YOGA – ELISIR DI ETERNA GIOVINEZZA

Tra i tanti benefici dello yoga – forse inatteso, ma scientificamente provato – esiste quello di funzionare anche come terapia anti invecchiamento 🙂

E’ ormai ampiamente risaputo che praticare yoga migliora la qualità della nostra vita in molti sensi. L’insieme  – attività fisica – respirazione – meditazione – ha un effetto benefico per tutto il nostro essere; ci aiuta a conservare  un corpo agile e snello e una mente concentrata e rilassata,  condizione perfetta per diventare  consapevoli, ovvero per vivere nel presente con attenzione solo verso il presente,  cosa che a tutti  viene così tanto  difficile fare…

Mentre pratichiamo le posizioni yoga – le asana – che vengono eseguite in completa coordinazione con la respirazione,  anche i nostri organi interni vengono massaggiati arricchendosi di ossigeno. Questo permette al corpo di eliminare le tossine, oltre che ad offrire una stimolazione nervosa che mantiene giovane il cervello…

Mente e corpo…un’unione inscindibile!Quello che vedi da fuori arriva inevitabilmente da dentro.

E’ quindi comprensibile come la calma della mente e la condizione di profonda serenità che lo yoga regala possano rilassare il viso, e quindi distendere le rughe, per non parlare del dell’attenuarsi dello stress ossidativi  – sempre grazie allo yoga –  e della circolazione sanguina che migliora, e  che fa risplendere la pelle…

Tutto questo fa si che lo yoga entri in relazione con il mantenersi giovani, e che diventi  una vera e propria terapia anti.aging…

Chi pratica yoga  non ha infatti mai l’aspetto rigido o con le spalle cadenti,  e generalmente dimostra meno della sua eta.  Ma c’è dell’altro: lo yoga è in grado anche di stimolare la produzione ormonale…

Ne è testimonial perfetta Dinah Rodrigues,  la superattiva insegnante di yoga novantenne   brasiliana,  creatrice e divulgatrice del metodo “Hormone Yoga Therapy”…

Ella ha studiato come una sequenza particolare di esercizi  possano mantenere alti i nostri livelli ormonali attraverso la stimolazione dell’ipofisi, la tiroide, le ghiandole surrenali, i testicoli e l’intero metabolismo…

Praticando tali esercizi, la HYT riaccende in un certo senso l’attività di queste ghiandole, provocando un aumento della produzione ormonale ( e il nostro progressivo invecchiamento è dovuto anche al calo ormonale ( vedi articoli:  Restare giovani inizia da dentro  ,  Quanti anni ha la tua energia)

Nelle donne in menopausa che la praticano spariscono vampate, insonnia e irritabilità, si ferma la caduta dei capelli; negli uomini riattiva la produzione di testosterone a livello dei testicoli e delle ghiandole surrenali…

I risultati si potranno vedere anche dopo poche settimane di pratica…

Il segreto per chi vorrà ottenere i benefici promessi, come in tutte le cose risiede nella costanza: bisogna porsi un obiettivo e perseverare

.….proprio come diceva Goethe… “ senza fretta ma senza sosta”…!

L’ispirazione giusta dove la troviamo?
Semplicemente guardandoci dentro; la pratica dello yoga ci porterà faccia a faccia con la straordinaria complessità del nostro essere 🙂

 

 

 

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SENO – LE PROTESI IN POLIURETANO

 

L’esistenza delle protesi mammarie ha veramente cambiato la vita alle donne: il seno è una parte importante di noi, e non è soltanto un desiderio narcisistico quando una donna sente di esprimere tale richiesta, ma dietro si nascondono spesso ragioni più profonde che non hanno niente a che vedere con il volersi mettere in mostra…

Le protesi oggi sono supercollaudate e supersicure, ed il silicone – è ormai risaputo – è il materiale biocompatibile per eccellenza; é inerte, e non si conoscono casi di allergie al silicone nell’utilizzo delle protesi mammarie…

E’ vero, si sente spesso dire che le donne che ne sono portatrici le cambiano più volte nell’arco della loro vita, ma nella stragrande maggioranza lo fanno per ragioni estetiche, e perché desiderano cambiarne la forma o il volume, e non come conseguenza di patologie o reazioni avverse all’impianto…

A chi ancora ha paura delle protesi, dico quindi in tutta serenità che puo’ mettersi l’anima in pace: fidatevi, le protesi non fanno venire brutte malattie, non scoppiano e, se impiantate in condizioni adeguate,  non si rompono, ne hanno una data di scadenza decennale o quinquennale o qualunque altro si dica…

Una vera complicanza invece – che non dipende però dalla protesi in sé – che costringe le pazienti a ritornare in sala operatoria,  e’ la contrattura capsulare , un evento sconveniente che accade  per svariate ragioni, talvolta individuali come un disturbo del sistema immunitario, oppure  da negligenze compiute in sala operatoria,  una non adeguata disinfestazione dell’ambiente e della paziente, o il non aver eseguito – da parte del chirurgo –  una corretta emostasi durante l’intervento ( anche una piccolissima raccolta di sangue lasciata nella tasca dove viene posizionata la protesi puo scatenare una reazione sfavorevole e alterare la architettura della capsula)…

Che cos’è esattamente questa capsula e la sua possibile contrattura…?

La capsula periprotesica altro non è che una cicatrice, una reazione normalissima  del nostro organismo in risposta al trauma dell’intervento,  e per isolare il corpo estraneo ( che è utile tra l’altro anche per stabilizzare la protesi nella posizione corretta), ed è una tappa obbligatoria durante la guarigione…

Infatti nei casi classici questa capsula  si presenta come una pellicola fibrosa sottile e morbida che avvolge la protesi, mentre nel caso di contrattura capsulare essa  si comporta – per le ragioni spiegate sopra (e altre) – in modo anomalo e diventa invece rigida e contratta alterando la forma del seno che contiene la protesi , e provocando inoltre dolore e fastidiose tensioni…

Nei casi di contrattura grave non c’è scelta, bisogna rioperare.  Si può tentare di riposizionare la protesi in un piano diverso da quello precedente, ma la soluzione che ha più successo in assoluto in questi casi è quella di sostituire la protesi in silicone ed optare per delle protesi ricoperte in poliuretano…

Questi tipi di protesi sono sempre riempite con gel di silicone all’interno,  ma la differenza la fa l’involucro che è rivestito con uno strato particolare di schiuma di poliuretano, un materiale che riduce al minimo il
rischio della formazione di una contrattura capsulare…

La capsula prodotta dall’impianto in poliuretano si struttura in modo diverso rispetto alla capsula prodotta dalla protesi dall’involucro in silicone,  proprio perché nel tessuto cicatriziale che si forma intorno a questo materiale è minore la concentrazione di fibre collagene, e quindi di fibrosi (di tessuto cicatriziale, per intenderci). Di conseguenza la probabilità che si verifichi una contrattura, si abbassa..

Inoltre, per via di questa particolare composizione del materiale, le protesi ricoperte da schiuma di poliuretano presentano un minor numero di  dislocazioni delle portesi una volta posizionate, proprio perché questo materiale aderisce meglio ai tessuti circostanti…

E questo è però anche il rovescio della medaglia, oppure il lato buono…dipende da che perte lo si guarda: queste protesi richiedono infatti la mano precisa di un chirurgo abile ed esperto perché proprio per via della loro maggiore aderenza ai tessuti, lasciano poco margine di aggiustamento in caso di errore durante il posizionamento…

La risposta ve la state già dando da soli, ed è questa;
Le complicanze che possono nascere nell’ambito di qualsiasi intervento hanno in genere varie cause, alcune non prevedibili, altre si…

Il chirurgo esperto ha più controllo sulle complicanze, e soprattutto sa come gestirle  e come evitarle, o per lo meno sa come creare le migliori condizioni affinché non accadano…

Durante l’intervento ha cura di ogni singolo dettaglio, informa la paziente che sta per affrontare un intervento sulle possibili complicanze, su come si potrebbero presentare, e come fare per “ prenderle” in tempo, e una volta in sala operatoria ha cura di ogni singolo dettaglio senza lasciare nulla al caso…

Il chirurgo esperto non si lascia condizionare dalla moda del momento, dal prodotto più gettonato  ne dall’azienda più pubblicizzata, ma sceglie solo ed esattamente quello che è il meglio per la paziente che ha davanti a se, trattando ogni caso come  unico 🙂

 

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V IVERE A PIENO LE VARIE TAPPE DELLA GIOVINEZZA

V IVERE A PIENO LE VARIE TAPPE DELLA GIOVINEZZA
Beauty is ageless 🙂

Tre donne – tre età – tre fasi per la pelle 🙂

Se da un lato  gli anni della giovinezza hanno i colori accesi, dall’altro quelli della maturità non sono certo da meno, e chi riuscirà a sperimenterne i benefici portandosi appresso il proprio bagaglio di esperienze vissute, converrà con me che sono i migliori, e che è possibile vivere bene una giovinezza più matura conservando uno spirito giovane e felice…

Anna Magnani diceva ai suoi truccatori: ”non toglietemi le rughe…ci ho messo una vita a farmele venire…”

Oggi non la vediamo più esattamente in questo modo: le rughe del volto così apprezzate dalla grande attrice come espressione di esperienza di vita e consapevolezza di sé,  oggi sono considerate  un disturbo, ed i rimedi per la loro riduzione sono uno dei temi di conversazione più amati tra le donne adulte, ma anche oggetto dei contenuti di  congressi del settore in tutto il mondo…

E’ infatti risaputo che tra tutti gli organi quello che rivela per primo il passare degli anni e’ proprio la pelle. Una pelle impeccabile e’ una dote di grande valore, non di rado un dono della genetica , ma anche frutto di continue attenzioni…

Se pensiamo che la pelle perde la capacità di trattenere l’acqua già intorno ai 30 anni, qualcosa ci dice che
le precauzioni da prendere non iniziano mai troppo presto, e come tutte le cose non durevoli,  la qualità della pelle  viene  apprezzata e ricercata  solo dal momento in cui capiamo che non possiamo più darla per scontato…

La medicina estetica e una buona integrazione ormonale sotto la guida di un esperto offrono validi rimedi per apparire  e sentirsi più giovani, ma il contributo e le attenzioni che possiamo dare noi nella nostra quotidianità valgono molto di piu…

Sono importanti le attenzioni che poniamo alla nostra alimentazione, alla qualità dei prodotti cosmetici che usiamo, alle nostre abitudini quando stiamo sotto il sole, ma qui non sto dicendo nulla di nuovo…

lo scopo di tutte le cure è quello di farci sentire bene e di aggiungere qualità alla nostra vita, niente più. Portare bene la propria età ed esaltarne le qualità estetiche puo aggiungere valore alla nostra persona, ma ne aggiunge altrettanto l’essere orgogliosi del proprio chilometraggio, ed il segreto sta proprio li: trovare un equilibrio tra la correzione e l’accettazione…

La bellezza non ha età;  ogni età ha il suo fascino e la sua magia, non importa quale sia il numero degli anni;
E non dimentichiamo mai che la bellezza la esprimiamo anche attraverso il nostro spirito, la nostra parte più invisibile…l’unica che non si può abbattere e che si può vedere se non si sa guardare con gli occhi dell’anima 🙂

 

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SALVIAMOCI LA PELLE III

 

 

 

SALVIAMOCI LA PELLE…art nr.3

Le creme non fanno dimagrire ..!!.

Mi viene spesso chiesto quali sono  i prodotti cosmetici migliori per la pelle del viso e del corpo…

 

Non c’e purtroppo IL prodotto migliore , ma  esistono per nostra  fortuna case di cosmetici serie che offrono  soluzioni molto valide capaci di dare un  contributo  importante alla salute della nostra pelle…

 

Come a me vi sarà capitato di vedere che internet è zeppo di offerte di prodotti miracolosi ed alcune offerte sono davvero molto allettanti e a tal punto che  viene difficile credere alle loro promesse. La domanda sana da porsi infatti è : ma funzionano queste ricette stupefacenti .. ??

 

Avete già capito… i miracoli purtroppo non si fanno, Quello che possiamo fare in questi casi è rivolgerci alla scienza la quale ovviamente non insegna che grazie ad un prodotto che spalmiamo sulla pelle riusciamo a ringiovanire,  a “ voluminizzare” questa piuttosto che quest’altra area del viso o del corpo ( sto pensando a   glutei e  seno…) o addirittura dimagrire…!!!

 

Proprio ieri navigando in rete sono inciampata in una promozione che mostrava una delle attrici del momento ( non voglio fare nomi) in una foto che la ritraeva in posa rilassata – sicuramente scattata all’insaputa della  star – e quindi in con tanto di doppio mento e pelle non proprio tonica accanto ad un’altra foto che la  ritraeva  invece sulla cover di una prestigiosa  rivista… e l’azienda che faceva uso di queste immagini sosteneva che si trattava di un “ prima e dopo”   della pelle della diva grazie all’utilizzo della loro miracolosa cremina…

 

 

Il fatto e’ che è scelta di alcune aziende utilizzare questi messaggi “forti” ( e assolutamente ingannevoli!) …. pur di  vendere il prodotto perché fa parte dei loro piani  di marketing…

Personalmente trovo questo tipo di approccio una pura  manipolazione, per niente  serio e a dir poco disgustoso soprattutto il fatto che si giochi con le illusioni ( ed i portafogli) della gente

 

Perche la cosa grave è che qualcuno CI CREDE e ordina il prodotto online…

 

Ragazze, svegliamoci!

Nel nostro immaginario tutti abbiamo giocato con l’idea di ringiovanire, perdere la cellulite e addirittura dimagrire ( e magari anche solo nei posti strategici mantenendo i volumi dove ci servono …!) grazie ad una crema …!!!

Le creme non fanno questo, e non è nemmeno il loro compito..!!

Ma Partiamo dall’inizio:

Parliamo un po’ di che cos’è la pelle è quali sono le sue funzioni: la pelle  è innanzitutto un organo con delle funzioni, e una di queste è rappresentare   la nostra barriera protettiva che interagisce con l’ambiente con il compito di  filtrare  in modo selettivo le sostanze che provengono dall’ambiente esterno per   “non farle passare”  all’interno del nostro organismo..   (Se così non fosse, per idratarci basterebbe semplicemente bagnarci, ma come possiamo vedere non è così che funziona 🙂

(…si, lo dico sempre: il corpo umano è un capolavoro…)

 

È naturale a questo punto pensare che  pochissime sostanze riusciranno  ad essere assorbite fino agli strati profondi del derma e dell’epidermide; infatti la maggior parte di esse si diffondono solo tra le cellule “morte” dello strato corneo e giungono  al massimo allo strato lucido ( che si trova appena sotto lo strato corneo), tanto che nel gergo della cosmetologia non si parla di “assorbimento dei principi attivi” ma di “permeabilità cutanea” ….

 

Ciò che determina  la capacità di una sostanza di penetrare  o no  attraverso la barriera cutanea è la sua struttura chimica, il tipo di solubilità, il suo peso molecolare, e in alcuni casi il veicolo, il cosiddetto “carrier”, cioè il “portatore” ossia mezzo cosmetico in cui è immersa….

 

Per questo  le case che producono cosmetici e che intendono veramente assecondare le esigenze della pelle e  di incoraggiare quelle che sono le sue funzioni, quando  formulano un prodotto hanno a disposizione vari accorgimenti e tecniche per aumentare la capacità di penetrazione delle sostanze funzionali…

 

Detto questo, va da se che avere una pelle bella significa prima di tutto una pelle sana..!

Come sempre salute e bellezza vanno di pari passo 🙂

 

Una pelle sana si presenta tonica, idratata e priva di macchie, e per averla e mantenerla tale  dobbiamo prima di tutto rispettare le sue funzioni  ed aiutarla a mantenersi integra senza  impoverirla , ma   nutrendola   ed idratandola  affinché   non perda le capacità per cui è nata..

 

Il primo passo importante è quello di porre molta attenzione alla detersione: Il detergente – al contrario di quanto si è indotti a credere – è più importante del prodotto applicato dopo. (Attenzione quindi alla giusta  scelta).

 

La rimozione delle cellule morte mediante scrub fisici è importante, ma deve essere fatto in modo delicato e non troppo spesso: lo sbriciolamento dello strato corneo, il cosiddetto ricambio cellulare esiste perché ha una sua funzione: quella di nutrire ….un processo che quindi  non va assolutamente disturbato…

 

Rispettando i processi fisiologici dello strato corneo verrà rispettata anche la funzione della melanina, il cui scopo e’ quello di  difenderci  contro le aggressioni del sole e di proteggerci dalle scottature.

Per questo, stimolata dai raggi solari, la melanina – che si trova nello strato basale dell‘epidermide – salirà in superficie e diventerà scura…

 

Questo processo ha bisogno dei suoi tempi, e per questo non dobbiamo avere fretta di abbronzarci, perché altrimenti sottoponiamo la pelle ad un inutile stress, e prima o poi ce la farà pagare formando macchie e diventando lassa e rugosa…

 

Quindi sì al sole ma in piccole dosi, giusto necessarie per favorire questo processo naturale; …la pelle ne sarà felice…!!

 

 

La pelle quando sta bene sa difendersi da sola dall’ inquinamento, dalle macchie, dall’invecchiamento precoce  perché ha già  in se tutte le caratteristiche he servono  : )

 

Quindi prima di scegliere il prodotto, osservate la vostra pelle ed imparate ad assecondare i suoi processi naturali e a rispettare le funzioni e  credetemi …. noterete la differenza :

 

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Inviato da iPhone

LA CHIRURGIA SICURA

LA CHIRURGIA SICURA..

…con il dr Roberto Melone e il dr Gianfranco Bernabei alla BLUMAR MEDICA, a Milano 🙂

 

La preparazione e l’esperienza del chirurgo sono sicuramente aspetti basilari per la buona riuscita di un intervento, ma mentre oggi mi trovavo in sala operatoria alla BLUMAR per assistere a questo intervento – una rinoplastica – ho pensato quanto fosse importante per il paziente sentirsi al sicuro, e che forse dovrei toccare un argomento che a volte viene sottovalutato oppure dato per scontato: la sicurezza in sala operatoria…

 

Quando una persona decide di sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica questa scelta è guidata da motivazioni molto personali, non ultimo la ricerca di un miglioramento estetico di un’ area del proprio corpo…

Non ci troviamo quindi nell’ambito di chi necessita un intervento per cause mediche (anche se non è detto che un’intervento di chirurgia estetica non possa avere effetti positivi sulla nostra salute, sulla nostra autostima, e quindi anche sul nostro benessere fisico)…
Quello che voglio sottolineare è che che un intervento di chirurgia estetica non è un intervento di serie B, ma che anch’esso presenta gli stessi rischi e le stese possibilita di complicanze come un qualsiasi altro intervento chirurgico

Il paziente consapevole lo sa , e la sua decisione sara’ basata sui vantaggi che potrà ottenere, valutandone però anche i rischi associati….

Qual è quindi lo “ stato dell’arte” del rischio clinico nell’ ambito della chirurgia estetica, quali sono i requisiti necessari per ottenere standard ambientali, ottimanli in sala Operatoria?

Sono numerosi gli accorgimenti necessari per scongiurare i rischi, partendo dalla manutenzione della sterilità dell’ambiente operatorio con adeguati sistemi di aereazioni e relativi controlli periodici,
la capacità e la possibilità di poter intervenire qualora si presentassero situazioni di carattere d’urgenza/emergenza
fino ad arrivare infine a mantenere una alta qualità del lavoro di squadra tra l’equipe medica ed il personale infermieristico, con l’attenzione a non sottovalutare distrazioni come quella di eseguire le operazioni dietro porte aperte…

Un buon punto di partenza è quindi quello di scegliere SEMPRE strutture adeguate e di non farsi attirare da offerte “low cost “ che purtroppo spesso non nascono dal desiderio di farvi risparmiare , bensi di risparmiare sulla vostra “messa in sicurezza” e di conseguenza sulla vostra salute…

 

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QUEI DISAGI DEL TUTTO FEMMINILI ;-)

QUEI DISAGI DEL TUTTO FEMMINILI  😉

 

Ammettiamolo, e non nascondiamoci dietro ad un dito: il benessere a 360 gradi include anche il sesso ..
Una vita sessuale appagante e felice migliora prima di tutto la relazione con il nostro partner, ma anche con tutto il mondo circostante ..

E’ stabilito che il sesso è un efficace antidepressivo perché stimola la produzione di endorfine, ossitocina e serotonina, conosciuti come gli ormoni della felicità…
Produce ormoni e fa bene al cuore perché gli permette di pompare più sangue…

Secondo dati statistici le persone che “lo fanno” regolarmente e con soddisfazione sono meno aggressive , più altruiste e rilassate…

Purtroppo però tutti gli organi del nostro corpo, compresi quelli genitali, sono soggetti a un lento e progressivo scorrere del tempo che è causa di importanti trasformazioni funzionali e strutturali.
La perdita di turgore e idratazione dei tessuti delle zone intime induce scarsa lubrificzione vaginale, causando sensazioni di disagio : prurito , riduzione della lubrificazione vaginale e a volte dolore durante il rapporto sessuale.

Con la progressiva riduzione delle fibre di collagene, la vagina perde elasticità, e la sua mucosa, meno idratata e vascolarizzata, appare più lassa e sottile.

Queste sensazioni di fastidio, collegate alla brusca riduzione degli ormoni estrogenici in prossimità della menopausa, possono arrivare ad influire negativamente sul tuo stato di benessere…
Parlane al tuo ginecologo, lui è sicuramente la persona più indicata alla quale puoi rivolgerti senza imbarazzo per questo tipo di problemi, può aiutarti a chiarire i tuoi dubbi e a scegliere la soluzione più adeguata alle tue esigenze e al tuo stato di salute 😊😉

Con il passare del tempo tutti gli organi del nostro corpo subiscono importanti trasformazioni strutturali e funzionali, e quelli genitali non sono esclusi purtroppo 😏

La perdita di turgore delle parti intime , la secchezza e la perdita di elasticità possono condizionare pesantemente le relazioni sociali di una donna ..
Per fortuna esistono rimedi molto efficaci 😉

un saluto e come sempre a presto 🙂

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MAI DIRE LASER…GUARIRE DALLE MACCHIE

 

MAI DIRE LASER…Guarire dalle macchie

con l’arrivo dell’autunno ci viene voglia di dedicarci a noi, a “riparare” i danni dell’estate (mi riferisco al sole e alla pelle del corpo un poco disidratata) e a dedicare al nostro corpo qualche attenzione in più anche se questo include dei tempi di “guarigione” …

Trattare le macchie della pelle del viso e delle braccia, gambe e decolletèe prevede infatti l’arrivo di una “crosticina” sulla parte trattata che dovrà poi staccarsi da sola, ma poco importa: ormai in questo periodo ci copriamo e la nostra pelle non è visibile e alla portata di occhiate indiscrete, e proprio per questo ne approfittiamo durante i periodi dell’anno più freddi…

Anch’io ogni anno quando arriva l’autunno mi dedico a tutti quei trattamenti che d’estate non riesco a nascondere perché il corpo per ovvie ragioni è più esposto , e come tutti gli anni arriva il periodo della rimozione delle macchie che inizia proprio ora..

Ebbene, mi sono lasciata trattare con il laser q-switched per eliminare alcune  macchie che trovavo davvero fastidiose..
E’ stato un trattamento velocissimo ed indolore et voilà…dopo 10 giorni di crosticina…macchia sparita 🙂

La maggior parte delle macchie sulla pelle come efelidi lentiggini o melasma, quando e’ epidermico – tecnicamente chiamate lesioni cutanee pigmentose – ossono essere trattate con il laser q- switched…

Ve lo ricordate? e’ lo stesso utilizzato per la rimozione dei tatuaggi . Il target è sempre lo stesso: il pigmento, che esso sia di natura biologica (macchie appunto) oppure da assorbimento cutaneo (tatuaggi)..

Il fascio di luce laser nella specifica lunghezza d’onda verrà emesso attraverso il manipolo dello strumento e verra’ indirizzato direttamente al nostro bersaglio predefinito, cioè il pigmento della macchia…

Data la brevità dell’impulso e la specificità della lunghezza d’onda, il fascio di luce colpira soltanto la macchia “risparmiando ” i tessuti circostanti, impedendo in altre parole il danno nelle zone dove il laser non serve, concentrando la sua efficacia solo laddove è necessario…

In entrambi i casi il nostro pigmento verrà attaccato dal fascio di luce selettivo e frammentato in parti piccolissime affinché possano essere poi “smaltite” dal nostro organismo…

La maggior parte delle macchie si eliminano al primo colpo. Non si esclude tuttavia un secondo trattamento a distanza di 30-40 giorni per il trattamento delle eventuali recidive. Ciò che chiaro per chi ha una predisposizione genetica per le macchie, è che il rischio di una ricomparsa esiste, soprattutto se il paziente ama esporsi al sole..
Dopo il trattamento appare un leggero gonfiore che può durare per qualche ora.

Nei giorni successivi si formerà una crosta sulla superficie trattata che diventerà scura (seconda foto)
E’ bene non toccare questa crosta fino a quando non si staccherà da sola, ed usare una protezione solare proprio da questo momento in poi, fino a quando la cute sotto apparira’ rosa e vulnerabile 🙂

 

un saluto e a prestissimo  🙂

e non dimenticate di scrivermi a

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“MAI DIRE LASER…”

Quando si sente dire la parola “laser “ è abbastanza diffuso essere indotti a pensare che queste tecnologie siano semplici da usare e alla portata di tutti..

E’ invece vero il contrario: operare bene nel campo dei laser oggi significa essere padroni di una vera e propria disciplina scientifica che richiede preparazione e applicazione, e queste apparecchiature non sono affatto solo semplici accessori che completano il lavoro del chirurgo plastico…
Il potere del laser equivale a quello del bisturi , e al contrario di quanto si possa credere, un buon risultato non deriva unicamente dall’usare o no lo strumento, ma da una buona conoscenza dello stesso..

Ogni laser ha poche e specifiche indicazioni e le sue caratteristiche fisiche ne determinano e condizionano il campo applicativo. ogni lunghezza d’onda definisce il proprio specifico bersaglio. e quando questo non viene rispettato è possibile incorrere in effetti collaterali…

Il binomio vincente per la buona riuscita di un trattamento è la combinazione tra uno strumento performante e un operatore all’altezza…

Ricordo a questo proposito un esempio piuttosto calzante fatto dal dr Tretti Clementoni, chirurgo plastico molto noto nell’ambiente per la sua eccezionale conoscenza dei laser e delle sue applicazioni cliniche – durante una nostra intervista .

Diceva: una persona alla guida di una cinquecento durante un rally automobilistico che ha come avversario un pilota professionista alla guida di una Ferrari, sicuramente non avrà molte chances per vincere la gara. Se però il pilota guidasse un monopattino mentre la nostra persona in questione fosse a bordo della Ferrari, lo scenario potrebbe presentarsi in modo diverso anche se non privo di rischi per il nostro pilota improvvisato, dovuti alla scarsa conoscenza del mezzo che sta guidando …

Il fatto è che un operatore poco preparato dotato di uno strumento forte corre il rischio di essere inefficace tanto quanto lo corre un operatore preparato senza il mezzo adeguato alle proprie capacità. In entrambi i casi l’esito potrebbe essere un risultato dubbio oppure – quando è peggio – un danno…

Questo naturalmente vale per tutto il settore della medicina e della chirurgia estetica, ed il laser rientra pienamente in questa idea…
l’obiettivo dell’operatore dovrà essere quello di trovare il giusto equilibrio tra l’essere radicale e allo stesso tempo non troppo aggressivo.
Sarà per questo necessario conoscere bene sia l’apparecchiatura e le sue potenzialità , sia la topografia del bersaglio che si andrà a colpire e, una volta rimosso l’inestetismo in questione, garantire una giusta guarigione al paziente…

 

un saluto come sempre 🙂

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