SENO – LE PROTESI IN POLIURETANO

 

L’esistenza delle protesi mammarie ha veramente cambiato la vita alle donne: il seno è una parte importante di noi, e non è soltanto un desiderio narcisistico quando una donna sente di esprimere tale richiesta, ma dietro si nascondono spesso ragioni più profonde che non hanno niente a che vedere con il volersi mettere in mostra…

Le protesi oggi sono supercollaudate e supersicure, ed il silicone – è ormai risaputo – è il materiale biocompatibile per eccellenza; é inerte, e non si conoscono casi di allergie al silicone nell’utilizzo delle protesi mammarie…

E’ vero, si sente spesso dire che le donne che ne sono portatrici le cambiano più volte nell’arco della loro vita, ma nella stragrande maggioranza lo fanno per ragioni estetiche, e perché desiderano cambiarne la forma o il volume, e non come conseguenza di patologie o reazioni avverse all’impianto…

A chi ancora ha paura delle protesi, dico quindi in tutta serenità che puo’ mettersi l’anima in pace: fidatevi, le protesi non fanno venire brutte malattie, non scoppiano e, se impiantate in condizioni adeguate,  non si rompono, ne hanno una data di scadenza decennale o quinquennale o qualunque altro si dica…

Una vera complicanza invece – che non dipende però dalla protesi in sé – che costringe le pazienti a ritornare in sala operatoria,  e’ la contrattura capsulare , un evento sconveniente che accade  per svariate ragioni, talvolta individuali come un disturbo del sistema immunitario, oppure  da negligenze compiute in sala operatoria,  una non adeguata disinfestazione dell’ambiente e della paziente, o il non aver eseguito – da parte del chirurgo –  una corretta emostasi durante l’intervento ( anche una piccolissima raccolta di sangue lasciata nella tasca dove viene posizionata la protesi puo scatenare una reazione sfavorevole e alterare la architettura della capsula)…

Che cos’è esattamente questa capsula e la sua possibile contrattura…?

La capsula periprotesica altro non è che una cicatrice, una reazione normalissima  del nostro organismo in risposta al trauma dell’intervento,  e per isolare il corpo estraneo ( che è utile tra l’altro anche per stabilizzare la protesi nella posizione corretta), ed è una tappa obbligatoria durante la guarigione…

Infatti nei casi classici questa capsula  si presenta come una pellicola fibrosa sottile e morbida che avvolge la protesi, mentre nel caso di contrattura capsulare essa  si comporta – per le ragioni spiegate sopra (e altre) – in modo anomalo e diventa invece rigida e contratta alterando la forma del seno che contiene la protesi , e provocando inoltre dolore e fastidiose tensioni…

Nei casi di contrattura grave non c’è scelta, bisogna rioperare.  Si può tentare di riposizionare la protesi in un piano diverso da quello precedente, ma la soluzione che ha più successo in assoluto in questi casi è quella di sostituire la protesi in silicone ed optare per delle protesi ricoperte in poliuretano…

Questi tipi di protesi sono sempre riempite con gel di silicone all’interno,  ma la differenza la fa l’involucro che è rivestito con uno strato particolare di schiuma di poliuretano, un materiale che riduce al minimo il
rischio della formazione di una contrattura capsulare…

La capsula prodotta dall’impianto in poliuretano si struttura in modo diverso rispetto alla capsula prodotta dalla protesi dall’involucro in silicone,  proprio perché nel tessuto cicatriziale che si forma intorno a questo materiale è minore la concentrazione di fibre collagene, e quindi di fibrosi (di tessuto cicatriziale, per intenderci). Di conseguenza la probabilità che si verifichi una contrattura, si abbassa..

Inoltre, per via di questa particolare composizione del materiale, le protesi ricoperte da schiuma di poliuretano presentano un minor numero di  dislocazioni delle portesi una volta posizionate, proprio perché questo materiale aderisce meglio ai tessuti circostanti…

E questo è però anche il rovescio della medaglia, oppure il lato buono…dipende da che perte lo si guarda: queste protesi richiedono infatti la mano precisa di un chirurgo abile ed esperto perché proprio per via della loro maggiore aderenza ai tessuti, lasciano poco margine di aggiustamento in caso di errore durante il posizionamento…

La risposta ve la state già dando da soli, ed è questa;
Le complicanze che possono nascere nell’ambito di qualsiasi intervento hanno in genere varie cause, alcune non prevedibili, altre si…

Il chirurgo esperto ha più controllo sulle complicanze, e soprattutto sa come gestirle  e come evitarle, o per lo meno sa come creare le migliori condizioni affinché non accadano…

Durante l’intervento ha cura di ogni singolo dettaglio, informa la paziente che sta per affrontare un intervento sulle possibili complicanze, su come si potrebbero presentare, e come fare per “ prenderle” in tempo, e una volta in sala operatoria ha cura di ogni singolo dettaglio senza lasciare nulla al caso…

Il chirurgo esperto non si lascia condizionare dalla moda del momento, dal prodotto più gettonato  ne dall’azienda più pubblicizzata, ma sceglie solo ed esattamente quello che è il meglio per la paziente che ha davanti a se, trattando ogni caso come  unico 🙂

 

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LA CHIRURGIA SICURA

LA CHIRURGIA SICURA..

…con il dr Roberto Melone e il dr Gianfranco Bernabei alla BLUMAR MEDICA, a Milano 🙂

 

La preparazione e l’esperienza del chirurgo sono sicuramente aspetti basilari per la buona riuscita di un intervento, ma mentre oggi mi trovavo in sala operatoria alla BLUMAR per assistere a questo intervento – una rinoplastica – ho pensato quanto fosse importante per il paziente sentirsi al sicuro, e che forse dovrei toccare un argomento che a volte viene sottovalutato oppure dato per scontato: la sicurezza in sala operatoria…

 

Quando una persona decide di sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica questa scelta è guidata da motivazioni molto personali, non ultimo la ricerca di un miglioramento estetico di un’ area del proprio corpo…

Non ci troviamo quindi nell’ambito di chi necessita un intervento per cause mediche (anche se non è detto che un’intervento di chirurgia estetica non possa avere effetti positivi sulla nostra salute, sulla nostra autostima, e quindi anche sul nostro benessere fisico)…
Quello che voglio sottolineare è che che un intervento di chirurgia estetica non è un intervento di serie B, ma che anch’esso presenta gli stessi rischi e le stese possibilita di complicanze come un qualsiasi altro intervento chirurgico

Il paziente consapevole lo sa , e la sua decisione sara’ basata sui vantaggi che potrà ottenere, valutandone però anche i rischi associati….

Qual è quindi lo “ stato dell’arte” del rischio clinico nell’ ambito della chirurgia estetica, quali sono i requisiti necessari per ottenere standard ambientali, ottimanli in sala Operatoria?

Sono numerosi gli accorgimenti necessari per scongiurare i rischi, partendo dalla manutenzione della sterilità dell’ambiente operatorio con adeguati sistemi di aereazioni e relativi controlli periodici,
la capacità e la possibilità di poter intervenire qualora si presentassero situazioni di carattere d’urgenza/emergenza
fino ad arrivare infine a mantenere una alta qualità del lavoro di squadra tra l’equipe medica ed il personale infermieristico, con l’attenzione a non sottovalutare distrazioni come quella di eseguire le operazioni dietro porte aperte…

Un buon punto di partenza è quindi quello di scegliere SEMPRE strutture adeguate e di non farsi attirare da offerte “low cost “ che purtroppo spesso non nascono dal desiderio di farvi risparmiare , bensi di risparmiare sulla vostra “messa in sicurezza” e di conseguenza sulla vostra salute…

 

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MAI DIRE LASER…..LIPOSUZIONE ALLE GINOCCHIA :-)

 

 

 

MAI DIRE LASER…

Liposuzione alle ginocchia

E’ molto frequente che anche donne molto magre e in forma si lamentino di avere ginocchia cicciottelle e tozze.

Le ginocchia tozze sono motivo di forte disagio per noi donne, anche perché vanificano l’armonia di una gamba che nel suo insieme potrebbe essere bella rendendola tozza anche quando la corporatura per il resto è snella…Infatti l’ eccesso di grasso a livello delle ginocchia non ha nulla a che vedere con la fisicità in generale, ma può essere legato a questioni puramente genetiche.

Per chi ha deciso di intervenire e liberarsi di questo inestetismo, l’intervento per risultati ottimali è senz’altro liposuzione, top se eseguita con l’aiuto del laser (dalle adeguate lunghezze d’onda), perfetto per trattare aree così piccole, perché proprio in questi casi permette notevoli vantaggi rispetto alla liposuzione tradizionale:

Innanzitutto è meno invasivo perché viene utilizzata strumentazione molto più piccola e delicata . Le cannule utilizzate avranno diametri di 2 millimetri. Le cannule dalle dimensioni troppo grandi, oltre ad essere inappropriate per un’area così piccola, tendono a portare ad una aspirazione eccessiva di grasso e potrebbero lasciare dei segni indesiderati. La testina del laser invece è sottile, non danneggia i vasi sanguigni, e abbassa per questo il rischio di embolie grassone.

Prima di essere aspirato il grasso verrà sciolto (laserlipolisi) rendendo l’operazione più semplice e sicura, e verrà quindi asportato in forma liquida e in in maniera più uniforme e quindi con meno rischi di creare inestetismi dovuti ad avvallamenti e disomogeneità…

Inoltre il calore che viene generato dalla luce laser favorisce lo skin-tightening (la retrazione cutanea), e regala un maggiore effetto lifting dell’area. Per questa stessa ragione migliora anche l’aspetto della cellulite…

l’intervento nel caso delle ginocchia (ma anche sottometto, piccoli depositi ai lati delle scapole o intorno alle caviglie etc.) ha una durata piuttosto breve (ca 30 minuti) data la piccola dimensione dell’area da trattare, e non lascia cicatrici.

Viene eseguito in ambulatorio in anestesia locale, e di solito è anche più economico della liposuzione tradizionale

Il decorso postoperatorio è breve, ma al termine dell’intervento si indossa una guaina o calza elastica che va portata almeno per una settimana perché serve per favorire la retrazione della cute e l’aderenza dei tessuti…

Attenzione però : a volte la struttura delle ginocchia (e questo vale anche per le caviglie) puo derivare da situazioni che non sono imputabili all’eccesso di grasso, ma che sono dovute alla conformazione elle ossa. In tal caso ovviamente l’inestetismo non è modificabile con la chirurgia, o per lo meno non con quella che prevede l’aspirazione del grasso…

Va da sé che sarà necessario mettersi – come sempre – nelle mani del chirurgo giusto che grazie alla sua esperienza saprà consigliare le pazienti nel migliore dei modi senza farle correre inutili rischi 😉

 

un saluto a tutti da

e se avete domande, scrivetemi a infochrurgiaesteticasicura@gmail.com

LABBRA, SILICONE E DINTORNI…

 

 

LABBRA, SILICONE E DINTORNI…

Da sempre fonte di attrazione nel volto di una donna – e perché no, anche di un uomo – le labbra e ciò che concerne i contorni che ne fanno parte come i denti , le guance,  e – cosa molto importante – l’espressione ed il movimento che esse assumono quando si muovono per parlare  oppure  quando  si estendono in un bel sorriso,  sono sicuramente un’area a cui  vale la pena dedicare delle attenzioni…

Ecco perché  quando pensiamo alla  bellezza della  bocca,  va preso in considerazione – e questo è un concetto fondamentale nella chirurgia e nella medicina estetica  – anche il suo aspetto dinamico  e non solo  quello statico , cioè quando essa è ferma e chiusa….

Va detto a questo punto  che la chirurgia e la medicina estetica non sono  la bacchetta magica   che   trasformano  qualcosa che c’è  in qualcosa che non  c’è o viceversa :  ogni intervento, ogni trattamento sarà sempre soltanto  mirato a  migliorare ciò che abbiamo, ed è per questo necessario non dimenticare mai i nostri personalissimi parametri di riferimento.  L’obiettivo dovrà sempre essere quello di  mantenere  la nostra individualità e di  esprimere le nostre personali caratteristiche che sono proprio quelle che ci rendono   unici e diversi ….

Chi è  d’accordo con  questo  concetto, capirà  che è questo  l’unico  atteggiamento sano ed equilibrato che si possa avere nei confronti di queste discipline: il loro   compito,  che  è  al contempo   stesso il loro limite, sarà  quello di migliorarci, e non di trasformarci …

Esistono per questo miriadi di tecniche  – chirurgiche e non  – che ci aiutano in questo intento. L’importante è trovare quella perfetta per il nostro particolarissimo  tipo di esigenza…

Detto questo vi parlerò ora di alcune procedure  atte a migliorare l’aspetto delle  labbra e della bocca,  e  in quali casi  l’una o l’altra vanno prese in considerazione…..

ACIDO IALURONICO:
Primo in lista, ormai sul mercato da diversi anni e proposto   in varie formulazioni,  l’acido ialurinico iniettabile – o cosiddetto filler – è sicuramente Il re tra i  trattamenti per le labbra, anche perché e’ il modo più rapido e indolore ( quasi ) per avere labbra più voluminose in pochi minuti….
Ce n’è per tutti i tipi e per tutti i gusti :  leggero per trattamenti superficiali, a basso o alto peso molecolare, fluido e morbido oppure estremamente volumunizzante: si entra nello studio medico e zac…. si esce con  labbra nuove…
L’acido ialuronico è la soluzione ideale per chi dispone di labbra dal disegno regolare: iniettato  nella giusta quantità  garantisce  risultati sicuri  e durevoli,   e le donne   ne sono di solito molto soddisfatte…


C’è da dire   che per un risultato ottimale è preferibile che le labbra di chi riceve questo trattamento siano già  ben disegnate, perché il filler non farà  altro che “riempire” il nostro personale disegno senza cambiarne la forma . Ecco perché quando non si dispone di labbra dal disegno  regolare (come nella foto),   non si può aspettarsi che il filler riesca a compiere questa trasformazione…

 

 

Quando le labbra sono molto sottili infatti,  e  l’arco di cupido e’ poco accentuato,  un riempimento eccessivo  potrebbe portare il labbro a sporgere verso l’esterno anziché sollevarsi e ad  assumere la forma a cuore tanto ambita. Inutile quindi insistere  con ipercorrezioni che  comunque  non porteranno al risultato desiderato…

 

 

A volte inoltre il labbro sottile e’ abbinato ad un prolabio   troppo lungo ,  ed e’ proprio quando si presentano queste due condizioni – più che il filler – potrebbe essere  indicato un piccolo  intervento chirurgico che io personalmente amo molto: il Lip Lift 🙂

LIP LIFT
Ancora semisconosciuto in Italia il Lip lift o Nasal Lip Lift e’ molto popolare negli Stati Uniti e in altri paesi dove molti  chirurghi lo propongono ed lo eseguono   da tempo, ed è proprio in casi come in quello sopra descritto (prolabio lungo, labbra sottili) che questo intervento da  risultati davvero eccellenti…

 

Prima però una rapida descrizione delle parti anatomiche interessate: dicesi prolabio a quel pezzetto di cute che si trova tra il naso e le labbra,  ( che nella donna dovrebbe misurare tra 1,0 e 1,2 cm e  negli uomini  da 1,3 a 1,5 cm)..


Il Lip lift è un intervento chirurgico atto a diminuire la  distanza che si trova  tra il naso e le labbra,  e di aumentare il diametro del labbro superiore attraverso la sua estroflessione.

In altre parole il vermiglio (la parte rossa delle labbra) verra’ sollevato e “avvicinato ” al naso…

Anche se questo intervento non è indicato propriamente  per aumentare il volume delle labbra,  attraverso l’ estroflessione del labbro superiore si otterrà tuttavia un rigonfiamento dello stesso  che apparirà in seguito a questa procedura  più delineato e definito…

La bocca risulterà  più proporzionata e apparirà  naturalmente più giovane. Chi lo desidera,  potrà  a questo punto aiutarsi con filler o l’inserimento di piccole protesi (di cui parleremo tra breve) per aumentarne ulteriormente il volume 🙂

 

Il tempo di esecuzione dell’intervento – in day Surgery – ha una durata di ca 40 minuti 🙂

 

PROTESI PER LABBRA
Quando si parla di protesi per le labbra, è inevitabile immaginare una bocca iper-riempita, con l’aspetto “tirato” e artificiale: Niente affatto: Nonostante si tratti di protesi, è possibile ottenere un effetto naturale ,  sempre che  si scelgano  –  con il buon gusto che ci distingue come in tutte le cose – protesi  della giusta misura, e adatti ai connotati del proprio volto   per non sfociare nel ridicolo e nell’eccessivo…

Le aziende propongono infatti varie forme e misure di protesi , ognuna adatta al tipo di bocca che le andrà  ad  ospitare,  e per ottenere il volume  desiderato…

Queste piccole protesi in silicone morbidissimo  hanno l’aspetto di un grosso filo sagomato  che verrà  introdotto nel labbro sia superiore che inferiore attraverso  due piccolissime incisioni agli angoli interni della bocca ..
L’ intervento è ambulatoriale, viene  eseguito in anestesia locale e ha la durata di ca 30 minuti  🙂

 

RIMOZIONE DEL SILICONE DALLE LABBRA
Mi capita piuttosto spesso di incontrare donne che in passato si erano fatte iniettare  troppo olio di silicone nelle labbra  per ottenere un risultato  permanente,  ma che poi con il passare del tempo si sono pentite di questo trattamento,  anche perché quando il silicone iniettato  è tanto,  oltre a conferire alle  labbra un aspetto teso ed innaturale, tende a creare dei piccoli noduli al tatto,  legate alla reazione naturale del nostro organismo verso il corpo estraneo ..

Si sente raccontare spesso che il silicone iniettato nelle labbra non possa mai più  essere rimosso, ma non è così;  è possibile rimuoverlo con un piccolo  intervemto chirurgico…

E’ importante  a questo punto saper scovare  il chirurgo giusto ,  che dovrà essere un professionista che abbia  dimestichezza con questo intervento,   e che sia  dotato di una buona capacità di visione tridimensionale che gli permetterà di saper valutare quanto tessuto dovrà essere eliminato  affinché la bocca ritrovi il suo aspetto naturale. Durante l’intervento, insieme al silicone  verrà infatti rimossa anche una piccola strisciolina di tessuto,  perché il silicone liquido – iniettato a suo tempo – si sarà infiltrato nei tessuti circostanti , e  pertanto non sarà più ritrovabile come tale ..

 

Un accurato disegno preoperatorio sarà utile per sapersi  orientare  meglio una volta che la paziente sarà sedata e  anestetizzata 🙂

I risultati saranno molto soddisfacenti, come i casi qui sotto pubblicati eseguiti recentemente dal dottor Arruda …

Anche questo intervento verrà eseguito  in day surgery con anestesia locale e avrà la durata di 40 minuti ca. 🙂

 

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LATO B LATO B LATO B…CHE PASSIONE<3<3<3

 

 

 

 

 

LATO B. LATO B LATO B …CHE PASSIONE!!

con l’avvicinarsi della bella stagione sta ta diventando una vera ossessione.. !!
Tre su quattro richieste che ricevo da parte di donne   – ma anche da parte  di qualche maschietto – sono in merito a come migliorare questa area del corpo prima dell’estate …

Bene, ho deciso che nei prossimi mesi metterò a disposizione una specie di rubrica che avrà come focus il corpo…. vi piace?

Potrebbe avere come titolo << Un corpo tonico per l’estate, trattamenti e…>>

La moda dell’aumento dei glutei, scoppiata in Sudamerica una decina d’anni fa, oggi si sta letteralmente scatenando anche qui da noi…
Tutti, donne di qualsiasi età e anche molti uomini desiderano migliorare il profilo dei propri glutei ed accentuarne la curvatura…

Il fatto è che con l’avanzare dell’età, la caduta degli estrogeni (nelle donne), la mancanza di un’attività fisica costante mirata insieme alle diete ipoproteiche, i glutei purtroppo perdono tonicita e turgore. Per mantenerli, o a riaverli di nuovo pieni e rotondi la miglior tecnica è sempre l’attività in palestra, che non andrebbe  MAI abbandonata, comunque e nonostante gli aiuti ottenuti in sala operatoria o nell’ambulatorio medico, anche se può a volte non essere sufficiente per portarci esattamente laddove vogliamo…

Non smetterò mai di dirlo: l’esercizio fisico è un valore aggiunto che vale SEMPRE la pena seguire, non costa niente  (se non impegno e costanza),  mantiene agili e scattanti oltre  a definire e volumizzare tutte le aree del corpo e che  include anche il miglioramento della pelle per via dell’irrorazione sanguinia che deriva dall’affaticamento..

Nessun tipo di chirurgia vi potrà dare i benefici che derivano da un’attività fisica costante..

Tuttavia per raggiungere al 100% il nostro obiettivo, oppure per enfatizzare ciò che siamo riusciti ad ottenere e che abbiamo saputo mantenere, esiste il ritocco chirurgico grazie ad una operazione che si chiama gluteoplastica (leggi l’ articolo la gluteoplastica, un piatto brasiliano” )decisamente la soluzione definitiva per eccellenza, anche perché oltre ad aumentarne decisamente il volume per merito dell’inserimento di una protesi, tende proprio a risollevare anche la parte bassa del gluteo (e a togliere quelle antipatiche pieghe nel solco del gluteo, che si formano – quando il gluteo è lasso – in quella che si chiama piega glutea, e  che si trova insomma immediatamente laddove il gluteo si appoggia alla coscia)..

E niente paura degli effetti finti in stile “glutei antigravità e artificiosi, purché prevalga anche qui – come nel caso dell’intervento al seno – la regola del buon gusto, e che la misura delle protesi sia adeguata alla nostra corporatura. Vi posso garantire che il tal caso, insieme allo strato di tessuto che le coprirà (viene inserita nel muscolo, quindi in un piano abbastanza profondo), il  risultato sarà meraviglioso e assolutamente naturale..

Ma per chi non è disposto “to go under the knife ” come dicono gli americani ci sono altre soluzioni estremamente valide per correggere la curvatura e per ringiovanire quest’ area….

Il primo in lista è il lipofilling, un metodo ormai collaudato e sicuro: per chi dispone di grasso a sufficienza. questo intervento è ideale anche perché offre due interventi in uno: oltre ad ottenere il desiderato gluteo pieno,  contemporaneamente ci si libera di alcuni cm dal girovita o da altre aree di prelievo dove ce n’è in abbondanza, pratico,  no?..
La tecnica, che viene eseguita in anestesia locale con l’aiuto di mini cannule, consente di iniettarne anche fino a 200 cc per volta. Se attecchisce bene, Il grasso reimpiantato permane per tutta la vita dal momento che si utilizzano le proprie cellule staminali presenti nel tessuto adiposo …
l l’alternativa al grasso (anche perché non tutti ne sono forniti- il sedere poco voluminoso è spesso prerogativa delle persone magroline) sono i prodotti iniettabili già pronti il cui uso è diventato frequente e con rischi praticamente uguali a zero. Si prestano sia per eseguire correzioni importanti ( anche fino a 100-200 cc per parte ) sia anche molto ridotte tipo quando il gluteo ha già una bella forma ma  manca giusto quel “tot” per raggiungere la perfezione, e anche come correzione in seguito a gluteoplastica o liposuzione per “livellare” una superficie non omogenea …

La procedura può durare  da mezz’ora ad  1 h e mezza,  a seconda della quantita’ da iniettare e viene eseguita in ambulatorio senza degenza. Iniettato mediante una cannula smussa grande come una grossa siringa, questo trattamento  non lascia cicatrici e il risultato è visibile da subito, ( che significa che si lascia lo studio medico con il LATO B nuovo :-)) e non presenta fastidiosi tempi di recupero.
A parte una leggera sensazione di tensione per via dell’edema che inevitabilmente si forma e che potrebbe durare qualche giorno, si è immediatamente pronti per riprendere le proprie attività quotidiane e la vita sociale di sempre 🙂

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NELLE PROTESI…SOLO GEL COESIVO PER FAVORE..!

 

 

NELLE PROTESI…SOLO GEL COESIVO PER FAVORE..!

 

Dopo aver lavorato per molti anni per aziende che producono protesi mammarie  le protesi mammarie non hanno più segreti per me 🙂

In realtà non esistono molti segreti,  ma spaziando in internet mi rendo conto che ne dicono tante, e posso capire che  una persona che si vuole avvicinare ad un aumento del seno con protesi, anziché trovare utili informazioni, quello  che trova spesso porta solo ad ulteriori   equivoci,  dubbi e confusione…

Esiste infatti sul mercato una varietà immensa di protesi mammarie, dove è difficile orientarsi, e come in tutte le cose non è vero che solo alcune aziende possiedono i requisiti per una protesi di buona qualità, anzi: ciò che vale per prodotti di ogni genere vale anche per le protesi mammarie: non è detto che le aziende che investono più soldi in marketing, e che sono per questo  più pubblicizzate e  più nominate,  offrano  sempre il prodotto migliore, anzi: esistono case produttrici di protesi mammarie meno conosciute che hanno però un prodotto molto valido…

Le  cose più importanti che accomunano una buona protesi sono fondamentalmente tre:

  •  Involucro in elastomero di silicone in triplice strato  antitrasudamento

  • Testurizzazione (quando c’è) a stampo

  • Gel riempitivo coesivo

Credo che tutti noi sappiano che cosa significhi <<gel coesivo>>. Significa gel NON liquido, e cioè denso, fermo. Questo è importante quando  –  qualora la protesi si dovesse per una qualsiasi ragione bucare o rompere – non si corra il rischio che il silicone trasudi nella tasca intorno alla protesi, ma che rimanga – trattenuto dalla sua composizione coesiva – quasi sempre all’interno della capsula periprotesica..

So che l’ esempio che sto per fare è un po’ lontano dal campo chirurgico ma provate ad immaginare di tagliare a metà una caciotta di formaggio che contiene un formaggio morbido ma tipo crescenza o gorgonzola. E’ morbido ma non <<migrerà>> più di tanto perché trattenuto dalla propria densità…

Oggi quasi tutte protesi contengono gel di silicone del tipo coesivo . Il gel di silicone liquido è praticamente in via di estinzione.

Tuttavia esistono case che ancora lo producono .( la fotografia in basso mostra una protesi di una rinomata casa )…

Non ci sono ormai dubbi sulla preferenza tra i chirurgici plastici in Italia ed in Europa : il gel preferito è sicuramente quello  in silicone coesivo anche perché presenta vantaggi anche sotto il profilo estetico..

Da non confondere però è la coesività del gel con la morbidezza della protesi: il gel coesivo si contrappone al gel liquido, non alla sua morbidezza, ossia un gel più morbido non deve essere scambiato per liquido: oggi esistono protesi in commercio riempite con gel altamente coesivi ma allo stesso tempo morbidissime al tatto.

Di solito si parla di densità suddividendo i vari gradi in una scala che va da 1 a 3 dove dicesi C1 (coesivo 1) al gel meno denso e C3 invece a quello più denso (più solido al tatto),  di solito proposto nella versione anatomica (a goccia) della protesi.

Nella densità più bassa parliamo di un gel molto viscoso mentre invece in quella più alta di un gel piuttosto solido.

La differenza della densità diversa del gel ha un impatto importante sul risultato,

anche se questo potrebbe essere discusso all’infinito. Una cosa però è certa: più il gel è denso  più esso appare <<fermo>>, meno il gel è denso, più è mobile e scivola verso il polo basso della protesi quando ci troviamo nella posizione verticale (per ritornare a riempire il polo superiore quando saremo sdraiate) conferendo al seno – che contiene la protesi – una forma più simile a quella di un seno naturale. Le protesi C1 saranno anche più morbide al tatto e molto più vicine come consistenza ai tessuti naturali del seno.

Tutto questo serve per dare i risultati che cerchiamo a seconda del punto di partenza del seno della paziente;  non siamo infatti tutte uguali e per il seni con una base più ampia dotati di una ghiandola più estesa è possibile proporre una protesi dal gel meno denso, mentre per aumentare un seno molto piatto la scelta sarà spesso una protesi dal gel più denso per fornire al seno una maggiore proiezione…

Tuttavia si cerca di andare incontro anche al gusto della paziente: conosco donne a cui piace l’effetto di un seno molto riempito e un po’ artefatto, altre invece preferiscono una versione più morbida e naturale.
La cosa migliore è fidarvi del vostro chirurgo e scegliere insieme a lui cosa lui cosa sia la soluzione migliore:-)

 

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LASER FRAZIONATO…FACCIAMO LUCE

 

uthe bacher bellezza e benessere
uthe bacher bellezza e benessere

 

 

LASER FRAZIONATO…FACCIAMO LUCE

Che cos’è il laser frazionato..??     Spesso si sente nominare  questa tecnica quando si parla  di laserterapie per il ringiovanimento della pelle, ma credo che per molti non sia esattamente chiaro di che cosa si tratti..

Prima di tutto i laser sono  apparecchiature che sfruttano delle precise lunghezze d’onda per trattare uno specifico inestetismo o patologia..

Parlando di  ringiovanimento  della pelle  del viso –  detto anche <<resurfacing  cutaneo >>   – che include il trattamento degli  esiti cicatriziali da acne ,  alcuni tipi di macchie e  le smagliature  –  i laser utilizzati sono principalmente questi: Laser Co2, laser Erbium, laser Erbium Glass  e laser q-switched 1064 frazionato…

Il <<laser frazionato >> non è un  particolare tipo di laser bensì una tecnica. Il termine <<frazionato>>   sta solo  per il modo in cui il raggio laser che andremo a sfruttare verrà emesso: rispetto all’emissione del raggio nella versione <<unita>>, nella versione frazionata   essa avviene  attraverso un manipolo di fibre ottiche  che produce migliaia di micro colonnine di attività’ termica emesse da migliaia di minuscoli forellini. Tali microcolonnine colpiscono la nostra pelle in modo <<frazionato>>  e non a copertura totale, trattando quindi in modo intensivo  solo le zone colpite dalle colonnine e lasciando invece intatto il tessuto adiacente…

 

fraz-foto-cristina

Detto questo i laser  più conosciuti dedicati al  resurfacing   sono il laser Erbium  ed il laser Co2 che   sono stati  progettati per rimuovere  dalla superficie della pelle rughette superficiali, macchie e cheratosi  attraverso la vaporizzazione dei tessuti
Entrambi vengono chiamati anche <<laser ablativi>>  perché agiscono attraverso la vaporizzazione dei tessuti procurando una abrasione degli strati superficiali dell’epidermide, e questa   dovrà quindi avere il tempo necessario per di rigenerarsi  e sostituirsi con tessuto nuovo e sano e questo processo richiede un po’ di tempo..

I trattamenti di tipo << frazionato >> hanno rivoluzionato i trattamenti in questo campo proprio per il fatto che sono meno aggressivi, perché è chiaro che  utilizzando questi laser nella modulazione frazionata significa ottenere tempi  di recupero molto più rapidi perchè l’ablazione e il conseguente danno termico, che colpirà solo le mini-aree selezionate dalle colonnine di raggio laser – ossia un 30-35% della zona interessata dal trattamento – saranno più contenuti  rispetto all’emissione dello stesso raggio non frazionato. ..
Diverso invece il trattamento con   laser Erbium Glass e  Q-switched  , che  non  sono laser ablativi  e che agiscono invece in profondità, lasciando intatta la pelle in superficie, e il loro compito è quello di andare a stimolare i tessuti a produrre nuovo collagene inducendo una maggior tensione della pelle…

Il vantaggio di queste particolari lunghezze d’onda rispetto a quelle dei laser ablativi è che necessitano di tempi di guarigione ancora più brevi è che   – proprio perché la pelle in superficie rimane illesa –  dopo solo qualche ora di leggero arrossamento  ci si può truccare e riprendere la propria vita di sempre…vantaggio impagabile per chi conduce una vita attiva…

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Con Saranno in ogni caso necessarie più sedute (distanziate nel tempo) per ottenere un risultati ottimali, che saranno più numerose nel caso del laser Erbium, del laser Erbium Glass e del q-switched   decisamente i più delicato a fronte tuttavia di risultati immediati lievemente inferiori, ma vantaggiosi  se visti nell’ottica di  un tempo più prolungato attraverso i trattamenti ripetuti…

E’ importante inoltre sapere che tutte le diverse lunghezze d’onda emesse dai diversi tipi di laser non sono in concorrenza tra loro, ma  sono anzi  complementari, e che è un grandissimo vantaggio averle a disposizione  e poterle combinare a piacere a seconda delle necessità del caso…

e’ bene sapere che le apparecchiature laser non sono semplicemente dei dispositivi  dove è sufficiente premere un pulsante e <<passare>> un manipolo sulla pelle , ma che è necessaria una certa preparazione per saperli usare bene, fatta di studio, applicazione ed esperienza.
Chi li conosce bene sa che sono strumenti altamente sofisticati e complessi, e soprattutto che sono <<operatore – dipendenti>>.

Ed ecco dove interviene il nostro medico specialista, e sarà lui a fare la vera differenza: sarà suo il compito e privilegio decidere il numero di sedute e quale combinazione di lunghezze d’onda utilizzare al fine di costruire un protocollo adeguato per una corretta terapia…

Del resto si sa che qualsiasi mezzo o tecnica , anche se di altissimo livello applicati in uno specifico campo, fanno ben poco da soli se dietro non c’è una guida valida ed esperta 🙂

 

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CHIRURGIA DELL’ UOMO…QUANDO ANCHE IL MASCHIO SI FA BELLO

 

 

CHIRURGIA DELL’  UOMO…QUANDO ANCHE IL MASCHIO SI FA BELLO

Chi l’ha detto La chirurgia e la medicina estetica sono unicamente  <<roba per femmine>>..?  e che un vero uomo non <<ha bisogno>> del ritocchino estetico?

Sbagliato infatti

   Forse  vi sorprenderà ma la chirurgia e la medicina estetica   si stanno diffondendo sempre più anche nell’universo maschile , e oggi  il ricorso alla medicina e alla chirurgia estetica da parte dell’uomo è sempre più frequente ed in percentuali sempre più elevate rispetto a qualche anno fa..

Del resto  viviamo in un mondo  dove piacere e piacersi è molto importante per il successo personale di entrambi…

Certo, l’uomo deve essere uomo ma è sbagliato pensare che non sia concesso  anche a lui il diritto di rimuovere un fastidioso inestetismo oppure di <<aiutarsi>> un pochino quando serve…

Ho curiosato un po’ intorno a questo topic,   e per raccogliere informazioni più attendibili  ho interpellato  alcuni chirurghi plastici di mia conoscenza, giusto  per capire bene:

Che cosa  esattamente chiedono   i  signori maschi quando si tratta di migliorare il proprio aspetto?

In verità le  esigenze dell’ uomo non sono poi tanto diverse da quelle delle donne:

  • correggere piccoli difetti, che essi siano di natura congenita oppure derivanti da fattori legati all’invecchiamento piuttosto che  da cattive abitudini da cui ci si vorrebbe allontanare (alimentari, di sedentarietà etc…) .
  • rimuovere un inestetismo che pur non essendo tanto evidente, a chi ne è portatore rappresenta un limite nella propria vita sociale.
  • ringiovanire   il  volto ed il corpo

Ma andando più nel dettaglio, e mettendoli in una scala,  quali sono gli interventi più richiesti dall’uomo..?

1.) La prima in lista è la liposuzione o liposcultura,

un intervento sempre più popolare tra gli uomini  per rimuovere  i depositi di grasso non desiderati da aree specifiche come addome,  fianchi, glutei,  cosce,  ginocchia, petto, mento e  collo.

Tra tutte è però la pancetta  a rappresentare  il cruccio di quasi la totalità degli uomini, e nel  caso specifico dell’addome questo tipo di chirurgia permette di migliorare moltissimo l’aspetto di una pancia prominente   e – se associata  ad addominoplastica – anche di eliminare l’eccesso di pelle e ripristinare la parete muscolare addominale.

(Attenzione però:  pur essendo liposuzione e liposcultura  ottimi rimedi per  rimuovere adiposità localizzate la chirurgia  non e’ un sostituto della dieta e dell’esercizio fisico)…

2.) Questo primo intervento in lista è prontamente seguito dalla  sempre tanto ambita blefaroplastica  che ha come obiettivo  la correzione  dei  difetti delle palpebre, incluse  borse di grasso e occhiaie che complessivamente rendono lo sguardo affaticato e triste  (vedi art SGUARDO AL TOP  con la blefaroplastica)..

  1. ) Al terzo posto si posiziona  la rinoplastica   per modificare le dimensioni del naso ,   la forma del dorso,  della punta  oppure di entrambe. Indicata anche per modificare l’ampiezza delle narici  la  chirurgia del naso è molto utile  per migliorare l’armonia del viso senza  stravolgere la sua fisionomia…

4.) Il quarto intervento   è  : il  lifting facciale(vedi articolo SE HAI DECISO DI REGALARTI UN FACELIFT)  completo o parziale,  con o senza  modificazioni volumetriche per esempio del mento (dell’area zigomatica, malare o mandibolare, oppure più di uno di questi elementi contemporaneamente), proprio per correggere le disarmonie di cui il volto è affetto.

Tecnicamente questo significa  modificare  le dimensioni di queste parti,  come per esempio ridurre un mento troppo lungo oppure , al contrario, aggiungere volume ad un mento troppo sfuggente. Le tecniche che si propongono sono varie: l’aumento volumetrico potrà essere ottenuto con un lipofilling,  un semplice filler oppure attraverso l’impianto  – anche nel contesto del lifting facciale – di piccole protesi..

5.) In quinta posizione abbiamo   l’otoplastica ,
intervento adatto  a chi ha necessità di riposizionare e rimodellare delle orecchie troppo prominenti, un difetto di solito presente sin dalla nascita, oppure altri inestetismi dell’orecchio come lobi troppo larghi o troppo lunghi etc.) ..

6.) Al sesto posto si posiziona l’ aumento volumetrico di alcune parti del corpo come i pettorali ( vedi Art I PETTORALI MASCHILI ) oppure i polpacci, attaverso l’inserimento di  protesi adeguate. Questo tipo di richiesta arriva soprattutto da chi pratica culturismo e desidera  adeguare queste parti  ( che non aumentano di volume nemmeno con esercizi appropriati ) al volume del resto del corpo…

  1. ) Solo settimo in lista: il trapianto dei capelli,  nonostante la calvizie maschile sia un sintomo piuttosto diffuso. La ragione per questo è probabilmente il fatto che molti uomini non ne fanno un problema, e anzi sanno che una  testa calva alla Dwayne Johnson o  Bruce Willis  possono  essere molto   attraenti  e che molte donne ne vanno matte e la trovano terribilmente sexy..

Per chi invece ambisce ad avere una testa folta di capelli,  il trapianto  di capelli  è la soluzione. Il trapianto consiste nel trasferimento di una certa quantità di   singoli bulbi piliferi autologhi ( per chi ne è fornito ) dalle regioni del cuoio capelluto  dove sono abbondanti alle zone che lo necessitano ,   oppure di  capelli artificiali (per chi non è fornito di capelli autologhi) , pratica meno costosa e molto sicura. Il risultato  è molto naturale  e duraturo (e ripetibile)  in entrambi casi…

8. ) nell’ambito della  medicina estetica, l’uomo ama concedersi  iniezioni di acido ialuronico o collagene, sia come biostimolante per mantenere una pelle ben idratata , sia come classico Filler per riempire alcune rughe quando queste sono veramente molto marcate ( mi riferisco a quelle ai lati della bocca, dette anche nasogeniene).

9.) Molto gettonata anche  la ormai classica  tossina botulinica,

perché non si vede  (nel senso che non c’è tracciabilità del trattamento, trattandosi di iniezioni), e ci si ritrova, entro pochi giorni, con una fronte più rilassata ed uno sguardo e un volto  più riposati e distesi (vedi l’articolo PAURA DEL BOTOX ).

10. ) Sono molto richichiesti anche  i peelings a base  acido glicolico , tricloracetico o altro, oppure  i trattamenti laser per la rimozione di esiti cicatriziali da acne,  iperpigmentazioni,   per migliorare le irregolarità della pelle e raffinandone  la grana  e donandole un aspetto più levigato..

Agli uomini  che temono che un ritocco chirurgico possa  femminilizzare i loro tratti,  posso dire state tranquilli : nessun ritocco ha la capacità di femminilizzare….Il fatto è che nella donna si va alla ricerca di rotondità e di  linee più gentili, mentre nel maschio si va ad  enfatizzare invece la spigolosità e le linee sono più marcate e più sobrie:

una rinoplastica femminile  non sarà mai uguale   quella maschile  e lo stesso  vale per gli aumenti volumetrici del volto, le dosi adeguate di filler, l’uso della tossina botulinica e così via…

Certo, a questo punto  subentra la responsabilità  del chirurgo che oltre  ad essere esperto nelle tecniche chirurgiche avrà il meraviglioso privilegio di poter fare appello al proprio senso estetico.   Essendo la chirurgia e la medicina estetica una scienza non esatta ed essendo  anzi, al contrario , dominata dall’individualità, è fondamentale per il chirurgo  capire che cosa chiede paziente che ha difronte, che cosa lo caratterizza e che cosa lo rende diverso da un altro.

Questo significa infatti che,  trovandosi di fronte un paziente donna piuttosto che uomo , è naturale pensare che nell’uomo andrà incoraggiata la mascolinità, mentre nella donna, al contrario, la femminilità. Ma questo vale anche in generale, a tal punto che  lo stesso tipo di intervento in due  persone di sesso uguale  potrebbe (e dovrebbe) avere esiti completamente diversi proprio sulla base di queste differenze…

Del resto anche quando Michelangelo creò il David non ha certo tenuto come parametri gli stessi  utilizzati da Botticelli quando ha dipinto la Venere, entrambi considerati da sempre l’ideale perfetto di bellezza maschile e  femminile

La chirurgia plastica ed estetica è il luogo dove arte e medicina si incontrano  ( guarda il video LA CHIRURGIA E’ ARTE PARTE I con il dr Alberto Gallucci e  LA CHIRURGIA E’ ARTE PARTE II ) perchè entrambi hanno in comune l’esaltazione della bellezza ,

e la progettazione del chirurgo è la stessa dello scultore che dà forma ad un oggetto partendo da un materiale grezzo, e dove  prodotto finale sarà il risultato di competenze e conoscenze  ma anche dell’espressione di cuore, consapevolezza ed ispirazione artistica 🙂

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LA CURVA DELLA BELLEZZA SALE E SCENDE…

 

 

 

 

 

LA CURVA DELLA BELLEZZA SALE E SCENDE..

<<Una bella donna non è colei di cui si lodano le gambe o le braccia, ma quella il cui aspetto complessivo è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti>>
 diceva  Seneca

“Tutta la natura aspira alla bellezza…..ed è soddisfatta soltanto quando questa potrà essere esaltata:..”

(altrimenti perché mai i fiori si offrirebbero così sfacciatamente belli al fine di attirare l’attenzione delle api..??)

Inutile prenderci in giro raccontandoci il contrario: la più immediata impressione che si ha di una persona quando la si incontra è sempre legata alla sua immagine esteriore…tutto il resto arriva in un secondo tempo….

Tutte le forme che riproducono la bellezza ricongiungono il bello a qualcosa di piacevole, di suggestivo ed originale.  La bellezza è una sensazione ma anche un giudizio, dato dai nostri sensi in base alla nostra esperienza , e viene sempre associata sia alla dimensione reale che alla soggettività : la bellezza e l’armonia espressa dalle opere d’arte per esempio ci fanno da riferimento ed aiutano i nostri occhi ad allenarsi al senso delle proporzioni e alla cura dei dettagli…
Ma quali sono i parametri da rispettare?

In un contesto dove padroneggiano luoghi comuni diventa a questo punto lecita una domanda:  perché , quando abbiamo dei punti di riferimento che rispecchiano armonia ed equilibrio dei lineamenti, in chirurgia e medicina estetica,  la branchia che accoglie tutti coloro che cercano di correggere i propri piccoli difetti , e che è considerata l’opportunità  per eccellenza per avvicinarci a tale armonia , molti risultati che vediamo, invece di corrispondere ai canoni del bello, si esprimono – al contrario – come volti che non hanno nulla di armonioso e di affascinante, ma che assomigliano piuttosto a maschere grottesche…?

Se la medicina estetica e la chirurgia estetica sono nate per migliorarci, perché alcune persone peggiorano…?

Senza fare nomi e cognomi tutti sappiamo che ci confrontiamo quotidianamente con  numerosi esemplari di fronte ai quali  << guardando loro in faccia >> – ci viene voglia di scappare dalla chirurgia estetica piuttosto che abbracciarla …

Perché succede questo…?

Il problema è semplice: innanzitutto in questi casi non sono state adeguatamente valutate le proporzioni di partenza avendo come unico obiettivo  l’enfatizzare un  singolo dettaglio (senza considerarlo nell’ottica dell’ insieme…)

Un naso piccolo non può per esempio stare bene in un volto grande nello stesso modo in cui non donano zigomi molto pronunciati a chi ha un faccino dai lineamenti minuscoli e delicati…

Questo riconoscimento del rapporto tra le proporzioni delle singole parti è inscindibile e ci insegna che non può esistere un insieme  che contiene dettagli perfetti in un contesto che non è capace di metterli in rapporto tra essi…
Ma c’è dell’ altro considerare:
Se rappresentassimo tutto ciò che che viene considerato bello in senso classico attraverso un grafico, la curva – che rappresenta la direzione e l’entità del miglioramento – seguirebbe decisamente un andamento in salita, ma  una volta giunti al picco della curva, la stessa  precipiterebbe  verso il basso e le qualità di ciò che è considerato bello decadono  fino ad invertire completamente la situazione …

Tradotto in termini pratici questo significa che : tutte le caratteristiche considerate – sempre secondo i canoni – graziose in un viso femminile come un naso piccolo , labbra carnose, zigomi alti, occhi da gatta seno prosperoso…una volta spinte all’esasperazione non rientrano più nei canoni accettabili, e generano disarmonia, e tutto ciò che in un certo contesto viene considerato classicamente bello, si trasforma immediatamente nel proprio opposto,

..e la situazione peggiora quando nella stessa persona troviamo due o tre di queste caratteristiche portate all’eccesso: un viso con labbra troppo grandi, un naso troppo piccolo, occhi troppo a mandorla, zigomi tropo pronunciati, seni troppo voluminoso etc..   la ricetta  perfetta per un  insieme che sotto nessun profilo verrebbe più considerato canonicamente bello..
Questa succede ogni volta quando guardando un volto qualcosa non << torna>>, e ci appare strano,  inusuale  e  <<rifatto>>…
Il successo di un risultato sta sempre nella capacità di mettere in conto tutto: la relazione tra le singole parti ed il rapporto con l’insieme a cui appartengono,  quanto il fare attenzione al singolo dettaglio solo se  considerato nel proprio contesto. ( Un naso perfetto non necessariamente sta bene nel volto di ognuno..)

Quando il superamento di tale distinzione e l’ identificazione dei due aspetti viene capita, esistono le premesse per una buona riuscita.

Quando è invece soltanto il singolo dettaglio ad essere portato alla estrema esaltazione senza porre attenzione al contesto generale …..il risultato sarà dei peggiori..

 

E’ impossibile determinare in modo assoluto il significato della bellezza: ogni epoca ne esprime infatti una visione propria. Tuttavia due concetti prevalgono inequivocabilmente: il primo è che la bellezza risiede nella diversità e non nell’uguaglianza ( ed i ritocchi esasperati spesso riducono ii nostri volti tutti <<fatti in serie>>) ed il secondo è l’importanza della ricerca di ordine ed armonia. Il bello dovrebbe aggiungere un valore reale alla persona, e non toglierglielo……

Qualunque tipo di intervento di chirurgia o medicina estetica ha l’obbligo di tenere presente il corpo, le forme e le proporzioni del paziente in modo tale che il risultato finale risulti perfettamente in armonia proprio con questa persona, a tal punto da renderlo difficilmente riconoscibile  dagli occhi di chi guarda…
LA CHIRURGIA FATTA BENE E’ QUELLA CHE NON SI VEDE 🙂

 

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ESTETICA DEL SORRISO…CHE COSA RENDE LE LABBRA DAVVERO ATTRAENTI

ESTETICA DEL SORRISO…CHE COSA  RENDE  LE  LABBRA DAVVERO ATTRAENTI…?

Per un sorriso disarmante e labbra da star..cosa non fare ..?

Un bel sorriso, labbra   turgide dal contorno definito  dal volume più accentuato  nella parte centrale e decrescente verso i lati  sono  da sempre  segno di  sensualità e immaginazione  nonché di giovinezza e femminilità, e oggi è molto facile  – grazie agli innumerevoli prodotti iniettabili esistenti sul mercato  – ottenere  labbra più piene  in pochi minuti, ma vediamo cosa non fare per non renderci ridicole  e per  non incorrere in errori ..

Con il passare del tempo accade che le labbra si assottigliano per la diminuzione   fisiologica di collagene  acqua e grasso  e anche il prolabio  – la porzione cutanea  tra naso e vermiglio superiore  –  si allunga verso il basso a causa della perdita di volume e per  gravità..

Questo è quanto accade con il passare del tempo, ma esistono anche casi di  persone ancora giovani con  labbra  molto sottili per ragioni puramente genetiche che hanno il desiderio di  intervenire per migliorare la situazione…

In entrambi i casi non c’è nulla di male ne di sbagliato nel cercare di ingrandire un po’ le proprie labbra;  è folle invece richiedere labbra enormi e completamente fuori dall’armonia del viso stesso…

A vedere molti esemplari di labbra ritoccate che incontriamo per strada  ci viene spesso da chiederci se queste persone abbiano ben chiaro   quali siano i requisiti che  rendono  le labbra davvero attraenti..

La prima regola sta nel  rispetto delle proporzioni tra le varie componenti  . Il decalogo di riferimento non le vuole certo occupanti lo spazio di un terzo del nostro viso, ne gonfie e sporgenti da farci assomigliare ad una cernia, e nemmeno dal vermiglio teso  e lucido privo ormai della sua naturale anatomia, rugosità e morbidezza……

Per incominciare  identifichiamo le loro parti: dicesi vermiglio la parte rossa delle labbra, il cui  spessore superiore ed inferiore –  in una bocca considerata attraente –  dovrebbe essere alto uguale.  Al centro del labbro superiore l’ arco di cupido dovrebbe delinearsi  in modo leggermente sporgente, ed il  prolabio, non dovrebbe  essere troppo lungo:  secondo i parametri metrici di riferimento  dovrebbe misurare non più di 1,8cm…  

Questo per quanto  riguarda le labbra da un punto di vista statico, ma quello dinamico..??  Qui esistono altri importanti fattori  da tenere in considerazione,  e le labbra assumono una particolare importanza nelle   dinamiche della bocca  , in quanto  devono risultare gradevoli anche quando si aprono in un sorriso,  e non solo con il viso serio…

Quando  la bocca si muove per parlare infatti ,  i denti – o parte di essi  – dovrebbero  essere visibili ,  e   scoprirsi  invece completamente  durante il sorriso  accentuato e durante la risata.

La visione dei denti è fondamentale nella bocca dinamica…!

Non c’è niente di più attraente di quanto un sorriso con denti bene in vista riesca ad   illuminare   anche un  volto poco attraente, siete d’accordo?  Ma  anche   labbra leggermente dischiuse    che lasciano    intravvedere   i  denti incisivi superiori  sono un ulteriore tocco   di fascino specialmente in una bocca femminile…

Pensateci  e vedrete che  sarete d’accordo con me –  e vi invito ad osservare le modelle (o i modelli)  sulle  riviste di moda o sui cartelloni pubblicitari per notarlo –   che le bocche considerate belle corrisponderanno esattamente a questi parametri…

 

La bellezza della bocca non è quindi determinata solo dal loro volume ma  da un equilibrio tra le parti come forma, volume e movimento,  ed infine di come  come essa si colloca nel resto del viso, e l’estetica del sorriso non  può quindi risolversi semplicemente gonfiando le labbra…

Un  errore che  fanno molte donne (e perché no, anche qualche uomo…) è quello di guardare le proprie labbra solo da una visione frontale , e  a bocca ferma.

Bisognerebbe guardarle invece da un punto di vista tridimensionale,  ricordandosi che esiste anche un aspetto laterale, e  soprattutto osservarsi allo specchio per vedere come le labbra ritoccate si comportano quando parlano e quando sorridono. Mi è capitato di osservare infatti alcune bocche che – a labbra chiuse  – non sono niente male, ma che quando iniziano a muoversi per parlare , non hanno più nulla di sensuale ed erotico, anzi sembrano due salsicce legate alle estremità…

Tipico è anche il fatto  di richiedere sempre e solo il riempimento del labbro superiore affinché questo sporga all’inverosimile,

e peggio ancora, di  riempire  anche tutto il  prolabio per “fornire maggiore sporgenza”  in modo tale che questo – grazie al peso aggiunto – venga “aiutato” nella propria discesa verso il basso e nel suo allungamento, per andare così a coprire tutta la nostra arcata dentale superiore che non sarà più visibile nemmeno quando sorridiamo…

papera

Pare  che questi dettagli  vengono spesso trascurati , e  questi tipi di risultato attirano  gli sguardi curiosi e perplessi della gente di fronte  un aspetto tanto triste e patetico , e non  certo per ammirazione..

Di norma in tutti quei  casi dove il  disegno delle labbra ha un’anatomia armonica  ed il prolabio non è troppo lungo ,   o per correggere piccole asimmetrie,   il classico filler è perfetto.  Labbra con queste caratteristiche  difficilmente   risulteranno finte o  antiestetiche (senza dimenticare che vale  comunque sempre il buon senso della misura).

Diverso è invece voler “trasformare” una bocca a fessura in un paio di labbra alla Kim Basinger e pretendere di avere un risultato naturale:  Questo nessun filler riuscirà mai a farlo..

Per dare alle labbra una nuova identità   è   più risolutivo –  e  propenso ad  un esito molto più  naturale –  un piccolo  intervento chirurgico

che consiste nel rimuovere una piccola porzione di tessuto  dal prolabio proprio vicino al naso , accorciandolo ed aumentando in questo modo  il vermiglio del labbro superiore  facendolo risalire per estroflessione .

Questa tecnica chirurgica, molto apprezzata negli Stati Uniti, ma  ancora semisconosciuta in Italia, (anche se esistono  alcuni chirurghi che la eseguono molto bene, e che hanno una certa casistica) fa sì che la   bocca assuma  una forma più a cuore, e già l’intervento  da solo ridarà al labbro superiore una sufficiente proiezione.  A chi   desidera invece  a questo punto un volume ancora maggiore,  sarà possibile dare il  tocco finale  e completare il lavoro  con la giusta quantità di  filler .

La soluzione giusta esiste sempre, bisogna solo trovarla 🙂

Per informazione e contatti scrivete a: infochirurgiaesteticasicura@gmail.com          +39 348 9289744

CONTORNO MANDIBOLARE …LO VOGLIAMO TONICO..!!

CONTORNO MANDIBOLARE…
L’ELEGANZA DI UN VOLTO  NON STA MAI NEGLI ECCESSI MA  SEMPRE NELL’EQUILIBRIO DELLE PROPORZIONI

Mento, mandibola , contorno mandibolare netto…sono innamorata di questa parte anatomica, e dovete darmi atto che quando si guarda un bel volto, la fermezza della mandibola è quasi sempre indice di giovinezza,  ordine e carattere, e parte integrante di un  equilibrio che lo rende tale…..

 

claire forlani

Guardando volti di  donne decisamente belle come Keira Kneightley, Claire Forlani, la mitica Angelina Jolie, ma anche Sharon Stone, Demi Moore e molte altre, il loro punto forte  è caratterizzato da un profilo mandibolare deciso e ben definito , oltre che da un insieme sofisticamente curato e senza eccessi:

gli occhi sono incorniciati da piccole zampe di gallina che donano allo sguardo quel tocco di saggezza, le labbra non sono mai gonfiate artificialmente, ma soprattutto niente eccede intorno a collo e mandibola, e nulla appare innaturale ekitch…

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..contorno mandibolare

Ma come faranno queste donne ad essere così perfette, nonostante , in alcune di loro,  il passare degli anni…? Beh, non si può negare che l’entità di questo inestetismo non sia legato anche a predisposizioni individuali, determinate su base genetica oltre che notoriamente dallo stile di vita…

 

      .kim basingersharon stone

 

Tuttavia tanta bellezza e freschezza è sicuramente frutto di migliaia di piccoli ritocchi eseguiti a regola d’arte da mani superesperte e soprattutto prevalse da un ineluttabile e sano buon gusto, sempre la regola nr 1 anche in questo campo…

Profilo mandibolare e collo sono elementi del volto che sicuramente segnano crudelmente  il suo invecchiamento:

con il passare del tempo assistiamo purtroppo – chi prima e chi dopo – ad un inesorabile cedimento di quest’area con una perdita del suo disegno originale. Tale situazione è legata in parte anche al cedimento dei tessuti delle guance, che si accumulano lateralmente e per gravità vengono “tirate” verso il basso..

Troppo spesso, le persone focalizzano le loro attenzioni solo su zigomi, rughe della fronte e nasolabiali  e labbra senza vedere invece che il cedimento più importante sta invece proprio lì, tra mandibola e collo… Lo dimostrano i volti ancora giovani di attrici , perfettamente lisci e sapientemente truccati, che però tradiscono l’età dalle condizioni di invecchiamento del collo e del profilo mandibolare…

Il trattamento delle singole rughe in questi casi purtroppo non è  sufficiente per ridare tono al viso e a donargli un aspetto giovanile e fresco. Per contrastare gli effetti della gravità e  il viso ha bisogno di ripristinare i volumi nei punti giusti in modo da ricreare un equilibrio in modo naturale.

Le tecniche in medicina e chirurgia estetica presenti oggi sul mercato sono davvero  molteplici e varie, e di tutti i prezzi ,  con tempi di recupero molto più brevi rispetto a qualche anno fa,  ma soprattutto da studiare secondo le esigenze del singolo caso, come sempre 🙂

Per ulteriori informazioni scrivete a infochirurgiaesteticasicura@gmail.com / +39 348 9289744

SOPRACCIGLIA IN PRIMO PIANO CON LA TECNICA FUE…

 

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Uthe Bacher Bellezza e Benessere

Scopriamo la  tecnica FUE per infoltire le sopracciglia…

Sopracciglia, quanto le amo..! Sono per me da sempre irrinunciabili poli d’attrazione in un volto; sopracciglia belle arcuate oppure anche lineari, curate ma naturalmente pelose che incorniciano lo sguardo, danno intensità al volto sono da sempre marcatori di uno charme particolare..

Basta ricordare alcuni volti della moda e del cinema – anche del passato – e vediamo che questi personaggi vengono spesso ricordati anche per le loro sopracciglia

Mi viene in mente Elizabeth Taylor, e all’effetto strepitoso di quei suoi occhi viola messi in risalto dalle sopracciglia folte e decise. Ma possiamo rimanere anche in tempi più moderni citando Brooke Shields, Sharon Stone, la più giovane Megan Fox e la giovanissima Cara Delevigne, tutte portatrici di sopracciglia importanti…

sopracciglia cara delevigne
le bellissime sopracciglia “incolte” di Cara Delevigne

Questo non vuol die che dobbiamo per forza averle esattamente come loro: vale anche qui la solita regola del buon gusto e del senso del limite, ed è necessario che ognuno trovi il disegno e lo spessore che più donano al suo viso …
Una cosa però è certa: basta con le linee ultrasottili e troppo arcuate , disegnate o tatuate su un’arcata completamente depilata. Bisogna avere anche qui un po’ di dignità e rispettare la natura: il sopracciglio nasce peloso e così dovrebbe – anche se accuratamente controllato e forzato in un disegno preciso – rimanere tale…

Il nuovo trend comunque le vuole naturali. Apparentemente quasi incolte, oserei dire in alcuni casi selvagge, ma pur sempre ben governate e curate…

Se avete quindi la fortuna di appartenere al gruppo delle ben fornite con sopracciglia rigogliose, lasciate crescere.
Se invece ne avete poche , o se non ne avete più a causa del continuo attacco invasivo della pinzetta…… la strada per averle di nuovo naturalmente pelose c’è e si chiama Trapianto. Si, proprio la stessa tecnica utilizzata nel trapianto dei capelli sulla testa!

La tecnica si chiama FUE ( Estrazione di Unità Follicolari) ed è da anni in voga negli Stati Uniti.
E’ una tecnica semplice, eseguita in ambulatorio medico e vi assicuro che è al 100% efficace: Il pelo, prelevato solitamente dalla nuca (dove i capelli sono più spessi) attecchisce in poche settimane e rimane in modo DEFINITIVO 😉

Il prelievo avviene mediante l’utilizzo di un attrezzo chirurgico specifico grazie al quale verrà estratta l’unità follicolare che viene prelevata singolarmente, in modo tale che sia subito pronta all’impianto. L’estrazione lascia un foro microscopico, per cui , niente paura, l’utilizzo di questa tecnica non lascia alcun tipo di cicatrice.
La fase più importante trapianto però è quella dell’innesto di queste piccole unità follicolari. Il lavoro deve essere “pulito”; va rispettato il disegno previsto , ed è molto importante dare alle singole unità la corretta inclinazione ed un un corretto orientamento per farli crescere nella giusta direzione ed ottenere quella giusta curvatura tanto desiderata.
Va da sé che per tutto questo è fondamentale l’esperienza del chirurgo che va scelto con cura.

 

Ho la fortuna di avere tra le mie conoscenze un chirurgo che se la cava piuttosto bene con questa metodica, . Seguitemi sulla mia pagina…e molto presto andremo ad incontrarlo 😉

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RIMOZIONE TATUAGGI…come togliere quei pensieri indelebili sulla pelle

 

tattoo
Rimozione Tatuaggi, Uthe Bacher Bellezza e Benessere

Rimozione Tatuaggi …a volte ci piacerebbe cambiarli..

 

Le parole “rimozione tatuaggi” in un primo momento ci appaiono come una contraddizione…Di solito ci tatuiamo per rievocare un ricordo, un periodo particolare della nostra vita oppure per rendere incancellabili ed eterni una frase o una parola ed il loro significato..  l tatuaggi di solito sono  per sempre,  per lo meno è questo è il loro concetto:  Un disegno che farà parte  di noi per tutta la vita, come se fosse un neo o una cicatrice…

Ma a chi non succede  mai di pentirsi di una cosa fatta..?  Oppure semplicemente di  cambiare i propri gusti e attitudini nel corso dei tempi..? Succede nella moda, nel mondo del lavoro , nei gusti personali etc.    Del resto lo scopo nella nostra vita è  quello evolverci, e quindi di cambiare,  e spesso  le cose che ci andavano bene quando avevamo vent’anni  ora non ci piacciono piu..                         Ma quando si tratta di tatuaggi le cose si complicano. …

Oggi  però , grazie a tecnologie di ultima generazione è possibile intervenire e cancellare questi disegni, oppure cancellarne una parte per poi trasformarli in  disegni diversi,  perchè nella maggior parte dei casi  non è il tatuaggio  in sè che non  piace più, ma è  il suo contenuto a non essere  più adeguato..

la rimozione dei tatuaggi viene eseguita con laser Q-switched o laser Neodimio Yag ,

che con degli impulsi laser di brevissima durata (nanosecondi, cioè alcuni miliardesimi di secondo).  bombarda e distrugge le cellule entro le quali sono accumulati i granuli di colore, rompendoli  in frammenti più piccoli i quali, nel corso delle settimane successive, vengono eliminati dai liquidi corporei…

Il laser Q-Switched  non cancella il tatuaggio come la gomma cancella la matita, ma sono necessarie diverse sedute  distanziate l’una dall’altra  ca  un mese .

La quantità di sedute necessarie non è di solito prevedibile al primo appuntamento, ma viene di solito stabilita durante il percorso dei trattamenti…

Si utilizza durante l’esecuzione una crema anestetizzante locale mezz’ora prima di iniziare  per sentire meno il bruciore, ma niente panico:il trattamento  non è molto doloroso, non dura di solito  più di 10 min, anche in casi di tatuaggi molto estesi,  perchè i protocolli classici prevedono il trattamento  di un pezzetto  (ca 5cm2) alla volta..

La rapidità con cui il tatuaggio si “cancella” dipende da una serie di fattori : i tatuaggi vecchi, contrariamente a quello che si crede, sono più rapidi da togliere rispetto a quelli più recenti, perchè il corpo ha già rimosso una parte di pigmento. Quelli più recenti sono di solito più professionali, ed il pigmento si trova più in profondità ed è inoltre  più denso..

Anche i colori utilizzati hanno la loro importanza: il verde e soprattutto il giallo, talora presenti nei tatuaggi multicolore, sono i colori più difficili da rimuovere…

Questo vale anche per la rimozione dei trucchi cosiddetti semipermanenti, vale a dire le pigmentazioni che vengono introdotte a scopo cosmetico per ritoccare sopracciglia, labbra e palpebre..

La procedura è la stessa;  come per il tatuaggio ornamentale sono richieste più sedute anche se in genere in numero minore,  in quanto il pigmento  del tatuaggio cosmetico è più superficiale…

In entrambi i casi nei giorni successivi al trattamento si formerà una crosticina sulla parte trattata, esattamente come nelle cicatrici. Si consiglia in questi giorni l’applicazione di creme o unguenti antibiotici fino a che la crosticina non se ne andrà via da sola, e di mantenere la parte trattata sempre morbida e ben idratata 🙂

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PETTORALI MASCHILI… una cosa per soli uomini <3

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Pettorali maschili Uthe Bacher, Bellezza e Benessere

Come ottenere pettorali maschili con l’aiuto della chirurgia…

  

Potrebbe apparire come una richiesta un po’ frivola da parte di un uomo quella di voler rendere più attraente il proprio corpo, con l’aumento volumetrico dei pettorali maschili per esempio ;  l’abbellimento delle parti fisiche e’ sempre stata considerata   dai  nostri mariti e compagni come “roba da femmine ”  e   vissuta  – tra l’altro –  molto spesso con  disapprovazione… 

Tuttavia dobbiamo ammettere che  anche il corpo maschile ha i suoi punti deboli,  

e anche se non ho mai sentito nessun uomo confidare ad un amico di non essere soddisfatto dall’aspetto dei  propri bicipiti o del proprio girovita , oppure  di qualsivoglia altra parte del proprio corpo,   a quanto pare  anche alcuni di loro , pur non parlandone,  coltivano questi pensieri…

Uno dei punti focali in un corpo maschile  è senza dubbio  il torace, munito di   muscoli pettorali ben sviluppati , e tutte le donne che mi leggono mi devono dare atto che i muscoli pettorali  donano  quel tocco di virilità ad ogni  uomo,  sono da sempre espressione di  forza e di potenza,  nello stesso modo in cui nella donna un bel seno  ed un sedere rotondo  esprimono  femminilità, sensualità e dolcezza..

Un bel petto e una bella schiena si possono ottenere benissimo lavorando in palestra con esercizi specifici e pesi adeguati; perché allora ricorrere alla chirurgia?  

                                                                                  Il fatto è che, come anche nel caso dei glutei femminili di cui parlavo nell’articolo precedente, a volte, nonostante tutte le fatiche e le buone intenzioni,  in alcuni soggetti alcuni distretti muscolari  non “crescono” e non raggiungeranno mai  le dimensioni e la forma desiderate, proprio perché ognuno ha la proprio fisionomia ed i propri limiti genetici…

Per questo l’ intervento per l’ingrandimento dei muscoli pettorali maschili  è sempre più richiesto e sta diventando un vero trend….

Le protesi , che vengono impiantate sotto il muscolo grande pettorale,  donano immediatamente un aspetto scultoreo, e  sono ovviamente diverse da quelle utilizzate per l’ ingrandimento del seno femminile: sono innanzitutto  più piatte e dalla consistenza più compatta , proprio per non dare a nessuno la possibilità  di distinguerle  al tatto dal muscolo stesso  .  Esistono poi    varie misure e dimensioni  adatti ai toraci più diversi, proprio perché come in tutta la chirurgia, ogni persona è un caso a  se …

 Questo intervento è in grado di correggere ottimamente il muscolo pettorale poco sviluppato, apportando  maggior volume  senza però mettere in evidenza la forma quadrangolare del muscolo. Ecco perché , in ogni caso, anche se questo concetto potrà sembrare paradossale e contraddittorio,  l’esercizio fisico anche qui fa la sua parte e   aiuta  sempre. ..                       

Potrei a questo punto aprire un capitolo,  a me molto caro,  e parlare degli effetti dell’attività fisica su tutta la chirurgia,  e all’importanza di essa sia in termini di preparazione, che di conseguimento dei risultati, che di mantenimento degli stessi,   trattasi  di liposuzioni, addominoplastiche  oppure lifting facciali.  

L’attività muscolare non può che aggiungere valore a qualsiasi risultato raggiunto,

oltre che a mantenerci agili e flessibili fino alla vecchiaia…ma mi dilungherei troppo; credo che dedicherò spazio a questo argomento in un successivo articolo…

Per tornare nello specifico,  un muscolo pettorale allenato renderà il risultato dell’intervento ancora più bello perchè   maggiore sarà la nostra copertura muscolare, migliore sarà la nostra parte “rifatta” proprio perché maggiore sarà lo spessore  di tessuto in grado di ricoprirla…

La chirurgia dei pettorali maschili  , al di la’ delle mode  e dell’utilizzo in alcuni tipi di sport, in realtà nasce per correggere difetti genetici del torace   come nel caso di una patologia chiamata Sindrome di Poland. Questo  servirà per capire come l’esistenza  di un intervento apparentemente così frivolo e particolare possa in realtà essere molto spesso necessario …

La Sindrome di Poland e’ una patologia caratterizzata da importanti asimmetrie congenite e dalla mancanza a volte parziale, a volte completa, del muscolo grande pettorale, e  di alcune parti muscolo-schelettriche. Questi difetti sono quindi sempre monolaterali, e per questo cause di asimmetrie piuttosto evidenti,  per la cui correzione si utilizza spesso l’impianto della stessa  protesi nella parte scavata. E anche in questo caso il difetto sara’ meglio correggibile, e fornirà un risultato migliore,  quando il paziente disporrà  almeno in parte il muscolo del grande pettorale…

Le mancanze di volume dei muscoli pettorali possono però essere risolte , oltre che con l’ inserimento di una protesi, anche con la metodica di lipofilling, che prevede  una piccola liposuzione in un’area dove il grasso abbonda per trasferirlo,  con una tecnica speciale, nelle aree di depressione….

Al contrario invece ,  viene  spesso richiesta anche la sola  liposuzione o liposcultura  per quest’area, questa volta per ridurre ed eliminare il grasso in eccesso   che in alcuni uomini  si accumula nell’area del pettorale per ragioni costituzionali…

Tutti questi   tipi di chirurgia , di solito effettuati in anestesia locale e sedazione , vengono realizzati in regime di day hospital con entrata e dimissione nello stesso giorno .

Il paziente potrà apprezzare il nuovo  profilo del proprio corpo immediatamente  dopo l’intervento, e con un buon regime dietetico ed un regolare esercizio fisico  i risultati verranno sicuramente mantenuti stabili nel tempo 🙂

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Intevento al seno con tecnica ROUND BLOCK.. “

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 ROUND BLOCK..per un sollevamento del seno “dolce

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 La mastopessi con tecnica ROUND BLOCK,  definita anche come ” lifting del seno”,  è un’operazione chirurgica che ha come finalità quella di sollevare il seno quando questo, a causa dell’età oppure in seguito ad un periodo di allattamento è diventato  cadente, e di ridonargli la bellezza ed il turgore di un tempo…

Questa tecnica in particolare    prevede l’asportazione di un anello di tessuto proprio intorno all’areola , e l’unione della parte circolare interna intorno capezzolo con quella esterna. Non  è quindi necessario eseguire ulteriori  incisioni per singola mammella,..

La ROUND BLOCK è ideale quando il seno non è troppo cadente perché permette un sollevamento oltre che dei tessuti mammari, anche di riposizionare il complesso areola – capezzolo leggermente più in alto , ridando al seno un aspetto estetico molto piacevole, e  presenta inoltre il notevole vantaggio – rispetto alla mastopessi classica – che le cicatrici sono particolarmente ridotte perché si concentrano soltanto intorno all’areola…

Allo stesso tempo  questo tipo di intervento  è molto apprezzato perchè riduce  al minimo i tempi di recupero per ritornare alla vita sociale, e inoltre sono più brevi anche i tempi dell’esecuzione dell’intervento rispetto alla mastopessi classica…

Ma come già detto  il limite della tecnica  Round Block   è che è  attuabile soltanto quando caduta del seno non è eccessiva perché in questo caso l’anello esterno sarebbe talmente ampio da non permettere l’unione con quello interno, e quindi di permettere una giunzione armoniosa tra le due parti…

 Spetta in ogni caso al chirurgo l’ultima parola, e di  stabilire se questo tipo di lifting del seno può rivelarsi adatto per la sua paziente.

E per un risultato al top, e sempre molto naturale, la tecnica ROUND BLOCK viene spesso associata con l’impianto di una piccola protesi  rotonda in gel di silicone 😉

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GLUTEOPLASTICA…UN PIATTO BRASILIANO..!

Gluteoplastica..un piatto Brasiliano…!!

La gluteoplastica sta diventando anche qui da noi un intervento molto popolare..    Dobbiamo riconoscere  che l’aspetto estetico dei glutei  ha assunto  negli ultimi anni un’importanza fondamentale nella moda e nell’abbigliamento…

Dopo aver ambito per anni ad avere un didietro mignon, e ad  essere intervenute con diete e liposuzioni ad hoc, oggi  avere glutei pieni rotondi e formosi da intravedere sotto abiti avvolgenti,  gonne fascianti e leggings è diventato invece assolutamente un must. 

Il lato B è oggi simbolicamente e concretamente considerato uno dei punti hot del corpo femminile,    da sempre emblema di femminilità e sensualità, nonché indice di un  corpo allenato, giovane e scattante  , al punto di diventare  un vero culto…

Ci sono donne famose che ne hanno fatto un punto di riferimento in termini di moda e sex appeal, assicurandolo per milioni di dollari,..

La prima che viene in mente è sicuramente  la mitica JLo  (da vedere nel video Bootie con la sensualissima Iggy Azalea),  la procace Kim Kardashian, la cantante Beyoncè,   assolute pioniere di questa tendenza,  ma anche donne come Paris Hilton o Miley Cyrus  sono   degne di attenzione,  anche se meno curvy , perchè  comunque   dotate  di fondoschiena notevoli,  e  tutte potenziali vincitrici  nella gara per  diventare  regine del twerking..

Del resto anche mentre noi ci ostinavamo ad entrare nei jeans a vita bassa dalla taglia 38, agli uomini  il lato B generoso in realtà  è sempre piaciuto;  lo testimoniano le milioni di visualizzazioni che il video di “Booty”  di JLo ha ricevuto… 

E poi…Alzi la mano la donna che  non ha sognato almeno una volta di avere un lato b come quello di Jennifer Lopez ..!? ..nessuna, eh..?

Beh, ll potenziale per avere glutei formosi dipende molto dalla genetica, ma si può in ogni caso fare molto  per  accentuarli e tonificarli con l’allenamento  in palestra, l’alimentazione e anche attraverso tattiche utilizzate nell’ abbigliamento. ..

Ma quando lo svuotamento , che può essere anche  la conseguenza di una forte perdita di peso, oppure del classico crollo ormonale, è tale che la palestra e l’alimentazione da sole non  bastano, come in tutte le tendenze che fanno moda,  anche in questo caso molte donne sentono il desiderio  di intervenire chirurgicamente per  ritrovare l’ armonia del loro corpo .. 

Un intervento   in grado di valorizzare in maniera eccellente  e definitiva questa parte del corpo  è  la gluteoplastica,  

chirurgia  di solito   eseguita in anestesia locale con sedazione in regime di day-hospital,  (oppure anche in anestesia generale con una notte di ricovero ) che prevede   l’impianto di  protesi in gel di silicone  simili a quelle utilizzate per l’ingrandimento del seno.. 

Forma e le dimensioni delle protesi vengono valutate insieme al chirurgo durante la visita pre-operatoria,  in base alla  forma e alle dimensioni dei glutei della paziente  e al risultato che  si vuole   ottenere.  Anche qui – come nell’ingrandimento del seno –  si potrà scegliere tra protesi di varie misure, e tra il modello  anatomico e quello dalla forma circolare…

 la cicatrice scompare  perché nascosta tra i due glutei , dove  l’incisione    verrà  praticata nella parte superiore  in prossimità dell’ano,  e questo accesso  la renderà  praticamente invisibile.. 

La  collocazione della protesi sarà quella intramuscolare, cioè in un piano ricavato dal chirurgo    sezionando le fibre del muscolo grande gluteo (esattamente come avviene nella tecnica sottomuscolare del muscolo pettorale nel caso di impianti mammari) in modo tale che la protesi riceva un accoglienza ideale. Questo tipo di collocazione è la migliore ed esclude i fastidi postoperatori come  spostamenti delle protesi che accadeva  quando queste venivano  impiantate troppo superficialmente –  direttamente  sotto la cute  –   oppure  possibili disturbi al nervo sciatico quando invece –  al contrario –  le protesi venivano impiantate troppo profondamente , completamente sotto il muscolo. ..

  Per chi ne è sufficientemente fornito,  un risultato al top potrebbe essere ottenuto aggiungendo all’impianto della protesi il proprio grasso,  combinando  la gluteoplastica con un lipofilling nelle aree che lo necessitano, e creando in questo modo    una  copertura tissutale ottimale.

Il grasso che ci viene in aiuto in questo caso viene    prelevato – con una piccola liposuzione –  da una parte del corpo dove ne abbiamo in eccesso e trasferito dove ne abbiamo la necessità. ( e in questo modo ci prendiamo  come side-effect anche una liposcultura che potrebbe tornare comoda a chi  gradisce  – in una sola seduta operatoria – ad  allontanare  fastidiosi cuscinetti di grasso )… 

I glutei trattati con questa combinazione di tecniche  avranno come risultato un effetto davvero strepitoso…  e nessuno al mondo noterà la presenza di una protesi, ne alla vista, ne al tatto…

…Tranne nel caso in cui   chi tocca  è un  abile chirurgo plastico 😉 

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CHIRURGIA ESTETICA…NIENTE INCIDENTI SULLA STRADA PER LA PERFEZIONE..

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Uthe Bacher Bellezza e Benessere

Chirurgia Estetica…come evitare quelle piccole grandi incomprensioni…

E’ ormai risaputo che  quando decidiamo    di sottoporci a un intervento di chirurgia plastica estetica, oppure ad un trattamento di medicina estetica  desideriamo  prima di tutto  gratificare noi stessi ,  e… perchè no? dare una spinta alla nostra autostima…

Eppure, può accadere che il nostro risultato non sia esattamente quello che, insieme al chirurgo,  era stato  pianificato inizialmente…

..in parte perché le nostre aspettative erano forse un po’ troppo alte,  e siamo colpevoli di aver responsabilizzato  troppo  questo miglioramento tanto atteso, affidandogli il compito  di  risolvere tutti problemi della nostra vita..

.. oppure, e anche questo purtroppo può accadere: il chirurgo non ci a accontentati, vuoi per colpa di una malinterpretazione del nostro desiderio, oppure ahimè perché non era all’altezza di quello che gli avevamo chiesto: secondo  un sondaggio dell’AICPE (Associazione italiana di chirurgia plastica estetica)  risulta  che gli errori più comuni siano dovuti all ‘ incompetenza degli operatori  più che a delle loro imprudenze , e che un intervento di chirurgia su cinque venga eseguito per riparare i danni di un intervento precedente…

Cosa fare  quindi per  evitare  brutte sorprese e come tutelarci al meglio? 

  • Intanto non affidarsi al primo specialista che capita, ma informarsi bene sul  chirurgo scelto, valutare la sua esperienza soprattutto,  e sbirciare nel suo curriculum che non fa mai male, capire insomma con chi abbiamo a che fare..
  • Diffidare degli interventi “ low cost” e accertarsi che gli interventi vengano eseguiti in strutture autorizzate.  E’ chiaro che si cerca  di risparmiare dove si può, ma in medicina e chirurgia estetica non è sempre una buona idea: dietro un prezzo troppo basso spesso si nasconde un disservizio , e chi   ci rimette purtroppo è il paziente..   Molto meglio piuttosto fare delle scelte nello spendere il proprio denaro, e quando si opta per  chirurgia estetica investire bene i propri soldi e affidarsi solo a chirurghi esperti …
  • Tenere presente bene e capire da soli quali sono nostri limiti  e non chiedere risultati irrealizzabili, spesso incoraggiati dai canoni estetici del momento.
  • Possiamo ottenere un miglioramento , ma sempre usando come parametro quelle che sono le nostre premesse di base: confrontarci con esempi di bellezza irraggiungibili  e voler a tutti costi  far assomigliare  il nostro aspetto ad un modello non potrà che produrre  risultati insoddisfacenti..

La chirurgia , incluse anche  le  più piccole operazioni, e  la medicina estetica,  vanno trattati con la massima serietà e consapevolezza… Quindi per evitare equivoci, essere certi di essere stati capiti dal proprio chirurgo, e perché il nostro risultato sia davvero strepitoso, ascoltate il dr Dauro Reale  🙂 

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CHI DESIDERA UNA LIPOSCULTURA..?

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Uthe Bacher Bellezza e Benessere

La liposcultura laser-assistita..

La laserlipolisi è considerata una specie di nuova frontiera della liposcultura: una liposcultura laser-assisitita è una liposcultura assolutamente meno  invasiva e con tempi di recupero più  brevi e  meno dolorosi… 

 Gli adipociti vengono “ distrutti” dall’elevata potenza  del  raggio laser di una determinata lunghezza d’onda , e si riducono in una soluzione oleosa  che viene poi aspirata ed eliminata..

Contemporaneamente  i piccoli vasi sanguigni vengono chiusi per fotocoagulazione, riducendo  così la perdita di sangue e ottenendo un minor trauma chirurgico,  e minor rischio di ematomi .. 

Inoltre,   lavorando con il laser  gli strati più superficiali della pelle si ottiene un secondo effetto:  il calore del laser riscalda le fibre di collagene e stimola la neocollagenesi    intervenendo   in questo modo sul rilassamento cutaneo producendo un compattamento della pelle , e quindi un effetto lifting dell’area trattata…

Questo  trattamento viene  eseguito in anestesia locale, e  può essere praticato in varie aree corporee,    ovunque sia presente adiposità  associata a lassità cutanea, anche se la sua indicazione perfetta sono le  adiposità localizzate come  coulottes de cheval,  glutei  e sottoglutei,  regione interna delle ginocchia, doppio mento…

Ricordiamoci che la liposuzione non è mai un’alternativa alla  cura dimagrante, ma  è la  rimozione dei cuscinetti “resistenti” alle diete e all’attività aerobica.  e in questo caso non potrà che dare  sempre i risultati attesi 🙂

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SGUARDO AL TOP…(Storia di una blefaroplastica..)

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 Storia di una Blefaroplastica..

Chi si rivolge al chirurgo per una blefaroplastica,  lo fa principalmente dopo aver notato   una “ caduta” della pelle delle proprie palpebre superiori  (le donne che mi stanno leggendo sanno bene di cosa parlo,  perché quella è un’area a noi ben nota per il trucco…) che si presenta  lassa e priva di tono e che “pesa” sugli occhi fino ad appoggiarsi sulle ciglia  – a volte fino  ad  ostacolare la nostra visuale –   oppure per rimuovere    pieghe o   rigonfiamenti   nella palpebra inferiore  che altro non sono che accumuli adiposi che  grazie alla gravità formano quelle antiestetiche sacche a noi note e tecnicamente chiamate  <<borse>> … 

 Ma arrivano anche persone che sono infelici  perchè gli  angoli esterni dei propri occhi   tendono  ad andare verso il basso per colpa di  quel piccolo margine laterale esterno di pelle   che  “ chiude” l’occhio  e lo fa sembrare più piccolo e stanco,  e insomma per rimuovere  tutto quello che appesantisce lo sguardo e lo rende cupo e spento anche dopo 12 ore di sonno… 

Perché diciamocelo:  l’area intorno agli occhi e gli occhi stessi  sono un punto focale nel nostro volto,  

e fondamentali per la nostra  comunicatività,  anche perché è lì che le persone  guardano   quando ci parlano,  e uno sguardo stanco e triste invecchia l’intero viso, mentre invece  occhi vivaci e “aperti” danno un’espressione giovane dinamica non solo al viso ma a tutta la persona, siamo d’accordo..?

Quando  siamo pronti per la blefaroplastica..?   Per valutare la necessità di una  blefaroplastica –  superiore o inferiore che sia… oppure entrambe – è bene osservarsi attentamente allo specchio ed esaminare innanzitutto lo stato dei tessuti del contorno occhi, ma anche  come si presenta il quadro generale del terzo medio superiore del nostro viso che comprende  –  oltre  agli occhi –  anche la fronte, l’area zigomatico-temporale e la posizione delle sopracciglia…(se  sono molto cadenti sarebbe opportuno considerare anche un piccolo lifting del sopracciglio insieme alla blefaroplastica per un risultato veramente al top..)

Bene, una volta individuata la gravità ed il tipo di  inestetsimo,  è importante parlarne con il nostro chirurgo durante la visita, e   descrivere esattamente quali sono le caratteristiche  che ci creano maggior disagio, e quali sono le aspettative che abbiamo in merito al risultato…

 Il chirurgo   analizzerà la zona interessata tenendo in considerazione la forma dell’occhio, il livello di rilassamento della pelle delle palpebre,  la presenza di borse  e la condizione generale del viso, e se ci sono eventuali controindicazioni o limiti all’ intervento… 

Per chi non lo sapesse, è bene ricordare  che il fine della blefaroplastica NON  è quello di modificare la forma dell’occhio,  ma soltanto  di ringiovanire lo sguardo…

 Come si svolge l’intervento e quanto dura?  Una volta arrivati in clinica il paziente verrà  accolto dal personale infermieristico e incontrerà il  chirurgo   per il disegno preoperatorio: le incisioni  dovranno seguire  un preciso disegno, che corre lungo la piega palpebrale nella palpebre  superiore, e immediatamente sotto le ciglia nella palpebra inferiore.  Attraverso  queste incisioni –  laddove sarà necessario –  oltre alla cute in eccesso  verranno  rimossi anche gli eventuali  accumuli adiposi..

 La blefaroplastica  non è  un intervento  invasivo, e la  procedura chirurgica viene eseguita in anestesia locale  (e  per chi lo desidera in sedazione )   e  dura in  media di 20 minuti per occhio per palpebra (superiore ed inferiore ).. 

Se si aggiungono la rimozione degli eccessi adiposi, l’intervento potrebbe allungarsi di 15 min per occhio… 

 Dopo l’intervento verranno applicati i punti di sutura ed eventuali appositi cerotti. Il paziente  potrà riposare per  qualche ora , e dopo aver ricevuto  tutte le indicazioni relative ai comportamenti da tenere nel post operatorio (riposo, movimenti da evitare, farmaci da assumere, ecc.) potrà ritornare a casa..

Di solito non si avverte dolore nella fase  post operatoria , ma in ogni caso, qualora dovesse essere necessario, il dolore  potrà essere gestito tranquillamente con i comuni antidolorifici da banco..

Saranno del tutto normali invece sintomi come stanchezza e intorpidimento e un  un certo gonfiore locale che potrebbe durare per qualche giorno. Anche  la visione potrebbe  essere  disturbata dalla presenza dei cerottini  – se  applicati sulle incisioni – che riducono un po’ la normale    dinamica delle palpebre…

 la rimozione dei punti sarà prevista entro i successivi cinque – sei giorni, e il paziente potrà  fare ritorno alla propria vita sociale, mascherando il leggero rossore con un correttore cosmetico,..

Sarà invece necessario   attendere qualche settimana prima di poter  ammirare il risultato in tutto il suo splendore: 

La blefaroplastica avrà un enorme effetto ringiovanente sul vostro sguardo e su  tutto il volto,    

 e niente paura per le cicatrici: saranno rossastre solo per qualche giorno e tenderanno a sbiadire progressivamente, e una volta guarite saranno completamente invisibili anche perché sottilissime e  ben nascoste nelle pieghe palpebrali…

 Talvolta per completare l’opera     l’intervento potrebbe essere abbinato a metodiche di medicina estetica come acido ialuronico nell’area temporale e botox per attenuare le zampe di gallina , oppure laserterapie con laser erbium o co2 frazionati per migliorare la texture della pelle  🙂 

 

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MEGLIO ESSERE BELLI SENZA BUGIE.. OPPURE ORIGINALI E BUGIARDI…?

 Perché  esistono ancora così tanti tabù legati alla  medicina e alla chirurgia estetica..?

 

E’ sempre molto diffuso il pensiero che voler essere belli sia quasi offensivo verso se stessi, e chi si rivolge  al medico estetico oppure al chirurgo plastico per migliorare il proprio aspetto sia una persona superficiale e poco seria…

Le persone che ammettono di desiderare il ritocchino sono poche e sono più numerose quelle che si nascondono dietro false dichiarazioni del tipo….<< sono contraria,  mi devo accettare così come sono…>>..

Capita invece spesso  di  sentir deridere  simpaticamente l’argomento non appena  questo emerge nelle nostre conversazioni, di negare la conoscenza di questo o quel  trattamento  o  di sostenere presuntuosamente di non averne bisogno, e da parte di   chi  ha già fatto qualcosa , nasconderlo e  negare fino al limite della credibilità… 

Dal momento in cui anche  tra gli attori   e le persone che fanno parte del mondo dello spettacolo  dilaga  la tendenza a dire   …<<sono naturale, non ho mai fatto  niente…>>..Essere belli è quindi quasi una colpa, e    non mi stupisce affatto  se anche la maggioranza delle persone “normali”   preferiscano  identificarsi  con questo  “modello”, e che  la loro priorità assoluta dopo il trattamento o intervento sia quella di tornare a casa   senza che nessuno se ne accorga , per evitare  di essere crudelmente giudicate e criticate   dai propri  figli   mariti o fidanzati,  colleghi di lavoro e amici, ed essere  subito  etichettate come “rifatte”…

A nessuno piace essere chiamato “rifatto”, perchè  già il termine in se suona alquanto sgradevole e  fa subito pensare a  qualcosa di falso  positccio e artefatto,  e questo anche qualora il soggetto in questione fosse migliorato rispetto a prima, e quindi  ..”rifatto bene…”

Perchè a questo punto  non  definire il suo aspetto “arricchito di fascino” per esempio ..? Oppure ” più giovane… più fresco,…più  intrigante sexy..o  qualsivoglia aggettivo che  ci viene in mente che indica che il trattamento oppure intervento, seppur visibile,   ha reso  questa persona più piacevole…?   Che cosa c’è di  sbagliato nel rendersi più piacevoli..?

Non ce ne accorgiamo forse, ma  è una cosa che facciamo tutti i giorni…!!   <<… Mi devo depilare,  voglio diventare bionda,  vorrei allungare i capelli con delle extensions  …>>  sono frasi che sentiamo dire continuamente, ma  <<mi sono fatta il botox, una fiala di jaluronico nelle labbra >> oppure  << mi sono rifatta il seno…>> quasi mai… 

Viene da chiedersi come mai   ci è  concesso  tingerci i capelli,  fare un nuovo taglio che ” ci dona di più”, esibire con orgoglio le nostre unghie finte  e “nascondere” con il trucco le nostre imperfezioni, mentre  l’argomento diventa   invece  subito top secret  quando il nostro miglioramento è merito delle mani  del chirurgo…   Stiamo in ogni caso alterando o nascondendo ciò che di naturale abbiamo!  Per essere perfettamente  coerenti e accettarci   “così come  siamo”   dovremmo a questo punto  rinunciare  anche alla tinta per capelli e al trucco per apparire più piacevoli, non  trovate..? 

Non siamo un po’ ipocrite forse? Secondo me si…

Nessuno ha l’obbligo  di raccontare i fatti propri a chissacchì,  ma  quello che invece  conta moltissimo è  che ognuno  viva  tutti i cambiamenti del prorrio aspetto in positivo con grande serenità. Trucco o non trucco,  botox o non botox, chirurgia o non chirurgia….l’importante è sentirsi in pace con se stessi:  Desideri  migliorare un  tuo inestetismo? Qualunque esso sia, se questo ti farà vivere meglio, fallo, e non  temere le  opinioni false e perbeniste di chi non ha il coraggio di fare come te..

Stai invece bene così come sei? Fantastico,   non fare nulla.. Complimenti  e  continua così!

Ognuno è libero di stare bene con se stesso, non importa in che modo e con quali mezzi. L’importante è  sempre e  comunque scegliere il meglio per se stessi. La vita è nostra, e scegliere ne fa parte. Scegliere  di essere belli è una questione personale ed è  entusiasmante,  ma soprattutto è legittimo :

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AUMENTO DEL SENO CON PROTESI ….FACCIAMO LUCE SUI LUOGHI COMUNI

 Aumento del seno, facciamo luce sui luoghi comuni..!

 

Nonostante  l’intervento per l’aumento del seno sia  tra i più popolari e i più  desiderati  dalle donne, purtroppo spesso  luoghi comuni e  dicerie  hanno ancora il potere di condizionare le nostre scelte  e a farci resistere dal realizzare il nostro sogno… 

Per questo vorrei chiarire  alcuni punti da sempre in discussione , in modo tale che le donne che lo desiderano possano avvicinarsi a questa   chirurgia  senza timori… 

1) LE PROTESI VANNO SOSTITUITE DOPO 10 ANNI                                    Sin dall’introduzione del primo modello di protesi mammaria in silicone ( nel 1962)  i più svariati materiali di costruzione sono stati testati , alla ricerca del materiale perfetto che fosse chimicamente inerte, non allergenico e  resistente agli stress meccanici  di ogni genere .

Da questa ricerca era emerso che è proprio il silicone il materiale più idoneo , e lo è in termini di viscoelasticità, sicurezza, morbidezza al tatto, e resistenza …

Ma per capire  meglio sarà necessario qualche approfondimento;  prima di tutto è importante  capire come è fatta una protesi mammaria… 

Da un punto di vista strutturale  tutte le protesi mammarie sono  costituite da un involucro in elastomero di silicone multistrato e da un contenuto in gel di silicone coesivo…

Cosa significa questo nel dettaglio?

L’involucro in   elastomero  – questo termine indica semplicemente la gomma di silicone – deve essere per necessità  uno strato molto sottile perché  la protesi, una volta impiantata,  dovrà essere morbida e fluida alla vista e al  tatto e avere la stessa “cedevolezza” del seno naturale.   ,ma   dovrà essere allo stesso tempo anche  molto resistente.  Per questo  il nostro involucro  viene  composto con  tre strati alternati   –  a sandwich,  come lo chiamiamo in gergo –  di  gel di silicone. Precisamente: 

     gel involucro  /  gel barriera antitrasudamento  /  gel involucro 

Teniamo presente che il passaggio di microscopiche quantità di gel si verifica in una certa misura in tutte le protesi, ma è controllato  proprio da    questa membrana centrale , il   “gel barriera   antitrasudamento”  o  membrana “ low bleed”   che per merito delle sue particolari proprietà  ne trattiene  la fuoriuscita .    Inoltre, ognuno dei tre strati componenti  l’involucro    è formato a sua volta   da ulteriori  sottilissimi strati di silicone . L’idea è quella di  copiare  ” l’effetto libro”  ,  fatto di tante pagine ,   indistruttibile   e assolutamente resistente allo strappo.

Anche se  le pareti delle protesi potessero subire , attraverso i nostri movimenti  e con il passare degli anni  dei micro-micro traumi  che potrebbero   determinare un indebolimento delle stesse ,  non esiste  alcun dato scientifico che provi che la parete della protesi si danneggia con il  passare del tempo,  e  di conseguenza la rottura “autonoma” della protesi è pressoché impossibile…

 

Ma come in  tutte le situazioni ci possono  essere delle eccezioni, e fanno si che le protesi debbano essere sostituite…

Quali?

  • Le protesi si possono “tagliare “ accidentalmente durante l’introduzione con gli attrezzi utilizzati per quest’ultima, e  un piccolo taglio o foro nell’arco degli anni si può ingrandire  e diventare solco.   E’ chiaro che a questo punto è molto importante     la scelta del chirurgo che deve essere competente e specializzato,  perché nell’introduzione della protesi contano molto la manualità e l’esperienza..

 

  • L’età della paziente: chi si sottopone a questo intervento  a 18 anni potrebbe  non  escludere  la possibilità di dover avere bisogno ancora del chirurgo  nell’arco della propria vita, semplicemente perché la vita della protesi si allunga, e  anche il seno operato  come tutti i nostri organi invecchia.  Potrebbe quindi essere  possibile che dopo dieci , quindici  o venti  il risultato estetico non sia più lo stesso, e che la portatrice delle protesi   richieda un “ringiovanimento” del proprio seno . La necessità di un secondo intervento  risulta quindi più probabile in seguito di un cambiamento dell’ aspetto estetico  che per  motivi legati alla protesi.

Tuttavia , qualora la vostra protesi si dovesse rompere , sarete comunque al sicuro: All’interno dell’elastomero   il gel di silicone nelle protesi  –  almeno sin dalle  ultime  3 generazioni  –  non è più liquido ma coesivo. Quindi tranquille, il gel coesivo  non andrà da nessuna parte  in caso di rottura dell’involucro.  Sarà come tagliare una gelatina di frutta.. 

 

2)   IL GEL DI SILICONE PUO’ ESSERE PERICOLOSO PER LA SALUTE   Non dimentichiamo  innanzitutto che il costituente principale delle protesi,  il silicone per l’appunto, è  un materiale inerte i cui elementi fondamentali sono il silicio  e l’ossigeno, costituenti tra l’altro di numerosi prodotti in medicina come cateteri, sonde e pacemaker..). Le protesi mammarie in silicone non rappresentano quindi , sulla base delle  attuali  conoscenze, un pericolo per la salute delle pazienti, e che non è stato dimostrato alcun legame tra la presenza d’impianti mammari in silicone e l’insorgenza di patologie varie o   autoimmuni.   Le  protesi gel sono anche,  in virtù di tutti gli studi effettuati, le più controllate scientificamente e le più evolute tecnologicamente…

3)  LE PROTESI OSTACOLANO L’ESAME RADIOGRAFICO   Studi effettuati  hanno  riassunto e stabilito che l’interferenza con la mammografia  non esiste . Sia nel caso di impianto sottoghiandolare che di impianto sottomuscolare la salute della ghiandola  è comunque verificabile.  L’indagine potrebbe essere più difficoltosa qualora la protesi fosse molto grande  e la ghiandola  molto piccola , e per questo  è importante informare  preventivamente  il personale addetto prima dell’inizio delle procedure diagnostiche. Esiste infatti una specifica metodologia  nella mammografia che, in presenza di protesi, prevede più proiezioni della mammella in modo da esaminare il tessuto mammario in tutti i suoi punti.
 In ogni caso è giusto sapere che le protesi  non interferiscono minimamente con altri esami diagnostici come l’ecografia e la risonanza magnetica. Proprio quest’ultima tecnica offre una maggiore attendibilità e rappresenta il mezzo più sicuro per lo studio della mammella con protesi…

4)   IL SENO RIFATTO HA UN ASPETTO ARTIFICIALE

personalmente  disprezzo abbastanza  l’aggettivo “rifatto”, anche se viene   molto spesso utilizzato,  e sempre  con significato  dispregiativo:

Un viso, un seno, un corpo non si possono   “rifare..”;    si possono  migliorare, correggere, sostenere o accentuare, sempre e solo sulla base delle condizioni già esistenti. Detto questo il seno potrebbe risultare artificiale  quando   le protesi sono molto grandi, oppure quando non è stato scelto il modello di protesi adeguato, ma per  tutte coloro che desiderano  un seno “più grande ma naturale”, le aziende offrono una vastissima gamma di misure  modelli di protesi, ed è per questo molto facile prevedere e pianificare un risultato più naturale possibile scegliendo il modello adatto inteso come forma e dimensioni…

5)   NON SI PUO’ FARE L’INTERVENTO NEI MESI CALDI  

                             In linea di massima non ci sono controindicazioni e l’intervento di chirurgia estetica al seno può essere effettuato in tutte le stagioni e quindi anche durante l’estate.  La scelta dipende  dalle esigenze della paziente e dal suo  stile di vita …

A volte potrebbe essere  proprio  l’estate, per chi non parte immediatamente per le vacanze,  ad  essere il  periodo ideale, anche perché spesso si ha a disposizione un periodo  piuttosto lungo , e non è quindi necessario chiedere continui permessi al lavoro. Inoltre l’estate potrebbe essere uno stimolo in più perchè il seno ingrandito potrà essere immediatamente “mostrato ” portandolo sotto una qualsiasi maglietta o  un abito leggero. Sarà come scartare subito il proprio regalo…

Nella scelta del periodo per l’intervento è comunque  bene valutare  la fase post operatoria  che richiede visite di controllo e medicazioni  , e infine la rimozione delle suture che vengono eliminate dopo una settimana.  

Nel primo periodo   sarà possibile  un po’ di gonfiore e e indolenzimento, e non è sicuramente consigliabile  stare troppo tempo sotto il sole.  Sarà inoltre  necessario evitare l’esposizione al sole delle cicatrici, anche se  per evitare questo basterà indossare un normalissimo costume… 

Questo per quanto riguarda la vacanza al mare. Per altri tipi di vacanza o per le persone che rimarranno a casa non ci sono problemi.  Dopo una settimana dall’intervento più o meno tutte  attività quotidiane potranno  essere riprese, e  indossando un semplice reggiseno sportivo ci si potrà muovere liberamente…

6)   CON LE PROTESI NON SI PUO’ ALLATTARE   

Sono molte le donne  ad aver fatto  l’intervento per ingrandire il seno  in un periodo della loro vita  quando una gravidanza non era stata ancora pianificata.       

Altrettante  donne si sono sottoposte allo stesso intervento  dopo una prima gravidanza proprio per  rimettere in forma  il seno, senza pianificarne una seconda.

 Allattare  il proprio bambino  è assolutamente possibile anche perché  le protesi vengono posizionate in un piano diverso dall’area  dedicata all’allattamento, e cioè tra la ghiandola mammaria e il muscolo pettorale sottostante, oppure parzialmente sotto lo stesso muscolo..(avevo parlato dei diversi piani di posizionamento in un precedente articolo)

In ogni caso,  se  l’intenzione è quella di avere delle gravidanze e di allattare dopo  un intervento di mastoplastica additiva,   è opportuno considerare bene  e rivolgersi  a chirurghi  competenti.  E’ importante infatti la via  di accesso della protesi: sicuramente è da preferire l’ accesso   via solco inframammario rispetto a quello peri- areolare perché lascia  del tutto intatto  il tessuto mammario e la capacità dei dotti galattofori di produrre latte… 

L’intervento al seno è  assolutamente l’intervento numero  uno  in chirurgia estetica..    

Se hai deciso di fare questo  intervento , o se hai altre domande, non esitare : chiamami o scrivimi..!

Per  informazioni ed appuntamenti : infochirurgiaesteticasicura@gmail.com / +39 348 9289744

 

PROTESI MAMMARIE..QUAL’E’ IL SENO PIU’ BELLO..?

 Uthe Bacher Bellezza e Benesere / Protesi mammarie: qual'è il seno più bello?
Uthe Bacher Bellezza e Benessere / Protesi mammarie: qual’è il seno più bello?

PROTESI MAMMARIE: QUAL’E’ IL SENO PIU’ BELLO…spesso abbiamo un concetto sbagliato in merito all`aumento del seno..

E’ opinione comune  –  specialmente nel mondo maschile –  che l’ingrandimento chirurgico del seno con protesi mammarie significhi la trasformazione del seno da  dimensioni normali a  dimensioni esagerate, e che vogliamo  trasformarci tutte in  pin-ups ,  per  girare seminude e  dare spettacolo… 

Ma la verità è quasi sempre un’altra: la maggior parte  delle donne che richiedono questo tipo di intervento sognano un seno di dimensioni normali, adeguate alle proprie proporzioni corporali,  e sono spesso donne con seni veramente molto piccoli, oppure donne  che in seguito a  gravidanze e allattamenti si ritrovano – ancora giovani – con seni  svuotati, soprattutto nella parte superiore. .. 

Nella chirurgia tentiamo di simulare il  cosiddetto “seno naturale”, o almeno quanto di più gli assomiglia. Ma com’è  questo seno naturale…?? Potrei rispondere dicendo che varia  in base ai gusti personali, ma una cosa è certa:  il seno naturale non ha nulla a che vedere con volumi esplosivi e pelle tirata all’inverosimile, e nemmeno con seni che sembrano indossare un reggiseno a balconcino anche quando sono nudi…

Il seno naturale  è    morbido e sinuoso ,

si appoggia con dolcezza  sulla cassa toracica , e  quando ci muoviamo segue i nostri movimenti con grazia , lentezza  e delicato abbandono.  Lo spazio tra i seni non deve essere troppo , ed il  profilo che segue  la  linea che va dalla clavicola  al capezzolo, deve essere leggermente incurvata verso l’interno in modo tale che i capezzoli possano guardare in alto rimanendo paralleli al terreno….il tutto completato da un  solco inframammario  – la piega spontanea che il seno forma nell’appoggiarsi sul costato –  intonato alle dimensioni della mammella,  e  profondo almeno un paio di cm, per dare al seno una proiezione decisa ma allo stesso tempo rilassata…

Non è sempre facile ottenere tutto questo con la chirurgia e con una protesi mammaria: dipende da un numero di fattori,  tipo la qualità del tessuto su cui operare, la posizione del capezzolo, il grado di svuotamento, la misura della ghiandola, e la dimensione del seno che abbiamo a disposizione come base di partenza..

 E ora  l’eterno dilemma:  protesi mammarie anatomiche , dette anche shaped o a goccia…..oppure le classiche  rotonde..?  

 Al primo colpo d’occhio la maggior parte si schiererà  sicuramente a favore della protesi mammaria anatomica, infatti molto più simile nel suo disegno ad una mammella  naturale.… Ma non lasciatevi ingannare!   La prassi  ci insegna  che il risultato finale ottenuto usando una protesi a goccia non è significativamente diverso da quello che otteniamo usando una protesi  rotonda, che ha degli indubbi  vantaggi nella chirurgia estetica…

 Innanzitutto è preferibile perché evitiamo di correre il rischio della rotazione: tutte le protesi mammarie  una volta inserite nel nostro seno tendono a muoversi e quindi a ruotare,  specialmente nella prima fase dopo l’intervento. Questo perché anche il nostro corpo è in movimento, e pur essendo   impossibile   prevedere se e in quali casi  la protesi anatomica  ruoterà, non possiamo escludere del tutto questo rischio.  

Inoltre la protesi rotonda riesce a simulare meglio il seno vero anche nella sua dinamicità,   e vi spiegherò perché:

provate ad immaginare  di tenere con una mano , tenendolo per una  estremità,   un palloncino gonfiabile riempito d’acqua lasciandolo penzolare: noterete che l’acqua contenuta  – per gravità – si sposterà verso il basso e che la parte superiore , svuotandosi,  si assottiglierà molto, fino quasi ad appiattirsi…

Ecco , è esattamente ciò che accadrà alla  nostra protesi rotonda dal profilo medio o basso una volta impiantate nel nostro seno: il gel contenuto nella protesi (che è ovviamente più denso dell’acqua , e quindi l’effetto sarà  molto più simile alla consistenza del seno naturale),      quando staremo in  posizione verticale, cioè in piedi migrerà verso il basso riempendo il polo inferiore e svuotando il polo superiore,  e  le  nostre protesi in questo modo si  <<anatomizzeranno>.

 Una volta sdraiate però ,   tutto il   gel   si “rispalmerà” di nuovo  per tutto lo spazio a sua  disposizione all’interno dell’ involucro,  tornando alla sua condizione di partenza,  e  riempendo  cioè  il polo superiore della nostra mammella,  scivolando verso la clavicola per intenderci,  esattamente come succede al seno naturale… 

Questo non  può succedere  alla protesi anatomica, in quanto questo tipo di protesi contiene di solito un gel molto più coesivo, che  rimane saldo, statico e non segue  il nostro movimento. Questo comportamento  del gel nella protesi anatomica è voluto    perché essa  nasce   con lo scopo  di ricostruire le mammelle delle donne che hanno dovuto subire la rimozione  per via di un carcinoma mammario.  

Le protesi anatomiche  hanno infatti il compito di mantenere la propria forma,   perché vanno a rimpiazzare un seno che non esiste più, e quindi laddove bisogna   “ricostruire”  partendo da zero…

  Per perfezionare il  nostro risultato infine,  è necessario adottare le tecniche chirurgiche adeguate:  Esempio: Consigliamo l’inserimento retromuscolare in presenza di seni molto piccoli, dove  lo spessore del tessuto ghiandolare e sottocutaneo  è poco sviluppato, oppure in pazienti molto magre. 

Questa tecnica, che si chiama Dual Plan,  prevede l’inserimento della protesi  parzialmente sotto il muscolo pettorale e non direttamente sotto la  ghiandola.   In questo modo il muscolo, coprendo solo la metà superiore della protesi, le  farà da coperchio  , e lo stacco dallo sterno  – a livello del decolletèe –  sarà meno visibile e meno palpabile…

Tecnica sottoghiandolare invece  ,   sicuramente la meno traumatica,  per  tutti gli altri casi dove lo spessore della ghiandola ed il sovrastante tessuto di copertura sono sufficienti …

Solo quando il seno è molto  svuotato cadente, si presenta la necessità di effettuare un sollevamento, la cosiddetta mastopessi, o lifting del seno , e secondo necessità,  abbinato o no ad inserimento di una protesi. La combinazione di incisioni e cicatrici necessarie dipende dallo stato del seno e dalle esigenze della paziente. L’ultima parola in ogni caso, spetta sempre al chirurgo..

Per chiudere posso dire con certezza che,  con o senza mastopessi, con tecnica chirurgica sottomuscolare o sottoghiandolare, è ampiamente dimostrato che i vantaggi psico-fisici per le donne che si sono sottoposte all’intervento  dell’ingrandimento del seno sono di  risonanza enorme per la loro vita sociale,   e che  dopo questo intervento si  sentono più complete e più femminili a tal punto   che,  tornando indietro,  si sottoporrebbero senza dubbio di nuovo all’operazione 🙂  

Per  informazioni ed appuntamenti : infochirurgiaesteticasicura@gmail.com / +39 348 9289744

 

MASTOPLASTICA ADDITIVA – un seno giusto per tutte

 

mastoplastica additiva
Opera “nudo di donna” di Luciano Ventrone

MASTOPLASTICA ADDITIVA – un seno giusto per tutte

oggi l’aumento chirurgico del seno, chiamato tecnicamente mastoplastica additiva, uno degli interventi più richiesti da parte delle donne.

Secondo il (mio) motto che dice che è molto più importante piacersi che piacere, siamo quasi tutte d’accordo sul fatto che il seno è un attributo femminile che contribuisce abbastanza nel farci sentire attraenti e sicure..

La masto-additiva , come viene chiamata “in gergo” dai chirurghi è un intervento semplice concettualmente, e la combinazione tra la protesi giusta e la tecnica chirurgica adeguata sono elementi fondamentali per un buon risultato.

Seno alto , seno basso, seno molto o poco proiettato, largo o stretto di diametro…tutto questo può essere possibile con la chirurgia, ma una cosa è certa:
Il risultato più bello lo si ottiene sempre quando i parametri di partenza vengono rispettati: passare da un seno molto piccolo ad una misura estrema per esempio non è una buona idea: a parte il fatto che aumentano i rischi delle complicanze , il risultato sarà sicuramente artefatto…

La buona chirurgia estetica infatti non stravolge mai i connotati, ma migliora ciò che si ha a disposizione con naturalezza. E’ quindi una buona regola non esagerare mai.

LA SCELTA DELLE PROTESI utilizzata nella mastoplastica additiva è molto importante ed è molto ampia: all’interno dei due modelli base “rotonda “ ed “anatomica” esistono miriadi di sottospecie dove variano la proiezione (sporgenza) , l’ altezza ( se parliamo di protesi anatomiche) e la base (diametro), ed ovviamente i volumi.

Oggi tutti i gel in commercio sono morbidissimi al tatto e assolutamente coesivi, quindi niente paura ; l’eventuale perdita di silicone liquido in caso di rottura è un rischio che appartiene al passato…

Il modello , il volume e la forma scelte vengono determinate – sul piano anatomico – attraverso una serie di misurazioni , e secondo le aspettative della paziente.
Anche la tecnica di posizionamento della protesi verrà decisa insieme al chirurgo in base a quella che secondo lui si adatta meglio al vostro caso.

LA TECNICA DI POSIZIONAMENTO SOTTOGHIANDOLARE

– dove le protesi vengono impiantate immediatamente sotto la ghiandola mammaria viene privilegiata quando la copertura ghiandolare è sufficientemente ampia: chi è portatrice di protesi impiantate con questa tecnica, mantiene in modo ottimale la forma del seno e la piega inframammaria, ingrediente importantissimo per la bellezza del seno perché gli conferisce quella sua tipica naturalezza nell’adagiarsi sul piano costale.

NELLE TECNICHE DI POSIZIONAMENTO SOTTOMUSCOLARE

invece le protesi vengono impiantate sotto il muscolo del grande pettorale e la protesi si troverà in questo caso posta più profondamente rispetto alla tecnica precedentemente descritta .
La tecnica Dual Plane è sicuramente la più gettonata tra le tecniche di posizionamento sottomuscolare perché permette un risultato molto naturale a chi ha il seno piccolo e la pelle molto sottile; in questo caso un’estremità della protesi (la parte superiore) si trova in posizione sottomuscolare e l’altra estremità (quella inferiore) in posizione sottoghiandolare. Questo crea a livello estetico un profilo del seno e il rischio di percepire o di vedere i margini della protesi è minimo,
Quale tecnica scegliere?
non esiste un posizionamento ideale uguale per tutte.
LA SCELTA SPETTA AL CHIRURGO, il quale avrà il compito di mostrarvi tutte le opzioni, illustrandone i relativi vantaggi svantaggi e di consigliarvi al meglio.
Per questo è importante che ci sia prima di tutto un colloquio chiarificatore con il chirurgo scelto, che oltre ad essere un professionista esperto, vi saprà anche ascoltare.

La fiducia ed il feeling che si creeranno durante questo primo colloquio sono molto importanti.

LA CHIRURGIA NON E’ SOLTANTO UNA MATERIA SCIENTIFICA, MA E’ ANCHE UN’ARTE

dove il chirurgo è alla pari di un creatore di un’opera d’arte. Un’opera d’arte può emozionare , e questo vale sia per l’artista che per lo spettatore, in questo caso il paziente, e la soddisfazione del paziente esprime la stessa energia che ha spinto il chirurgo a creare l’opera e darà origine ad un legame speciale tra artista e spettatore, ossia tra chirurgo e paziente  🙂

Per  informazioni ed appuntamenti : infochirurgiaesteticasicura@gmail.com / +39 3489289744

SE AVETE DECISO DI REGALARVI UN LIFTING FACCIALE

Foto del 04-12-15 alle 14.59
Uthe Bacher Bellezza e Benessere

 

Se avete deciso di regalarvi un lifting facciale…niente paura…sarete un buone mani

 

… il vostro chirurgo non vi abbandonerà durante il vostro lifting facciale, ma vi assisterà nelle varie fasi che vanno dal colloquio individuale alla rimozione finale dei punti di sutura, e anche dopo l’intervento sarà sempre a vostra disposizione per consigli e domande.

Ecco L’ABC del Lifting Facciale – Istruzioni per l’uso

C – CONTROLLO:

durante la visita preliminare Il chirurgo discuterà con voi ogni dettaglio importante del vostro lifting ,

comprese le vostre motivazioni e aspettative, e controllerà ll vostro stato di salute come pressione alta, disturbi del metabolismo, problemi al cuore, coagulazione del sangue o tendenze di cattiva cicatrizzazione .

Una volta fatti questi accertamenti e prenotato il vostro intervento, riceverete istruzioni specifiche su come prepararvi per il grande giorno. Queste informazioni includeranno anche la richiesta di alcuni esami clinici, ma soprattutto vi verrà indicato come mangiare, bere, (non) fumare, l’uso di vitamine e farmaci .

P – PIANIFICAZIONE:

Arriverete in clinica il giorno stesso dell’intervento. Prima di iniziare il chirurgo eseguirà i disegni preparatori disegnando sul vostro volto esattamente dove metterà le incisioni e vi farà delle fotografe.

Queste serviranno per confrontarle con il risultato finale, una volta completata l’opera. Quando il chirurgo sarà pronto con i preparativi vi porterà in sala operatoria dove l’anestesista vi preparerà per l’intervento che inizierà entro breve.

A – ANESTESIA:

Talvolta, quando il lifting facciale  è molto esteso e l’esecuzione può essere consigliata in anestesia generale.

ma è ormai consueto eseguire questo intervento in sedazione con un’anestesia locale e una leggera anestesia endovenosa Per chi ha paura che questa procedura anestesiologica non sia abbastanza sicura, state tranquilli: è assolutamente sicura per il paziente; durante tutta la durata dell’intervento egli sarà in un sonno profondo, e quindi non cosciente. Inoltre questa procedura ottimizza l’intervento sotto diversi punti di vista : è meno invasiva , consente al paziente di respirare autonomamente, e la ripresa dopo l’intervento sarà più immediata .

I – INCISIONI :

Nel caso di lifting facciale  completo le incisioni partiranno da sopra l’attaccatura dei capelli vicino alle tempie, continuando in una linea naturale davanti e intorno all’orecchio e all’attaccatura dei capelli verso il collo.

Se si tratterà di un lifting cervico-facciale, le incisioni verranno praticate nella regione temporale e si dirigeranno verso il margine anteriore dell’orecchio per poi circondarlo e proseguire verso l’alto dentro la piega retro-auricolare. Nel caso invece del mini lifting la cicatrice ( famosa cicatrice ad S) sarà limitata all’area anteriore e posteriore dell’orecchio.Tutte le cicatrici non saranno comunque visibili in nessun caso perché verranno posizionate in aree nascoste, tipo tra i capelli o nelle pieghe naturali della pelle

E – ESECUZIONE:

Durante l’intervento il chirurgo solleverà i muscoli ed i tessuti rilassati che verranno stesi e poi fissati nella nuova posizione.

La pelle verrà ri-adagiata senza esercitare troppa trazione – questo farà apparire il vostro lifting naturale e non “tirato” . Si procederà con la sutura dei margini e in seguito con l’applicazione di un morbido ed abbondante bendaggio, che avrà il compito – esercitando una leggera compressione sull’area operata – di ridurre il gonfiore e di proteggere le ferite. L’ operazione può durare , a seconda dell’estensione del lifting, dalle due alle quattro ore.

P – POSTOPERATORIO:

Nelle prime 24 ore vi sentirete un po’ a disagio per il gonfiore e anche per via della fasciatura ingombrante, ma il gonfiore scomparirà in alcuni giorni e sarà completamente assorbito dopo un paio di settimane.

Potrete aiutarvi con l’assunzione di arnica per minimizzare lividi e gonfiori. I punti di sutura verranno rimossi dopo una decina di giorni, ma dopo 3 giorni verrete liberati dalla fasciatura , e questo vi farà sentire molto meglio, anche perché potrete lavarvi i capelli ed applicare – forse più di interesse per le signore – un leggero trucco .

Questo vi permetterà di uscire per esempio per fare la spesa o per fare una passeggiata senza attirare tropppa attenzione.
Tuttavia per la guarigione completa e la scomparsa del gonfiore saranno necessarie un paio di settimane.
Sarà in ogni caso buona regola seguire i consigli del vostro chirurgo in merito a quando potrete ritornare alle vostre attività quotidiane, comprese quelle dell’esposizione solare o dell’attività in palestra che in genere richiedono un periodo di recupero più lungo.

Dipende un po’ dal carattere e dalla predisposizione sociale di ognuno di noi ma di solito ci vogliono dalle 2 alle 4 settimane affinché vi sentirete a vostro agio in mezzo alla gente. Per questo il lifting facciale andrebbe programmato sempre almeno un mese prima di eventuali grandi eventi sociali.
Non abbiate fretta , il Lifting facciale richiede un po’ di tempo per rivelarsi in tutto il suo splendore, ma giorno dopo giorno , quando vi guarderete allo specchio , noterete i cambiamenti e i piccoli miglioramenti verso la guarigione, e vedrete riaffiorare i vostri tratti come se foste tornati indietro nel tempo …

Per  informazioni ed appuntamenti : infochirurgiaesteticasicura@gmail.com / +39 327 9834015

 

RINGIOVANIMENTO DEL TERZO MEDIO SUPERIORE CON TECNICHE COMBINATE DI CHIRURGIA E MEDICINA ESTETICA

RINGIOVANIMENTO DEL TERZO MEDIO SUPERIORE CON TECNICHE COMBINATE DI CHIRURGIA E MEDICINA ESTETICA

Per un ringiovanimento efficace è meglio sempre  una combinazione tra varie tecniche –  invasive e meno invasive  – ed  un “finish” con trattamenti di  medicina estetica per avere un  il risultato ottimale…”

L’area del contorno occhi, chiamata anche area perioculare , con il passare del tempo presenta  alcuni inestetismi come  pelle in eccesso nelle palpebre superiori,  rilassamento nell’area inferiore all’occhio,  quell’area che va dalla palpebra inferiore alla guancia per intenderci, con formazione di borse e occhiaie   insieme a quella antiestetica “chiusura” tra sopracciglio e angolo esterno dell’occhio…Inoltre tutto questo complesso tende a ridursi e poi a cadere verso il basso per gravità,.

Non è uguale per tutti naturalmente; ognuno ha nel proprio volto le aree in cui è più colpito, ma diciamo che il contorno occhi è sicuramente una delle più importanti, visto che è proprio lì che le persone guardano quando ci guardano… 

 << ..  Per una correzione efficace   dell’area menzionata una blefaroplastica  superiore da sola non sarebbe sufficiente, anzi:  potrebbe addirittura peggiorare  la situazione    abbassando il sopracciglio e “arrotondando” eccessivamente la forma dell’occhio, cosa di solito non gradita dai pazienti…   Io suggerisco  una blefaroplastica  con lifting verticale del sopracciglio, che si ottiene mediante l’ aggancio del muscolo orbicolare ( all’angolo esterno del sopracciglio)  alla fascia profonda.   e  l’ancoraggio della borsa al bordo orbitale inferiore,  associata a   blefaroplastica   inferiore con eventuale rimozione delle borse di grasso…>>

Da un’incisione laterale   intervengo  in un complesso anatomico che si chiama borsa malare composta dal solco sottopalpebrale  – in gergo chiamato tear through, o buco/valle delle lacrime –  area che in molti casi  diventa scura ed il grasso prioritario si protrude in fastidiose borse,  e la  pelle spessa zigomatica e  riposiziona Tutto questo complesso, che  con il passare degli anni tende a ridursi e poi a cadere verso il basso  per gravità, nella posizione desiderata

Una volta sollevato il complesso, per correggere le ipoplasie dell’area, trovo molto efficace ricorrere    al lipofilling della zona malare e sotto orbitale.

A questi interventi posso affiancare il trattamento  con filo di remaillage. 

Questa tecnica ambulatoriale prevede l’impianto di fili d’oro nell’area sottocutanea  e consiste nel creare, usando  due fili associati, una maglia larga come una rete da pesca ( da qui il termine francese Remaillage attribuito a questo trattamento)

 Il trattamento è da eseguirsi in sterilità chirurgica e con una leggera anestesia locale, ed è molto efficace nel tonificare   il viso grazie all’azione rigenerante dell’oro purissimo,  e all’effetto di sostegno creato da questo intreccio.  

Mi piace anche utilizzare  l’impianto di fili cosiddetti di sospensione riassorbibili , secondo me  preferibilmente  associati ad un leggero scollamento. 

Concludo il mio lavoro con delle metodiche di medicina estetica Il cui compito  è quello di fornire il miglioramento della pelle aumentandone  lo spessore e migliorandone la tonicità, ambito dove essa sicuramente fa da padrona . Le alternative fino a oggi proposte  sono quelle dei materiali estetici riempitivi (filler), la tossina botulinica ed   i trattamentI con il laser. Molto valida  anche la tecnica del needling, tecnicamente chiamata  CIT- (Collagen Induction Therapy)   con conseguente applicazione di cosmeceutici , che io eseguo personalmente e consiglio vivamente a tutti coloro che desiderano migliorare la qualità della pelle

Trovo che   Ringiovanire significhi  innanzitutto portare bene i propri anni mantenendo possibilmente invariati i propri tratti, e non gonfiare il viso in modo smisurato con vari materiali iniettabili , perché questo  non solo non ringiovanisce,  ma anzi : spesso procura  l’effetto contrario…

Sulla base della mia esperienza nessuna tecnica è efficace da sola,   ne la  chirurgia da sola  ne la medicina estetica da sola,  ma combinate   tra loro a seconda dell’indicazione  sono vincenti e danno i risultati migliori …>>

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LIFTING FACCIALE/ UN APPROCCIO NATURALE

 

 

OLGA IVAN 2
Uthe Bacher Bellezza e Benessere

Solo un viso dall’aspetto fresco e naturale con una mimica facciale ben conservata è il risultato di un lifting ben riuscito..

 

Oggi , grazie alle nuove tecniche chirurgiche, il lifting facciale non è più un intervento drammatico: il recupero è breve, il rischio di complicanze è basso ed i risultati sono davvero molto apprezzabili..

Le nostre domande sono sempre tante, e la prima tra tutte è questa: A quale età mi dovrei sottoporre a questo intervento? La risposta più onesta è quella che suggerisce di osservare obbiettivamente come siamo: l’ invecchiamento dipende anche da fattori genetici ed è un processo individuale che si manifesta in tempi diversi ad ognuno di noi, ma il periodo ottimale per un lifting facciale  è , nella maggior parte dei casi , tra i 40 e i 60 anni.

Diciamo che quando ci troviamo con un’eccessiva presenza di pelle rilassata , la perdita della linea mandibolare e della linea di confine tra mandibola e collo… insieme alla comparsa del doppio mento, questi potrebbero essere segni evidenti che forse è arrivato il momento di fare questo passo..

Ma a che tipo di lifting è quello più indicato…? quello parziale? verticale? solo frontale oppure completo..? I termini sono tanti e ce ne sono sempre di nuovi, e spesso noti chirurghi mettono a punto delle tecniche personalizzate alle quali danno un nome…

Ma fondamentalmente i termini basic sono:

Lifting Cervico – Facciale che interessa l’area delle guance, della mandibola e del collo

Il Lifting della Fronte ,spesso abbinato alla blefaroplastica, anche se si tratta di due operazioni indipendenti.

Il Lifting Temporale, per zigomi e la zona laterale della fronte dove lo scopo è quello di riposizionare verso l’alto i tessuti dell’area temporale in modo da sollevare l’estremità del sopracciglio.

Il Mini Lifting chiamato anche S-LIFT per via della cicatrice ad S intorno il padiglione auricolare…

In realtà il Lifting facciale completo coinvolge diverse aree, e le varie tecniche di lifting “ parziali “ vengono combinati a seconda dell’indicazione.

Ogni singola tecnica è però anche eseguibile singolarmente e in tempi diversi in modo da ridurre l’invasiviità ottenendo comunque ottimi risultati, magari anche combinando queste tecniche chirurgiche con la medicina estetica…

Però qualunque esso sia, un  lifting facciale ben fatto comprende sempre sia un lifting della pelle che il riposizionamento dei muscoli sottostanti. Solo così i risultati di un lifting saranno stabili nel tempo:-)

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