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LA CHIRURGIA SICURA

LA CHIRURGIA SICURA..

…con il dr Roberto Melone e il dr Gianfranco Bernabei alla BLUMAR MEDICA, a Milano 🙂

 

La preparazione e l’esperienza del chirurgo sono sicuramente aspetti basilari per la buona riuscita di un intervento, ma mentre oggi mi trovavo in sala operatoria alla BLUMAR per assistere a questo intervento – una rinoplastica – ho pensato quanto fosse importante per il paziente sentirsi al sicuro, e che forse dovrei toccare un argomento che a volte viene sottovalutato oppure dato per scontato: la sicurezza in sala operatoria…

 

Quando una persona decide di sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica questa scelta è guidata da motivazioni molto personali, non ultimo la ricerca di un miglioramento estetico di un’ area del proprio corpo…

Non ci troviamo quindi nell’ambito di chi necessita un intervento per cause mediche (anche se non è detto che un’intervento di chirurgia estetica non possa avere effetti positivi sulla nostra salute, sulla nostra autostima, e quindi anche sul nostro benessere fisico)…
Quello che voglio sottolineare è che che un intervento di chirurgia estetica non è un intervento di serie B, ma che anch’esso presenta gli stessi rischi e le stese possibilita di complicanze come un qualsiasi altro intervento chirurgico

Il paziente consapevole lo sa , e la sua decisione sara’ basata sui vantaggi che potrà ottenere, valutandone però anche i rischi associati….

Qual è quindi lo “ stato dell’arte” del rischio clinico nell’ ambito della chirurgia estetica, quali sono i requisiti necessari per ottenere standard ambientali, ottimanli in sala Operatoria?

Sono numerosi gli accorgimenti necessari per scongiurare i rischi, partendo dalla manutenzione della sterilità dell’ambiente operatorio con adeguati sistemi di aereazioni e relativi controlli periodici,
la capacità e la possibilità di poter intervenire qualora si presentassero situazioni di carattere d’urgenza/emergenza
fino ad arrivare infine a mantenere una alta qualità del lavoro di squadra tra l’equipe medica ed il personale infermieristico, con l’attenzione a non sottovalutare distrazioni come quella di eseguire le operazioni dietro porte aperte…

Un buon punto di partenza è quindi quello di scegliere SEMPRE strutture adeguate e di non farsi attirare da offerte “low cost “ che purtroppo spesso non nascono dal desiderio di farvi risparmiare , bensi di risparmiare sulla vostra “messa in sicurezza” e di conseguenza sulla vostra salute…

 

Per info e contatti scrivete a infochirurgiaesteticasicura@gmail.com

QUEI DISAGI DEL TUTTO FEMMINILI ;-)

QUEI DISAGI DEL TUTTO FEMMINILI  😉

 

Ammettiamolo, e non nascondiamoci dietro ad un dito: il benessere a 360 gradi include anche il sesso ..
Una vita sessuale appagante e felice migliora prima di tutto la relazione con il nostro partner, ma anche con tutto il mondo circostante ..

E’ stabilito che il sesso è un efficace antidepressivo perché stimola la produzione di endorfine, ossitocina e serotonina, conosciuti come gli ormoni della felicità…
Produce ormoni e fa bene al cuore perché gli permette di pompare più sangue…

Secondo dati statistici le persone che “lo fanno” regolarmente e con soddisfazione sono meno aggressive , più altruiste e rilassate…

Purtroppo però tutti gli organi del nostro corpo, compresi quelli genitali, sono soggetti a un lento e progressivo scorrere del tempo che è causa di importanti trasformazioni funzionali e strutturali.
La perdita di turgore e idratazione dei tessuti delle zone intime induce scarsa lubrificzione vaginale, causando sensazioni di disagio : prurito , riduzione della lubrificazione vaginale e a volte dolore durante il rapporto sessuale.

Con la progressiva riduzione delle fibre di collagene, la vagina perde elasticità, e la sua mucosa, meno idratata e vascolarizzata, appare più lassa e sottile.

Queste sensazioni di fastidio, collegate alla brusca riduzione degli ormoni estrogenici in prossimità della menopausa, possono arrivare ad influire negativamente sul tuo stato di benessere…
Parlane al tuo ginecologo, lui è sicuramente la persona più indicata alla quale puoi rivolgerti senza imbarazzo per questo tipo di problemi, può aiutarti a chiarire i tuoi dubbi e a scegliere la soluzione più adeguata alle tue esigenze e al tuo stato di salute 😊😉

Con il passare del tempo tutti gli organi del nostro corpo subiscono importanti trasformazioni strutturali e funzionali, e quelli genitali non sono esclusi purtroppo 😏

La perdita di turgore delle parti intime , la secchezza e la perdita di elasticità possono condizionare pesantemente le relazioni sociali di una donna ..
Per fortuna esistono rimedi molto efficaci 😉

un saluto e come sempre a presto 🙂

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MAI DIRE LASER…GUARIRE DALLE MACCHIE

 

MAI DIRE LASER…Guarire dalle macchie

con l’arrivo dell’autunno ci viene voglia di dedicarci a noi, a “riparare” i danni dell’estate (mi riferisco al sole e alla pelle del corpo un poco disidratata) e a dedicare al nostro corpo qualche attenzione in più anche se questo include dei tempi di “guarigione” …

Trattare le macchie della pelle del viso e delle braccia, gambe e decolletèe prevede infatti l’arrivo di una “crosticina” sulla parte trattata che dovrà poi staccarsi da sola, ma poco importa: ormai in questo periodo ci copriamo e la nostra pelle non è visibile e alla portata di occhiate indiscrete, e proprio per questo ne approfittiamo durante i periodi dell’anno più freddi…

Anch’io ogni anno quando arriva l’autunno mi dedico a tutti quei trattamenti che d’estate non riesco a nascondere perché il corpo per ovvie ragioni è più esposto , e come tutti gli anni arriva il periodo della rimozione delle macchie che inizia proprio ora..

Ebbene, mi sono lasciata trattare con il laser q-switched per eliminare alcune  macchie che trovavo davvero fastidiose..
E’ stato un trattamento velocissimo ed indolore et voilà…dopo 10 giorni di crosticina…macchia sparita 🙂

La maggior parte delle macchie sulla pelle come efelidi lentiggini o melasma, quando e’ epidermico – tecnicamente chiamate lesioni cutanee pigmentose – ossono essere trattate con il laser q- switched…

Ve lo ricordate? e’ lo stesso utilizzato per la rimozione dei tatuaggi . Il target è sempre lo stesso: il pigmento, che esso sia di natura biologica (macchie appunto) oppure da assorbimento cutaneo (tatuaggi)..

Il fascio di luce laser nella specifica lunghezza d’onda verrà emesso attraverso il manipolo dello strumento e verra’ indirizzato direttamente al nostro bersaglio predefinito, cioè il pigmento della macchia…

Data la brevità dell’impulso e la specificità della lunghezza d’onda, il fascio di luce colpira soltanto la macchia “risparmiando ” i tessuti circostanti, impedendo in altre parole il danno nelle zone dove il laser non serve, concentrando la sua efficacia solo laddove è necessario…

In entrambi i casi il nostro pigmento verrà attaccato dal fascio di luce selettivo e frammentato in parti piccolissime affinché possano essere poi “smaltite” dal nostro organismo…

La maggior parte delle macchie si eliminano al primo colpo. Non si esclude tuttavia un secondo trattamento a distanza di 30-40 giorni per il trattamento delle eventuali recidive. Ciò che chiaro per chi ha una predisposizione genetica per le macchie, è che il rischio di una ricomparsa esiste, soprattutto se il paziente ama esporsi al sole..
Dopo il trattamento appare un leggero gonfiore che può durare per qualche ora.

Nei giorni successivi si formerà una crosta sulla superficie trattata che diventerà scura (seconda foto)
E’ bene non toccare questa crosta fino a quando non si staccherà da sola, ed usare una protezione solare proprio da questo momento in poi, fino a quando la cute sotto apparira’ rosa e vulnerabile 🙂

 

un saluto e a prestissimo  🙂

e non dimenticate di scrivermi a

infochirurgiaesteticasicura@gmail.com

 

 

 

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“MAI DIRE LASER…”

Quando si sente dire la parola “laser “ è abbastanza diffuso essere indotti a pensare che queste tecnologie siano semplici da usare e alla portata di tutti..

E’ invece vero il contrario: operare bene nel campo dei laser oggi significa essere padroni di una vera e propria disciplina scientifica che richiede preparazione e applicazione, e queste apparecchiature non sono affatto solo semplici accessori che completano il lavoro del chirurgo plastico…
Il potere del laser equivale a quello del bisturi , e al contrario di quanto si possa credere, un buon risultato non deriva unicamente dall’usare o no lo strumento, ma da una buona conoscenza dello stesso..

Ogni laser ha poche e specifiche indicazioni e le sue caratteristiche fisiche ne determinano e condizionano il campo applicativo. ogni lunghezza d’onda definisce il proprio specifico bersaglio. e quando questo non viene rispettato è possibile incorrere in effetti collaterali…

Il binomio vincente per la buona riuscita di un trattamento è la combinazione tra uno strumento performante e un operatore all’altezza…

Ricordo a questo proposito un esempio piuttosto calzante fatto dal dr Tretti Clementoni, chirurgo plastico molto noto nell’ambiente per la sua eccezionale conoscenza dei laser e delle sue applicazioni cliniche – durante una nostra intervista .

Diceva: una persona alla guida di una cinquecento durante un rally automobilistico che ha come avversario un pilota professionista alla guida di una Ferrari, sicuramente non avrà molte chances per vincere la gara. Se però il pilota guidasse un monopattino mentre la nostra persona in questione fosse a bordo della Ferrari, lo scenario potrebbe presentarsi in modo diverso anche se non privo di rischi per il nostro pilota improvvisato, dovuti alla scarsa conoscenza del mezzo che sta guidando …

Il fatto è che un operatore poco preparato dotato di uno strumento forte corre il rischio di essere inefficace tanto quanto lo corre un operatore preparato senza il mezzo adeguato alle proprie capacità. In entrambi i casi l’esito potrebbe essere un risultato dubbio oppure – quando è peggio – un danno…

Questo naturalmente vale per tutto il settore della medicina e della chirurgia estetica, ed il laser rientra pienamente in questa idea…
l’obiettivo dell’operatore dovrà essere quello di trovare il giusto equilibrio tra l’essere radicale e allo stesso tempo non troppo aggressivo.
Sarà per questo necessario conoscere bene sia l’apparecchiatura e le sue potenzialità , sia la topografia del bersaglio che si andrà a colpire e, una volta rimosso l’inestetismo in questione, garantire una giusta guarigione al paziente…

 

un saluto come sempre 🙂

Per info e contatti scrivete a infochirurgiaesteticasicura@gmail.com