YOGA – ELISIR DI ETERNA GIOVINEZZA

Tra i tanti benefici dello yoga – forse inatteso, ma scientificamente provato – esiste quello di funzionare anche come terapia anti invecchiamento 🙂

E’ ormai ampiamente risaputo che praticare yoga migliora la qualità della nostra vita in molti sensi. L’insieme  – attività fisica – respirazione – meditazione – ha un effetto benefico per tutto il nostro essere; ci aiuta a conservare  un corpo agile e snello e una mente concentrata e rilassata,  condizione perfetta per diventare  consapevoli, ovvero per vivere nel presente con attenzione solo verso il presente,  cosa che a tutti  viene così tanto  difficile fare…

Mentre pratichiamo le posizioni yoga – le asana – che vengono eseguite in completa coordinazione con la respirazione,  anche i nostri organi interni vengono massaggiati arricchendosi di ossigeno. Questo permette al corpo di eliminare le tossine, oltre che ad offrire una stimolazione nervosa che mantiene giovane il cervello…

Mente e corpo…un’unione inscindibile!Quello che vedi da fuori arriva inevitabilmente da dentro.

E’ quindi comprensibile come la calma della mente e la condizione di profonda serenità che lo yoga regala possano rilassare il viso, e quindi distendere le rughe, per non parlare del dell’attenuarsi dello stress ossidativi  – sempre grazie allo yoga –  e della circolazione sanguina che migliora, e  che fa risplendere la pelle…

Tutto questo fa si che lo yoga entri in relazione con il mantenersi giovani, e che diventi  una vera e propria terapia anti.aging…

Chi pratica yoga  non ha infatti mai l’aspetto rigido o con le spalle cadenti,  e generalmente dimostra meno della sua eta.  Ma c’è dell’altro: lo yoga è in grado anche di stimolare la produzione ormonale…

Ne è testimonial perfetta Dinah Rodrigues,  la superattiva insegnante di yoga novantenne   brasiliana,  creatrice e divulgatrice del metodo “Hormone Yoga Therapy”…

Ella ha studiato come una sequenza particolare di esercizi  possano mantenere alti i nostri livelli ormonali attraverso la stimolazione dell’ipofisi, la tiroide, le ghiandole surrenali, i testicoli e l’intero metabolismo…

Praticando tali esercizi, la HYT riaccende in un certo senso l’attività di queste ghiandole, provocando un aumento della produzione ormonale ( e il nostro progressivo invecchiamento è dovuto anche al calo ormonale ( vedi articoli:  Restare giovani inizia da dentro  ,  Quanti anni ha la tua energia)

Nelle donne in menopausa che la praticano spariscono vampate, insonnia e irritabilità, si ferma la caduta dei capelli; negli uomini riattiva la produzione di testosterone a livello dei testicoli e delle ghiandole surrenali…

I risultati si potranno vedere anche dopo poche settimane di pratica…

Il segreto per chi vorrà ottenere i benefici promessi, come in tutte le cose risiede nella costanza: bisogna porsi un obiettivo e perseverare

.….proprio come diceva Goethe… “ senza fretta ma senza sosta”…!

L’ispirazione giusta dove la troviamo?
Semplicemente guardandoci dentro; la pratica dello yoga ci porterà faccia a faccia con la straordinaria complessità del nostro essere 🙂

 

 

 

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SENO – LE PROTESI IN POLIURETANO

 

L’esistenza delle protesi mammarie ha veramente cambiato la vita alle donne: il seno è una parte importante di noi, e non è soltanto un desiderio narcisistico quando una donna sente di esprimere tale richiesta, ma dietro si nascondono spesso ragioni più profonde che non hanno niente a che vedere con il volersi mettere in mostra…

Le protesi oggi sono supercollaudate e supersicure, ed il silicone – è ormai risaputo – è il materiale biocompatibile per eccellenza; é inerte, e non si conoscono casi di allergie al silicone nell’utilizzo delle protesi mammarie…

E’ vero, si sente spesso dire che le donne che ne sono portatrici le cambiano più volte nell’arco della loro vita, ma nella stragrande maggioranza lo fanno per ragioni estetiche, e perché desiderano cambiarne la forma o il volume, e non come conseguenza di patologie o reazioni avverse all’impianto…

A chi ancora ha paura delle protesi, dico quindi in tutta serenità che puo’ mettersi l’anima in pace: fidatevi, le protesi non fanno venire brutte malattie, non scoppiano e, se impiantate in condizioni adeguate,  non si rompono, ne hanno una data di scadenza decennale o quinquennale o qualunque altro si dica…

Una vera complicanza invece – che non dipende però dalla protesi in sé – che costringe le pazienti a ritornare in sala operatoria,  e’ la contrattura capsulare , un evento sconveniente che accade  per svariate ragioni, talvolta individuali come un disturbo del sistema immunitario, oppure  da negligenze compiute in sala operatoria,  una non adeguata disinfestazione dell’ambiente e della paziente, o il non aver eseguito – da parte del chirurgo –  una corretta emostasi durante l’intervento ( anche una piccolissima raccolta di sangue lasciata nella tasca dove viene posizionata la protesi puo scatenare una reazione sfavorevole e alterare la architettura della capsula)…

Che cos’è esattamente questa capsula e la sua possibile contrattura…?

La capsula periprotesica altro non è che una cicatrice, una reazione normalissima  del nostro organismo in risposta al trauma dell’intervento,  e per isolare il corpo estraneo ( che è utile tra l’altro anche per stabilizzare la protesi nella posizione corretta), ed è una tappa obbligatoria durante la guarigione…

Infatti nei casi classici questa capsula  si presenta come una pellicola fibrosa sottile e morbida che avvolge la protesi, mentre nel caso di contrattura capsulare essa  si comporta – per le ragioni spiegate sopra (e altre) – in modo anomalo e diventa invece rigida e contratta alterando la forma del seno che contiene la protesi , e provocando inoltre dolore e fastidiose tensioni…

Nei casi di contrattura grave non c’è scelta, bisogna rioperare.  Si può tentare di riposizionare la protesi in un piano diverso da quello precedente, ma la soluzione che ha più successo in assoluto in questi casi è quella di sostituire la protesi in silicone ed optare per delle protesi ricoperte in poliuretano…

Questi tipi di protesi sono sempre riempite con gel di silicone all’interno,  ma la differenza la fa l’involucro che è rivestito con uno strato particolare di schiuma di poliuretano, un materiale che riduce al minimo il
rischio della formazione di una contrattura capsulare…

La capsula prodotta dall’impianto in poliuretano si struttura in modo diverso rispetto alla capsula prodotta dalla protesi dall’involucro in silicone,  proprio perché nel tessuto cicatriziale che si forma intorno a questo materiale è minore la concentrazione di fibre collagene, e quindi di fibrosi (di tessuto cicatriziale, per intenderci). Di conseguenza la probabilità che si verifichi una contrattura, si abbassa..

Inoltre, per via di questa particolare composizione del materiale, le protesi ricoperte da schiuma di poliuretano presentano un minor numero di  dislocazioni delle portesi una volta posizionate, proprio perché questo materiale aderisce meglio ai tessuti circostanti…

E questo è però anche il rovescio della medaglia, oppure il lato buono…dipende da che perte lo si guarda: queste protesi richiedono infatti la mano precisa di un chirurgo abile ed esperto perché proprio per via della loro maggiore aderenza ai tessuti, lasciano poco margine di aggiustamento in caso di errore durante il posizionamento…

La risposta ve la state già dando da soli, ed è questa;
Le complicanze che possono nascere nell’ambito di qualsiasi intervento hanno in genere varie cause, alcune non prevedibili, altre si…

Il chirurgo esperto ha più controllo sulle complicanze, e soprattutto sa come gestirle  e come evitarle, o per lo meno sa come creare le migliori condizioni affinché non accadano…

Durante l’intervento ha cura di ogni singolo dettaglio, informa la paziente che sta per affrontare un intervento sulle possibili complicanze, su come si potrebbero presentare, e come fare per “ prenderle” in tempo, e una volta in sala operatoria ha cura di ogni singolo dettaglio senza lasciare nulla al caso…

Il chirurgo esperto non si lascia condizionare dalla moda del momento, dal prodotto più gettonato  ne dall’azienda più pubblicizzata, ma sceglie solo ed esattamente quello che è il meglio per la paziente che ha davanti a se, trattando ogni caso come  unico 🙂

 

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V IVERE A PIENO LE VARIE TAPPE DELLA GIOVINEZZA

V IVERE A PIENO LE VARIE TAPPE DELLA GIOVINEZZA
Beauty is ageless 🙂

Tre donne – tre età – tre fasi per la pelle 🙂

Se da un lato  gli anni della giovinezza hanno i colori accesi, dall’altro quelli della maturità non sono certo da meno, e chi riuscirà a sperimenterne i benefici portandosi appresso il proprio bagaglio di esperienze vissute, converrà con me che sono i migliori, e che è possibile vivere bene una giovinezza più matura conservando uno spirito giovane e felice…

Anna Magnani diceva ai suoi truccatori: ”non toglietemi le rughe…ci ho messo una vita a farmele venire…”

Oggi non la vediamo più esattamente in questo modo: le rughe del volto così apprezzate dalla grande attrice come espressione di esperienza di vita e consapevolezza di sé,  oggi sono considerate  un disturbo, ed i rimedi per la loro riduzione sono uno dei temi di conversazione più amati tra le donne adulte, ma anche oggetto dei contenuti di  congressi del settore in tutto il mondo…

E’ infatti risaputo che tra tutti gli organi quello che rivela per primo il passare degli anni e’ proprio la pelle. Una pelle impeccabile e’ una dote di grande valore, non di rado un dono della genetica , ma anche frutto di continue attenzioni…

Se pensiamo che la pelle perde la capacità di trattenere l’acqua già intorno ai 30 anni, qualcosa ci dice che
le precauzioni da prendere non iniziano mai troppo presto, e come tutte le cose non durevoli,  la qualità della pelle  viene  apprezzata e ricercata  solo dal momento in cui capiamo che non possiamo più darla per scontato…

La medicina estetica e una buona integrazione ormonale sotto la guida di un esperto offrono validi rimedi per apparire  e sentirsi più giovani, ma il contributo e le attenzioni che possiamo dare noi nella nostra quotidianità valgono molto di piu…

Sono importanti le attenzioni che poniamo alla nostra alimentazione, alla qualità dei prodotti cosmetici che usiamo, alle nostre abitudini quando stiamo sotto il sole, ma qui non sto dicendo nulla di nuovo…

lo scopo di tutte le cure è quello di farci sentire bene e di aggiungere qualità alla nostra vita, niente più. Portare bene la propria età ed esaltarne le qualità estetiche puo aggiungere valore alla nostra persona, ma ne aggiunge altrettanto l’essere orgogliosi del proprio chilometraggio, ed il segreto sta proprio li: trovare un equilibrio tra la correzione e l’accettazione…

La bellezza non ha età;  ogni età ha il suo fascino e la sua magia, non importa quale sia il numero degli anni;
E non dimentichiamo mai che la bellezza la esprimiamo anche attraverso il nostro spirito, la nostra parte più invisibile…l’unica che non si può abbattere e che si può vedere se non si sa guardare con gli occhi dell’anima 🙂

 

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SALVIAMOCI LA PELLE III

 

 

 

SALVIAMOCI LA PELLE…art nr.3

Le creme non fanno dimagrire ..!!.

Mi viene spesso chiesto quali sono  i prodotti cosmetici migliori per la pelle del viso e del corpo…

 

Non c’e purtroppo IL prodotto migliore , ma  esistono per nostra  fortuna case di cosmetici serie che offrono  soluzioni molto valide capaci di dare un  contributo  importante alla salute della nostra pelle…

 

Come a me vi sarà capitato di vedere che internet è zeppo di offerte di prodotti miracolosi ed alcune offerte sono davvero molto allettanti e a tal punto che  viene difficile credere alle loro promesse. La domanda sana da porsi infatti è : ma funzionano queste ricette stupefacenti .. ??

 

Avete già capito… i miracoli purtroppo non si fanno, Quello che possiamo fare in questi casi è rivolgerci alla scienza la quale ovviamente non insegna che grazie ad un prodotto che spalmiamo sulla pelle riusciamo a ringiovanire,  a “ voluminizzare” questa piuttosto che quest’altra area del viso o del corpo ( sto pensando a   glutei e  seno…) o addirittura dimagrire…!!!

 

Proprio ieri navigando in rete sono inciampata in una promozione che mostrava una delle attrici del momento ( non voglio fare nomi) in una foto che la ritraeva in posa rilassata – sicuramente scattata all’insaputa della  star – e quindi in con tanto di doppio mento e pelle non proprio tonica accanto ad un’altra foto che la  ritraeva  invece sulla cover di una prestigiosa  rivista… e l’azienda che faceva uso di queste immagini sosteneva che si trattava di un “ prima e dopo”   della pelle della diva grazie all’utilizzo della loro miracolosa cremina…

 

 

Il fatto e’ che è scelta di alcune aziende utilizzare questi messaggi “forti” ( e assolutamente ingannevoli!) …. pur di  vendere il prodotto perché fa parte dei loro piani  di marketing…

Personalmente trovo questo tipo di approccio una pura  manipolazione, per niente  serio e a dir poco disgustoso soprattutto il fatto che si giochi con le illusioni ( ed i portafogli) della gente

 

Perche la cosa grave è che qualcuno CI CREDE e ordina il prodotto online…

 

Ragazze, svegliamoci!

Nel nostro immaginario tutti abbiamo giocato con l’idea di ringiovanire, perdere la cellulite e addirittura dimagrire ( e magari anche solo nei posti strategici mantenendo i volumi dove ci servono …!) grazie ad una crema …!!!

Le creme non fanno questo, e non è nemmeno il loro compito..!!

Ma Partiamo dall’inizio:

Parliamo un po’ di che cos’è la pelle è quali sono le sue funzioni: la pelle  è innanzitutto un organo con delle funzioni, e una di queste è rappresentare   la nostra barriera protettiva che interagisce con l’ambiente con il compito di  filtrare  in modo selettivo le sostanze che provengono dall’ambiente esterno per   “non farle passare”  all’interno del nostro organismo..   (Se così non fosse, per idratarci basterebbe semplicemente bagnarci, ma come possiamo vedere non è così che funziona 🙂

(…si, lo dico sempre: il corpo umano è un capolavoro…)

 

È naturale a questo punto pensare che  pochissime sostanze riusciranno  ad essere assorbite fino agli strati profondi del derma e dell’epidermide; infatti la maggior parte di esse si diffondono solo tra le cellule “morte” dello strato corneo e giungono  al massimo allo strato lucido ( che si trova appena sotto lo strato corneo), tanto che nel gergo della cosmetologia non si parla di “assorbimento dei principi attivi” ma di “permeabilità cutanea” ….

 

Ciò che determina  la capacità di una sostanza di penetrare  o no  attraverso la barriera cutanea è la sua struttura chimica, il tipo di solubilità, il suo peso molecolare, e in alcuni casi il veicolo, il cosiddetto “carrier”, cioè il “portatore” ossia mezzo cosmetico in cui è immersa….

 

Per questo  le case che producono cosmetici e che intendono veramente assecondare le esigenze della pelle e  di incoraggiare quelle che sono le sue funzioni, quando  formulano un prodotto hanno a disposizione vari accorgimenti e tecniche per aumentare la capacità di penetrazione delle sostanze funzionali…

 

Detto questo, va da se che avere una pelle bella significa prima di tutto una pelle sana..!

Come sempre salute e bellezza vanno di pari passo 🙂

 

Una pelle sana si presenta tonica, idratata e priva di macchie, e per averla e mantenerla tale  dobbiamo prima di tutto rispettare le sue funzioni  ed aiutarla a mantenersi integra senza  impoverirla , ma   nutrendola   ed idratandola  affinché   non perda le capacità per cui è nata..

 

Il primo passo importante è quello di porre molta attenzione alla detersione: Il detergente – al contrario di quanto si è indotti a credere – è più importante del prodotto applicato dopo. (Attenzione quindi alla giusta  scelta).

 

La rimozione delle cellule morte mediante scrub fisici è importante, ma deve essere fatto in modo delicato e non troppo spesso: lo sbriciolamento dello strato corneo, il cosiddetto ricambio cellulare esiste perché ha una sua funzione: quella di nutrire ….un processo che quindi  non va assolutamente disturbato…

 

Rispettando i processi fisiologici dello strato corneo verrà rispettata anche la funzione della melanina, il cui scopo e’ quello di  difenderci  contro le aggressioni del sole e di proteggerci dalle scottature.

Per questo, stimolata dai raggi solari, la melanina – che si trova nello strato basale dell‘epidermide – salirà in superficie e diventerà scura…

 

Questo processo ha bisogno dei suoi tempi, e per questo non dobbiamo avere fretta di abbronzarci, perché altrimenti sottoponiamo la pelle ad un inutile stress, e prima o poi ce la farà pagare formando macchie e diventando lassa e rugosa…

 

Quindi sì al sole ma in piccole dosi, giusto necessarie per favorire questo processo naturale; …la pelle ne sarà felice…!!

 

 

La pelle quando sta bene sa difendersi da sola dall’ inquinamento, dalle macchie, dall’invecchiamento precoce  perché ha già  in se tutte le caratteristiche he servono  : )

 

Quindi prima di scegliere il prodotto, osservate la vostra pelle ed imparate ad assecondare i suoi processi naturali e a rispettare le funzioni e  credetemi …. noterete la differenza :

 

per informazioni scrivetemi a infochrurgiaesteticasicura@gmail.com

 

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MEDICINA E CHIRURGIA ESTETICA..UN’ALLEANZA PERFETTA PER LA BELLEZZA E IL BENESSERE

 

 

MEDICINA E CHIRURGIA ESTETICA..UN’ALLEANZA PERFETTA PER LA BELLEZZA E IL BENESSERE…

Chirurgia o medicina estetica…che cosa scegliere?

È facile sentirsi confusi di fronte a questa domanda ,ma credere che che la medicina e la chirurgia estetica rappresentino strade alternative e che l’una escluda l’altra è una considerazione decisamente errata, perché in realtà le due strade sono assolutamente complementari e solo sfruttandole bene entrambe potremo avere il massimo dei risultati…

Le metodiche medico- estetiche non invasive nascono per rispondere alla sempre più crescente domanda dei pazienti di ricevere questi trattamenti, ma se da una parte si riesce ad accogliere un mercato molto più ampio, dall’altra resta fermo il fatto che alcuni risultati non possono purtroppo essere ottenuti senza la chirurgia…

Naturalmente la tendenza è quella di preferire sempre l’approccio meno invasivo,

primo perché nessuno si esalta all’idea di entrare in una sala operatoria, di ricevere un’anestesia…magari generale, e inoltre – rischi e paure a parte – una volta presa comunque la decisione, pesa anche il fatto di dover rendere conto a mariti o fidanzati, figli e parenti e colleghi in merito all’ intervento chirurgico ( per ragioni estetiche..!!!), e di doversi astenere dalla vita sociale per qualche tempo…

Le solite storie insomma…
Molto più facile sgattaiolare dentro uno studio medico e …zac…uscire dopo poco tempo con labbra più turgide, rughe attenuate, zigomi più accentuati e pelle più tonica…
Tutto chiaro fino a qui, ma anche se negli ultimi anni la Medicina Estetica ha compiuto passi da gigante, e ci ha permesso di ottenere abbellimenti e trasformazioni in poche sedute e alla larga da occhi indiscreti di chi non deve sapere, tuttavia non riesce ad arrivare ovunque e talvolta, anche se molto accattivanti, proposte come……il “lifting della pausa pranzo “…espressione tanto sfruttata negli ultimi anni… vanno sempre prese con le pinze perché, proprio perché sfruttando termini inadeguati e “ presi in prestito” dalla chirurgia, non sempre danno i risultati tanto attesi, ma al contrario creano aspettative molto alte a cui spesso non sanno rispondere…

Per capirci meglio posso fare un esempio abbastanza evidente : mi sento spesso chiedere durante le mie consulenze che cosa fare per ottenere un rialzamento dell’area mandibolare e delle guance, e le signore con le quali mi confronto su questo tema, per mostrarmi come vorrebbero apparire, aiutandosi con le mani “tirano “ tutta la parte bassa del volto verso l’alto e verso le orecchie dicendomi “ vorrei questo…” Quando poi rispondo che per ottenere “ questo” bisogna andare in sala operatoria , si spaventano e chiedono indignate: ..”ma come…???”

Non esiste purtroppo un trattamento che innalza i tessuti scesi senza bisturi, così come non esiste una blefaroplastica grazie a qualche prodotto o macchinario che non prenda in considerazione la rimozione della pelle in eccesso…

Il fatto è che a tutti piacerebbe che le correzioni dei propri inestetismi fossero frutto di interventi senza tagli e senza traumi e in tempi zero,

ma purtroppo esiste un processo gerarchico di causa ed effetto anche nella medicina e chirurgia estetica che va rispettato, che richiede una certa consapevolezza della misura della risposta che desideriamo ricevere , accettando il fatto che a volte per creare bisogna prima distruggere..

stiamo parlando ovviamente di casi dove l’abbondanza di pelle e la caduta dei tessuti è tale da giustificare l’intervento chirurgico, e quindi della capacità di osservarsi attentamente, e con molto buon senso riconoscere la propria “gravità “ della situazione…

Per rendere questo discorso più semplice, immaginiamo per un attimo una scala di trattamenti che vanno da 1 a 10, e che ogni livello stia ad indicare un crescente livello di efficacia…
E’ chiaro che se mi fermo sulla scala livello 2 non potrò avere un risultato da livello 8…

Non è detto però che il livello 2 non assecondi perfettamente i miei desideri, l’importante è avere ben presente che cosa esattamente posso aspettarmi dal trattamento che sto per ricevere…

Come in tutte le cose ogni azione viene sempre messa in relazione con ciò che ne risulta, e perciò, per non “ perderci” e ottenere il massimo da tutte le tecnologie invasive e non, per prima cosa bisogna fare ordine nelle proprie idee, e in secondo luogo conoscere quelle che sono le potenzialità e i limiti delle singole metodiche, tenendo conto in tutto questo del nostro stato , e cioè di tutte quelle condizioni che ci rendono potenziali candidati o no per questa o quella metodica…

Età, grado di invecchiamento della pelle e dei tessuti contano molto e condizionano il risultato che possiamo ottenere .

Non sempre la metodica a cui vorremmo sottoporci è quella giusta per noi..
Un lifting facciale infatti ci penserà a riposizionare muscoli …ma le macchie..? E le piccole rugosità..? E come risolvere il ripristino dei volumi persi? ( Perché invecchiare significa anche perdere volumi, sia a livello muscolare che del grasso sottocutaneo, che della struttura ossea) Il lifting facciale non è in grado di darci tutto questo..                                                                                                                                 Per questo ci dobbiamo affidarci a filler di varia densità botox, peelings, laser, e vari altri trattamenti non chirurgici e delle abili mani da cui ricevere questi trattamenti..

Medicina e chirurgia estetica sono quindi assolutamente due facce della stessa medaglia

e contribuiscono nella stessa misura a farci ottenere il nostro obiettivo. L’importante è raggiungere un giusto equilibrio tra le due discipline: la prima perché va a rafforzare e a completare la seconda, e la seconla perché nei casi che lo richiedono rimane indispensabile e unica per raggiungere i risultati attesi 🙂

Per info e prenotazioni scrivete a infochirurgiaesteticasicura@gmail.com

 

 

“FACCIO QUELLO CHE AMO E NEL MODO IN CUI AMO FARLO”

“FACCIO QUELLO CHE AMO E NEL MODO IN CUI AMO FARLO”

(quando il proprio lavoro non significa solo impegno ma anche entusiasmo e libertà 🌞🌞)


Mi capita che le persone che incontro mi chiedano come organizzo le mie interviste, e quanto tempo ci vuole per produrre un video…

Non è difficile….di solito tutto parte da un’idea o da una curiosità nei confronti di un particolare trattamento o intervento che potrebbe essere il trattamento in voga del momento, una certa tecnica chirurgica di cui si parla (o di cui non si parla abbastanza), di cui vorrei conoscere tutti i segreti di cui credo che potrebbe essere interessante anche per le persone che mi leggono…

Dico “persone” perché naturalmente essendo una donna, è più facile per me entrare nella testa delle donne, e sapere quello che le donne trovano utile ed interessante, ma non mi rivolgo affatto solo ad un pubblico femminile. Tutto ciò che scrivo e di cui parlo può interessare anche tutti agli uomini …

Una volta individuato l’argomento per prima cosa mi documento bene .
Poi scelgo il chirurgo da intervistare , che sarà un chirurgo che ha dimestichezza con l’argomento scelto, e decido come impostare il video per dare spazio alla sua immagine….
Fatto questo decido insieme a lui (o a lei) come affrontare la comunicazione dei contenuti scelti, e di come farli apprezzare di più da chi ci ascolta…
A casa poi preparo un breve copione con domande e risposte e invio il materiale al dottore per un controllo e decidiamo – sulla base delle esigenze di entrambi – una data per la registrazione…

Il giorno della registrazione ci troviamo direttamente nel suo studio. Le riprese richiededono di solito uno spazio di tempo di più o meno un paio d’ore inclusi i tempi di preparazione del campo ( il tipo di inquadratura, luci etc)
Questo tipo di preparazione è necessaria quando lavoro con dei cameramen professionisti in modo tale che tutto sia studiato nei minimi dettagli e che nessuno debba perdere tempo. Con i Videomaker professionali le scene potranno essere riprese da varie prospettive, e non è un problema se un pezzo di conversazione dovrà essere ripetuta più volte fino a che non si otterrà una “buona riuscita” , perché saranno poi loro ad occuparsi dei necessari tagli, del montaggio e di tutta la parte tecnica…

Accade pero abbastanza spesso che registro da sola con la mia telecamera, e la maggior parte delle volte questi video nascono in circostanze del tutto fortuite ogni volta che mi trovo in una situazione che “si presta” per via del luogo in cui ci si trova oppure per l’argomento che si sta affrontando, e dove colgo una particolare energia che desidero immortalare…
In questi casi tutta la registrazione avviene come si dice in gergo “in piano sequenza” , e cioè in una una sequenza unica senza interruzioni…

Ca va sans dire che quando è così, è necessario che i protagonisti abbiano una certa propensione all’improvvisazione e al gioco creativo e che facciano attenzione a non generare troppi spazi vuoti durante la conversazione e a non fare errori…
un po’ come si fa in teatro 🙂

Questi tipi di registrazione sono molto divertenti perché nascono “ in the spur of the moment” come dicono gli inglesi, e cioè sull’onda del momento, e creano sempre una grande affinità tra me, il mio interlocutore ed i contenuti proprio perché nascono in modo del tutto spontaneo .

Mi piace sempre molto mischiare lavoro e gioco, perché credo che le cose non vadano sempre pianificate, ma che saper cogliere l’attimo e farlo “rendere” sia un dono di chi ha talento e un “ occhio “ per ciò che si nasconde dietro il visibile, e che questo venga percepito positivamente dall’ascoltatore…

E’ chiaro che le registrazioni professionali producono dei video impeccabili dal punto di vista della qualità e della tecnicità , e ma come in tutte le cose della vita anche qui esistono vantaggi e svantaggi;
Il vantaggio del video in sequenza unica è che è subito disponibile per la pubblicazione, mentre nell’altro caso il montaggio richiede un po’ più di tempo. Inoltre la preparazione del video professionale coinvolge più persone presenti sul “set” , che significa tempi più lunghi durante le riprese, più pause, più tempi morti e più ripetizioni…

Il mio scopo attraverso queste interviste è quello di far conoscere attraverso professionisti del settore il mondo della medicina e della chirurgia estetica per quello che è, e di “educare” le persone di farne buon uso usando il buon senso senza considerarlo una soluzione per tutti i problemi, o una chirurgia di serie B….

Tutti gli interventi o trattamenti vanno presi sul serio. Ogni trattamento o intervento include rischi e possibili complicanze, e ha precise indicazioni ma ovviamente anche indiscutibili limiti..
Per avvicinarsi alle varie metodiche con la consapevolezza delle loro potenzialità, dell’adeguatezza alla nostra particolare esigenza, e per
trarne il massimo beneficio è come in tutte le cose la conoscenza…
Per questo leggete e ascoltate 🙂
Chi conosce può scegliere, e chi può scegliere, è libero

 

FACEGYM, LA GINNASTICA DEL VOLTO

 

 

FACEGYM…LA GINNASTICA DEL VOLTO 🙂

 

UN RIMEDIO ASSOLUTAMENTE NATURALE PER MANTENERE GIOVANE L’ASPETTI DEL NOSTRO VISO

è quello di fare ginnastica… 😊
Si, avete letto benei: ginnastica, Ginnastica facciale 😃
Perche il beneficio dell’attività muscolare non ha età e non ha esclusioni ne preferenze quando si parla di aree corporee, e quindi vale anche per il viso…

Dedicare qualche minuto della propria giornata agli esercizi di ginnastica facciale è importante quanto andare in palestra, perché la stessa cosa che accade ai muscoli di tutto il nostro corpo quando li alleniamo, accade anche per il viso..

Nel viso abbiamo ben cinquantasette muscoli , non tutti utilizzati nella vita di tutti i giorni, motivo per cui essi con il passare del tempo si indeboliscono, si inflaccidiscono e trascinano con sé anche la pelle che dovrebbero sostenere..

l’allenamento dei muscoli facciali praticato con regolarità è un ottima abitudine per mantenerli tonici e per far sì che essi siano un perfetto sostegno al nostro manto che è la pelle, che a sua volta – grazie all’irrorazione sanguigna che avviene durante l’esercizio – migliorerà anch’essa in termini di turgore e tonicità, e tutto questo tradotto in termini pratici significa ottenere una pelle più elastica con meno rughe che avvolge un volto dai muscoli tonici e sodi. Il risultato è un veto effetto lifting…

Attenzione però: per trarre veramente beneficio dalla facegym è importante eseguire gli esercizi giusti e in modo corretto: io
dico per esempio no agli atttezzi proposti ogni tanto in internet perche trovo siano troppo aggressivi , e preferisco invece gli esercizi a corpo libero, o in questo caso a “viso libero”…

Dici inoltre evitare di fare esercizi che “stropicciano ” troppo la pelle…. ( attenzione al contorno occhi e bocca..) Gli esercizi hanno lo scopo di tonificare i muscoli e non di creare nuove linee, e bisogna fare quindi attenzione durante i movimenti affinché la pelle delle aree che stiamo lavorando rimanga ben tesa…

Per la stessa ragione non faccio mai TUTTI gli esercizi consigliati… ma solo quelli per le parti del viso dove ha senso lavorare …

Ma quali sono questi esercizi e quante volte vanno eseguiti?
Esiste una varietà di esercizi che servono a tonificare le diverse aree del viso come, guance, zigomi , contorno bocca e contorno occhi, aree dove di solito l’invecchiamento “colpisce” per primo..
Per quanto riguarda la frequenza con la quale praticare gli esercizi vale la regola “ più volte che si può “, quindi più volte alla giornata anche se per pochi secondi…

Io preferisco fare così infatti, ed inserirli nella mia giornata come meglio riesco, anche perche alcuni (non tutti)sono eseguibili in qualsiasi luogo in cui ci si trovi : la macchina ad esempio è il luogo perfetto per farli; non c’è nulla di meglio di una di quelle noiose file nel traffico per approfittarsene..

Io li faccio anche in metropolitana: l’allenamento del contorno occhi per esempio si presta benissimo; basta nascondersi dietro un bel paio di occhiali da sole….

Per la ginnastica facciale non è infatti necessaria la palestra, né bisogna mettersi in tuta: basta solo ricordarseli e farli…

Tuttavia all’inizio è meglio esercitarsi davanti ad uno specchio, anche per prendere consapevolezza dei movimenti da eseguire, ma una volta raggiubti il controllo, è fatta…!Distribuiti nell’arco della giornata gli esercizi non pesano, non portano via tempo e diventano un’abitudine …

Ve ne voglio descrivere alcuni:

Per tonificare il contorno occhi:
appoggiate due indici al lato esterno (…questo serve per controllare la contrazione e per “sentire “ quali gruppi muscolari si stanno attivando)
Dopodiché chiudete ed aprite gli occhi senza strizzare : 50 volte…

Sempre per il contorno occhi ma anche per allenare i muscoli della fronte puntare gli indici della dita sotto la coda del sopracciglio, facendo una lieve pressione in modo da spingerlo verso l’alto e verso l’esterno Quindi con la fronte spingere verso il basso cercando di vincere la pressione delle dita. Ripetere almeno 10 volte…

Per rassodare le guance e gli zigomi invece è riempire le guance d’aria e spostarla dalla guancia destra alla sinistra per un po’ di volte

Un secondo esercizio per quest’area che trovo molto efficace e’ quello di sorridere – in modo un po’ forzato – a labbra chiuse spingendo le guance verso l’alto come per formare dei bei pomelli da cappuccetto rosso ( questo e’ un ottimo esercizio da eseguire ovunque, anche in metropolitana… tanto chi guarda crede che tu stia sorridendo …il che è sempre piacevole…

 

Un altro esercizio per rassodare le guance ( da non eseguire in metropolitana…) è mettere due indici dentro la bocca, all’interno delle guance spingendo delicatamente delicatamente come per allargarla contrastando contemporaneamente questa azione, chiudendo la bocca come per pronunciare la vocale “O”. Tenere per qualche minuto finché le guance non bruciano..

Per attivare i muscoli della mandibola e del collo ( e per contrastare la formazione del doppio mento ): guardare in alto chiudendo fortemente la mandibola e schiacciando la lingua verso il palato: sentirete lavorare il collo e la mandibola …

Quando vi ritroverete da sole ( non in strada, volevo dire…) questo esercizio può essere completato spalancando e poi chiudendo la bocca come per dare un bacio( facendo attenzione a non arricciare il labbro superiore), sempre guardando verso l’alto: ripetere più volte durante il giorno per una trentina di ripetizioni…

( La mandibola forte e senza doppio mento ragazze ….è tutto in un viso ..!!)

Questi sono alcuni esercizi ma ce ne sono molti altri, e quando inizierete ad avere più controllo sulla vostra muscolatura facciale potrete inventare voi stessi quelli che vi sembreranno adeguati al vostro caso…

La seduta seduta di ginnastica facciale potrebbe essere terminata con
leggeri pizzichi e lievi schiaffetti. In questo modo si richiama sangue verso la pelle, e questo è il momento giusto per stendere il vostro migliore prodotto cosmetico affinché gli ingredienti contenuti nel prodotto possano essere assorbiti al meglio…
Non dimenticare di eseguire un bel massaggio mentre applicate il prodotto 😉

 

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“UNA GIORNATA SENZA UN SORRISO…”

<< UNA GIORNATA SENZA UN SORRISO…E’ UNA GIORNATA PERSA…>>

 

 

 

Questa citazione del grande Charlie Chaplin  ci fa pensare a quanto sorridere sia importante,  e quanto faccia bene al nostro spirito ma anche a quello di  tutti quelli che ci incontrano…

Ma a volte – quando non si è soddisfatti dei propri denti – sorridere diventa difficile…

Cosa fare per avere un sorriso perfetto…?

“ Innanzitutto il sorriso perfetto in assoluto non esiste…” dice il dr Citro. Il sorriso è perfetto  quando è adeguato alle caratteristiche della singola persona, ai parametri del suo volto, ma anche alle sue esigenze pratiche e  alla sua personalità…

Ognuno dovrebbe ambire ad esprimersi  solo al meglio di se stesso, e non ad assomigliare al meglio di qualcun altro…

Denti sani e belli esprimono giovinezza e sono una parte molto importante nell’estetica di un volto nella stessa misura in cui lo sono occhi naso e labbra, e affinchè esso  esprima      armonia ( e quindi  bellezza…)  tutto l’insiemedeve  rispecchiare  un’equilibrio…

 

Non si può negare che – quando  si parla dell’estetica del volto – trascurare l’aspetto della bocca e dei denti sia assolutamente inopportuno: non si può avere cura  della propria pelle, del trucco e dei capelli e disinteressarsi invece dei propri denti…

Avere denti puliti senza placca e tartaro significa soprattutto avere denti sani che difficilmente si ammaleranno,  oltre a farci sentire bene nella vita sociale e avere più fiducia in noi stessi,  e c’è soltanto un esperto che può aiutarci ad avere tutto questo: il dentista !😊😊

Oggi l’odontoiatria estetica moderna permette attraverso tecnologie innovative di dare o di ridare al sorriso le caratteristiche che lo rendono sano e armonioso senza essere necessariamente invasive oppure particolarmente costose…

Doveroso –  ca va sans dire –  saper scegliere il dentista giusto,  un professionista  preparato e serio, che utilizzi i migliori prodotti presenti sul mercato e di ultima generazione,  che  sappia riconoscere le necessita del paziente,  e  consigliare  i trattamenti adeguati senza trarre profitto economico da trattamenti superflui o non necessari….

Chi lavora nell’ambito dell’estetica ha l’obbligo di migliorare l’aspetto delle parti interessate senza mai perdere di vista la loro funzionalita..

E per il resto …sapete come la penso: desiderare di migliorare il proprio aspetto per chi lo desidera non è sbagliato; è un desiderio lecito e sano ed è il modo migliore per rispettare se stessi e le proprie aspettative di come ci si vorrebbe vedere per sentirsi felici e soddisfatti, proprio come diceva Oscar Wilde e cioè che  ognuno è tanto più se stesso quanto assomiglia all’idea che ha di se stesso 🙂 🙂

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PER FAVORE NON CHIAMATELO “LIFTING”…!

 

 

Sempre più spesso si sente parlare di fili di trazione per il viso e per il collo come se si trattasse di un’ alternativa al vecchio lifting chirurgico…

Chiariamo a questo punto subito un concetto : il lifting chirurgico prevede il riposizionamento dei muscoli facciali , cosa che un semplice filo di trazione (cutanea), qualunque sia il materiale che lo compone, e indipendentemente da quanto sia abile l’operatore, non puo e non deve fare…

Cio non esclude che questi fili o suture di trazione possano essere una validissima metodica che ha come obiettivo il ricompattamanto dei volumi e l’ovale del volto, soprattutto quando combinata con metodiche che la completano…

La trazione che il filo esercita avviene a livello sottocutaneo, ed è possibile grazie ad una semplice azione meccanica, dove quest’ultimo, munito di apposite “ancorette” o “spine” bidirezionali ne permette l’autoancoraggio senza bisogno di essere fissato..

 

Il miglioramento in termini di tensione e compattezza della pelle è dovuta – al di là dell’effetto trazionante immediatato – a ciò che succederà in un secondo tempo, e cioè alla reazione fisiologica del nostro organismo intorno ai fili inseriti: la fibrosi reattiva.
I fili inseriti stimoleranno – attraverso lo stato infiammatorio che generano – la produzione di collagene prodotto dal nostro organismo.

Questo processo impiega ca 20 giorni, ed ecco perché i risultati definitivi in seguito all’inserimento dei fili saranno visibili solo a partire da quel periodo di tempo…

Lo stesso vale anche per quelle suture chiamate in gergo “nono”, oppure “fili di biorivitalizzazione” oppure semplicemente “fili”…

Si tratta in questo caso di fili più minuscoli, molto più corti ( anche 2,5 cm) e di varo calibro, a seconda dell’area che si va a “rivitalizzare, ovvero laddove si desidera creare tensione..

Vengono inseriti numerosi (altrimenti non funziona) per creare un vero reticolo sottocutaneo affinché si crei una specie di “sostegno” o impalcatura.

Quello che andiamo a cercare sarà in ogni caso la formazione di fibrosi esattamente come con i fili di trazione prima citati stimolata proprio dallo stato infiammatorio dovuto al trauma…

Anche qui i risultati si vedranno a partire dal ventesimo giorno..

 

Naturalmente ciò che salta subito alla nostra attenzione e che ci fa propendere verso questo trattamento è la sua non invasività, la non necessità di passare attraverso la sala operatoria, la degenza, l’anestesia, tagli e cicatrici , contesti inevitabili durante un processo più chirurgico…
Infatti appena terminato il trattamento il paziente riceve una medicazione con cerotti che proteggono il forellino di entrata del filo e che hanno lo scopo di comprimere l’area trattata, ma non presenterà alcun altro segno visibile tranne un leggero rossore che scomparirà in pochi minuti, e potrà riprendere immediatamente le sue normali attività quotidiane…

Questa metodica comparve sul mercato una quindicina di anni fa, e già allora la caratteristica più apprezzata fu proprio la non invasività di questa procedura. I fili utilizzati a suo tempo erano però realizzati in materiali permanenti, come il polypropilene oppure il silicone, e il loro scopo allora era proprio quello di tenere la zona trattata “in tensione” per sempre.

Quello che cambiò nei tempi successivi oltre ai disegni dei fili, oggi categorizzati in varie tipologie e sottotipologie, le lunghezze e la struttura dei punti di ancoraggio, sono soprattutto i materiali che li compongono, oggi privilegiati in materiali riassorbibili come il polidioxanone, il caprolactone e l’acido polilattico….

Il materiale riassorbibile presenta – proprio grazie alla sua “scomparsa” – diversi vantaggi come quello di “assecondare ” i cambiamenti dei nostri volumi dovuti al naturale processo di invecchiamento e alla gravità, e non ultimo la durata nel tempo grazie appunto alla formazione di fibrosi come reazione dell’organismo creatasi intorno ai fili inseriti..

In questo modo il trattamento non viene visto come un monotrattamento risolutivo , ma rientra nell’ambito delle procedure temporali e ripetitive come filler, tossina botulinica, peelings etc…..
La conditio sine qua non rimane in ogni caso la ricerca della giusta indicazione ed il saper eseguire una corretta anamnesi prima di procedere: non tutti i visi sono uguali; la tipologia del filo ed il numero di fili da utilizzare sono condizioni variabili a seconda della situazione : l’età del paziente, lo spessore della cute, il grado del cedimento ed il peso dei tessuti, la quantità di pelle in eccesso, e l’ estensione dell’area da trattare..

Non rispettare uno o più di questi parametri significherebbe sprecare il trattamento senza ottenerne i relativi benefici.
Un chirurgo esperto sa che che le aspettative del paziente sono sempre alte e sarà in grado di sostenere un colloquio con il paziente che sia onesto e aperto per chiarire ogni dubbio e senza creare false aspettative 🙂

 

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LA CHIRURGIA SICURA

LA CHIRURGIA SICURA..

…con il dr Roberto Melone e il dr Gianfranco Bernabei alla BLUMAR MEDICA, a Milano 🙂

 

La preparazione e l’esperienza del chirurgo sono sicuramente aspetti basilari per la buona riuscita di un intervento, ma mentre oggi mi trovavo in sala operatoria alla BLUMAR per assistere a questo intervento – una rinoplastica – ho pensato quanto fosse importante per il paziente sentirsi al sicuro, e che forse dovrei toccare un argomento che a volte viene sottovalutato oppure dato per scontato: la sicurezza in sala operatoria…

 

Quando una persona decide di sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica questa scelta è guidata da motivazioni molto personali, non ultimo la ricerca di un miglioramento estetico di un’ area del proprio corpo…

Non ci troviamo quindi nell’ambito di chi necessita un intervento per cause mediche (anche se non è detto che un’intervento di chirurgia estetica non possa avere effetti positivi sulla nostra salute, sulla nostra autostima, e quindi anche sul nostro benessere fisico)…
Quello che voglio sottolineare è che che un intervento di chirurgia estetica non è un intervento di serie B, ma che anch’esso presenta gli stessi rischi e le stese possibilita di complicanze come un qualsiasi altro intervento chirurgico

Il paziente consapevole lo sa , e la sua decisione sara’ basata sui vantaggi che potrà ottenere, valutandone però anche i rischi associati….

Qual è quindi lo “ stato dell’arte” del rischio clinico nell’ ambito della chirurgia estetica, quali sono i requisiti necessari per ottenere standard ambientali, ottimanli in sala Operatoria?

Sono numerosi gli accorgimenti necessari per scongiurare i rischi, partendo dalla manutenzione della sterilità dell’ambiente operatorio con adeguati sistemi di aereazioni e relativi controlli periodici,
la capacità e la possibilità di poter intervenire qualora si presentassero situazioni di carattere d’urgenza/emergenza
fino ad arrivare infine a mantenere una alta qualità del lavoro di squadra tra l’equipe medica ed il personale infermieristico, con l’attenzione a non sottovalutare distrazioni come quella di eseguire le operazioni dietro porte aperte…

Un buon punto di partenza è quindi quello di scegliere SEMPRE strutture adeguate e di non farsi attirare da offerte “low cost “ che purtroppo spesso non nascono dal desiderio di farvi risparmiare , bensi di risparmiare sulla vostra “messa in sicurezza” e di conseguenza sulla vostra salute…

 

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Danni morali per Anelia Kancheva , la proprietaria di Grum, il gatto caracal sequestrato sotto l’ordinanza della Procura

Danni morali per Anelia Kancheva , la proprietaria di Grum, il gatto caracal sequestrato sotto l’ordinanza della Procura

Mi imbatto su veri post degli amici di Facebook che parlano della stessa tragedia. Un fatto che non posso ignorare ! Una storia che mi provoca rabbia pur non conoscendo personalmente ancora Anelia Kancheva, ma non per questo non tocca la mia sensibilità. Continua a leggere Danni morali per Anelia Kancheva , la proprietaria di Grum, il gatto caracal sequestrato sotto l’ordinanza della Procura

MAI DIRE LASER…..LIPOSUZIONE ALLE GINOCCHIA :-)

 

 

 

MAI DIRE LASER…

Liposuzione alle ginocchia

E’ molto frequente che anche donne molto magre e in forma si lamentino di avere ginocchia cicciottelle e tozze.

Le ginocchia tozze sono motivo di forte disagio per noi donne, anche perché vanificano l’armonia di una gamba che nel suo insieme potrebbe essere bella rendendola tozza anche quando la corporatura per il resto è snella…Infatti l’ eccesso di grasso a livello delle ginocchia non ha nulla a che vedere con la fisicità in generale, ma può essere legato a questioni puramente genetiche.

Per chi ha deciso di intervenire e liberarsi di questo inestetismo, l’intervento per risultati ottimali è senz’altro liposuzione, top se eseguita con l’aiuto del laser (dalle adeguate lunghezze d’onda), perfetto per trattare aree così piccole, perché proprio in questi casi permette notevoli vantaggi rispetto alla liposuzione tradizionale:

Innanzitutto è meno invasivo perché viene utilizzata strumentazione molto più piccola e delicata . Le cannule utilizzate avranno diametri di 2 millimetri. Le cannule dalle dimensioni troppo grandi, oltre ad essere inappropriate per un’area così piccola, tendono a portare ad una aspirazione eccessiva di grasso e potrebbero lasciare dei segni indesiderati. La testina del laser invece è sottile, non danneggia i vasi sanguigni, e abbassa per questo il rischio di embolie grassone.

Prima di essere aspirato il grasso verrà sciolto (laserlipolisi) rendendo l’operazione più semplice e sicura, e verrà quindi asportato in forma liquida e in in maniera più uniforme e quindi con meno rischi di creare inestetismi dovuti ad avvallamenti e disomogeneità…

Inoltre il calore che viene generato dalla luce laser favorisce lo skin-tightening (la retrazione cutanea), e regala un maggiore effetto lifting dell’area. Per questa stessa ragione migliora anche l’aspetto della cellulite…

l’intervento nel caso delle ginocchia (ma anche sottometto, piccoli depositi ai lati delle scapole o intorno alle caviglie etc.) ha una durata piuttosto breve (ca 30 minuti) data la piccola dimensione dell’area da trattare, e non lascia cicatrici.

Viene eseguito in ambulatorio in anestesia locale, e di solito è anche più economico della liposuzione tradizionale

Il decorso postoperatorio è breve, ma al termine dell’intervento si indossa una guaina o calza elastica che va portata almeno per una settimana perché serve per favorire la retrazione della cute e l’aderenza dei tessuti…

Attenzione però : a volte la struttura delle ginocchia (e questo vale anche per le caviglie) puo derivare da situazioni che non sono imputabili all’eccesso di grasso, ma che sono dovute alla conformazione elle ossa. In tal caso ovviamente l’inestetismo non è modificabile con la chirurgia, o per lo meno non con quella che prevede l’aspirazione del grasso…

Va da sé che sarà necessario mettersi – come sempre – nelle mani del chirurgo giusto che grazie alla sua esperienza saprà consigliare le pazienti nel migliore dei modi senza farle correre inutili rischi 😉

 

un saluto a tutti da

e se avete domande, scrivetemi a infochrurgiaesteticasicura@gmail.com

QUEI DISAGI DEL TUTTO FEMMINILI ;-)

QUEI DISAGI DEL TUTTO FEMMINILI  😉

 

Ammettiamolo, e non nascondiamoci dietro ad un dito: il benessere a 360 gradi include anche il sesso ..
Una vita sessuale appagante e felice migliora prima di tutto la relazione con il nostro partner, ma anche con tutto il mondo circostante ..

E’ stabilito che il sesso è un efficace antidepressivo perché stimola la produzione di endorfine, ossitocina e serotonina, conosciuti come gli ormoni della felicità…
Produce ormoni e fa bene al cuore perché gli permette di pompare più sangue…

Secondo dati statistici le persone che “lo fanno” regolarmente e con soddisfazione sono meno aggressive , più altruiste e rilassate…

Purtroppo però tutti gli organi del nostro corpo, compresi quelli genitali, sono soggetti a un lento e progressivo scorrere del tempo che è causa di importanti trasformazioni funzionali e strutturali.
La perdita di turgore e idratazione dei tessuti delle zone intime induce scarsa lubrificzione vaginale, causando sensazioni di disagio : prurito , riduzione della lubrificazione vaginale e a volte dolore durante il rapporto sessuale.

Con la progressiva riduzione delle fibre di collagene, la vagina perde elasticità, e la sua mucosa, meno idratata e vascolarizzata, appare più lassa e sottile.

Queste sensazioni di fastidio, collegate alla brusca riduzione degli ormoni estrogenici in prossimità della menopausa, possono arrivare ad influire negativamente sul tuo stato di benessere…
Parlane al tuo ginecologo, lui è sicuramente la persona più indicata alla quale puoi rivolgerti senza imbarazzo per questo tipo di problemi, può aiutarti a chiarire i tuoi dubbi e a scegliere la soluzione più adeguata alle tue esigenze e al tuo stato di salute 😊😉

Con il passare del tempo tutti gli organi del nostro corpo subiscono importanti trasformazioni strutturali e funzionali, e quelli genitali non sono esclusi purtroppo 😏

La perdita di turgore delle parti intime , la secchezza e la perdita di elasticità possono condizionare pesantemente le relazioni sociali di una donna ..
Per fortuna esistono rimedi molto efficaci 😉

un saluto e come sempre a presto 🙂

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MAI DIRE LASER…GUARIRE DALLE MACCHIE

 

MAI DIRE LASER…Guarire dalle macchie

con l’arrivo dell’autunno ci viene voglia di dedicarci a noi, a “riparare” i danni dell’estate (mi riferisco al sole e alla pelle del corpo un poco disidratata) e a dedicare al nostro corpo qualche attenzione in più anche se questo include dei tempi di “guarigione” …

Trattare le macchie della pelle del viso e delle braccia, gambe e decolletèe prevede infatti l’arrivo di una “crosticina” sulla parte trattata che dovrà poi staccarsi da sola, ma poco importa: ormai in questo periodo ci copriamo e la nostra pelle non è visibile e alla portata di occhiate indiscrete, e proprio per questo ne approfittiamo durante i periodi dell’anno più freddi…

Anch’io ogni anno quando arriva l’autunno mi dedico a tutti quei trattamenti che d’estate non riesco a nascondere perché il corpo per ovvie ragioni è più esposto , e come tutti gli anni arriva il periodo della rimozione delle macchie che inizia proprio ora..

Ebbene, mi sono lasciata trattare con il laser q-switched per eliminare alcune  macchie che trovavo davvero fastidiose..
E’ stato un trattamento velocissimo ed indolore et voilà…dopo 10 giorni di crosticina…macchia sparita 🙂

La maggior parte delle macchie sulla pelle come efelidi lentiggini o melasma, quando e’ epidermico – tecnicamente chiamate lesioni cutanee pigmentose – ossono essere trattate con il laser q- switched…

Ve lo ricordate? e’ lo stesso utilizzato per la rimozione dei tatuaggi . Il target è sempre lo stesso: il pigmento, che esso sia di natura biologica (macchie appunto) oppure da assorbimento cutaneo (tatuaggi)..

Il fascio di luce laser nella specifica lunghezza d’onda verrà emesso attraverso il manipolo dello strumento e verra’ indirizzato direttamente al nostro bersaglio predefinito, cioè il pigmento della macchia…

Data la brevità dell’impulso e la specificità della lunghezza d’onda, il fascio di luce colpira soltanto la macchia “risparmiando ” i tessuti circostanti, impedendo in altre parole il danno nelle zone dove il laser non serve, concentrando la sua efficacia solo laddove è necessario…

In entrambi i casi il nostro pigmento verrà attaccato dal fascio di luce selettivo e frammentato in parti piccolissime affinché possano essere poi “smaltite” dal nostro organismo…

La maggior parte delle macchie si eliminano al primo colpo. Non si esclude tuttavia un secondo trattamento a distanza di 30-40 giorni per il trattamento delle eventuali recidive. Ciò che chiaro per chi ha una predisposizione genetica per le macchie, è che il rischio di una ricomparsa esiste, soprattutto se il paziente ama esporsi al sole..
Dopo il trattamento appare un leggero gonfiore che può durare per qualche ora.

Nei giorni successivi si formerà una crosta sulla superficie trattata che diventerà scura (seconda foto)
E’ bene non toccare questa crosta fino a quando non si staccherà da sola, ed usare una protezione solare proprio da questo momento in poi, fino a quando la cute sotto apparira’ rosa e vulnerabile 🙂

 

un saluto e a prestissimo  🙂

e non dimenticate di scrivermi a

infochirurgiaesteticasicura@gmail.com

 

 

 

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“MAI DIRE LASER…”

Quando si sente dire la parola “laser “ è abbastanza diffuso essere indotti a pensare che queste tecnologie siano semplici da usare e alla portata di tutti..

E’ invece vero il contrario: operare bene nel campo dei laser oggi significa essere padroni di una vera e propria disciplina scientifica che richiede preparazione e applicazione, e queste apparecchiature non sono affatto solo semplici accessori che completano il lavoro del chirurgo plastico…
Il potere del laser equivale a quello del bisturi , e al contrario di quanto si possa credere, un buon risultato non deriva unicamente dall’usare o no lo strumento, ma da una buona conoscenza dello stesso..

Ogni laser ha poche e specifiche indicazioni e le sue caratteristiche fisiche ne determinano e condizionano il campo applicativo. ogni lunghezza d’onda definisce il proprio specifico bersaglio. e quando questo non viene rispettato è possibile incorrere in effetti collaterali…

Il binomio vincente per la buona riuscita di un trattamento è la combinazione tra uno strumento performante e un operatore all’altezza…

Ricordo a questo proposito un esempio piuttosto calzante fatto dal dr Tretti Clementoni, chirurgo plastico molto noto nell’ambiente per la sua eccezionale conoscenza dei laser e delle sue applicazioni cliniche – durante una nostra intervista .

Diceva: una persona alla guida di una cinquecento durante un rally automobilistico che ha come avversario un pilota professionista alla guida di una Ferrari, sicuramente non avrà molte chances per vincere la gara. Se però il pilota guidasse un monopattino mentre la nostra persona in questione fosse a bordo della Ferrari, lo scenario potrebbe presentarsi in modo diverso anche se non privo di rischi per il nostro pilota improvvisato, dovuti alla scarsa conoscenza del mezzo che sta guidando …

Il fatto è che un operatore poco preparato dotato di uno strumento forte corre il rischio di essere inefficace tanto quanto lo corre un operatore preparato senza il mezzo adeguato alle proprie capacità. In entrambi i casi l’esito potrebbe essere un risultato dubbio oppure – quando è peggio – un danno…

Questo naturalmente vale per tutto il settore della medicina e della chirurgia estetica, ed il laser rientra pienamente in questa idea…
l’obiettivo dell’operatore dovrà essere quello di trovare il giusto equilibrio tra l’essere radicale e allo stesso tempo non troppo aggressivo.
Sarà per questo necessario conoscere bene sia l’apparecchiatura e le sue potenzialità , sia la topografia del bersaglio che si andrà a colpire e, una volta rimosso l’inestetismo in questione, garantire una giusta guarigione al paziente…

 

un saluto come sempre 🙂

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LABBRO NON SIGNIFICA CANOTTO :-)

 

 

LABBRO NON SIGNIFICA CANOTTO
Acido ialuronico anche per la bocca maschile 😊😊
Per labbra super sexy e a prova di bacio 😊

 

Anche l’uomo si fa bello, e rappresenta in questo un trend decisamente in crescita anche qui in Italia…
Labbra più carnose e sensuali anche in un viso maschile?
La risposta è’ Si, a patto che il ritocco sia veramente il più possibile naturale….

 

 

Ricordiamoci sempre di far prevalere la regola del BUON GUSTO, soprattutto quando andiamo a toccare il nostro viso, dove il ritocchino non deve essere proprio notato in quanto tale, ma soltanto aggiungere freschezza e armonia all’insieme…
Il trattamento è semplice e veloce, e molto più richiesto di quanto non si creda da uomini di qualsiasi età: giovani con labbra naturalmente sottili per renderle più carnose e seduttive, ma anche cinquantenni che vogliono dare un aspetto più fresco e sensuale al loro viso…
E’ risaputo infatti che con il trascorrere degli anni le labbra si assottigliano e perdono il loro naturale turgore, perche’ – come accade anche tutti i tessuti del corpo – anche nelle labbracon l’età che avanza inizia a venire meno una parte del collagene del derma con un’inevitabile riduzione del grasso presente, oltre ad una graduale perdita di tonicità del muscolo…:( 🙁
Ma per fortuna il rimedio c’è :))

 

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MODA BELLEZZA MODA…..BELLEZZA

 

 

MODA BELLEZZA MODA ….BELLEZZA

La moda e la chirurgia estetica vanno di pari passo:In entrambi i casi è piacevole farne uso facendo però prevalere il buon gusto, uno stile personale ed un sano senso del limite….
La moda, la Chirurgia e la medicina estetica sono in fondo solo degli strumenti attraverso i quali possiamo migliorarci ( e non cambiarci )..
Il ritocco giusto può fare miracoli per il nostro aspetto così come un bell’abito trova la sua espressione massima se portato da chi lo sa portare con coscienza e disinvoltura…
Al contrario invece una correzione che porta ad un risultato mancato, vuoi perché non è adeguata alla persona o vuoi perché-pensando di agire a fin di bene – si ha esagerato con la dose, possono condurre ad un danno e quindi all’effetto opposto rispetto a quello che stiamo cercando..
Sarebbe come indossare una t-shirt troppo stretta o una gonna troppo lunga…
Per cui sempre meglio non agire troppo d’impulso come accade quando viene la voglia di novità e ci si butta a capofitto nelle spese incontrollate dei saldi di fine stagione ,ma ponderare bene su ciò che è realmente necessario nel nostro caso e non legato solo al l’euforia del momento…

4suckers aperitivo milano uthe
Non dimentichiamolo: less is more: migliorare è la parola chiave ed è l’unica strategia che funziona davvero, tenendo sempre presenti quelli che sono i nostri punti di forza e quelli che sono invece i nostri limiti….
Inutile quindi forzarsi in abiti che non ci donano e a sottoporci a interventi o trattamenti quando questi non servono, perché non farebbero altro che togliere valore a quello che già siamo..
Altrimenti et come accorgersi, una volta rientrati s casa , che si hanno fatto gli acquisti sbagliati e che gli abiti acquistati non si lasciano abbinare a nulla di ciò che abbiamo nel nostro armadio…
Quindi si ai ritocchi e si all’abito che fa di noi il monaco ma rimaniamo noi stessi: ognuno di noi ha il proprio potenziale che va solo identificato e valorizzato 🙂

un saluto dalla vostra

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LABBRA, SILICONE E DINTORNI…

 

 

LABBRA, SILICONE E DINTORNI…

Da sempre fonte di attrazione nel volto di una donna – e perché no, anche di un uomo – le labbra e ciò che concerne i contorni che ne fanno parte come i denti , le guance,  e – cosa molto importante – l’espressione ed il movimento che esse assumono quando si muovono per parlare  oppure  quando  si estendono in un bel sorriso,  sono sicuramente un’area a cui  vale la pena dedicare delle attenzioni…

Ecco perché  quando pensiamo alla  bellezza della  bocca,  va preso in considerazione – e questo è un concetto fondamentale nella chirurgia e nella medicina estetica  – anche il suo aspetto dinamico  e non solo  quello statico , cioè quando essa è ferma e chiusa….

Va detto a questo punto  che la chirurgia e la medicina estetica non sono  la bacchetta magica   che   trasformano  qualcosa che c’è  in qualcosa che non  c’è o viceversa :  ogni intervento, ogni trattamento sarà sempre soltanto  mirato a  migliorare ciò che abbiamo, ed è per questo necessario non dimenticare mai i nostri personalissimi parametri di riferimento.  L’obiettivo dovrà sempre essere quello di  mantenere  la nostra individualità e di  esprimere le nostre personali caratteristiche che sono proprio quelle che ci rendono   unici e diversi ….

Chi è  d’accordo con  questo  concetto, capirà  che è questo  l’unico  atteggiamento sano ed equilibrato che si possa avere nei confronti di queste discipline: il loro   compito,  che  è  al contempo   stesso il loro limite, sarà  quello di migliorarci, e non di trasformarci …

Esistono per questo miriadi di tecniche  – chirurgiche e non  – che ci aiutano in questo intento. L’importante è trovare quella perfetta per il nostro particolarissimo  tipo di esigenza…

Detto questo vi parlerò ora di alcune procedure  atte a migliorare l’aspetto delle  labbra e della bocca,  e  in quali casi  l’una o l’altra vanno prese in considerazione…..

ACIDO IALURONICO:
Primo in lista, ormai sul mercato da diversi anni e proposto   in varie formulazioni,  l’acido ialurinico iniettabile – o cosiddetto filler – è sicuramente Il re tra i  trattamenti per le labbra, anche perché e’ il modo più rapido e indolore ( quasi ) per avere labbra più voluminose in pochi minuti….
Ce n’è per tutti i tipi e per tutti i gusti :  leggero per trattamenti superficiali, a basso o alto peso molecolare, fluido e morbido oppure estremamente volumunizzante: si entra nello studio medico e zac…. si esce con  labbra nuove…
L’acido ialuronico è la soluzione ideale per chi dispone di labbra dal disegno regolare: iniettato  nella giusta quantità  garantisce  risultati sicuri  e durevoli,   e le donne   ne sono di solito molto soddisfatte…


C’è da dire   che per un risultato ottimale è preferibile che le labbra di chi riceve questo trattamento siano già  ben disegnate, perché il filler non farà  altro che “riempire” il nostro personale disegno senza cambiarne la forma . Ecco perché quando non si dispone di labbra dal disegno  regolare (come nella foto),   non si può aspettarsi che il filler riesca a compiere questa trasformazione…

 

 

Quando le labbra sono molto sottili infatti,  e  l’arco di cupido e’ poco accentuato,  un riempimento eccessivo  potrebbe portare il labbro a sporgere verso l’esterno anziché sollevarsi e ad  assumere la forma a cuore tanto ambita. Inutile quindi insistere  con ipercorrezioni che  comunque  non porteranno al risultato desiderato…

 

 

A volte inoltre il labbro sottile e’ abbinato ad un prolabio   troppo lungo ,  ed e’ proprio quando si presentano queste due condizioni – più che il filler – potrebbe essere  indicato un piccolo  intervento chirurgico che io personalmente amo molto: il Lip Lift 🙂

LIP LIFT
Ancora semisconosciuto in Italia il Lip lift o Nasal Lip Lift e’ molto popolare negli Stati Uniti e in altri paesi dove molti  chirurghi lo propongono ed lo eseguono   da tempo, ed è proprio in casi come in quello sopra descritto (prolabio lungo, labbra sottili) che questo intervento da  risultati davvero eccellenti…

 

Prima però una rapida descrizione delle parti anatomiche interessate: dicesi prolabio a quel pezzetto di cute che si trova tra il naso e le labbra,  ( che nella donna dovrebbe misurare tra 1,0 e 1,2 cm e  negli uomini  da 1,3 a 1,5 cm)..


Il Lip lift è un intervento chirurgico atto a diminuire la  distanza che si trova  tra il naso e le labbra,  e di aumentare il diametro del labbro superiore attraverso la sua estroflessione.

In altre parole il vermiglio (la parte rossa delle labbra) verra’ sollevato e “avvicinato ” al naso…

Anche se questo intervento non è indicato propriamente  per aumentare il volume delle labbra,  attraverso l’ estroflessione del labbro superiore si otterrà tuttavia un rigonfiamento dello stesso  che apparirà in seguito a questa procedura  più delineato e definito…

La bocca risulterà  più proporzionata e apparirà  naturalmente più giovane. Chi lo desidera,  potrà  a questo punto aiutarsi con filler o l’inserimento di piccole protesi (di cui parleremo tra breve) per aumentarne ulteriormente il volume 🙂

 

Il tempo di esecuzione dell’intervento – in day Surgery – ha una durata di ca 40 minuti 🙂

 

PROTESI PER LABBRA
Quando si parla di protesi per le labbra, è inevitabile immaginare una bocca iper-riempita, con l’aspetto “tirato” e artificiale: Niente affatto: Nonostante si tratti di protesi, è possibile ottenere un effetto naturale ,  sempre che  si scelgano  –  con il buon gusto che ci distingue come in tutte le cose – protesi  della giusta misura, e adatti ai connotati del proprio volto   per non sfociare nel ridicolo e nell’eccessivo…

Le aziende propongono infatti varie forme e misure di protesi , ognuna adatta al tipo di bocca che le andrà  ad  ospitare,  e per ottenere il volume  desiderato…

Queste piccole protesi in silicone morbidissimo  hanno l’aspetto di un grosso filo sagomato  che verrà  introdotto nel labbro sia superiore che inferiore attraverso  due piccolissime incisioni agli angoli interni della bocca ..
L’ intervento è ambulatoriale, viene  eseguito in anestesia locale e ha la durata di ca 30 minuti  🙂

 

RIMOZIONE DEL SILICONE DALLE LABBRA
Mi capita piuttosto spesso di incontrare donne che in passato si erano fatte iniettare  troppo olio di silicone nelle labbra  per ottenere un risultato  permanente,  ma che poi con il passare del tempo si sono pentite di questo trattamento,  anche perché quando il silicone iniettato  è tanto,  oltre a conferire alle  labbra un aspetto teso ed innaturale, tende a creare dei piccoli noduli al tatto,  legate alla reazione naturale del nostro organismo verso il corpo estraneo ..

Si sente raccontare spesso che il silicone iniettato nelle labbra non possa mai più  essere rimosso, ma non è così;  è possibile rimuoverlo con un piccolo  intervemto chirurgico…

E’ importante  a questo punto saper scovare  il chirurgo giusto ,  che dovrà essere un professionista che abbia  dimestichezza con questo intervento,   e che sia  dotato di una buona capacità di visione tridimensionale che gli permetterà di saper valutare quanto tessuto dovrà essere eliminato  affinché la bocca ritrovi il suo aspetto naturale. Durante l’intervento, insieme al silicone  verrà infatti rimossa anche una piccola strisciolina di tessuto,  perché il silicone liquido – iniettato a suo tempo – si sarà infiltrato nei tessuti circostanti , e  pertanto non sarà più ritrovabile come tale ..

 

Un accurato disegno preoperatorio sarà utile per sapersi  orientare  meglio una volta che la paziente sarà sedata e  anestetizzata 🙂

I risultati saranno molto soddisfacenti, come i casi qui sotto pubblicati eseguiti recentemente dal dottor Arruda …

Anche questo intervento verrà eseguito  in day surgery con anestesia locale e avrà la durata di 40 minuti ca. 🙂

 

Per info e contatti scrivete a chirurgiaesteticasicura@gmail.com     +39 349 9289744

 

Le vampire di 4suckers: diversità e bellezza eterogenea

“Specchio specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?”. Così recitava Grimilde, la malvagia matrigna di Biancaneve, invidiosa e ossessionata dalla bellezza fino ad arrivare ad avvelenare la figliastra più bella e più giovane di lei….

4suckers uthe specchio

L’immaginario di fiabe e leggende  è ricchissimo  di figure femminili acide e fatali. La competizione tra donne è una storia  vecchia come il mondo specialmente quando si tratta di competere per chi è la più bella …

Lo psicoanalista Alfred Adler afferma che la voglia di competere  deriva spesso da un senso di inferiorità nei confronti di  chi ha più successo di noi e quindi da una nostra mancanza,  Sostiene  che le critiche  delle donne nei confronti delle presunte rivali    non siano altro che modi per svalorizzarle e  che nel mondo femminile non esistano relazioni  senza competizioni e  invidie…

Non è sempre così per fortuna…

Che dire quindi   delle quattro protagoniste di questa web serie, tutte belle e “determinate” anche se ognuna in modo diverso…?

La bellezza eterogenea delle quattro vampire è un fatto lampante, e lo è altrettanto la loro diversità di carattere.

4suckers xena amira violetta uthe
Xena, Amira, Violetta, Uthe, in arte: 4Suckers

Che tutte le vampire che affollano libri, film e televisione –  la prosperosa Monica Bellucci, sposa-vampira di Dracula nel film di Coppola,  le belle attrici di The Vampire Diaries e la bella Bella di Twilight –  godano di avvenenza  estetica è un fatto fondamentale:  la bellezza dell’aspetto fa parte del loro corredo  di armi da caccia,  e non poteva quindi essere diverso  per le nostre protagoniste..

Ma se il se tema della bellezza femminile  è ampliamente trattato, il tema della competizione, anche se a volte in chiave ironica, è decisamente un secondo  Leit – Motiv nella serie…

Ed  ecco che  storie di piccole invidie, amore amicizia sesso moda e potere… proprio come nella capostipite di tutte le serie femminili “sex and the City” dominano la scena; il tutto inserito in un environment variopinto e modaiolo, e come tutte le “it-girls” che si rispettino , anche le nostre protagoniste si impongono con stili e mode ma soprattutto con modi di essere….

4suckers xena amira violetta uthe

Oscar Wilde diceva che “la bellezza è una forma del genio, anzi, è più alta del genio perché non necessita spiegazioni..”

E infatti senza dare spiegazioni la loro bellezza si esprime proprio attraverso la loro intelligenza e la loro diversità unendo  l’aspetto   gotico e un po’ dark di Xena,  l'(apparente)  ingenuità della esotica Violetta, la (finta) svampita ma astuta  e barbie-like Amira con  la rigorosa e perversa – ma in fondo anche benevola –  business-Woman Uthe, un po’ maschile nei modi ma tutta femminile nei tratti, portandole ad  interagire sul set in questa  brillante e sarcastica commedia dal sapore un po’ horror – kitsch…

Il tema delle eterogeneità si  gioca sul filo del rasoio tra diversità e similitudine:    tanto diverse e tanto uguali   nella fiction e nella vita reale  le quattro protagoniste che si trovano a vivere sotto lo stesso tetto per colpa di  un inaspettato destino, sono  unite da un unico comune denominatore: quello di essere pronte a tutto pur di raggiungere il proprio traguardo..

Se questo protetto ha portato noi quattro una vicino all’altra sul set di 4suckers, ci ha unite – grazie  all’insostenibilità del caso –  anche nella vita, e invece di  entrare in competizione l’una con l’altra, abbiamo fatto squadra e cercato sin dall’inizio  di sfruttare  le nostre differenze vivendole  come  un’ opportunità  per imparare  l’una dall’altra e per  diventare persone migliori 🙂

4suckers xena amira violetta uthe
4Suckers con outfit in ecopelliccia Knotfur

I segreti dal backstage di 4Suckers: le prove di scena

Come già saprete, 4Suckers è una webserie che è stata rilanciata di recente con un aperitivo in uno dei locali cool della Milano chic e cosmopolita…

È una serie che unisce vari elementi come arte,  moda, e filosofia, raggruppando il tutto nella storia di 4 donne bizzarre  che si ritrovano sotto lo stesso tetto e vivono avventure tra il comico e l’introspettivo…

4suckers backstage
tra una ripresa e l’altra di 4Suckers, ci sta una pausa social

Ma  come nasce l’idea dei contenuti, che  cosa si prova  davanti alla telecamera e che cosa succede  nel  backstage?..

Naturalmente quello che viene creato per primo è il  concept del film, inteso come definizione degli elementi fondamentali di un progetto e   la preparazione e la stesura del copione , tutti  compiti del produttore e del regista…

Ogni puntata  di 4Suckers – prima di essere registrata –   viene  preparata e studiata nei minimi particolari da una equipe esperta di persone dove  nulla viene lasciato al caso: costumi,  dialoghi, come andare in scena e come muoversi sul set ..

Gli attori vengono scelti in base alle loro caratteristiche e alla loro capacità di trasformarsi nel personaggio richiesto,  e subentreranno la loro bravura ed il loro  l’impegno  per  riuscire ad  assumerne tutte le sfaccettature…

Assistendo ad una rappresentazione teatrale si potrebbe  essere portati erroneamente a pensare che la recitazione in fondo non sia un mestiere  così difficile, ma  la realtà  è  ben diversa: ci vuole impegno e fatica per riuscire ad essere un buon attore..

4suckers violetta uthe
io e Violetta

Recitare un copione non significa solo studiare  delle frasi  a memoria, ma è un lavoro lungo e complesso che  prevede  lo studio profondo del proprio  personaggio e della sua storia e  la capacità di l’interagire  con gli oggetti di scena e le persone che si trovano  sul palco…ed è proprio la buona riuscita della sua interpretazione che  renderà questo personaggio vivo e credibile agli occhi di  chi lo guarda….

Recitare bene significa comportarsi come se la scena stesse realmente accadendo, e questo coinvolgerà  tutto il nostro corpo oltre alle nostre corde vocali…

Esistono  delle vere e proprie tecniche che si  imparano nelle scuole di recitazione  con cui esercitarsi per entrare nel personaggio e per vincere  la  propria timidezza e e l’ansia da palcoscenico.  Ma  se non si è convinti di quello che si fa, anche inconsapevolmente, non si riuscirà mai a coinvolgere il proprio pubblico…

Dopo aver interiorizzato il proprio personaggio , prima di affrontare il set   sarà  bene  familiarizzare con tutti gli  strumenti e oggetti che vi si trovano  affinchè  –  quando si sarà partiti  con l’azione –     questo si riveli  utile  nei momenti critici, quando il tempo stringrà  e quando tutti si aspetteranno  che tutto fili liscio…

E’ importante   stare  concentrati durante la registrazione ma anche  nei  momenti di pausa , creando  la giusta  chimica con il team con cui si lavorerà per diverse settimane  trovando  un giusto equilibrio…

Un set cinematografico non è altro che  la trasposizione di una microsocietà: al suo interno si ritroveranno   gli stessi protagonisti come nella vita reale, oppure come in ogni struttura che vive una vita propria: ci saranno   i leader, i cafoni, le primedonne, le mamme , lo  scansafatiche, il pettegolo, l’amicone di tutti etc. : bisogna sapersi adeguare con la giusta dose di tolleranza e muoversi mantenendo i buoni rapporti con tutti …

4suckers uthe amira xena
momenti di pausa con Amira e Xena

Il concetto da tenere presente è che ci si trova tutti  sulla stessa barca con un obiettivo comune, che il team sarà la nostra famiglia durante tutto il tempo delle riprese, e che nessuno è quindi superiore a qualcun altro..

E’ importante per questo avere una vera passione per questo mestiere ed è altrettanto  indispensabile  che la propria  “vocazione” sia reale, e non dettata dal  desiderio  di grandi  guadagni o di popolarità…

Ogni consiglio e contributo alla scena dovrà essere ben accettato dall’attore : ci vuole una sana dose di umiltà ,  la capacità di accettare   le critiche del regista e degli operatori di scena, e una sincera propensione all’introspezione, all’autocritica e all’automiglioramento, elementi  che generano la giusta combinazione tra umiltà e ambizione che sono indispensabili per fare questo lavoro…

Questo significa essere disposti a moderare o ad accentuare la propria enfasi quando questo sarà richiesto, a modificare questa o  quella movenza o tono di voce non considerate adatte al personaggio, rivedere qualche dettaglio anche all’ultimo momento perché il regista o il produttore avranno deciso così, e soprattutto essere disposti a mettersi in discussione, e a provare, riprovare e riprovare ancora ,  fino a quando  la scena provata non risulterà essere pronta per essere girata…

Detto tutto questo, provare tra  amiche fa diventare questo  lavoro anche un’opportunità per incontrarsi e a rendere queste ore quasi uno svago e un  un divertimento. Noi quattro protagoniste di questa animation soap ci incontriamo spesso  per provare insieme, magari a fine giornata,  e tra una pizza consegnata a domicilio, un bicchiere di vino  e tante risate il tempo  vola,  e senza quasi accorgercene un’altra puntata di 4suckers sta per essere  essere  girata 🙂

4Suckers: aperitivo a Milano al 11ClubRoom

Una delle attività che coltivo con grande passione e cura è la recitazione in teatro…sul palcoscenico, ma anche davanti alla cinepresa, perché no?

Frequento un corso di teatro che mi prende davvero molto, ma posso esprimere questa mia passione recitativa anche grazie al progetto di 4Suckers

La magia della recitazione mi permette di essere in questa web serie una vampira virtuale, una business-vampira assetata di potere e di fama…

4suckers aperitivo milano
noi 4 vampire virtuali di 4 Suckers

Un po’ vampira lo sono: amo la nightlife di Milano, uscire ai party, incontrare persone, bere cocktails e vivere la vita notturna della mia città tutta in un sorso…

Essere una 4Suckers  per bellissimo progetto di branded entertainment – il primo in Italia- è capitato per caso, e mi ha fatto inoltre trovare tre nuove e splendide amiche, ognuna con la propria particolare personalità e la propria vita interessante …

Il 13 luglio le vampire di 4Suckers hanno deciso di mordere la notte con un aperitivo/gala al 11ClubRoom, una location molto glamour e newyorkese in uno dei quartieri più chic e mondani di Milano in via Toqueville- Corso Como, per presentarsi al pubblico fra amici, special guests e video installazioni…

Tanti amici sono intervenuti e, ovviamente c’eravamo tutte noi, le 4 vampire più folli, glamour e mondane di Milano: Amira la bambola vampira, Violetta la stagista vampiretta, Xena la vampira iena e io, Uthe la business vampira: 4 donne, un aperitivo. ..

No non è Sex and the city, ma al massimo lo possiamo chiamare Vampires and the city…

4suckers aperitivo milano uthe

La web serie è presente già su Youtube e i canali social di 4Suckers, ed è davvero un progetto interessante, per me una fonte di divertimento e una grande palestra dove poter esprimere la mia passione per la recitazione…

Ma soprattutto questo progetto è la culla di una grande amicizia, che coltivo ormai da anni : un’amicizia spontanea tra donne senza competizioni e senza doppie facce. Un’amicizia reale e non sceneggiata, se non davanti alla macchina da presa…

La storia delle 4Suckers è un mix tra magia, moda, filosofia, nightlife e stereotipi (come la bella vampira bionda di plastica, o il mio personaggio, la rigidissima e inossidabile business-vampira dall’improbabile e marcatissima cadenza italo “tetesca”). È la storia di 4 donne, 4 vampire alla moda, coinquiline ma diversissime tra loro, assetate non di sangue, ma  di vita mondana, di aperitivi e di fama: ognuna  con il proprio motto, il proprio carattere, ed ognuna impegnatissima  per arrivare al proprio “lieto fine”, il proprio scopo…che poi magari non arriverà mai …

4suckers aperitivo milano
da sin. Violetta, io, Xena e Amira, le 4 Suckers all’aperitivo milanese

Insomma, ogni episodio è un’avventura nuova, un tassello nella grande vita di queste quattro vampire virtuali…..ma non voglio rivelare di più: seguiteci in questa  nuova web serie sul canale Youtube e divertitevi  🙂

Buona visione!

A ME IL BAGNO..

 

per rigenerare Anima e Corpo con piccole attenzioni costanti

Il POCO SEMPRE  fa sempre di più …perché NEL POCO C’E’ TANTO 🙂

<< Abbi buona cura del tuo corpo, è l’unico posto in cui devi vivere…>>

Jim Rohn, grande autore e motivatore per la crescita personale, diceva questo  invitandoci tutti  – donne e uomini – a trovare il tempo necessario da dedicare a noi stessi  e al nostro corpo come parte integrante della nostra anima, senza sensi di colpa …

Non importa che sia grande e luminoso o piccolo e cieco:  Il bagno è quella stanza della casa in cui, anche se solo per pochi minuti, possiamo rintanarci chiudendo tutto il mondo fuori e pensare solo a noi..

Luogo di culto, isola felice o paese delle meraviglie di un’Alice oggi contesa tra mille incombenze e dominata da notevoli quotidiane dosi di stress, il bagno è senz’altro  un gradito rifugio dove  trascorrere del tempo per rinnovarci e rigenerarci…

A casa mia il bagno  è sicuramente la stanza più frequentata , ma non solo per esigenze di tipo igienico-sanitario,  ma  come  luogo dove amo ritirarmi ad ogni minima occorrenza che richieda un po’ di privacy: il sopracciglio ribelle da strappare, il brufoletto improvviso da sanare,   per usare il  filo interdentale,  per “rubare”un goccio di quell’olio di argan tanto prezioso per passarmelo sulle labbra , mani o piedi, o semplicemente per specchiarmi e controllare “se va tutto bene..”

Quanto tempo passiamo in bagno quotidianamente..?   Sincere: un’ora? Due..?…o forse più..? ..senza contare le extra – routine del fine settimana …?!!

Il tempo che passiamo in bagno è in ogni caso un tempo di grande valore per la conservazione della nostra bellezza e del nostro benessere: essere curate ci fa sentire  sicure,  e la verità è che non servono in realtà molte ore, l’importante è come sempre la costanza (sostenuta dalla motivazione) . E’ la costanza che fa sì che l’impegno diventi tutto sommato non impegnativo…

Questo vale anche per l’uomo ,  perché  la novità è che non siamo più le sole a stare   in bagno per dedicarci alle nostre  cure;  le tendenze stanno cambiando: secondo una ricerca inglese oggi anche gli uomini – specialmente quelli più giovani – sono orientati a spendere più tempo e denaro per la cura del proprio aspetto rispetto alle generazioni precedenti: Il .bagno di un uomo con poche cose come spazzolino da denti e schiuma da barba appartiene al passato…

Questo dimostra che Il divario fra i sessi si sta riducendo e in questo caso non è necessariamente un danno: noi donne oggi portiamo la nostra età decisamente meglio rispetto alle nostre madri,  e molte di noi, vuoi per scelta vuoi per necessità o vuoi per circostanze che ci hanno messo in condizioni tali di dover fare scelte importanti da sole,  siamo per certi aspetti diventate più audaci e spericolate dei nostri compagni maschi, e per questo anche più esigenti  nella scelta che li riguarda: amiamo avere accanto un uomo maturo che però porta bene la propria età, e che ha a cuore il proprio aspetto…

E se fino ad un decennio fa si imponeva l’idea dell’uomo che                     “ invecchia meglio” oggi questo concetto è decisamente da considerarsi superato, se non addirittura capovolto , e gli uomini necessitano delle stesse nostre cure per poter “stare al passo” e per non apparire invece che come degni coetanei,  come goffi fratelli maggiori ..

Rifugiamoci quindi  in bagno per tutto il tempo necessario, e senza  sensi di colpa, e magari –   perché no – in due..!!   Può essere divertente prendersi cura l’uno dell’altro trascorrendo una serata diversa: bagno rilassante e poi cena in casa a base di ingredienti semplici e una buona bottiglia di vino…

Può essere più bello che andare al ristorante perché quando si sta bene nella propria pelle basta davvero poco…e perché NEL POCO – per chi lo sa apprezzare – C’E’ davvero TANTO 😉

 

Per info e contatti scrivete a infochirurgiaesteticasicura@gmail.com +39 348 9289744

TRATTAMENTI FEMMINILI..solo per il nostro benessere

 

 

TRATTAMENTI FEMMINILI.. solo per il nostro benessere <3

 

 

Ho raccolto davvero tante informazioni  sui trattamenti femminili durante il recente congresso AIGEF:
Al di là di tutti i trattamenti ed interventi estetici – sempre nell’ottica di un’assoluta etica – proposti per le parti intime,    esistono tuttavia delle condizioni di perdita della funzionalità di queste aree che vanno ripristinate,  dovute a cali o a disfunzioni ormonali legati alla menopausa , ma anche ad altri fattori come per esempio in donne ancora giovani con alle spalle diversi parti naturali oppure situazioni di malattie. Tutto questo può incidere in maniera davvero pesante nella vita di una donna e nella sua vita di coppia…

Tornando alla menopausa, periodo scatenante di vari fastidi in donne che fino a ieri si sentivano benissimo, fa pensare a questa fase della vita come a un inizio della fine…In realtà un po’ lo è , e sicuramente  senza andare indietro fino alle nostre nonne,   ma in tempi purtroppo molto più recenti, lo era. La conclusione dell’età fertile per molte significava  l’inizio di fastidi e piccole sofferenze, e sicuramente un peggioramento della vita chiamiamola di relazione, Questo perché con il calo ormonale perché diminuiscono le energie vitali, la mucosa vaginale perde tono, la flora batterica si altera e compaiono bruciori, secchezza e scarsa idratazione…Il progressivo assottigliamento dei tessuti vaginali e la perdita di spessore che fa sì che diventino più irritabili e molto più esposti ai traumi…

E’ una triste realtà ma la natura vuole che quando smettiamo di produrre uova diventiamo inutili, ed avvia quindi un fisiologico processo di declino biologico con conseguente defemminilzzazione. ..

Ma noi ovviamente non ci arrendiamo e oggi,  grazie al cielo l’aspettativa di vita della donna anche dopo la menopausa è cambiata molto, e il benessere e la qualità del suotempo  sono diventati un’esigenza : Anche molto oltre i cinquant’anni è possibile essere ancora  donne innanzitutto ben presenti nel sociale, ma anche di sentirci  ancora  femminili e desiderabili. Per fortuna i rimedi esistono e possono , se organizzati bene, addirittura anticipare di evitare queste condizioni, accompagnandole dolcemente  (iniziando per esempio un’adequata terapia ormonale preparata ad personam leggi l’art ).
Purtroppo in italia , al di là della classica TOS , un farmaco già pronto con un dosaggio di ormoni standard, le terapie con ormoni bioidentici sono ancora poco diffuse , per non dire per alcuni addirittura sconosciute……

Ma in alternativa , o come supporto possiamo intervenire localmente con delle nuove terapie locali mini-invasive eseguite con una tecnica laser realizzato appositamente per questo tipo di applicazione medica.

Il trattamento migliora subito l’equilibrio della mucosa vaginale aumentando il flusso sanguino e la lubrificazione riportando le condizioni sopra descritte di nuovo alla normalità
.
E’ un trattamento sicuro e indolore e viene eseguito ambulatorialmente ; non prevede né incisioni, né anestesie ne punti di sutura, la durata del trattamento è di ca mezz’ora, dopodiché la paziente ritorna a tutte le sue attività. Il trattamento , come anche quando trattiamo la pelle del viso o del collo, anche in quest’area esercita esattamente la stessa funzione: stimola produzione di collagene.

I risultati sono evidenti già dopo la prima seduta; normalmente si consiglia di effettuare un ciclo completo di 3 sedute a intervalli di 45-60 giorni. Il numero di sedute può tuttavia cambiare a seconda del livello di atrofia vaginale da trattare.
Il ripristino delle funzionalità e può essere davvero determinante e a cambiare la vita alle donne di tutte le età.
Quindi se ti succede questo non aspettare! Non pensare di essere un caso isolato, questi sintomi fastidiosi riguardino moltissime donne.. Non è il caso di non parlarne o di non rivolgersi ad un medico specializzato e di fiducia che saprà sicuramente guidarti nella scelta più adeguata alle tue esigenze..

 

un saluto e a presto dalla vostra Uthe Bacher

Oppure scrivimi a infochirurgiaesteticasicura@gmail.com

LATO B LATO B LATO B…CHE PASSIONE<3<3<3

 

 

 

 

 

LATO B. LATO B LATO B …CHE PASSIONE!!

con l’avvicinarsi della bella stagione sta ta diventando una vera ossessione.. !!
Tre su quattro richieste che ricevo da parte di donne   – ma anche da parte  di qualche maschietto – sono in merito a come migliorare questa area del corpo prima dell’estate …

Bene, ho deciso che nei prossimi mesi metterò a disposizione una specie di rubrica che avrà come focus il corpo…. vi piace?

Potrebbe avere come titolo << Un corpo tonico per l’estate, trattamenti e…>>

La moda dell’aumento dei glutei, scoppiata in Sudamerica una decina d’anni fa, oggi si sta letteralmente scatenando anche qui da noi…
Tutti, donne di qualsiasi età e anche molti uomini desiderano migliorare il profilo dei propri glutei ed accentuarne la curvatura…

Il fatto è che con l’avanzare dell’età, la caduta degli estrogeni (nelle donne), la mancanza di un’attività fisica costante mirata insieme alle diete ipoproteiche, i glutei purtroppo perdono tonicita e turgore. Per mantenerli, o a riaverli di nuovo pieni e rotondi la miglior tecnica è sempre l’attività in palestra, che non andrebbe  MAI abbandonata, comunque e nonostante gli aiuti ottenuti in sala operatoria o nell’ambulatorio medico, anche se può a volte non essere sufficiente per portarci esattamente laddove vogliamo…

Non smetterò mai di dirlo: l’esercizio fisico è un valore aggiunto che vale SEMPRE la pena seguire, non costa niente  (se non impegno e costanza),  mantiene agili e scattanti oltre  a definire e volumizzare tutte le aree del corpo e che  include anche il miglioramento della pelle per via dell’irrorazione sanguinia che deriva dall’affaticamento..

Nessun tipo di chirurgia vi potrà dare i benefici che derivano da un’attività fisica costante..

Tuttavia per raggiungere al 100% il nostro obiettivo, oppure per enfatizzare ciò che siamo riusciti ad ottenere e che abbiamo saputo mantenere, esiste il ritocco chirurgico grazie ad una operazione che si chiama gluteoplastica (leggi l’ articolo la gluteoplastica, un piatto brasiliano” )decisamente la soluzione definitiva per eccellenza, anche perché oltre ad aumentarne decisamente il volume per merito dell’inserimento di una protesi, tende proprio a risollevare anche la parte bassa del gluteo (e a togliere quelle antipatiche pieghe nel solco del gluteo, che si formano – quando il gluteo è lasso – in quella che si chiama piega glutea, e  che si trova insomma immediatamente laddove il gluteo si appoggia alla coscia)..

E niente paura degli effetti finti in stile “glutei antigravità e artificiosi, purché prevalga anche qui – come nel caso dell’intervento al seno – la regola del buon gusto, e che la misura delle protesi sia adeguata alla nostra corporatura. Vi posso garantire che il tal caso, insieme allo strato di tessuto che le coprirà (viene inserita nel muscolo, quindi in un piano abbastanza profondo), il  risultato sarà meraviglioso e assolutamente naturale..

Ma per chi non è disposto “to go under the knife ” come dicono gli americani ci sono altre soluzioni estremamente valide per correggere la curvatura e per ringiovanire quest’ area….

Il primo in lista è il lipofilling, un metodo ormai collaudato e sicuro: per chi dispone di grasso a sufficienza. questo intervento è ideale anche perché offre due interventi in uno: oltre ad ottenere il desiderato gluteo pieno,  contemporaneamente ci si libera di alcuni cm dal girovita o da altre aree di prelievo dove ce n’è in abbondanza, pratico,  no?..
La tecnica, che viene eseguita in anestesia locale con l’aiuto di mini cannule, consente di iniettarne anche fino a 200 cc per volta. Se attecchisce bene, Il grasso reimpiantato permane per tutta la vita dal momento che si utilizzano le proprie cellule staminali presenti nel tessuto adiposo …
l l’alternativa al grasso (anche perché non tutti ne sono forniti- il sedere poco voluminoso è spesso prerogativa delle persone magroline) sono i prodotti iniettabili già pronti il cui uso è diventato frequente e con rischi praticamente uguali a zero. Si prestano sia per eseguire correzioni importanti ( anche fino a 100-200 cc per parte ) sia anche molto ridotte tipo quando il gluteo ha già una bella forma ma  manca giusto quel “tot” per raggiungere la perfezione, e anche come correzione in seguito a gluteoplastica o liposuzione per “livellare” una superficie non omogenea …

La procedura può durare  da mezz’ora ad  1 h e mezza,  a seconda della quantita’ da iniettare e viene eseguita in ambulatorio senza degenza. Iniettato mediante una cannula smussa grande come una grossa siringa, questo trattamento  non lascia cicatrici e il risultato è visibile da subito, ( che significa che si lascia lo studio medico con il LATO B nuovo :-)) e non presenta fastidiosi tempi di recupero.
A parte una leggera sensazione di tensione per via dell’edema che inevitabilmente si forma e che potrebbe durare qualche giorno, si è immediatamente pronti per riprendere le proprie attività quotidiane e la vita sociale di sempre 🙂

Per info e contatti scrivete a       infochirurgiaesteticasicura@gmail.com +3934892897

SALVIAMOCI LA PELLE II

uthe Bacher Bellezza e Benessere

La pelle è il nostro organo più esteso .ed è l’unica che abbiamo…trattiamola con  cura..!

La lassità della pelle nelle diverse parti del corpo è un inestetismo molto diffuso, e personalmente trovo che sia – insieme alle macchie cutanee – uno dei più sgradevoli segni d’invecchiamento …

Dicesi lassità cutanea a quel progressivo e inesorabile fenomeno per il quale la pelle assume quell’aspetto secco, sottile e lasso e segnato da sottilissime rughe, dovuto ad una (fisiologica) degradazione delle fibre di collagene con conseguente perdita di elasticità e tono..

Le zone del corpo che ne vengono colpite per prime e di più sono – chi ne è già affetto lo avrà notato- la parte interna di coscie e braccia , l’addome, la parte sopra le ginocchia, e per chi non ha mai fatto attività fisica, i glutei..

 

 

Se poi ci aggiungiamo l’eccessiva produzione di radicali liberi, situazione aggravata dalla troppa esposizione solare e alle lampade abbronzanti , dal fumo di sigarette e dall’inquinamento il disastro sarà completo..

 

 

 

Alcune persone vi sono <<naturalmente predisposte >> , altre invece soffrono di questo problema in seguito ad una gravidanza o ad una dieta dimagrante, con l’arrivo della menopausa ed il conseguente cambiamento dell’assetto ormonale, oppure per diverse di queste situazioni messe insieme…

 

Mi piacerebbe dire che esiste un modo per evitare del tutto questo fenomeno ma la verità è che  prima o poi arriva per tutti 🙁

Ma che cosa possiamo fare per prevenire o eventualmente ritardare questo fenomeno oppure perchè no? …fare qualcosa per aiutarci e riprenderci la nostra elasticità cutanea…quali sono i trattamenti e che cosa dobbiamo evitare per minimizzare i danni avvenuti…?

Certo: non possiamo scappare dall’inquinamento atmosferico…  possiamo però intervenire su altre cose che riguardano le nostre abitudini di vita e comportamenti come fumare poco, prendere meno sole, aiutarci con l’alimentazione, ed infine affidarci a  metodiche o  programmi collaudati e messi a punto dai  nostri medici e chirurghi estetici …

Le metodiche  rivelatesi più efficaci sono sostanzialmente tre:La luce pulsata  nel vicino infrarosso, la radiofrequenza e la biostimolazione .

La prima è in sostanza una tradizionale luce pulsata che tramite la cessione di calore stimola la ristrutturazione e la produzione di nuovo collagene

 La seconda è una tecnica che lavora tramite la cessione di calore prodotto da resistenze elettriche in grado di arrivare fino al derma profondo.

La terza vine attuata attraverso l’iniezione di sostanze biocompatibili e riassorbibili nel derma cutaneo

Tutte queste metodiche , che possono benissimo anche essere combinate a    a tempi alterni, hanno un’azione rigenerante ed il loro compito è quello di stimolare i nostri fibroblasti a produrre nuove fibre di collagene e l’aumento di acido ialuronico endogeno..

Oltre a questi trattamenti, da eseguire nel centro medico, molto possiamo fare anche a casa nostra per potenziarne gli effetti e per prolungarne i risultati..

 

Questo per lo meno è come  faccio io:

  • Seguire una dieta sana ricca di proteine e vitamine e fare uso di una buona protezione solare. Chi ha infatti protetto bene la propria pelle dal sole sin dall’età giovanile ha probabilmente mantenuto una pelle più bella. Si riconosce  subito se una persona – arrivata alla cinquantina – ha passato la propria giovinezza sotto la lampada uva …
  • aiutarsi con un buon supporto con  integratori a base di vitamine antiossidanti e amminoacidi

 

  • Svolgere una costante attività fisica per mantenere il trofismo dei muscoli, anche se tonicità muscolare non significa necessariamente tonicità della pelle. Non dimentichiamo che la pelle è un organo a se stante che va curato indipendentemente dal tono muscolare, ma allenando i muscoli , la pelle ci guadagna perchè viene stimolata  la circolazione sanguigna, cose sicuramente molto utili. E poi: un braccio o una coscia tonificati dall’allenamento mostreranno  un aspetto estetico  migliore, e inoltre l’attività fisica ci farà sentire meglio sia dentro che fuori.. 
uthe Bacher Bellezza e Benessere
  • Applicare  con costanza dei buoni prodotti cosmeceutici contenenti principi attivi come acido boswelico , pantenolo, elastina e collagene idrolizzati, olio di argan .. 

 

  • sottoporsi a  trattamenti settimanali eseguiti  con l’aiuto di  un piccolo device che sfrutta la corrente galvanica .Il gel utilizzato insieme all’apposito apparecchietto dotato di una superficie conduttiva permette alle sostanze nutritive di essere veicolate attraverso lo strato corneo e la pelle assorbe meglio gli ingredienti .. Gli effetti sono immediatamente visibili e la pelle appare subito più tonica ed idratata minimizzando anche  l’aspetto della cellulite..
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NELLE PROTESI…SOLO GEL COESIVO PER FAVORE..!

 

 

NELLE PROTESI…SOLO GEL COESIVO PER FAVORE..!

 

Dopo aver lavorato per molti anni per aziende che producono protesi mammarie  le protesi mammarie non hanno più segreti per me 🙂

In realtà non esistono molti segreti,  ma spaziando in internet mi rendo conto che ne dicono tante, e posso capire che  una persona che si vuole avvicinare ad un aumento del seno con protesi, anziché trovare utili informazioni, quello  che trova spesso porta solo ad ulteriori   equivoci,  dubbi e confusione…

Esiste infatti sul mercato una varietà immensa di protesi mammarie, dove è difficile orientarsi, e come in tutte le cose non è vero che solo alcune aziende possiedono i requisiti per una protesi di buona qualità, anzi: ciò che vale per prodotti di ogni genere vale anche per le protesi mammarie: non è detto che le aziende che investono più soldi in marketing, e che sono per questo  più pubblicizzate e  più nominate,  offrano  sempre il prodotto migliore, anzi: esistono case produttrici di protesi mammarie meno conosciute che hanno però un prodotto molto valido…

Le  cose più importanti che accomunano una buona protesi sono fondamentalmente tre:

  •  Involucro in elastomero di silicone in triplice strato  antitrasudamento

  • Testurizzazione (quando c’è) a stampo

  • Gel riempitivo coesivo

Credo che tutti noi sappiano che cosa significhi <<gel coesivo>>. Significa gel NON liquido, e cioè denso, fermo. Questo è importante quando  –  qualora la protesi si dovesse per una qualsiasi ragione bucare o rompere – non si corra il rischio che il silicone trasudi nella tasca intorno alla protesi, ma che rimanga – trattenuto dalla sua composizione coesiva – quasi sempre all’interno della capsula periprotesica..

So che l’ esempio che sto per fare è un po’ lontano dal campo chirurgico ma provate ad immaginare di tagliare a metà una caciotta di formaggio che contiene un formaggio morbido ma tipo crescenza o gorgonzola. E’ morbido ma non <<migrerà>> più di tanto perché trattenuto dalla propria densità…

Oggi quasi tutte protesi contengono gel di silicone del tipo coesivo . Il gel di silicone liquido è praticamente in via di estinzione.

Tuttavia esistono case che ancora lo producono .( la fotografia in basso mostra una protesi di una rinomata casa )…

Non ci sono ormai dubbi sulla preferenza tra i chirurgici plastici in Italia ed in Europa : il gel preferito è sicuramente quello  in silicone coesivo anche perché presenta vantaggi anche sotto il profilo estetico..

Da non confondere però è la coesività del gel con la morbidezza della protesi: il gel coesivo si contrappone al gel liquido, non alla sua morbidezza, ossia un gel più morbido non deve essere scambiato per liquido: oggi esistono protesi in commercio riempite con gel altamente coesivi ma allo stesso tempo morbidissime al tatto.

Di solito si parla di densità suddividendo i vari gradi in una scala che va da 1 a 3 dove dicesi C1 (coesivo 1) al gel meno denso e C3 invece a quello più denso (più solido al tatto),  di solito proposto nella versione anatomica (a goccia) della protesi.

Nella densità più bassa parliamo di un gel molto viscoso mentre invece in quella più alta di un gel piuttosto solido.

La differenza della densità diversa del gel ha un impatto importante sul risultato,

anche se questo potrebbe essere discusso all’infinito. Una cosa però è certa: più il gel è denso  più esso appare <<fermo>>, meno il gel è denso, più è mobile e scivola verso il polo basso della protesi quando ci troviamo nella posizione verticale (per ritornare a riempire il polo superiore quando saremo sdraiate) conferendo al seno – che contiene la protesi – una forma più simile a quella di un seno naturale. Le protesi C1 saranno anche più morbide al tatto e molto più vicine come consistenza ai tessuti naturali del seno.

Tutto questo serve per dare i risultati che cerchiamo a seconda del punto di partenza del seno della paziente;  non siamo infatti tutte uguali e per il seni con una base più ampia dotati di una ghiandola più estesa è possibile proporre una protesi dal gel meno denso, mentre per aumentare un seno molto piatto la scelta sarà spesso una protesi dal gel più denso per fornire al seno una maggiore proiezione…

Tuttavia si cerca di andare incontro anche al gusto della paziente: conosco donne a cui piace l’effetto di un seno molto riempito e un po’ artefatto, altre invece preferiscono una versione più morbida e naturale.
La cosa migliore è fidarvi del vostro chirurgo e scegliere insieme a lui cosa lui cosa sia la soluzione migliore:-)

 

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ANCHE LE MANI INVECCHIANO

 

ANCHE LE MANI INVECCHIANO

<<Le mani sono il nostro biglietto da visita >> ma purtroppo spesso vengono trascurate e trattate come un’estremità che passa inosservata…

Ma non è così….la pelle delle mani invecchia esattamente come quella del viso se non di più… e necessita per questo di cure almeno tanto quanto il resto del corpo… !

le mani sono spesso rivelatrici dell’età effettiva di una persona, . Con il passare degli anni infatti tende a diventare secca e ad apparire meno tesa..

La pelle del dorso  si disidrata  e perde il naturale strato di grasso sottocutaneo che rendeva le mani morbide e “piene”  quando eravamo più giovani..

Se ci pensiamo un attimo ci rendiamo conto infatti che le mani sono sempre esposte agli agenti atmosferici, al sole, all’aria fredda, ai continui lavaggi .. e ahimè …spesso ci dimentichiamo di dare loro le adeguate cure…!!

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Possiamo fare molto da sole  facendo attenzione a non sciuparle ulteriormente applicando prodotti mirati, portando guanti protettivi  in lattice ogni qualvolta ci troviamo alle prese con i lavori  domestici per proteggerle dalle azioni irritanti dei detersivi che  rischiano di mettere a dura prova la pelle delle nostre mani
E’ buona abitudine  bere molta acqua
e tenere sempre in borsa una crema idratante e nutriente con un adeguato fattore di protezione perché non ci pensiamo..ma i raggi ultravioletti sono sempre in agguato..anche d’inverno..!

Le macchie delle mani dovute alle esposizioni solari sono infatti molto frequenti e sono decisamente antiestetiche. Non c’è manicure d’autore, ne  gioielleria che tenga… le mani macchiate fanno veramente tanto “vecchia signora” siete d’accordo..?

 

uthe bacher bellezza e benessere
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Tuttavia I trattamenti per le mani fatti dal medico estetico sono molteplici e vanno dalle terapie con laser e radiofrequenze alle biostimolazioni al riempimento con  filler specifici per rimpolpare mani troppo asciutte e rugose .. Sarà Il medico come sempre ad indirizzare al  trattamento giusto che si addice ad ogni situazione 😉

 

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LASER FRAZIONATO…FACCIAMO LUCE

 

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LASER FRAZIONATO…FACCIAMO LUCE

Che cos’è il laser frazionato..??     Spesso si sente nominare  questa tecnica quando si parla  di laserterapie per il ringiovanimento della pelle, ma credo che per molti non sia esattamente chiaro di che cosa si tratti..

Prima di tutto i laser sono  apparecchiature che sfruttano delle precise lunghezze d’onda per trattare uno specifico inestetismo o patologia..

Parlando di  ringiovanimento  della pelle  del viso –  detto anche <<resurfacing  cutaneo >>   – che include il trattamento degli  esiti cicatriziali da acne ,  alcuni tipi di macchie e  le smagliature  –  i laser utilizzati sono principalmente questi: Laser Co2, laser Erbium, laser Erbium Glass  e laser q-switched 1064 frazionato…

Il <<laser frazionato >> non è un  particolare tipo di laser bensì una tecnica. Il termine <<frazionato>>   sta solo  per il modo in cui il raggio laser che andremo a sfruttare verrà emesso: rispetto all’emissione del raggio nella versione <<unita>>, nella versione frazionata   essa avviene  attraverso un manipolo di fibre ottiche  che produce migliaia di micro colonnine di attività’ termica emesse da migliaia di minuscoli forellini. Tali microcolonnine colpiscono la nostra pelle in modo <<frazionato>>  e non a copertura totale, trattando quindi in modo intensivo  solo le zone colpite dalle colonnine e lasciando invece intatto il tessuto adiacente…

 

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Detto questo i laser  più conosciuti dedicati al  resurfacing   sono il laser Erbium  ed il laser Co2 che   sono stati  progettati per rimuovere  dalla superficie della pelle rughette superficiali, macchie e cheratosi  attraverso la vaporizzazione dei tessuti
Entrambi vengono chiamati anche <<laser ablativi>>  perché agiscono attraverso la vaporizzazione dei tessuti procurando una abrasione degli strati superficiali dell’epidermide, e questa   dovrà quindi avere il tempo necessario per di rigenerarsi  e sostituirsi con tessuto nuovo e sano e questo processo richiede un po’ di tempo..

I trattamenti di tipo << frazionato >> hanno rivoluzionato i trattamenti in questo campo proprio per il fatto che sono meno aggressivi, perché è chiaro che  utilizzando questi laser nella modulazione frazionata significa ottenere tempi  di recupero molto più rapidi perchè l’ablazione e il conseguente danno termico, che colpirà solo le mini-aree selezionate dalle colonnine di raggio laser – ossia un 30-35% della zona interessata dal trattamento – saranno più contenuti  rispetto all’emissione dello stesso raggio non frazionato. ..
Diverso invece il trattamento con   laser Erbium Glass e  Q-switched  , che  non  sono laser ablativi  e che agiscono invece in profondità, lasciando intatta la pelle in superficie, e il loro compito è quello di andare a stimolare i tessuti a produrre nuovo collagene inducendo una maggior tensione della pelle…

Il vantaggio di queste particolari lunghezze d’onda rispetto a quelle dei laser ablativi è che necessitano di tempi di guarigione ancora più brevi è che   – proprio perché la pelle in superficie rimane illesa –  dopo solo qualche ora di leggero arrossamento  ci si può truccare e riprendere la propria vita di sempre…vantaggio impagabile per chi conduce una vita attiva…

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Con Saranno in ogni caso necessarie più sedute (distanziate nel tempo) per ottenere un risultati ottimali, che saranno più numerose nel caso del laser Erbium, del laser Erbium Glass e del q-switched   decisamente i più delicato a fronte tuttavia di risultati immediati lievemente inferiori, ma vantaggiosi  se visti nell’ottica di  un tempo più prolungato attraverso i trattamenti ripetuti…

E’ importante inoltre sapere che tutte le diverse lunghezze d’onda emesse dai diversi tipi di laser non sono in concorrenza tra loro, ma  sono anzi  complementari, e che è un grandissimo vantaggio averle a disposizione  e poterle combinare a piacere a seconda delle necessità del caso…

e’ bene sapere che le apparecchiature laser non sono semplicemente dei dispositivi  dove è sufficiente premere un pulsante e <<passare>> un manipolo sulla pelle , ma che è necessaria una certa preparazione per saperli usare bene, fatta di studio, applicazione ed esperienza.
Chi li conosce bene sa che sono strumenti altamente sofisticati e complessi, e soprattutto che sono <<operatore – dipendenti>>.

Ed ecco dove interviene il nostro medico specialista, e sarà lui a fare la vera differenza: sarà suo il compito e privilegio decidere il numero di sedute e quale combinazione di lunghezze d’onda utilizzare al fine di costruire un protocollo adeguato per una corretta terapia…

Del resto si sa che qualsiasi mezzo o tecnica , anche se di altissimo livello applicati in uno specifico campo, fanno ben poco da soli se dietro non c’è una guida valida ed esperta 🙂

 

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CANTOPESSI…anche l’occhio vuole la sua parte

 

 

A ME GLI OCCHI…!

La Cantopessi…anche l’occhio vuole la sua parte…

la blefaroplastica portata al massimo

…Ieri in sala operatoria ho avuto il privilegio di assistere ad una blefaroplastica eseguita con una interessante tecnica aggiuntiva  in grado di potenziare al cento per cento l’effetto di questo intervento – già molto d’effetto quando eseguito da solo –  e che dona  allo sguardo un reale valore aggiunto, un tocco di grinta e di classe e quel “nonsocchè” di esotico e che può fare la differenza ….

La cantopessi 🙂

Mai sentito parlare di cantopessi..?

no, non ha niente a che fare con la lirica.. La parola CANTOPESSI è composta dalle parole PESSI che deriva dal greco pêxis, che significa unione, fissazione, e che nel linguaggio scientifico indica la proprietà di fissare (dicesi infatti anche MASTOPESSI quando si parla del lfting del seno per descrivere il sollevamento dei dei tessuti mammari per “fissarli” più in alto, e dalla parola “CANTO” inteso come angolo, fianco, lato (in questo caso esterno dell’occhio), quindi fissazione dell’angolo esterno dell’occhio, ossia appunto CANTOPESSI…

Si tratta di un piccolo lifting dell’angolo esterno dell’occhio che mette in tensione la palpebra inferiore quando questa è rilassata per una maggiore definizione dei margini e per dare un aspetto più “a mandorla” allo sguardo…

ma in maniera molto molto sottile e appena percettibile
Il risultato che questa chirurgia offre non è mai esagerato e lascia sempre molto soddisfatti i pazienti..

La cantopessi viene di solito effettuata per correggere le conseguenze di una blefaroplastica che ha lasciato l’occhio troppo rotondo, effetto che viene tecnicamente chiamato ectropion, o “occhio triste”, e che è quella situazione piuttosto antiestetica in cui non c’è più contatto tra la palpebra inferiore e la superficie della cornea, ma è fondamentalmente un meraviglioso complemento della blefaroplastica perché le due tecniche possono essere realizzate insieme sfruttando le stesse incisioni..

A dire il vero la cantopessi dovrebbe quasi essere introdotta “d’ufficio “ nel contesto delle blefaroplastiche inferiori , anche perché dà un importante contributo nel mantenere la forma dell’occhio più tesa, obiettivo che è parte del buon esito che andiamo cercando proprio nell’ambito del ringiovanimento dello sguardo…

Infatti i pazienti che si rivolgono al chirurgo per la blefaroplastica inferiore di solito lo fanno perché la palpebra è rilassata ed i muscoli sono meno tesi a causa del passare del tempo…

Ed ecco dove la cantopessi dà il meglio di sè perché è in grado di correggere benissimo questo inestetismo e a ridare allo sguardo un nuovo appeal togliendogli tutta la “stanchezza”…

La cantopessi è inoltre consigliata in tutti quei casi dove il paziente già si presenta con un occhio strutturalmente troppo tondo e che vorrebbe dargli un aspetto un po’ più allungato.. .

Naturalmente non stiamo parlando di orientalizzare i nostri occhi perché l’intento non è quello di cambiare la forma dell’occhio trasformandolo in un occhio asiatico, ma semplicemente quello di “tirare su” lo sguardo sollevando leggermente l’angolo esterno..

Lo sguardo è importante, ed insieme alla parte bassa del volto come mento mandibola (vedi art.CONTORNO MANDIBOLARE, LO VOGLIAMO TONICO.. ) e dintorni è tra le prime in lista alla top ten delle parti da tenere sotto controllo quando si parla di invecchiamento del volto…:-)

 

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CHIRURGIA DELL’ UOMO…QUANDO ANCHE IL MASCHIO SI FA BELLO

 

 

CHIRURGIA DELL’  UOMO…QUANDO ANCHE IL MASCHIO SI FA BELLO

Chi l’ha detto La chirurgia e la medicina estetica sono unicamente  <<roba per femmine>>..?  e che un vero uomo non <<ha bisogno>> del ritocchino estetico?

Sbagliato infatti

   Forse  vi sorprenderà ma la chirurgia e la medicina estetica   si stanno diffondendo sempre più anche nell’universo maschile , e oggi  il ricorso alla medicina e alla chirurgia estetica da parte dell’uomo è sempre più frequente ed in percentuali sempre più elevate rispetto a qualche anno fa..

Del resto  viviamo in un mondo  dove piacere e piacersi è molto importante per il successo personale di entrambi…

Certo, l’uomo deve essere uomo ma è sbagliato pensare che non sia concesso  anche a lui il diritto di rimuovere un fastidioso inestetismo oppure di <<aiutarsi>> un pochino quando serve…

Ho curiosato un po’ intorno a questo topic,   e per raccogliere informazioni più attendibili  ho interpellato  alcuni chirurghi plastici di mia conoscenza, giusto  per capire bene:

Che cosa  esattamente chiedono   i  signori maschi quando si tratta di migliorare il proprio aspetto?

In verità le  esigenze dell’ uomo non sono poi tanto diverse da quelle delle donne:

  • correggere piccoli difetti, che essi siano di natura congenita oppure derivanti da fattori legati all’invecchiamento piuttosto che  da cattive abitudini da cui ci si vorrebbe allontanare (alimentari, di sedentarietà etc…) .
  • rimuovere un inestetismo che pur non essendo tanto evidente, a chi ne è portatore rappresenta un limite nella propria vita sociale.
  • ringiovanire   il  volto ed il corpo

Ma andando più nel dettaglio, e mettendoli in una scala,  quali sono gli interventi più richiesti dall’uomo..?

1.) La prima in lista è la liposuzione o liposcultura,

un intervento sempre più popolare tra gli uomini  per rimuovere  i depositi di grasso non desiderati da aree specifiche come addome,  fianchi, glutei,  cosce,  ginocchia, petto, mento e  collo.

Tra tutte è però la pancetta  a rappresentare  il cruccio di quasi la totalità degli uomini, e nel  caso specifico dell’addome questo tipo di chirurgia permette di migliorare moltissimo l’aspetto di una pancia prominente   e – se associata  ad addominoplastica – anche di eliminare l’eccesso di pelle e ripristinare la parete muscolare addominale.

(Attenzione però:  pur essendo liposuzione e liposcultura  ottimi rimedi per  rimuovere adiposità localizzate la chirurgia  non e’ un sostituto della dieta e dell’esercizio fisico)…

2.) Questo primo intervento in lista è prontamente seguito dalla  sempre tanto ambita blefaroplastica  che ha come obiettivo  la correzione  dei  difetti delle palpebre, incluse  borse di grasso e occhiaie che complessivamente rendono lo sguardo affaticato e triste  (vedi art SGUARDO AL TOP  con la blefaroplastica)..

  1. ) Al terzo posto si posiziona  la rinoplastica   per modificare le dimensioni del naso ,   la forma del dorso,  della punta  oppure di entrambe. Indicata anche per modificare l’ampiezza delle narici  la  chirurgia del naso è molto utile  per migliorare l’armonia del viso senza  stravolgere la sua fisionomia…

4.) Il quarto intervento   è  : il  lifting facciale(vedi articolo SE HAI DECISO DI REGALARTI UN FACELIFT)  completo o parziale,  con o senza  modificazioni volumetriche per esempio del mento (dell’area zigomatica, malare o mandibolare, oppure più di uno di questi elementi contemporaneamente), proprio per correggere le disarmonie di cui il volto è affetto.

Tecnicamente questo significa  modificare  le dimensioni di queste parti,  come per esempio ridurre un mento troppo lungo oppure , al contrario, aggiungere volume ad un mento troppo sfuggente. Le tecniche che si propongono sono varie: l’aumento volumetrico potrà essere ottenuto con un lipofilling,  un semplice filler oppure attraverso l’impianto  – anche nel contesto del lifting facciale – di piccole protesi..

5.) In quinta posizione abbiamo   l’otoplastica ,
intervento adatto  a chi ha necessità di riposizionare e rimodellare delle orecchie troppo prominenti, un difetto di solito presente sin dalla nascita, oppure altri inestetismi dell’orecchio come lobi troppo larghi o troppo lunghi etc.) ..

6.) Al sesto posto si posiziona l’ aumento volumetrico di alcune parti del corpo come i pettorali ( vedi Art I PETTORALI MASCHILI ) oppure i polpacci, attaverso l’inserimento di  protesi adeguate. Questo tipo di richiesta arriva soprattutto da chi pratica culturismo e desidera  adeguare queste parti  ( che non aumentano di volume nemmeno con esercizi appropriati ) al volume del resto del corpo…

  1. ) Solo settimo in lista: il trapianto dei capelli,  nonostante la calvizie maschile sia un sintomo piuttosto diffuso. La ragione per questo è probabilmente il fatto che molti uomini non ne fanno un problema, e anzi sanno che una  testa calva alla Dwayne Johnson o  Bruce Willis  possono  essere molto   attraenti  e che molte donne ne vanno matte e la trovano terribilmente sexy..

Per chi invece ambisce ad avere una testa folta di capelli,  il trapianto  di capelli  è la soluzione. Il trapianto consiste nel trasferimento di una certa quantità di   singoli bulbi piliferi autologhi ( per chi ne è fornito ) dalle regioni del cuoio capelluto  dove sono abbondanti alle zone che lo necessitano ,   oppure di  capelli artificiali (per chi non è fornito di capelli autologhi) , pratica meno costosa e molto sicura. Il risultato  è molto naturale  e duraturo (e ripetibile)  in entrambi casi…

8. ) nell’ambito della  medicina estetica, l’uomo ama concedersi  iniezioni di acido ialuronico o collagene, sia come biostimolante per mantenere una pelle ben idratata , sia come classico Filler per riempire alcune rughe quando queste sono veramente molto marcate ( mi riferisco a quelle ai lati della bocca, dette anche nasogeniene).

9.) Molto gettonata anche  la ormai classica  tossina botulinica,

perché non si vede  (nel senso che non c’è tracciabilità del trattamento, trattandosi di iniezioni), e ci si ritrova, entro pochi giorni, con una fronte più rilassata ed uno sguardo e un volto  più riposati e distesi (vedi l’articolo PAURA DEL BOTOX ).

10. ) Sono molto richichiesti anche  i peelings a base  acido glicolico , tricloracetico o altro, oppure  i trattamenti laser per la rimozione di esiti cicatriziali da acne,  iperpigmentazioni,   per migliorare le irregolarità della pelle e raffinandone  la grana  e donandole un aspetto più levigato..

Agli uomini  che temono che un ritocco chirurgico possa  femminilizzare i loro tratti,  posso dire state tranquilli : nessun ritocco ha la capacità di femminilizzare….Il fatto è che nella donna si va alla ricerca di rotondità e di  linee più gentili, mentre nel maschio si va ad  enfatizzare invece la spigolosità e le linee sono più marcate e più sobrie:

una rinoplastica femminile  non sarà mai uguale   quella maschile  e lo stesso  vale per gli aumenti volumetrici del volto, le dosi adeguate di filler, l’uso della tossina botulinica e così via…

Certo, a questo punto  subentra la responsabilità  del chirurgo che oltre  ad essere esperto nelle tecniche chirurgiche avrà il meraviglioso privilegio di poter fare appello al proprio senso estetico.   Essendo la chirurgia e la medicina estetica una scienza non esatta ed essendo  anzi, al contrario , dominata dall’individualità, è fondamentale per il chirurgo  capire che cosa chiede paziente che ha difronte, che cosa lo caratterizza e che cosa lo rende diverso da un altro.

Questo significa infatti che,  trovandosi di fronte un paziente donna piuttosto che uomo , è naturale pensare che nell’uomo andrà incoraggiata la mascolinità, mentre nella donna, al contrario, la femminilità. Ma questo vale anche in generale, a tal punto che  lo stesso tipo di intervento in due  persone di sesso uguale  potrebbe (e dovrebbe) avere esiti completamente diversi proprio sulla base di queste differenze…

Del resto anche quando Michelangelo creò il David non ha certo tenuto come parametri gli stessi  utilizzati da Botticelli quando ha dipinto la Venere, entrambi considerati da sempre l’ideale perfetto di bellezza maschile e  femminile

La chirurgia plastica ed estetica è il luogo dove arte e medicina si incontrano  ( guarda il video LA CHIRURGIA E’ ARTE PARTE I con il dr Alberto Gallucci e  LA CHIRURGIA E’ ARTE PARTE II ) perchè entrambi hanno in comune l’esaltazione della bellezza ,

e la progettazione del chirurgo è la stessa dello scultore che dà forma ad un oggetto partendo da un materiale grezzo, e dove  prodotto finale sarà il risultato di competenze e conoscenze  ma anche dell’espressione di cuore, consapevolezza ed ispirazione artistica 🙂

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