecchiamento 🙂

E’ ormai ampiamente risaputo che praticare yoga migliora la qualità della nostra vita in molti sensi. L’insieme  – attività fisica – respirazione – meditazione – ha un effetto benefico per tutto il nostro essere; ci aiuta a conservare  un corpo agile e snello e una mente concentrata e rilassata,  condizione perfetta per diventare  consapevoli, ovvero per vivere nel presente con attenzione solo verso il presente,  cosa che a tutti  viene così tanto  difficile fare…

Mentre pratichiamo le posizioni yoga – le asana – che vengono eseguite in completa coordinazione con la respirazione,  anche i nostri organi interni vengono massaggiati arricchendosi di ossigeno. Questo permette al corpo di eliminare le tossine, oltre che ad offrire una stimolazione nervosa che mantiene giovane il cervello…

Mente e corpo…un’unione inscindibile!Quello che vedi da fuori arriva inevitabilmente da dentro.

E’ quindi comprensibile come la calma della mente e la condizione di profonda serenità che lo yoga regala possano rilassare il viso, e quindi distendere le rughe, per non parlare del dell’attenuarsi dello stress ossidativi  – sempre grazie allo yoga –  e della circolazione sanguina che migliora, e  che fa risplendere la pelle…

Tutto questo fa si che lo yoga entri in relazione con il mantenersi giovani, e che diventi  una vera e propria terapia anti.aging…

Chi pratica yoga  non ha infatti mai l’aspetto rigido o con le spalle cadenti,  e generalmente dimostra meno della sua eta.  Ma c’è dell’altro: lo yoga è in grado anche di stimolare la produzione ormonale…

Ne è testimonial perfetta Dinah Rodrigues,  la superattiva insegnante di yoga novantenne   brasiliana,  creatrice e divulgatrice del metodo “Hormone Yoga Therapy”…

Ella ha studiato come una sequenza particolare di esercizi  possano mantenere alti i nostri livelli ormonali attraverso la stimolazione dell’ipofisi, la tiroide, le ghiandole surrenali, i testicoli e l’intero metabolismo…

Praticando tali esercizi, la HYT riaccende in un certo senso l’attività di queste ghiandole, provocando un aumento della produzione ormonale ( e il nostro progressivo invecchiamento è dovuto anche al calo ormonale ( vedi articoli:  Restare giovani inizia da dentro  ,  Quanti anni ha la tua energia)

Nelle donne in menopausa che la praticano spariscono vampate, insonnia e irritabilità, si ferma la caduta dei capelli; negli uomini riattiva la produzione di testosterone a livello dei testicoli e delle ghiandole surrenali…

I risultati si potranno vedere anche dopo poche settimane di pratica…

Il segreto per chi vorrà ottenere i benefici promessi, come in tutte le cose risiede nella costanza: bisogna porsi un obiettivo e perseverare

.….proprio come diceva Goethe… “ senza fretta ma senza sosta”…!

L’ispirazione giusta dove la troviamo?
Semplicemente guardandoci dentro; la pratica dello yoga ci porterà faccia a faccia con la straordinaria complessità del nostro essere 🙂

 

 

 

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SENO – LE PROTESI IN POLIURETANO

 

L’esistenza delle protesi mammarie ha veramente cambiato la vita alle donne: il seno è una parte importante di noi, e non è soltanto un desiderio narcisistico quando una donna sente di esprimere tale richiesta, ma dietro si nascondono spesso ragioni più profonde che non hanno niente a che vedere con il volersi mettere in mostra…

Le protesi oggi sono supercollaudate e supersicure, ed il silicone – è ormai risaputo – è il materiale biocompatibile per eccellenza; é inerte, e non si conoscono casi di allergie al silicone nell’utilizzo delle protesi mammarie…

E’ vero, si sente spesso dire che le donne che ne sono portatrici le cambiano più volte nell’arco della loro vita, ma nella stragrande maggioranza lo fanno per ragioni estetiche, e perché desiderano cambiarne la forma o il volume, e non come conseguenza di patologie o reazioni avverse all’impianto…

A chi ancora ha paura delle protesi, dico quindi in tutta serenità che puo’ mettersi l’anima in pace: fidatevi, le protesi non fanno venire brutte malattie, non scoppiano e, se impiantate in condizioni adeguate,  non si rompono, ne hanno una data di scadenza decennale o quinquennale o qualunque altro si dica…

Una vera complicanza invece – che non dipende però dalla protesi in sé – che costringe le pazienti a ritornare in sala operatoria,  e’ la contrattura capsulare , un evento sconveniente che accade  per svariate ragioni, talvolta individuali come un disturbo del sistema immunitario, oppure  da negligenze compiute in sala operatoria,  una non adeguata disinfestazione dell’ambiente e della paziente, o il non aver eseguito – da parte del chirurgo –  una corretta emostasi durante l’intervento ( anche una piccolissima raccolta di sangue lasciata nella tasca dove viene posizionata la protesi puo scatenare una reazione sfavorevole e alterare la architettura della capsula)…

Che cos’è esattamente questa capsula e la sua possibile contrattura…?

La capsula periprotesica altro non è che una cicatrice, una reazione normalissima  del nostro organismo in risposta al trauma dell’intervento,  e per isolare il corpo estraneo ( che è utile tra l’altro anche per stabilizzare la protesi nella posizione corretta), ed è una tappa obbligatoria durante la guarigione…

Infatti nei casi classici questa capsula  si presenta come una pellicola fibrosa sottile e morbida che avvolge la protesi, mentre nel caso di contrattura capsulare essa  si comporta – per le ragioni spiegate sopra (e altre) – in modo anomalo e diventa invece rigida e contratta alterando la forma del seno che contiene la protesi , e provocando inoltre dolore e fastidiose tensioni…

Nei casi di contrattura grave non c’è scelta, bisogna rioperare.  Si può tentare di riposizionare la protesi in un piano diverso da quello precedente, ma la soluzione che ha più successo in assoluto in questi casi è quella di sostituire la protesi in silicone ed optare per delle protesi ricoperte in poliuretano…

Questi tipi di protesi sono sempre riempite con gel di silicone all’interno,  ma la differenza la fa l’involucro che è rivestito con uno strato particolare di schiuma di poliuretano, un materiale che riduce al minimo il
rischio della formazione di una contrattura capsulare…

La capsula prodotta dall’impianto in poliuretano si struttura in modo diverso rispetto alla capsula prodotta dalla protesi dall’involucro in silicone,  proprio perché nel tessuto cicatriziale che si forma intorno a questo materiale è minore la concentrazione di fibre collagene, e quindi di fibrosi (di tessuto cicatriziale, per intenderci). Di conseguenza la probabilità che si verifichi una contrattura, si abbassa..

Inoltre, per via di questa particolare composizione del materiale, le protesi ricoperte da schiuma di poliuretano presentano un minor numero di  dislocazioni delle portesi una volta posizionate, proprio perché questo materiale aderisce meglio ai tessuti circostanti…

E questo è però anche il rovescio della medaglia, oppure il lato buono…dipende da che perte lo si guarda: queste protesi richiedono infatti la mano precisa di un chirurgo abile ed esperto perché proprio per via della loro maggiore aderenza ai tessuti, lasciano poco margine di aggiustamento in caso di errore durante il posizionamento…

La risposta ve la state già dando da soli, ed è questa;
Le complicanze che possono nascere nell’ambito di qualsiasi intervento hanno in genere varie cause, alcune non prevedibili, altre si…

Il chirurgo esperto ha più controllo sulle complicanze, e soprattutto sa come gestirle  e come evitarle, o per lo meno sa come creare le migliori condizioni affinché non accadano…

Durante l’intervento ha cura di ogni singolo dettaglio, informa la paziente che sta per affrontare un intervento sulle possibili complicanze, su come si potrebbero presentare, e come fare per “ prenderle” in tempo, e una volta in sala operatoria ha cura di ogni singolo dettaglio senza lasciare nulla al caso…

Il chirurgo esperto non si lascia condizionare dalla moda del momento, dal prodotto più gettonato  ne dall’azienda più pubblicizzata, ma sceglie solo ed esattamente quello che è il meglio per la paziente che ha davanti a se, trattando ogni caso come  unico 🙂

 

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V IVERE A PIENO LE VARIE TAPPE DELLA GIOVINEZZA

V IVERE A PIENO LE VARIE TAPPE DELLA GIOVINEZZA
Beauty is ageless 🙂

Tre donne – tre età – tre fasi per la pelle 🙂

Se da un lato  gli anni della giovinezza hanno i colori accesi, dall’altro quelli della maturità non sono certo da meno, e chi riuscirà a sperimenterne i benefici portandosi appresso il proprio bagaglio di esperienze vissute, converrà con me che sono i migliori, e che è possibile vivere bene una giovinezza più matura conservando uno spirito giovane e felice…

Anna Magnani diceva ai suoi truccatori: ”non toglietemi le rughe…ci ho messo una vita a farmele venire…”

Oggi non la vediamo più esattamente in questo modo: le rughe del volto così apprezzate dalla grande attrice come espressione di esperienza di vita e consapevolezza di sé,  oggi sono considerate  un disturbo, ed i rimedi per la loro riduzione sono uno dei temi di conversazione più amati tra le donne adulte, ma anche oggetto dei contenuti di  congressi del settore in tutto il mondo…

E’ infatti risaputo che tra tutti gli organi quello che rivela per primo il passare degli anni e’ proprio la pelle. Una pelle impeccabile e’ una dote di grande valore, non di rado un dono della genetica , ma anche frutto di continue attenzioni…

Se pensiamo che la pelle perde la capacità di trattenere l’acqua già intorno ai 30 anni, qualcosa ci dice che
le precauzioni da prendere non iniziano mai troppo presto, e come tutte le cose non durevoli,  la qualità della pelle  viene  apprezzata e ricercata  solo dal momento in cui capiamo che non possiamo più darla per scontato…

La medicina estetica e una buona integrazione ormonale sotto la guida di un esperto offrono validi rimedi per apparire  e sentirsi più giovani, ma il contributo e le attenzioni che possiamo dare noi nella nostra quotidianità valgono molto di piu…

Sono importanti le attenzioni che poniamo alla nostra alimentazione, alla qualità dei prodotti cosmetici che usiamo, alle nostre abitudini quando stiamo sotto il sole, ma qui non sto dicendo nulla di nuovo…

lo scopo di tutte le cure è quello di farci sentire bene e di aggiungere qualità alla nostra vita, niente più. Portare bene la propria età ed esaltarne le qualità estetiche puo aggiungere valore alla nostra persona, ma ne aggiunge altrettanto l’essere orgogliosi del proprio chilometraggio, ed il segreto sta proprio li: trovare un equilibrio tra la correzione e l’accettazione…

La bellezza non ha età;  ogni età ha il suo fascino e la sua magia, non importa quale sia il numero degli anni;
E non dimentichiamo mai che la bellezza la esprimiamo anche attraverso il nostro spirito, la nostra parte più invisibile…l’unica che non si può abbattere e che si può vedere se non si sa guardare con gli occhi dell’anima 🙂

 

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SALVIAMOCI LA PELLE III

 

 

 

SALVIAMOCI LA PELLE…art nr.3

Le creme non fanno dimagrire ..!!.

Mi viene spesso chiesto quali sono  i prodotti cosmetici migliori per la pelle del viso e del corpo…

 

Non c’e purtroppo IL prodotto migliore , ma  esistono per nostra  fortuna case di cosmetici serie che offrono  soluzioni molto valide capaci di dare un  contributo  importante alla salute della nostra pelle…

 

Come a me vi sarà capitato di vedere che internet è zeppo di offerte di prodotti miracolosi ed alcune offerte sono davvero molto allettanti e a tal punto che  viene difficile credere alle loro promesse. La domanda sana da porsi infatti è : ma funzionano queste ricette stupefacenti .. ??

 

Avete già capito… i miracoli purtroppo non si fanno, Quello che possiamo fare in questi casi è rivolgerci alla scienza la quale ovviamente non insegna che grazie ad un prodotto che spalmiamo sulla pelle riusciamo a ringiovanire,  a “ voluminizzare” questa piuttosto che quest’altra area del viso o del corpo ( sto pensando a   glutei e  seno…) o addirittura dimagrire…!!!

 

Proprio ieri navigando in rete sono inciampata in una promozione che mostrava una delle attrici del momento ( non voglio fare nomi) in una foto che la ritraeva in posa rilassata – sicuramente scattata all’insaputa della  star – e quindi in con tanto di doppio mento e pelle non proprio tonica accanto ad un’altra foto che la  ritraeva  invece sulla cover di una prestigiosa  rivista… e l’azienda che faceva uso di queste immagini sosteneva che si trattava di un “ prima e dopo”   della pelle della diva grazie all’utilizzo della loro miracolosa cremina…

 

 

Il fatto e’ che è scelta di alcune aziende utilizzare questi messaggi “forti” ( e assolutamente ingannevoli!) …. pur di  vendere il prodotto perché fa parte dei loro piani  di marketing…

Personalmente trovo questo tipo di approccio una pura  manipolazione, per niente  serio e a dir poco disgustoso soprattutto il fatto che si giochi con le illusioni ( ed i portafogli) della gente

 

Perche la cosa grave è che qualcuno CI CREDE e ordina il prodotto online…

 

Ragazze, svegliamoci!

Nel nostro immaginario tutti abbiamo giocato con l’idea di ringiovanire, perdere la cellulite e addirittura dimagrire ( e magari anche solo nei posti strategici mantenendo i volumi dove ci servono …!) grazie ad una crema …!!!

Le creme non fanno questo, e non è nemmeno il loro compito..!!

Ma Partiamo dall’inizio:

Parliamo un po’ di che cos’è la pelle è quali sono le sue funzioni: la pelle  è innanzitutto un organo con delle funzioni, e una di queste è rappresentare   la nostra barriera protettiva che interagisce con l’ambiente con il compito di  filtrare  in modo selettivo le sostanze che provengono dall’ambiente esterno per   “non farle passare”  all’interno del nostro organismo..   (Se così non fosse, per idratarci basterebbe semplicemente bagnarci, ma come possiamo vedere non è così che funziona 🙂

(…si, lo dico sempre: il corpo umano è un capolavoro…)

 

È naturale a questo punto pensare che  pochissime sostanze riusciranno  ad essere assorbite fino agli strati profondi del derma e dell’epidermide; infatti la maggior parte di esse si diffondono solo tra le cellule “morte” dello strato corneo e giungono  al massimo allo strato lucido ( che si trova appena sotto lo strato corneo), tanto che nel gergo della cosmetologia non si parla di “assorbimento dei principi attivi” ma di “permeabilità cutanea” ….

 

Ciò che determina  la capacità di una sostanza di penetrare  o no  attraverso la barriera cutanea è la sua struttura chimica, il tipo di solubilità, il suo peso molecolare, e in alcuni casi il veicolo, il cosiddetto “carrier”, cioè il “portatore” ossia mezzo cosmetico in cui è immersa….

 

Per questo  le case che producono cosmetici e che intendono veramente assecondare le esigenze della pelle e  di incoraggiare quelle che sono le sue funzioni, quando  formulano un prodotto hanno a disposizione vari accorgimenti e tecniche per aumentare la capacità di penetrazione delle sostanze funzionali…

 

Detto questo, va da se che avere una pelle bella significa prima di tutto una pelle sana..!

Come sempre salute e bellezza vanno di pari passo 🙂

 

Una pelle sana si presenta tonica, idratata e priva di macchie, e per averla e mantenerla tale  dobbiamo prima di tutto rispettare le sue funzioni  ed aiutarla a mantenersi integra senza  impoverirla , ma   nutrendola   ed idratandola  affinché   non perda le capacità per cui è nata..

 

Il primo passo importante è quello di porre molta attenzione alla detersione: Il detergente – al contrario di quanto si è indotti a credere – è più importante del prodotto applicato dopo. (Attenzione quindi alla giusta  scelta).

 

La rimozione delle cellule morte mediante scrub fisici è importante, ma deve essere fatto in modo delicato e non troppo spesso: lo sbriciolamento dello strato corneo, il cosiddetto ricambio cellulare esiste perché ha una sua funzione: quella di nutrire ….un processo che quindi  non va assolutamente disturbato…

 

Rispettando i processi fisiologici dello strato corneo verrà rispettata anche la funzione della melanina, il cui scopo e’ quello di  difenderci  contro le aggressioni del sole e di proteggerci dalle scottature.

Per questo, stimolata dai raggi solari, la melanina – che si trova nello strato basale dell‘epidermide – salirà in superficie e diventerà scura…

 

Questo processo ha bisogno dei suoi tempi, e per questo non dobbiamo avere fretta di abbronzarci, perché altrimenti sottoponiamo la pelle ad un inutile stress, e prima o poi ce la farà pagare formando macchie e diventando lassa e rugosa…

 

Quindi sì al sole ma in piccole dosi, giusto necessarie per favorire questo processo naturale; …la pelle ne sarà felice…!!

 

 

La pelle quando sta bene sa difendersi da sola dall’ inquinamento, dalle macchie, dall’invecchiamento precoce  perché ha già  in se tutte le caratteristiche he servono  : )

 

Quindi prima di scegliere il prodotto, osservate la vostra pelle ed imparate ad assecondare i suoi processi naturali e a rispettare le funzioni e  credetemi …. noterete la differenza :

 

per informazioni scrivetemi a infochrurgiaesteticasicura@gmail.com

 

Inviato da iPhone

LA CHIRURGIA SICURA

LA CHIRURGIA SICURA..

…con il dr Roberto Melone e il dr Gianfranco Bernabei alla BLUMAR MEDICA, a Milano 🙂

 

La preparazione e l’esperienza del chirurgo sono sicuramente aspetti basilari per la buona riuscita di un intervento, ma mentre oggi mi trovavo in sala operatoria alla BLUMAR per assistere a questo intervento – una rinoplastica – ho pensato quanto fosse importante per il paziente sentirsi al sicuro, e che forse dovrei toccare un argomento che a volte viene sottovalutato oppure dato per scontato: la sicurezza in sala operatoria…

 

Quando una persona decide di sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica questa scelta è guidata da motivazioni molto personali, non ultimo la ricerca di un miglioramento estetico di un’ area del proprio corpo…

Non ci troviamo quindi nell’ambito di chi necessita un intervento per cause mediche (anche se non è detto che un’intervento di chirurgia estetica non possa avere effetti positivi sulla nostra salute, sulla nostra autostima, e quindi anche sul nostro benessere fisico)…
Quello che voglio sottolineare è che che un intervento di chirurgia estetica non è un intervento di serie B, ma che anch’esso presenta gli stessi rischi e le stese possibilita di complicanze come un qualsiasi altro intervento chirurgico

Il paziente consapevole lo sa , e la sua decisione sara’ basata sui vantaggi che potrà ottenere, valutandone però anche i rischi associati….

Qual è quindi lo “ stato dell’arte” del rischio clinico nell’ ambito della chirurgia estetica, quali sono i requisiti necessari per ottenere standard ambientali, ottimanli in sala Operatoria?

Sono numerosi gli accorgimenti necessari per scongiurare i rischi, partendo dalla manutenzione della sterilità dell’ambiente operatorio con adeguati sistemi di aereazioni e relativi controlli periodici,
la capacità e la possibilità di poter intervenire qualora si presentassero situazioni di carattere d’urgenza/emergenza
fino ad arrivare infine a mantenere una alta qualità del lavoro di squadra tra l’equipe medica ed il personale infermieristico, con l’attenzione a non sottovalutare distrazioni come quella di eseguire le operazioni dietro porte aperte…

Un buon punto di partenza è quindi quello di scegliere SEMPRE strutture adeguate e di non farsi attirare da offerte “low cost “ che purtroppo spesso non nascono dal desiderio di farvi risparmiare , bensi di risparmiare sulla vostra “messa in sicurezza” e di conseguenza sulla vostra salute…

 

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QUEI DISAGI DEL TUTTO FEMMINILI ;-)

QUEI DISAGI DEL TUTTO FEMMINILI  😉

 

Ammettiamolo, e non nascondiamoci dietro ad un dito: il benessere a 360 gradi include anche il sesso ..
Una vita sessuale appagante e felice migliora prima di tutto la relazione con il nostro partner, ma anche con tutto il mondo circostante ..

E’ stabilito che il sesso è un efficace antidepressivo perché stimola la produzione di endorfine, ossitocina e serotonina, conosciuti come gli ormoni della felicità…
Produce ormoni e fa bene al cuore perché gli permette di pompare più sangue…

Secondo dati statistici le persone che “lo fanno” regolarmente e con soddisfazione sono meno aggressive , più altruiste e rilassate…

Purtroppo però tutti gli organi del nostro corpo, compresi quelli genitali, sono soggetti a un lento e progressivo scorrere del tempo che è causa di importanti trasformazioni funzionali e strutturali.
La perdita di turgore e idratazione dei tessuti delle zone intime induce scarsa lubrificzione vaginale, causando sensazioni di disagio : prurito , riduzione della lubrificazione vaginale e a volte dolore durante il rapporto sessuale.

Con la progressiva riduzione delle fibre di collagene, la vagina perde elasticità, e la sua mucosa, meno idratata e vascolarizzata, appare più lassa e sottile.

Queste sensazioni di fastidio, collegate alla brusca riduzione degli ormoni estrogenici in prossimità della menopausa, possono arrivare ad influire negativamente sul tuo stato di benessere…
Parlane al tuo ginecologo, lui è sicuramente la persona più indicata alla quale puoi rivolgerti senza imbarazzo per questo tipo di problemi, può aiutarti a chiarire i tuoi dubbi e a scegliere la soluzione più adeguata alle tue esigenze e al tuo stato di salute 😊😉

Con il passare del tempo tutti gli organi del nostro corpo subiscono importanti trasformazioni strutturali e funzionali, e quelli genitali non sono esclusi purtroppo 😏

La perdita di turgore delle parti intime , la secchezza e la perdita di elasticità possono condizionare pesantemente le relazioni sociali di una donna ..
Per fortuna esistono rimedi molto efficaci 😉

un saluto e come sempre a presto 🙂

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“MAI DIRE LASER…”

Quando si sente dire la parola “laser “ è abbastanza diffuso essere indotti a pensare che queste tecnologie siano semplici da usare e alla portata di tutti..

E’ invece vero il contrario: operare bene nel campo dei laser oggi significa essere padroni di una vera e propria disciplina scientifica che richiede preparazione e applicazione, e queste apparecchiature non sono affatto solo semplici accessori che completano il lavoro del chirurgo plastico…
Il potere del laser equivale a quello del bisturi , e al contrario di quanto si possa credere, un buon risultato non deriva unicamente dall’usare o no lo strumento, ma da una buona conoscenza dello stesso..

Ogni laser ha poche e specifiche indicazioni e le sue caratteristiche fisiche ne determinano e condizionano il campo applicativo. ogni lunghezza d’onda definisce il proprio specifico bersaglio. e quando questo non viene rispettato è possibile incorrere in effetti collaterali…

Il binomio vincente per la buona riuscita di un trattamento è la combinazione tra uno strumento performante e un operatore all’altezza…

Ricordo a questo proposito un esempio piuttosto calzante fatto dal dr Tretti Clementoni, chirurgo plastico molto noto nell’ambiente per la sua eccezionale conoscenza dei laser e delle sue applicazioni cliniche – durante una nostra intervista .

Diceva: una persona alla guida di una cinquecento durante un rally automobilistico che ha come avversario un pilota professionista alla guida di una Ferrari, sicuramente non avrà molte chances per vincere la gara. Se però il pilota guidasse un monopattino mentre la nostra persona in questione fosse a bordo della Ferrari, lo scenario potrebbe presentarsi in modo diverso anche se non privo di rischi per il nostro pilota improvvisato, dovuti alla scarsa conoscenza del mezzo che sta guidando …

Il fatto è che un operatore poco preparato dotato di uno strumento forte corre il rischio di essere inefficace tanto quanto lo corre un operatore preparato senza il mezzo adeguato alle proprie capacità. In entrambi i casi l’esito potrebbe essere un risultato dubbio oppure – quando è peggio – un danno…

Questo naturalmente vale per tutto il settore della medicina e della chirurgia estetica, ed il laser rientra pienamente in questa idea…
l’obiettivo dell’operatore dovrà essere quello di trovare il giusto equilibrio tra l’essere radicale e allo stesso tempo non troppo aggressivo.
Sarà per questo necessario conoscere bene sia l’apparecchiatura e le sue potenzialità , sia la topografia del bersaglio che si andrà a colpire e, una volta rimosso l’inestetismo in questione, garantire una giusta guarigione al paziente…

 

un saluto come sempre 🙂

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SALVIAMOCI LA PELLE II

uthe Bacher Bellezza e Benessere

La pelle è il nostro organo più esteso .ed è l’unica che abbiamo…trattiamola con  cura..!

La lassità della pelle nelle diverse parti del corpo è un inestetismo molto diffuso, e personalmente trovo che sia – insieme alle macchie cutanee – uno dei più sgradevoli segni d’invecchiamento …

Dicesi lassità cutanea a quel progressivo e inesorabile fenomeno per il quale la pelle assume quell’aspetto secco, sottile e lasso e segnato da sottilissime rughe, dovuto ad una (fisiologica) degradazione delle fibre di collagene con conseguente perdita di elasticità e tono..

Le zone del corpo che ne vengono colpite per prime e di più sono – chi ne è già affetto lo avrà notato- la parte interna di coscie e braccia , l’addome, la parte sopra le ginocchia, e per chi non ha mai fatto attività fisica, i glutei..

 

 

Se poi ci aggiungiamo l’eccessiva produzione di radicali liberi, situazione aggravata dalla troppa esposizione solare e alle lampade abbronzanti , dal fumo di sigarette e dall’inquinamento il disastro sarà completo..

 

 

 

Alcune persone vi sono <<naturalmente predisposte >> , altre invece soffrono di questo problema in seguito ad una gravidanza o ad una dieta dimagrante, con l’arrivo della menopausa ed il conseguente cambiamento dell’assetto ormonale, oppure per diverse di queste situazioni messe insieme…

 

Mi piacerebbe dire che esiste un modo per evitare del tutto questo fenomeno ma la verità è che  prima o poi arriva per tutti 🙁

Ma che cosa possiamo fare per prevenire o eventualmente ritardare questo fenomeno oppure perchè no? …fare qualcosa per aiutarci e riprenderci la nostra elasticità cutanea…quali sono i trattamenti e che cosa dobbiamo evitare per minimizzare i danni avvenuti…?

Certo: non possiamo scappare dall’inquinamento atmosferico…  possiamo però intervenire su altre cose che riguardano le nostre abitudini di vita e comportamenti come fumare poco, prendere meno sole, aiutarci con l’alimentazione, ed infine affidarci a  metodiche o  programmi collaudati e messi a punto dai  nostri medici e chirurghi estetici …

Le metodiche  rivelatesi più efficaci sono sostanzialmente tre:La luce pulsata  nel vicino infrarosso, la radiofrequenza e la biostimolazione .

La prima è in sostanza una tradizionale luce pulsata che tramite la cessione di calore stimola la ristrutturazione e la produzione di nuovo collagene

 La seconda è una tecnica che lavora tramite la cessione di calore prodotto da resistenze elettriche in grado di arrivare fino al derma profondo.

La terza vine attuata attraverso l’iniezione di sostanze biocompatibili e riassorbibili nel derma cutaneo

Tutte queste metodiche , che possono benissimo anche essere combinate a    a tempi alterni, hanno un’azione rigenerante ed il loro compito è quello di stimolare i nostri fibroblasti a produrre nuove fibre di collagene e l’aumento di acido ialuronico endogeno..

Oltre a questi trattamenti, da eseguire nel centro medico, molto possiamo fare anche a casa nostra per potenziarne gli effetti e per prolungarne i risultati..

 

Questo per lo meno è come  faccio io:

  • Seguire una dieta sana ricca di proteine e vitamine e fare uso di una buona protezione solare. Chi ha infatti protetto bene la propria pelle dal sole sin dall’età giovanile ha probabilmente mantenuto una pelle più bella. Si riconosce  subito se una persona – arrivata alla cinquantina – ha passato la propria giovinezza sotto la lampada uva …
  • aiutarsi con un buon supporto con  integratori a base di vitamine antiossidanti e amminoacidi

 

  • Svolgere una costante attività fisica per mantenere il trofismo dei muscoli, anche se tonicità muscolare non significa necessariamente tonicità della pelle. Non dimentichiamo che la pelle è un organo a se stante che va curato indipendentemente dal tono muscolare, ma allenando i muscoli , la pelle ci guadagna perchè viene stimolata  la circolazione sanguigna, cose sicuramente molto utili. E poi: un braccio o una coscia tonificati dall’allenamento mostreranno  un aspetto estetico  migliore, e inoltre l’attività fisica ci farà sentire meglio sia dentro che fuori.. 
uthe Bacher Bellezza e Benessere
  • Applicare  con costanza dei buoni prodotti cosmeceutici contenenti principi attivi come acido boswelico , pantenolo, elastina e collagene idrolizzati, olio di argan .. 

 

  • sottoporsi a  trattamenti settimanali eseguiti  con l’aiuto di  un piccolo device che sfrutta la corrente galvanica .Il gel utilizzato insieme all’apposito apparecchietto dotato di una superficie conduttiva permette alle sostanze nutritive di essere veicolate attraverso lo strato corneo e la pelle assorbe meglio gli ingredienti .. Gli effetti sono immediatamente visibili e la pelle appare subito più tonica ed idratata minimizzando anche  l’aspetto della cellulite..
Uthe Bacher Bellezza e Benessere

 

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CHIRURGIA DELL’ UOMO…QUANDO ANCHE IL MASCHIO SI FA BELLO

 

 

CHIRURGIA DELL’  UOMO…QUANDO ANCHE IL MASCHIO SI FA BELLO

Chi l’ha detto La chirurgia e la medicina estetica sono unicamente  <<roba per femmine>>..?  e che un vero uomo non <<ha bisogno>> del ritocchino estetico?

Sbagliato infatti

   Forse  vi sorprenderà ma la chirurgia e la medicina estetica   si stanno diffondendo sempre più anche nell’universo maschile , e oggi  il ricorso alla medicina e alla chirurgia estetica da parte dell’uomo è sempre più frequente ed in percentuali sempre più elevate rispetto a qualche anno fa..

Del resto  viviamo in un mondo  dove piacere e piacersi è molto importante per il successo personale di entrambi…

Certo, l’uomo deve essere uomo ma è sbagliato pensare che non sia concesso  anche a lui il diritto di rimuovere un fastidioso inestetismo oppure di <<aiutarsi>> un pochino quando serve…

Ho curiosato un po’ intorno a questo topic,   e per raccogliere informazioni più attendibili  ho interpellato  alcuni chirurghi plastici di mia conoscenza, giusto  per capire bene:

Che cosa  esattamente chiedono   i  signori maschi quando si tratta di migliorare il proprio aspetto?

In verità le  esigenze dell’ uomo non sono poi tanto diverse da quelle delle donne:

  • correggere piccoli difetti, che essi siano di natura congenita oppure derivanti da fattori legati all’invecchiamento piuttosto che  da cattive abitudini da cui ci si vorrebbe allontanare (alimentari, di sedentarietà etc…) .
  • rimuovere un inestetismo che pur non essendo tanto evidente, a chi ne è portatore rappresenta un limite nella propria vita sociale.
  • ringiovanire   il  volto ed il corpo

Ma andando più nel dettaglio, e mettendoli in una scala,  quali sono gli interventi più richiesti dall’uomo..?

1.) La prima in lista è la liposuzione o liposcultura,

un intervento sempre più popolare tra gli uomini  per rimuovere  i depositi di grasso non desiderati da aree specifiche come addome,  fianchi, glutei,  cosce,  ginocchia, petto, mento e  collo.

Tra tutte è però la pancetta  a rappresentare  il cruccio di quasi la totalità degli uomini, e nel  caso specifico dell’addome questo tipo di chirurgia permette di migliorare moltissimo l’aspetto di una pancia prominente   e – se associata  ad addominoplastica – anche di eliminare l’eccesso di pelle e ripristinare la parete muscolare addominale.

(Attenzione però:  pur essendo liposuzione e liposcultura  ottimi rimedi per  rimuovere adiposità localizzate la chirurgia  non e’ un sostituto della dieta e dell’esercizio fisico)…

2.) Questo primo intervento in lista è prontamente seguito dalla  sempre tanto ambita blefaroplastica  che ha come obiettivo  la correzione  dei  difetti delle palpebre, incluse  borse di grasso e occhiaie che complessivamente rendono lo sguardo affaticato e triste  (vedi art SGUARDO AL TOP  con la blefaroplastica)..

  1. ) Al terzo posto si posiziona  la rinoplastica   per modificare le dimensioni del naso ,   la forma del dorso,  della punta  oppure di entrambe. Indicata anche per modificare l’ampiezza delle narici  la  chirurgia del naso è molto utile  per migliorare l’armonia del viso senza  stravolgere la sua fisionomia…

4.) Il quarto intervento   è  : il  lifting facciale(vedi articolo SE HAI DECISO DI REGALARTI UN FACELIFT)  completo o parziale,  con o senza  modificazioni volumetriche per esempio del mento (dell’area zigomatica, malare o mandibolare, oppure più di uno di questi elementi contemporaneamente), proprio per correggere le disarmonie di cui il volto è affetto.

Tecnicamente questo significa  modificare  le dimensioni di queste parti,  come per esempio ridurre un mento troppo lungo oppure , al contrario, aggiungere volume ad un mento troppo sfuggente. Le tecniche che si propongono sono varie: l’aumento volumetrico potrà essere ottenuto con un lipofilling,  un semplice filler oppure attraverso l’impianto  – anche nel contesto del lifting facciale – di piccole protesi..

5.) In quinta posizione abbiamo   l’otoplastica ,
intervento adatto  a chi ha necessità di riposizionare e rimodellare delle orecchie troppo prominenti, un difetto di solito presente sin dalla nascita, oppure altri inestetismi dell’orecchio come lobi troppo larghi o troppo lunghi etc.) ..

6.) Al sesto posto si posiziona l’ aumento volumetrico di alcune parti del corpo come i pettorali ( vedi Art I PETTORALI MASCHILI ) oppure i polpacci, attaverso l’inserimento di  protesi adeguate. Questo tipo di richiesta arriva soprattutto da chi pratica culturismo e desidera  adeguare queste parti  ( che non aumentano di volume nemmeno con esercizi appropriati ) al volume del resto del corpo…

  1. ) Solo settimo in lista: il trapianto dei capelli,  nonostante la calvizie maschile sia un sintomo piuttosto diffuso. La ragione per questo è probabilmente il fatto che molti uomini non ne fanno un problema, e anzi sanno che una  testa calva alla Dwayne Johnson o  Bruce Willis  possono  essere molto   attraenti  e che molte donne ne vanno matte e la trovano terribilmente sexy..

Per chi invece ambisce ad avere una testa folta di capelli,  il trapianto  di capelli  è la soluzione. Il trapianto consiste nel trasferimento di una certa quantità di   singoli bulbi piliferi autologhi ( per chi ne è fornito ) dalle regioni del cuoio capelluto  dove sono abbondanti alle zone che lo necessitano ,   oppure di  capelli artificiali (per chi non è fornito di capelli autologhi) , pratica meno costosa e molto sicura. Il risultato  è molto naturale  e duraturo (e ripetibile)  in entrambi casi…

8. ) nell’ambito della  medicina estetica, l’uomo ama concedersi  iniezioni di acido ialuronico o collagene, sia come biostimolante per mantenere una pelle ben idratata , sia come classico Filler per riempire alcune rughe quando queste sono veramente molto marcate ( mi riferisco a quelle ai lati della bocca, dette anche nasogeniene).

9.) Molto gettonata anche  la ormai classica  tossina botulinica,

perché non si vede  (nel senso che non c’è tracciabilità del trattamento, trattandosi di iniezioni), e ci si ritrova, entro pochi giorni, con una fronte più rilassata ed uno sguardo e un volto  più riposati e distesi (vedi l’articolo PAURA DEL BOTOX ).

10. ) Sono molto richichiesti anche  i peelings a base  acido glicolico , tricloracetico o altro, oppure  i trattamenti laser per la rimozione di esiti cicatriziali da acne,  iperpigmentazioni,   per migliorare le irregolarità della pelle e raffinandone  la grana  e donandole un aspetto più levigato..

Agli uomini  che temono che un ritocco chirurgico possa  femminilizzare i loro tratti,  posso dire state tranquilli : nessun ritocco ha la capacità di femminilizzare….Il fatto è che nella donna si va alla ricerca di rotondità e di  linee più gentili, mentre nel maschio si va ad  enfatizzare invece la spigolosità e le linee sono più marcate e più sobrie:

una rinoplastica femminile  non sarà mai uguale   quella maschile  e lo stesso  vale per gli aumenti volumetrici del volto, le dosi adeguate di filler, l’uso della tossina botulinica e così via…

Certo, a questo punto  subentra la responsabilità  del chirurgo che oltre  ad essere esperto nelle tecniche chirurgiche avrà il meraviglioso privilegio di poter fare appello al proprio senso estetico.   Essendo la chirurgia e la medicina estetica una scienza non esatta ed essendo  anzi, al contrario , dominata dall’individualità, è fondamentale per il chirurgo  capire che cosa chiede paziente che ha difronte, che cosa lo caratterizza e che cosa lo rende diverso da un altro.

Questo significa infatti che,  trovandosi di fronte un paziente donna piuttosto che uomo , è naturale pensare che nell’uomo andrà incoraggiata la mascolinità, mentre nella donna, al contrario, la femminilità. Ma questo vale anche in generale, a tal punto che  lo stesso tipo di intervento in due  persone di sesso uguale  potrebbe (e dovrebbe) avere esiti completamente diversi proprio sulla base di queste differenze…

Del resto anche quando Michelangelo creò il David non ha certo tenuto come parametri gli stessi  utilizzati da Botticelli quando ha dipinto la Venere, entrambi considerati da sempre l’ideale perfetto di bellezza maschile e  femminile

La chirurgia plastica ed estetica è il luogo dove arte e medicina si incontrano  ( guarda il video LA CHIRURGIA E’ ARTE PARTE I con il dr Alberto Gallucci e  LA CHIRURGIA E’ ARTE PARTE II ) perchè entrambi hanno in comune l’esaltazione della bellezza ,

e la progettazione del chirurgo è la stessa dello scultore che dà forma ad un oggetto partendo da un materiale grezzo, e dove  prodotto finale sarà il risultato di competenze e conoscenze  ma anche dell’espressione di cuore, consapevolezza ed ispirazione artistica 🙂

per info e contatti scrivete a infochirurgiaesteticasicura@gmail.com  +39 348 9289744

CHIRURGIA ESTETICA…NIENTE INCIDENTI SULLA STRADA PER LA PERFEZIONE..

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Uthe Bacher Bellezza e Benessere

Chirurgia Estetica…come evitare quelle piccole grandi incomprensioni…

E’ ormai risaputo che  quando decidiamo    di sottoporci a un intervento di chirurgia plastica estetica, oppure ad un trattamento di medicina estetica  desideriamo  prima di tutto  gratificare noi stessi ,  e… perchè no? dare una spinta alla nostra autostima…

Eppure, può accadere che il nostro risultato non sia esattamente quello che, insieme al chirurgo,  era stato  pianificato inizialmente…

..in parte perché le nostre aspettative erano forse un po’ troppo alte,  e siamo colpevoli di aver responsabilizzato  troppo  questo miglioramento tanto atteso, affidandogli il compito  di  risolvere tutti problemi della nostra vita..

.. oppure, e anche questo purtroppo può accadere: il chirurgo non ci a accontentati, vuoi per colpa di una malinterpretazione del nostro desiderio, oppure ahimè perché non era all’altezza di quello che gli avevamo chiesto: secondo  un sondaggio dell’AICPE (Associazione italiana di chirurgia plastica estetica)  risulta  che gli errori più comuni siano dovuti all ‘ incompetenza degli operatori  più che a delle loro imprudenze , e che un intervento di chirurgia su cinque venga eseguito per riparare i danni di un intervento precedente…

Cosa fare  quindi per  evitare  brutte sorprese e come tutelarci al meglio? 

  • Intanto non affidarsi al primo specialista che capita, ma informarsi bene sul  chirurgo scelto, valutare la sua esperienza soprattutto,  e sbirciare nel suo curriculum che non fa mai male, capire insomma con chi abbiamo a che fare..
  • Diffidare degli interventi “ low cost” e accertarsi che gli interventi vengano eseguiti in strutture autorizzate.  E’ chiaro che si cerca  di risparmiare dove si può, ma in medicina e chirurgia estetica non è sempre una buona idea: dietro un prezzo troppo basso spesso si nasconde un disservizio , e chi   ci rimette purtroppo è il paziente..   Molto meglio piuttosto fare delle scelte nello spendere il proprio denaro, e quando si opta per  chirurgia estetica investire bene i propri soldi e affidarsi solo a chirurghi esperti …
  • Tenere presente bene e capire da soli quali sono nostri limiti  e non chiedere risultati irrealizzabili, spesso incoraggiati dai canoni estetici del momento.
  • Possiamo ottenere un miglioramento , ma sempre usando come parametro quelle che sono le nostre premesse di base: confrontarci con esempi di bellezza irraggiungibili  e voler a tutti costi  far assomigliare  il nostro aspetto ad un modello non potrà che produrre  risultati insoddisfacenti..

La chirurgia , incluse anche  le  più piccole operazioni, e  la medicina estetica,  vanno trattati con la massima serietà e consapevolezza… Quindi per evitare equivoci, essere certi di essere stati capiti dal proprio chirurgo, e perché il nostro risultato sia davvero strepitoso, ascoltate il dr Dauro Reale  🙂 

Per  informazioni ed appuntamenti : infochirurgiaesteticasicura@gmail.com / +39 348 9289744